Alina, regina di Golconda (1828)

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Alina, regina di Golconda (1828)

Alina, Queen of Golconda
Melodrama in Two Acts
Libretto by Felice Romani


CAST OF CHARACTERS

Alina, formerly a shepherdess, then queen of Golconda Soprano
Fiorina, first among the slaves Mezzo Soprano
Seide, Grandee of the kingdom, suitor of Alina Baritone
Volmar, French ambassador, lover of Alina Baritone
Hassan, grand official of the court Tenor
Cora, one of the queen’s slaves Speaking role
Chorus of Concubines, Brahmins, Nobles of the realm
Indian guards, French guards

The action takes place in India, in the kingdom of Golconda

ATTO PRIMO


Magnifico padiglione indiano nelle stanze della regina. Il fondo è chiuso da seriche cortine.

Scena Prima

Alina occupata alla toeletta. Fiorina la sta adornando. Varie schia-ve colle arpe e ghirlande di fiori.

Coro
Or che da te rimuovi
Del mesto lutto i veli
E il tuo bel volto sveli
In tutto il suo splendor,
Luce, e letizia piovi
De’ tuoi fedeli in cor.
Tal, diradato nembo
Della procella oscura,
Brilla per l’aria pura
L’astro del ciel maggior
E di natura in grembo
Spande letizia e amor.

Alina sorge dalla toeletta, e Fiorina la segue.

Alina
Che val ricchezza e trono
Quando sospira il cor!
Tutta la vita io dono
Per un sol dì d’amor.
D’amore il mondo è pieno,
Ho mille amanti al giorno,
Quanto mi veggo attorno
Parla d’amore a me.
Ma perché geme in seno
Afflitto il cor… perché?
Perché non trovo
Nel mondo intiero
Chi ama davvero
Ed ama ognor.
Un sol ne amai,
Fiorina, il sai,
Né un altro oggetto
Può entrarmi in cor.
Il mio diletto
Mi rendi, amor!

Scena Seconda
Hassan e dette.

Hassan
Impazienti i principi
Del tuo tardar, regina,
Che si sollevi attendono
Quella regal cortina, 347

E ai Grandi, ai duci, al popolo
Palesi alfine il re.
Alina
Vana d’amor memoria,
Ti parti ormai dal seno:
Le tue speranze inutili
Più non offrirmi almeno;
Il mio destino a compiere
Forza concedi a me.
Fiorina e Coro
Voti sì dolci e teneri
Muovi a far paghi appieno:
Veggan le genti splendere
Il volto tuo sereno,
E mirin liete, e adorino
L’astro dell’India in te.
Alina fa un cenno, le cortine s’alzano. Vedonsi schierati i Grandi, i bramini e le guardie.
Scena Terza
Coro di Grandi che tributano fiori e doni alla regina. Poi Seide.
Coro
Salve, o sole, maggiore di quello 348

Che del Gange si specchia nell’onda!
A te fiori tributa Golgonda,
Arde aromi ed incensi al tuo piè.
Nuova vita, splendore novello
Questo regno riceve da te.
Seide
Adorata regina, ormai del lutto
Volsero alfine i giorni: il fato estremo
Del nostro e tuo signor assai piangesti.
Un re ci promettesti,
Rendici alfine un re. Noi la tua scelta
Giuriam di rispettar, giuriam serbarci
Al più felice ubbidienti e fidi.
I merti di ciascun libra, e decidi.
Se valor, rispetto, e fede
Trova grazia agli occhi tuoi,
Aspirar ciascun di noi
Può del pari al tuo favor.
Ma se amor da te si chiede,
Puro amor costante, e fido,
Mia regina, io sol confido
D’ottenere il tuo bel cor.
Coro
Ah! più d’un qual Dea l’adora,
Pur si tace, e a lei nol dice. 349

Ella scelga.
Alina
Ah! un giorno ancora
Concedete.
Coro
Or più non lice.
Seide, Hassan e Coro
Scegli alfin. Dell’India al trono
Del tuo sposo un successor.
Alina
Poiché a tal costretta sono
Scelgo adunque…
Odonsi colpi di cannone in lontano.
Alina, Tutti e Coro
Qual fragor.
Scena Quarta
Hassan e detti.
Hassan
Di pace messaggio 350

La Francia ne manda.
Di porgerti omaggio
Il duce domanda.
Alina
Il duce!… e s’appella?…
Hassan
Ernesto Volmar.
Alina
(Volmar!…)
Fiorina
(Quest’è bella!)
Alina
(Mi sento mancar!)
(sviene)
Tutti
Rcgina!… Che avvenne?
Alina
Con pompa solenne
S’onori il guerriero.
(poi a parte contenta a Fiorina) 351

(È desso!… è il mio bene!…
Amor lo guidò.
Avvezza finora
Ai mali, alle pene,
Sì rapido bene
Comprender non so.)
Seide e Grandi
(a parte)
(Un’altra dimora
Da mettere in campo,
Ancora un inciampo
L’infida trovò.)
Fiorina
(Possibile! Ancora
Verace nol credo.
Il caso che io vedo
Intender non so.)
Donne
Con pompa solenne
S’onori il guerriero
Di pace foriero
Che Francia mandò. 352

Scena Quinta
Alina e Fiorina.
Alina
Fiorina! io non ho fibra che non mi tremi in petto.
Fiorina
Si danno al mondo certi casi bizzarri. Anch’io un giorno, o l’altro, m’aspetto di vedermi
avanti a gli occhi quel bel soggettino di mio marito.
Alina
Te l’auguro di core.
Fiorina
Il cielo nol voglia.
Alina
Intanto mi lusingo di ritrovare il mio caro Volmar sem-pre fedele.
Fiorina
Oh! oh! Mi fate ridere se pensate di ritrovarlo qual era ai giorni passati del vostro
amore. Variano i saggi a se-conda de’ casi i lor pensier. 353

Alina
Eppure mi dice il core che lo troverò quale il lasciai tre anni sono nel mio natio paese,
nella Provenza.
Fiorina
Eh! che in amore non s’indovina mai! Figuratevi se un giovane francese capriccioso per
natura!…
Alina
Se io lo ritrovassi, vorrei porre a prova quel core. Senza disvelarmi a lui, vorrei
interrogarlo sconosciuta; e se lo trovassi fedele, vorrei porgli in fronte una corona.
(via)
Fiorina
Che bel castello in aria! A mio marito invece di una co-rona, vorrei dargli in fronte un
bel bastone.
(via) 354

Sala terrena negli appartamenti destinati agli ambasciatori.
Scena Sesta
Volmar e Belfiore.
Sono introdotti da diversi uffiziali.
Belfiore
Bel paese, ciel ridente,
Sesso amabile e vivace.
Cavalier, sia guerra o pace,
Non mi muovo più di qua.
Volmar
Anzi, io parto immantinente…
Belfiore
Tu sei cieco alla beltà.
Volmar
Io del sesso ammiro il merto,
Ma mi piace un solo oggetto:
Altra via d’entrarmi in petto
Più l’amor non troverà.
Belfiore
Ed il mio gli è sempre aperto…
Tosto, ei v’entra, e tosto va. 355

Un prodigio a quel ch’io sento
Era dunque il tuo tesoro.
Volmar
Le virtù divise in cento
Tutte avea colei che adoro.
Belfiore
E tal perla preziosa
Era dunque…
Volmar
La mia sposa.
Belfiore
E tu l’ami?
Volmar
Come pria,
Come allor che a me s’offrì.
Belfiore
Bagatella! ed io la mia
Non amai che quattro dì.
Esigente, fantastica, altiera,
Brontolona, gelosa, severa,
Notte e giorno alle coste mi stava, 356

A bacchetta volea comandar.
Volmar
Schietta, ingenua, tranquilla, sincera,
Amorosa, gentil, lusinghiera,
Respirare in me sola sembrava,
Non sapea che piacere ed amar.
Belfiore
Ah! dal dì che mi venne rapita
Ogni noia dal core è bandita.
Volmar
Ah! dal dì che mi venne rapita
Ogni gioia dal core è bandita.
Belfiore
Se per caso trovarla dovessi,
Mi vorrei, giuro a Bacco, annegar.
Volmar
Se per sempre perduta l’avessi,
Non saprei di me stesso che far.
Chi ama davvero, ama una volta sola, tanto più se nel petto racchiude un core ben fatto.
357

Belfiore
Il mio core è fatto come un core d’agnello. Io son nato in Italia, ed ho un core veramente
italiano che non se la fa fare dalle donne. Venni in Francia a fare il soldato, ma non ho
imparato le sdolcinature della moda.
Volmar
Tu hai un’anima rozza, e non gentile. Non ami da cava-liere insomma.
Belfiore
Amerò da plebeo. Ognuno ama da suo pari.
Volmar
I casi nostri sono consimili, ma il nostro modo di pensa-re è diverso.
Belfiore
È vero. Voi sperate sempre di trovare l’antica amante. Io temo d’avere la disgrazia di
ritrovare la moglie; ho rin-graziato la fortuna che me la fece predare dai corsari. Per cui
disse bene quel poeta che: «Vari son degli uo-mini i capricci etcetera».
Volmar
Oh! se la tua Fiorina somigliasse la mia vezzosa pastorel-la provenzale, non parleresti
così. Se tu fossi stato mio 358

aiutante allorché io la conobbi nel suo villaggio natìo, ove in qualità di semplice
uffiziale ero di guarnigione avresti conosciuto un angiolo di beltà, di costumi, di
candore, e d’innocenza.
Belfiore
Sì eh? E quando vi fosse divenuta moglie sapete che ne sarebbe successo!… Fiorina
pure; quando faceva la sti-ratrice di biancherie, era una colomba innocente, ma poi
quando mi fu moglie mi pigliava a schiaffi, mi dava de’ calci… Buono per me che allor
quando seppe che io aveva fatto qualche fortuna s’imbarcò per venirmi a trovare e fu
predata da corsari, e da allora in poi non l’ho più veduta.
Volmar
E non piangesti? E non moristi di…
Belfiore
Crepai dalle risa.
Volmar
Taci. S’avanza alcuno. Saranno gli araldi della regina di Golconda che concede la grazia
di presentarmi a lei nel-la mia qualità di ambasciatore. 359

Scena Settima
Hassan con schiavi, e donne velate; indi Alina e Fiorina, parimente coperte.
Hassan
Al messaggiero della grande nazione s’inchina, e si spro-fonda Hassan il capo dei
bramini, il servo della più alta regina del mondo. Salute.
Tutti
Salute.
Belfiore
Vedi quanti saluti! Padroni miei riveriti.
Volmar
Che dovete annunciarmi?
Hassan
Che tutto in questa corte è disposto pel ricevimento del distinto ambasciatore, e del
suo aiutante; e prima che l’alta regina di questa parte dell’India, Golconda chia-mata a
sé v’appelli, v’invia alcuni de’ suoi più fidi schia-vi, e distinte ancelle, destinati a
servirvi. 360

Belfiore
Prenderò anch’io una di queste ancelle. Si scorge a tra-verso dell’incomodo velo che
loro copre il viso sfolgo-reggiare de’ begli occhi neri neri, oltre degli altri pregi che si
vedono all’esterno.
Hassan
Comandate, imponete ad essi, come fossero i vostri francesi. Io stesso sarò sempre
pronto a servirvi; e di nuovo salute.
(via)
Belfiore
Salute! Che bel paese! Io non parto più da qua.
Alina
(Ah! Fiorina è desso io lo ravviso!… Oh mio caro Vol-mar!)
Fiorina
(Ed io me ne sto qui trasecolando per la maraviglia; è mancato poco che non mi sia
venuta una convulsione. Colui… quell’aiutante… indovinate chi è!)
Alina
(Chi è mai?) 361

Fiorina
(È mio marito.)
Alina
(Ed è vero?)
Fiorina
(Ah! purtroppo!)
Belfiore
Vedete, vedete come s’agitano! Dovremmo aver fatto colpo. Quella più abbondante, in
particolare, non mi cava mai gli occhi d’addosso.
Volmar
Per me sarebbe inutile. La mia pastorella mi sta fitta nel cuore. Non cominciamo colle
ragazzate, dobbiamo ri-spettare, per essere rispettati.
Belfiore
(Ma almeno salutiamole. Lasciate fare a me.) Belle ra-gazze perché state così lontano?
Avvicinatevi un poco.
Alina
Il rispetto che c’ispirano gli europei ci tiene lontane. 362

Volmar
(Oh Dio! qual voce!)
Belfiore
Ora che ci entra questo rispetto? Noi siamo degnevoli. Ci accomodiamo come si può.
Fiorina
Non siamo istrutte della francese galanteria.
Belfiore
Ohimè!… Che voce canina? O questa è lei, o è lo spirito di mia moglie.
Volmar
Che fossimo giunti in un’isola incantata!
Quella mi pare la voce del mio bene.
Belfiore
Quella mi pare la voce del mio male.
(meravigliato)
Volmar!
Volmar
Belfior! 363

Fiorina e Alina
(Arte e scaltrezza.)
Volmar
(in disparte)
Ho inteso…
Belfiore
Ho sentito…
Volmar
(Alina.)
Belfiore
(Fiorina.)
Fiorina
(Belfiore è colpito.)
Alina
(Commosso è Volmar.)
Volmar
Oh! cara!
Belfiore
Oh! assassina! 364

Volmar, Belfiore, Fiorina e Alina
Ma no, non può star.
Alina e Fiorina
(Insiem si consultano.
Non credono al vero.
Lo strano mistero
Non sanno spiegar.)
Volmar e Belfiore
(È un sogno, un delirio
D’acceso pensiero;
Siam pazzi davvero
Da farci legar.)
Alina
Sì turbati, o cavalieri,
Sì commossi rimanete?
Belfiore
Da stranissimi pensier
Occupati ci vedete.
Volmar
La tua voce a me mi toglie… 365

Belfiore
Mi spaventa il tuo parlar.
Volmar
Il mio bene…
Belfiore
La mia moglie…
Volmar e Belfiore
Di vedere e udir mi par.
Alina e Fiorina
È la solita follia
Dell’accesa fantasia.
Che dovunque si figura
Quel che suol di più bramar.
Belfiore
Ah! foss’ella in sepoltura!
Volmar
La potessi ancor trovar!
Belfiore
Sì, ragazza, a te d’appresso
Mi credeva a lei presente, 366

E il mio cor terribilmente
Cominciava a palpitar.
Volmar
Sì, ragazza, a te d’appresso
Mi credeva a lei presente,
E il mio cor soavemente
Cominciava a palpitar.
Fiorina
(Maledetto! è ognor lo stesso,
Mi si svela apertamente.
È un prodigio veramente
Ch’io prosegua a simular.)
Alina
(Me felice! è ognor lo stesso,
Mi si svela apertamente.
È un prodigio veramente
Ch’io prosegua a simular.)
Volmar
Deh! mi scopri il tuo sembiante!
Belfiore
Ch’io ti vegga almeno il muso! 367

Alina e Fiorina
No, signor; dell’India l’uso
Non vuol tanta libertà.
Volmar
Europei, francesi siamo.
Di più comodo godiamo:
Men gelosa e schizzinosa
È in Europa la beltà.
Volmar
Via! ti svela.
Alina
Olà! rispetto.
Belfiore
Via quel velo…
Fiorina
No…
(gli dà uno schiaffo)
Belfiore
Cospetto!
Se tu picchi a questo segno
Sei mia moglie in verità. 368

Volmar
Così nobile contegno
Più sospetto ancor mi dà.
Scena Ottava
Hassan con seguito e detti.
Hassan
La regina a sé vi appella;
Già l’udienza a voi concede;
La sua guardia al regio piede,
Cavalier, vi guiderà.
Volmar
Vieni andiamo.
Belfiore
Addio mia bella.
Fo fatica a uscir di qua.
Belfiore e Volmar
Tornerete, ci vedremo
In più prospero momento:
Di quel vel l’impedimento
Tosto o tardi sparirà…
(S’egli è desto o addormentato 369

Il mio spirto affè non sa.)
Alina e Fiorina
Ci vedrete, torneremo
In più prospero momento:
E del vel l’impedimento
Forse allor si leverà.
Alina
(Quest’incontro avventurato
Più nessun disturberà.)
Fiorina
(Quest’incontro disgraziato
Forse alcun disturberà.)
Partono.
Scena Nona
Seide e Hassan.
Seide
Oh rabbia! Ella è d’essa certamente con la fida sua se-guace. 370

Hassan
Signore, non osate penetrare in queste vietate soglie. Quivi soltanto gli stranieri
possono entrare.
Seide
Le porte più chiuse sa superare la mia gelosia. La regina era qui colla sua confidente.
Hassan
Seide quella gelosia che voi chiamate penetrante, che vi fa superare ogni porta, quella
stessa potrebbe rendervi cieco o visionario.
Seide
No ti dico: ella era qui mista fra le schiave. Io ne udii la voce. Ella, europea di nazione,
ama perdutamente gli Europei. Fanatica di tal gente, ha voluto conoscere i-gnota
l’ambasciatore francese.
Hassan
E lo stesso fanatismo avrà nutrito la bugiarda Fiorina. Colei m’ha alienata la mente,
giuro per Brama che mi vendicherò.
Seide
Sei tu pure invaghito di Fiorina? 371

Hassan
Colei m’ha incantato, vinto, conquistato.
Seide
Ebbene, l’amor mio vada del pari col tuo. Ascoltami at-tento. Io voglio sapere qual è il
suo pensiero intorno a questi francesi. Intendo dire del messaggiero e del suo seguace!
Fammi il tutto palese, e questa borsa sarà la tua ricompensa. Se non mi servi a dovere,
questa sarà la tua pena. Scegli fra questi due.
(cava una borsa ed un pugnale)
Hassan
La scelta è già fatta. Per ora vi dico quanto so. Appena io vidi uscire dall’arem queste
due donne velate m’immaginai essere una, la regina, e l’altra la bizzarra sua confidente.
Udii seguendo i loro passi, che ella di-ceva di aver lasciato un amante in Provenza, e
l’altra di avervi lasciato il marito al suo paese; e che volevano vedere d’appresso questi
Europei per averne da essi contentezza. Altro io non so per ora, ma vi giuro per Brama
che discoprirò il tutto.
(via) 372

Scena Decima
Seide solo, poi i Grandi.
Seide
E fia ver quanto udii! Dunque deluso
Sarà Seide appieno!
Sento che già il furor m’invade il seno.
Ingrata! In me un sostegno
Trovato avresti al vacillante regno.
E tu, crudele Alina,
Sprezzi il mio vivo ardor! Non curi, ingrata,
I dolci sensi del mio cor! Un altro… Un altro…
Al sol pensarlo io sento
Agghiacciarmi e avvampare in un momento.
Dunque invan mi lusingai;
Fu un inganno la speranza!
No: per me, per me giammai
Il tuo cor non palpitò.
Ma se un altro amor t’alletta
La vendetta usar potrò.
Entrano i Grandi.
Amici udiste?
Traditi siamo:
A un vil straniero 373

Ceder dobbiamo.
Oggi sul trono ascendere
Golconda il mirerà.
Coro
Oggi la spada vindice
Sul traditor cadrà.
Seide
Voi lo giurate?
Coro
Unanimi
Noi ti giuriam vendetta.
Seide
Vi leggo, magnanimi,
Sul ciglio lo sdegno
Che, al vile disegno
Vi ferve nel cor.
Ad ira sì nobile
L’effetto risponda:
Si salvi Golconda,
Il trono, l’onor.
Quell’anima fiera
Mi provi spietato,
Lo esige, lo impera 374

L’amore oltraggiato.
Domare quel core
Saprò col terrore,
L’altera, pentita,
Punita sarà.
Coro
Lo scettro dell’India
In mano straniera!
Paventi la perfida!
Invano lo spera.
Silenzio. Non perdaci
Incauto furor.
Partono.
Magnifica sala d’udienza nel regio palazzo. Trono orientale da un lato. 375

Scena Undicesima
Al suono di lieta musica defilano le guardie indiane ed occupano gli aditi della sala. Mentre le
baiadere cantano un inno di gioia. Alina accompagnata da Fiorina magnificamente vestita
all’indiana ascende sul trono. Sono quindi introdotti Volmar, Belfiore, e un drappello di Francesi.
Coro di Baiadere
Fra quante il mar dell’India
Ampie città circonda,
Bella sei tu, Golconda,
E sarai bella ognor:
Non perché il sol vagheggia
Il tuo gentil sembiante,
E qual diletta amante
T’orna di gemme e fior;
Ma sol perché benefica
Donna non già, ma diva,
Del tuo favor ti avviva,
Ti bea del suo splendor.
Spenti di guerra i fulmini
Posano appiè del trono,
Danzan de’ sistri al suono
Pace, concordia, amor.
Volmar
Questo, o regina, di mia vita io stimo 376

Il dì più bello in cui degnato io sono
Dal mio signor all’alto onor d’offrirti
Patto di stabil pace,
E pegni a darti d’amistà verace.
Alina
Grata in mia reggia, o duce,
Mi è la presenza tua.
Volmar
(Cielo!)
Alina
Inviarmi
Il tuo re non poteva ambasciatore
Più gentile di te.
Volmar
(Per qual portento
Ogni voce ch’io sento
È voce del mio ben?)
Belfiore
(Qui certamente
Ci entra stregoneria.) 377

Alina
Siedi, ed esponi
Del tuo signore i sensi.
Fiorina
(È commosso.)
Alina
(Non sa quel che si pensi.)
Volmar
L’Asia nemica, e il fero
Sultano di Missur, ambo il tuo regno
Minacciano assalir, e aspirar quindi
Al dominio degl’Indi. A te la Francia
Offre scudo e difesa, ove del pari
Scudo e difesa a lei prestar consenta
Tu nelle sue querele.
Alina
Io son contenta.
Volmar
Della felice lega
Il foglio testimonio ecco segnato
Dal mio sovrano.
(porge un foglio) 378

Alina
Il mio regal sugello
Mallevador sarà che i sacri patti
Si manterran per noi.
(scende dal trono)
Scena Dodicesima
Seide, Grandi del regno, duci e popolo.
Seide
Ti arresta.
Tutti con Alina
Quale ardir!
Seide
Segnar non puoi.
Seide e Coro
No: tu non puoi: lo vietano
Le nostre sacre leggi.
Tal dritto ai re sol debbesi;
Un re tu prima eleggi,
E santa e irremovibile
La lega ei fermerà. 379

Tutti con Alina
Che ascolto?
Alina
Ebben sospendasi
Fino alla nuova aurora.
Seide
Che dici? E indugi ed esiti?
E sei perplessa ancora?
Oggi giurasti scegliere,
Il regno intier lo sa.
Alina
Audaci! E me costringere
In questa guisa osate?
Regina io son: tremate,
Libera io son di me.
Posso punire i perfidi
Anzi ch’io scelga un re.
Belfiore
(Brava davvero.)
Fiorina
(Io palpito.) 380

Volmar
(Ammiro il suo coraggio.)
Seide
(Ardir.) Se i Grandi insistono
A te non fanno oltraggio:
Desio del patrio bene
Cotanto osar li fa.
Coro
Scegli, deh! scegli.
Alina
(dopo avere meditato)
Ebbene;
Pago il desio sarà.
È sposo mio… Volmar.
Volmar
Io?
Belfiore
Poffarbacco!
Seide
Oh rabbia! 381

Volmar
Io!
Tutti
Lui!
Volmar
Che dir? Che far?
Alina e Tutti
(Tace sorpreso e attonito,
Dubbio, sospeso, incerto…
Ah! se lo tenta il serto,
Degno di me non è.)
Fiorina e Tutti
Tace sospeso e attonito,
Dubbio, sospeso, incerto…
Quel birbaccione al certo
Grande sarà per me.
Volmar
(Perché sorpreso e attonito?)
Belfiore
(Perché sospeso e incerto?) 382

Volmar
(Sprezzo dell’India il serto,
Idolo mio, per te.)
Belfiore
(Se tu disprezzi il serto,
Prendilo almen per me.)
Seide
(Sfogo al furor che m’agita,
Varco si lasci aperto.)
Coro
(S’ella avvilisce il serto
Dritto a regnar perdè.)
Alina
Cavalieri! ebben! tacete?
Quai pensieri in cor volgete?
Volmar
Ah! regina!…
Seide
Indietro, insano!
Mal tu aspiri alla sua mano:
Non fia mai che di Golconda 383

Salga al trono uno stranier.
Alina
Temerario!
Volmar
E chi potria,
Se il volessi, a me vietarlo?
Seide
Io.
Coro
Noi tutti.
Alina
Alcun non sia
Che si attenti d’insultarlo.
Esca ognun.
Seide
Tu più non puoi
Imperar, far forza a noi.
De’ bramini al gran consiglio
Sen richiama il regno intier. 384

Alina
Ah! felloni!
Fiorina
Qual periglio!
Belfiore
Che furfanti!
Volmar
(ad Alina)
Non temer;
I diritti del tuo soglio
Manterrà l’onor francese;
Dell’indegno che ti offese
Punirem lo stolto orgoglio.
Prodi, all’armi, la regina
Vi accingete a sostener.
I soldati francesi si avanzano e circondano Alina che si ritira dalla dritta in mezzo a loro. Seide e i
suoi partigiani si schierano alla sinistra. Il popolo e le donne sono in fondo alla scena in atto di
sorpresa e di spavento.
Tutti tranne i Francesi
Sì, l’onore d’un trono oltraggiato
Vendicato sarà dalla spada: 385

Sì, tremendo sui perfidi cada
Di Golconda lo sdegno e il furor.
I Francesi
Sì, l’onore d’un trono oltraggiato
Vendicato sarà dalla spada:
Sì, tremendo sui perfidi cada
Della Francia lo sdegno e il furor.
Tutti
(Più che mare dai venti agitato
È turbato, sconvolto il mio cor.) 386

ATTO SECONDO
Stanze terrene.
Scena Prima
Padiglione come nell’Atto Primo.
Seide e Hassan.
Seide
Vedi? Tradito son io. Fatto è palese tutto il mio disonor.
Pervenne appena in questa nostra arena un vil
Francese… Oh, rabbia! Hassan!… La forza quell’otterrà
Che non ottenne amore…
Fido sei tu?
Hassan
Qual dubbio, o mio signore?
Per te la propria vita Hassan darìa;
Tutto giova scoprir…
Seide
Odimi. Mentre
Ella secura e d’ogni rischio immemore,
Col franco duce a rinnovar le antiche
Fiamme d’amor sol pensa,
Improvviso su lor piomba: le vie
Della reggia, serrate da’ miei fidi,
Ogni scampo di fuga a lor fia tolto; 387

Il resto compirà forza e vendetta.
M’udisti, Hassan?
Hassan
Hassan t’udì.
Seide
T’affretta.
Partono da lati opposti.
Scena Seconda
Varie donne e Fiorina con una coppa nelle mani.
Fiorina
E così?
Coro
Son desti ancora.
Ma ben presto dormiranno,
Se di questo ancor berranno
Soporifero licor.
Fiorina
Fu la dose sufficiente:
A guardar tornate ancor. 388

Il coro rientra.
(Più d’Alina impaziente
Della prova preparata,
Quasi quasi innamorata
Io mi credo di Belfior.)
Lo son io? No, no, lo spero,
Ma un desio mi sento in cor,
Che se amor non è davvero
Ben potria sembrare amor.
Ritorna il coro.
Coro
Piano, piano, zitti, zitti,
Ottenuto abbiam l’intento,
Più non possono star ritti,
Già cominciano a dormir.
Fiorina
Corro, corro sul momento
La regina ad avvertir.
Tutti
Corri, corri sul momento
La regina ad avvertir. 389

Scena Terza
Fiorina e Alina.
Alina
(cautamente alle donne)
Dormono?
Fiorina
Sì.
Alina
Recati sian nel giardin segreto
Che sapete, pian pian più che potete.
E noi, Fiorina, travestamci tosto,
E corriam prontamente al nostro posto.
(le donne partono)
Fiorina
A preparare io vado gli abiti necessari
A travestir gli schiavi; i vostri e i miei
Sono allestiti già qui nel segreto
Vicino guardaroba.
Alina
Andiamo, andiamo.
Divertirmi assai, Fiorina, io spero. 390

Fiorina
La scena sarà comica davvero.
Partono.
La decorazione rappresenta un paesetto di Provenza. Una rustica abitazione deve illudere Volmar
che sia quella che un tempo rico-verò Alina allorché era una povera villana. Un boschetto, un pic-
colo torrente attraversato da un ponticello, ed in lontano delle a-mene colline, sono gli oggetti
necessari.
Scena Quarta
Volmar è coricato sopra un sedile di verdura, sotto i rami di un al-bero frondoso. A poco a poco si
sveglia, sorge e gira l’occhio intorno meravigliato.
Volmar
In qual luogo sono io! Come vi giunsi?
Addormentato io m’era
In ricco appartamento!…
Mi trovava in Golconda… ed ora?… ed ora?…
Non so ben se son desto, o dormo ancora.
Ma no: non dormo. Io veggo
Splendere il sole… mormorar fra i rami
Sento placida l’aura, e franger l’onde.
Sulle ridenti sponde 391

Della Provenza io sono. Quest’è il villaggio
Della tenera Alina. Ecco il boschetto
Conscio de’ nostri amori.
Odesi da lontano musica pastorale.
I flauti de’ pastori
E delle gole forosette io sento
I giocondi concenti!… Oh mio contento!
Un coro di villani, e villanelle vestite all’uso del paese con campestri strumenti, e canestri di frutti
attraversano il ponte.
Coro
(prima di dentro poi fuori)
Andiam: cogliamo i grappoli
Del bel settembre onore:
Su’ colli amor ci seguiti;
Con noi vendemmi amore.
Qualunque festa è insipida
Laddove amor non è.
Volmar
Oh! come dolce all’anima
Suono gentil mi scendi!
Degli anni miei più teneri
Il sovvenir mi rendi; 392

Del primo amor rinascere
Fai la speranza in me.
Scena Quinta
Vedesi Alina in abito da villanella traversare il ponte con un panie-rino al braccio.
Volmar
Che veggo! Oh! qual gentile
E vispa villanella il ponte varca
Sovrapposto al torrente! In quella forma
Alina m’apparia. Veggiam… s’appressa.
Alina
Buon dì, caro Volmar.
Volmar
Alina!… È dessa.
Sei pur tu che ancor rivedo?
Tu mia vita!… Ah! sì… sei quella.
Deh! m’abbraccia… mi favella…
Di’ ch’io veglio e sono in me.
Alina
Sì: tu vegli. A te lo chiedo
S’io son quella. Osserva bene:
D’onde nasce? D’onde viene 393

Lo stupor che scorgo in te?
Volmar
Io non so. De’ miei pensieri
Lo scompiglio è strano assai.
Alina
Strano inver. Tranquillo ieri
Gaio e lieto ti lasciai.
Volmar
Come? Ieri?
Alina
Non rammenti, core ingrato,
Quando qui su questo prato…
Mi dicevi tante cose
Tutte tenere, amorose.
La mia man così stringevi,
Questo anello mi porgevi,
Mel donavi qual sincero
Testimonio di tua fé.
(mostrando un anello)
Volmar
Quest’anello? Ah! è vero, è vero,
Il mio core a te lo diè. 394

Lo conosco, mel rammento:
Pegno egli è d’amor costante.
Ciel! s’io sogno in questo istante
Più non farmi risvegliar.
Alina
(a parte)
(Lo ravvisa. Oh, mio contento!
Sel rammenta. Oh, lieto istante!
Ah! lo trovo ancor costante;
No, di più non so bramar!)
(a Volmar che è rimasto titubante)
Or sei turbato e mediti!
Ti penti del tuo dono?
(offrendogli l’anello)
A te lo rendo.
Volmar
Ah! tienilo:
È tuo com’io lo sono.
Alina
E sposo mio sarai?
E vivrai meco ognor?
Volmar
Non ci lasciam più mai, 395

Ci unisca eterno amor.
Volmar e Alina
Restiamo, o mio bell’idolo,
Uniti ognor restiamo,
Viviamo insiem, qual vivono
Due fiori in un sol ramo,
Di due formiamo un’anima,
Di due formiamo un cor.
(uniti partono per la via del ponte)
Interno di meschina e piccola capanna.
Scena Sesta
Vari villani portano Belfiore addormentato sopra un fascio di paglia vestito da villano. Fiorina è
vestita alla provenzale e le seguaci di lei egualmente.
Fiorina
Fate piano piano. Io voglio che si svegli naturalmente, ma già il vino che ha bevuto
unito al soporifero lo farà dormire. Abbiamo fatto tutto il possibile per non de-starlo
mentre gli abbiamo indossato la sua natìa pellic-cia da montanaro come il conobbi. Ora
voglio fare di tutto per ricompensarlo de’ dispiaceri che gli faceva quando divenni sua
moglie. 396

Cora
Lo bastonavate?
Fiorina
Ma se era un birbaccione che mi disprezzava, e correva appresso a tutte le stiratrici mie
compagne. Io che ne era gelosa gliele suonava qualche volta.
Cora
Questo poi non andava bene.
Fiorina
Doveva egli farmi de’ torti? Era anch’io nel caso di ven-dicarmi, eppure non lo faceva.
Quel malandrino credo abbia ringraziato il cielo quando avrà inteso che la barca sulla
quale io era nel mio viaggio fu predata da corsari. Egli mi credette morta, ma grazie al
cielo vissi, fui unita ad altre schiave, venduta, e trasportata nell’Indie.
Cora
E qui faceste la vostra fortuna?
Fiorina
Ebbi la sorte di essere qui fatta custode delle schiave, e quando Alina venne predata, e
fatta schiava del nostro 397

defunto signore fui destinata, come Europea a sua pri-ma damigella.
Cora
E quindi prima dama, e confidente della regina.
Fiorina
Alina piacque tanto al re che la fece sua moglie. Egli e-stinto, divenne ella assoluta
regina. Ora deve eleggere uno sposo; e giacché la sorte inviò qui come ambascia-tore
quel uffizialotto che ella aveva amato nel suo paese natìo, ha risoluto, a dispetto del
visire, e di tutti i pre-tensori, di farlo suo sposo, e re di Golconda.
Cora
Ma perché ha ella fatto addobbare questi giardini in mo-do da farli credere un
villaggio?…
Fiorina
Perché Volmar qui giungendo credette di essere traspor-tato in un’isola incantata, e
mio marito egualmente; poiché non possono credere che Alina sia regina, ed io una sua
dama. Onde per secondare il loro equivoco la regina, vivace com’è, ha voluto illuderli
in tal guisa. Io per imitarla, ho fatto lo stesso con Belfiore, e l’ho fatto trasportare in
questo tugurio, che perfettamente asso-miglia alla mia antica abitazione. 398

Cora
Vogliamo godere cotesta scena. Ma pare che cominci a risvegliarsi.
Fiorina
Ritiratevi. Io prendo la mia antica conocchia, e canto una canzone come era solita
cantare a quei tempi.
Cora via.
O donne, è trista cosa
Trovarsi ognor vicino,
Un uom ch’è dato al vino,
Che dorme notte e dì.
Belfiore
(svegliandosi)
Volmar!…
Fiorina
(Si desta.
Seguitiamo.)
Belfiore
(sbalordito)
Ove son?… Non ho più testa. 399

Fiorina
Da che son fatta sposa
Di questo bevitore,
Arrabbio a tutte l’ore,
Mi annoio notte e dì.
Belfiore
(avanzandosi)
Corpo di Bacco!
Conosco la canzone…
Fiorina!
Fiorina
Alfin ti svegli, ubbriacone!
Belfiore
Cospetto! Sei mia moglie,
O il diavolo in persona?
Fiorina
Scimunito!
Lo vedrai coll’effetto.
(sorge minacciandolo colla conocchia)
Belfiore
Olà, dico, rispetto, 400

O con questa mia spada… Come? che?…
La mia spada, dov’è?
Il vestito, il cappello…
Fiorina
Ecco la spada,
Scimunito! buffone!
(battendolo colla conocchia)
Belfiore
Aiuto! aiuto!
Esce il coro.
Coro
Che strepito! Che fu?
Sempre schiamazzi tu, quand’hai bevuto.
Belfiore
Bevuto!… sì… ma come,
Perché mi trovo qua?… chi siete voi?
Coro
Siamo i vicini tuoi…
Non ci conosci più? 401

Belfiore
Che fosse un sogno
Golconda, l’ambasciata…
I vascelli, l’armata, il grado mio?…
Coro
Tutto, tutto hai sognato.
Belfiore
Ah! un malanno a costei che mi ha svegliato.
Io sognai che disperato
Di una moglie malandrina,
Me ne andai, mi fei soldato,
Militai nella marina.
Ma cospetto! il mio valore
Da per tutto fe’ rumore:
Dai nemici, dai corsari
Liberai le terre e i mari,
E nell’Indie veleggiai
Col francese ambasciator.
Coro e Fiorina
Oh! i bei sogni che tu fai!
Ah! ah! ah! tu sogni ancor.
(ridono) 402

Belfiore
Questa strega, appena intese
La fortuna a me toccata,
S’è partita dal paese,
A Tolone si è imbarcata;
Ma fu presa per la via
Da un corsar di Barberìa,
In Algeri fu venduta,
Notte e giorno ben battuta,
E la pelle presto presto
Per fortuna ci lasciò.
Coro e Fiorina
Anche un sogno, un sogno è questo.
Belfiore
Ah! perché non si avverò?
In Golconda io mi trovava,
In cuccagna io mi credea,
Che bocconi ch’io mangiava!
Le bottiglie ch’io bevea!
Quelle care Golcondesi
Eran meco sì cortesi,
Ch’io di loro andava matto,
Che un serraglio ne avrei fatto…
Ma mia moglie sul più bello
Mi è venuta a risvegliar. 403

Qua la fiasca, qua il bicchiere,
Tutto il giorno io voglio bere,
Fino all’alba di domane
Vo’ dormire, vo’ sognar.
Adorabili Indiane,
Vi potessi ritrovar!
(parte)
Scena Settima
Fiorina, indi Cora.
Fiorina
Il povero Belfiore è sbalordito, ma penserò io a farlo ri-entrare in se stesso ed a
partecipargli la mia fortuna. Pe-rò quel briccone mi ha trattata molto male, e non s’è
molto compiaciuto d’avermi ritrovata. Ma che vuole Cora così frettolosa?
Cora
Ah, Fiorina accorrete… Oh, che spavento!
Fiorina
Che fu! 404

Cora
La regina è tratta come prigioniera in mezzo ai bramini del visir. L’ambasciatore co’
suoi seguaci è accorso per liberarla ma Seide resiste.
Fiorina
Oh cielo! Andiamo presso la mia signora.
Partono.
Gabinetto.
Scena Ottava
Varie guardie di Seide circondano la sala. Hassan presso loro. Ali-na gettata sopra di un origliere.
Hassan
D’ordine del visir Seide, io solo resto a guardia della re-gina ch’è prigioniera nello
stesso suo palazzo. Seide la tiene abbastanza custodita. Partite.
Alina
Unito a’ miei nemici tu pure, Hassan? 405

Hassan
Regina, male giudicate di me. Feci sottrarre l’ambasciatore Volmar, il quale ha potuto
imbarcarsi sul vascello comandante la flotta che lo ha qui scortato. Io spero che saprà
operare il vostro riscatto. La mia vita è a voi consagrata. Corro a liberare puranche il di
lui aiu-tante, ed a vegliare sulla vostra sicurezza. Giunge il vi-sir. Simulate per poco, e
vivete sicura.
(via)
Scena Nona
Seide e detti.
Seide
Il grande de’ bramini
Venerabil consiglio ha pronunziata
La tua sentenza. Di Golconda il serto,
Da te non meritato,
A miglior fronte in questo giorno è dato.
Alina
Alle sventure avvezza,
Io so sprezzarle. Volentieri io cedo
Ad altra man lo scettro, e a’ patrii lidi
A viver tornerò contenta e lieta. 406

Seide
No: tu non puoi partir.
Alina
Come! Chi ’l vieta?
Seide
Io.
Alina
Tu! Che ascolto? E quale
Qual dritto hai tu, superbo,
Sulla mia libertà?
Seide
Dritto maggiore
Non v’ha del mio.
Alina
Chi te lo diede?
Seide
Amore.
Io t’amo, Alina, io t’amo
Più che dell’India il trono:
A te di nuovo il dono,
Se ottengo il tuo bel cor. 407

Alina
No, più regnar non bramo
Sovra tradito soglio:
Doni da te non voglio,
Sprezzo il tuo vile amor.
Seide
(Prigioniera in queste mura,
Avvilita languirai:
Forse allor ti pentirai;
E l’orgoglio cesserà.)
Alina
(Sopportar la mia sventura
Coraggiosa mi vedrai;
Né sperar ch’io scenda mai
A implorar la tua pietà.)
Scena Decima
Fiorina, Belfiore e detti.
Alina
Ma quale tumulto odesi da lontano! Ah fosse il soccorso del mio Volmar! Ah! Fiorina,
quale nuova mi rechi?

Fiorina
Mia signora, il prode Volmar vedesi dal verone dell’arem, ove sporge sul mare,
sull’alto della prora, e li-vellare le sue batterie verso questo palazzo.
Belfiore
Ed io non posso dar prova del mio immenso valore? E dovrò languire come nuovo
Ercolino a piede di questa Jole irruginita!
Fiorina
Ora non è tempo di scherzi.
Colpi di cannone.
Udite, già spara il cannone.
Alina
Oh! cielo che sarà?
Belfiore
Io non ho timore delle palle.
Fiorina
Fuggiamo.
Nuovi colpi. 409

Alina
Odi: cresce il fragore. Presso al serraglio ferve accesa la pugna.
Nuovi colpi ma più presso.
Coro
Ma più presso, ma più forte
Tuona il fulmine guerriero…
Già vacillano le porte…
Già si scuote il luogo intero…
S’ode in distanza uno scoppio d’artiglieria indi fragor di rovine. Volmar, Belfiore, seguito dalle sue
guardie che traggono prigionie-ro Seide. Tutti gli Indiani si prostrano alla regina.
Scena Undicesima e Ultima
Cori
Viva Alina! Viva Alina!
Alina
Oh! contento!
Seide
(Oh! mio furor!) 410

Volmar, Belfiore e Fiorina
Tu sei salva… o mia regina…
Mira in ceppi il traditor.
Alina
Ah! lasciate ch’io respiri…
Mi sostieni, o caro amante…
Al piacer di quest’istante
Non resiste oppresso il cor.
Tutti
Sali al trono, e un’altra volta
Di Golconda stringi il freno:
A te lieto, a te sereno
D’India il ciel risplenda ognor.
Alina
Ah! capace a tanto bene
Dammi un’alma, o Dio d’amor.
Tutti gli Indiani si prostrano ad Alina, e l’adorano. Quadro genera-le d’allegrezza. Cala il sipario.
FINE

iginal text here.

ACT I


A magnificent Indian pavilion in the apartments of the queen. The back is closed by satin curtains.

SCENE I

Alina is occupied with her toilet. Fiorina is adorning her. Various slave girls with harps and garlands of flowers.

Chorus
Now that you remove
The veils of funeral mourning
And your fair face is revealed
In all its splendor,
Light and gaiety rain
Into your heart from your faithful.
Like a scattered cloud
Of a dark storm,
The star of a greater heaven
Shines through the pure air
Spreads gaiety and love
In the bosom of nature.

Alina rises from her toilet and Fiorina follows her.

Alina
Of what worth are riches and a throne
When the heart sighs!
I would give all my life
For a single day of love.
The world is full of love,
I have a thousand lovers a day,
Everything I see around me
Speaks to me of love.
But why my afflicted heart
Groan in my heart . . . why?
Because I do not find
In the whole world
One who loves truly
And loves forever.
One alone I loved,
Fiorina, you know,
And no other object
Can enter my heart.
Love, give me back
My delight!

SCENE II
Hassan and the above.

Hassan
The princes, queen,
impatient at your delay,
Wait for you to raise
That royal curtain,
And to the nobles, the leader, and the people
Make known the king.

Alvina
Let the vain memory of love
Leave your breast forever:
Do not more offer me
Your empty hopes;
Yield to me strength
To fulfill my destiny.

Fiorina and Chorus
Act to satisfy to the fullest
Such sweet and tender vows:
Let the people see
Your serene countenance shine,
And joyfully admire and worship
The star of India in you.

Alina gives a sign, the curtains rise. Groups of nobles and Brahmins and guards are seen.

SCENE III
Chorus of nobles who bring flowers and gives in tribute to the queen. Then Seide.

Chorus
Hail, o Sun, greater than that
Which is reflected in the waves of the Ganges!
Golgonda bestows flowers on you,
Burns aromatics and incense at your feet.
This realm receives new life,
And reborn splendor from you.

Seide
Beloved queen, now at last the days
Have turned from mourning: the final destiny
Of our and your lord you have lamented enough.
You have promised us a king.
Give us a king already. We swear to respect
Your choice, swear to keep ourselves
Most happy, obedient and loyal.
Weigh the merits of each, and decide.
If valor, respect, and fidelity
Find grace in your eyes,
Each of us can aspire
Equally to your favor.
Btu if love is required by you,
Pure constant love, and faithful,
My queen, I alone am confident
Of obtaining your fair heart.

Chorus
Ah! He adores her more than any goddess,
Only is silent and does not tell her.
Let her choose.

Alina
Ah! Allow her
One day more.

Chorus
Now more there cannot be.

Seid, Hassan and Chorus
Choose, finally. A successor
To the throne of India and of your husband.

Alina
Seeing that I am constrained to it,
Well, then, I choose . . .

Cannon shots are heard in the distance.

Alina, with all and the Chorus
What a noise.

SCENE IV
Hassan and the above

Hassan
France sends us
A message of peace.
The leader asks
To profer homage.

Alina
The leader! And his name?

Hassan
Ernest Volmar.

Alina
(Volmar!)

Fiorina
(this is beautiful!)

Alina
(I feel faint!)
(swoons)

All
Queen! What has happened?

Alina
With solemn pomp
Let the warrior be honored.
(then aside happily to Fiorina)

[351 2/13 2:00
[2/13 4:00]

(It is he! He is my love!
Love guided him.
Accustomed till now
To evils, to agonies,
I cannot comprehend
Such a sudden blessing.)

Seide and Nobles
(aside)
(The fickle woman has found
Another pretext
To bring to the field
Yet one more obstacle.)

Fiorina
(It’s possible! Yet
I don’t believe it true.
The event I am witnessing
I cannot understand.)

Ladies
With solemn pomp
Let the warrior be honored
The harbinger of peace
Whom France has sent.

SCENE V
Alina and Fiorina

Alina
Fiorina! I’ve not the strength to keep my breast from trembling.

Fiorina
Some bizarre coincidences can happen in the world. I, too, one day or another, expect
to see before my eyes the fair figure of my husband.

Alina
I do heartily wish it for you.

Fiorina
Heaven does not will it.

Alina
Meanwhile I taste the joy of regaining my dear Volmar still faithful.

Fiorina
Oh! Oh! You make me laugh if you thing you will find him what he was in the past
days of your love. Wise men adjust their thinking according to the situation.

Alina
Yet my heart tells me that I shall find him as I left him three years ago in my native
country, in Provence.

Fiorina
Eh! In love nothing can be foreseen! Imagine a French youth capricious by nature!

Alina
I would want to put that heart to the test whether I have found him again. Without
revealing myself to him, I wish to question him unbeknownst; and if I find him faithful,
I wish to place a crown on his head.
(Exit)

Fiorina
What a beautiful castle in the air! Instead of a crown, I wish to give my husband a good
whack on the head.
(Exit)

SCENE VI
A room in the apartments provided for ambassadors.
Volmar and Belfiore are led in by several officials.

Belfiore
Lovely countryside, smiling sky,
The fair sex sociable and spirited.
Knight, be it war or peace,
I shall move no more from here.

Volmar
I on the other hand am leaving immediately . . .

Belfiore
You are blind to beauty.

Volmar
I admire the merit of the sex,
But one object only pleases me:
Any other way to enter my heart
Cupid will never find.

Belfiore
And mine is always open . . .
Suddenly he enters, and just as suddenly departs.
From what I sense, your darling
Must then be a marvel.

Volmar
If virtues numbered a hundred
She whom I adore would have them all.

Belfiore
And such a precious pearl
Was then . . .

Volmar
My wife.

Belfiore
And you love her?

Volmar
As before,
As when she was first granted me.

Belfiore
Trifle! And I love mine
No more than four days.
Demanding, fantastical, contrary,
Grumpy, jelous, dictatorial,
Night and day she was after me
Wielding a big stick.

Volmar
Frank, innocent, serene, sincere,
Amorous, kind, good-natured,
She seemed to breath only in me,
Knowing nothing but pleasure and loving.

Belfiore
Ah! From the day that she was taken from me
All problems were banished from my heart.

Volmar
Ah! From the day when she was taken from me
All joys were banished from my heart.

Belfiore
If by chance I were to find her,
I would wish, I swear by Bacchus, to drown her.

Volmar
If I had lost her forever,
I would not know what to do with myself.
One who loves truly, loves but once, all the more if he carries a sound heart in his
breast.

Belfiore
My heart is as sound as the heart of a lamb. I was born in Italy, and I hve a true Italian
heart that doesn’t let women get round it. I came to France to be a soldier, but I did not
pick up the fashion of mushy lovesickness.

Volmar
You have an uncouth spirit, and not noble. Therefore, you do not love as a knight.

Belfiore
I will love like a plebeian. Everyone loves in his own way.

Volmar
Our situations are alike, but our ways of thinking are different.

Belfiore
It is true. You are always hoping to find your former lover. I am afraid of having the
misfortune to meet my wife again; I have thanked fortune who made her fall victim to
pirates. On which point, that poet said well that “Various are the caprices of men” et
cetera.

Volmar
Oh, if your Fiorina resembled my charming Provençale shepherdess, you would not
speak in that way. If you had been my adjutant when I met her in her native village,
where I was a simple officer of the garrison, you would have known an angel of beauty,
of nature, honesty and innocence.

Belfiore
Oh, so? And when she became your wife, you knew that it would be a success! But
Fiorina–when she was a launderess, she was an innocent dove, but then when she was
my wife she would beat and kick me . . . Good luck for me that then when she found
out that I had made a bit of a fortune, she set out to come find me and was kidnaped by
pirates, and since then I haven’t seen her.

Volmar
And you didn’t mourn? And you didn’t delay to . . .

Belfiore
I split my sides laughing.

Volmar
Hush. Someone’s coming. It will be the heralds of the Queen of Gloconda, who has
granted me the favor of presenting myself to her in my rôle as ambassador.

SCENE VII
Hassan with slaves and veiled women; then Alina and Fiorina, similarly covered.

Hassan
To the messenger of the great nation, Hassan, head of the Brahmins, servant of the
highest queen of the world, bow and prostrates himself. Greetings.

All
Greetings.

Belfiore
Look how many greetings! My revered masters.

Volmar
What do you have to report to me?

Hassan
That everything in this court is prepared to receive the distinguished ambassador and
his adjutant; and before the high queen of this part of India, called Golconda, summons
you to her, she sends some of her most faithful slaves, and distinguished handmaidens,
assigned to serve you.

Belfiore
I too shall take one of these handmaidens. You can see through the inconvenient veil
that covers their faces beautiful jet black eyes flashing, besides other qualities visible
on the outside.

Hassan
Command, dictate to themas if they were your French. I myself will be always ready to
serve you; and again, greetings.
(Exit)

Belfiore
Greetings! What a nice coutry! I’ll not leave here more.

Alina
(Ah! Fiorina it is he! I see him again! Oh, my dear Volmar!)

Fiorina
(And I stand here transfixed by the marvel: I almost went into convulsions. He . . . that
adjutant . . . guess who he is!)

Alina
(Who ever is he?)

Fiorina
(He is my husband.)

Alina
(Is that true?)

Fiorina
(Ah! Worse luck!)
[2/18 6:30]

Belfiore
Look, look how excited they are! We must have impressed them. That pluper one, in
particular, never takes her eyes off me.

Volmar
For me it is of no interest. My shepherdess remains fixed in my heart. Let us not start
with the escapades. We must have respect to get respect.

Belfiore
(But let’s at least greet them. Leave it to me.) Fair maidens, why do you stand so far
off? Come a bit closer.

Alina
The respect Europeans inspire keeps us at a distance.

Volmar
(Oh God! What a voice!)

Belfiore
Now what does this respect have to do with it? We are respectable. We make out as
we can.

Fiorina
We are not familiar with French gallantry.

Belfiore
Alas . . . What is this canine voice! Oh, this is she, or else the ghost of my wife.

Volmar
That we shuld be together on an enchanted island!
That seems to me the voice of my love.

Belfiore
That seems to me the voice of my evil.
(marveling)
Volmar!

Volmar
Belfior!

[363 2/18 7:00]
2/21 11:30 am
Fiorina and Alina
(Cunning and deceitfulness)

Volmar
(aside)
I recognized . . .

Belfiore
I heard . . .

Volmar
(Alina.)

Belfiore
(Fiorina.)

Fiorina
(Belfiore is struck.)

Alina
(Volmar is moved.)

Volmar
Oh! My dear!

Belfiore
Oh! Murderer!

Volmar, Belfiore, Fiorina and Alina
But no, it can’t be.

Alina and Fiorina
(Together they consult.
The don’t believe the truth.
They cannot explain
the strange mystery.)

Volmar and Belfiore
(It is a dream, a delirium
Of passionate fantasy;
We are truly mad
to let ourselves be taken in.)

Alina
Do you remain so disturbed, sirs,
So stirred?

Belfiore
You see us overcome
By the strangest thoughts.

Volmar
Your voice carries me away . . .

Belfiore
Your speaking frightens me.

Volmar
My darling . . .

Belfiore
My wife . . .

Volmar and Belfiore
I seem to se and hear.

Alina and Fiorina
It is the usual madness
Of passionate fancy.
To imagine you see everywhere
What you nurse as your heart’s desire.

Belfiore
Ah! Would she were in her grave!

Volmar
You might still find her!

Belfiore
Yes, maiden, next to you
I believed myself in her presence,
And my heart began
To pound terribly.

Volmar
Yes, maiden, next to you
I believed myself in her presence,
And my heart began
To pound sweetly.

Fiorina
(Curses! It is he himself now,
It’s clear as day to me.
It’s truly a wonder
That can continue to pretend.)

Alina
(Oh joy! It is he himself now,
It’s clear as day to me.
It’s truly a wonder
That can continue to pretend.)

Volmar
Oh! Show yourself to me!

Belfiore
Let me at least see your mug!

Alina and Fiorina
No, Sir; the custom of India
Does not allow such liberty.

Volmar
We are Europeans, Frenchmen.
We take things more easily:
But in Europe the fair sex
Is jealous and hard to please.

Volmar
Come! Unveil yourself.

Alina
Ooh! Respect . . .

Fiorina
No . . .
(gives him a slap)

Belfiore
Blast!
If that’s your response
Then you really are my wife.

Volmar
Such noble behavior
Makes me even more persuaded.

[368 2/21 12:30
[2/21 4:00]
SCENE VIII
Hassan with entourage and the above

Hassan
The queen calls you to her;
She now grants you an audience;
Her guard will lead you, knight,
To her royal feet.

Volmar
Come, let’s go.

Belfiore
Farewell, my lovely.
I struggle to leave this place.

Belfiore and Volmar
Return, we shall meet again
At a more propitious time:
Sooner or later, the impediment
of that veil will disappear.
(whether he’s awake or asleep,
I swear, my mind cannot tell.)

Alina and Fiorina
Return, we shall meet again
At a more propitious time:
Perhaps then, the impediment
of that veil will be raised.

Alina
(No one more will disturb
This daring encounter.)

Fiorina
(Maybe someone will disturb
This unfortunate encounter.)

They leave.

SCENE XI
Said and Hassan

Said
Oh, rage! This is she for sure with her loyal companion.

Hassan
Sir, do not dare cross this forbidden threshold. There only foreigners are allowed entry.

Said
My jealousy knows to overcome the most tightly locked doors. The queen was here
with her confidante.

Hassan
Said, that jealousy that you call penetrating, that lets you defeat every door, that itself
could make you a blind man or a visionary.

Said
No, I say. She was here mixed in with the slaves. I heard hear voice. A European by
nationality, she loves Europeans to distraction. A fanatic for such people, she wanted
to get to know the French ambassador incognito.

Hassan
And that lying Fiorina probably nourishes the same fanaticism. She has driven me out
of my mind; I swear by Bramha that I shall be avenged.

Said
So you’ve taken a fancy to Fiorina?

Hassan
She has bewitched, overwhelmed, vanquished me.

Said
Well, then, let my love take the same path as yours. Listen to me carefully. I want to
know what she is thinking about this Frenchman. I want to hear from the messenger
and her companion! Lay everything out in the open, and this purse shall be your
reward. If you do not fulfill this duty, this shall be your punishment. Choose between
the two.
(He takes out a purse and a dagger)

Hassan
The choice is already made. For now, I’ll tell you as much as I know. As soon as I saw
these two veiled women leave the seraglio, I divined that one of them was the queen
and the other her weird confidante. Following close behind them I heard her mention
having left behind a lover in Provence, and the other having left a husband in her
country, and that they wanted to see these Europeans up close to be satisfied of them. I
don’t know any more now, but I swear by Brahma I shall discover everything.
(Exit)

SCENE X
Said alone, then the nobles

Said
Can what I have heard be true? Then I shall be
Thoroughly disappointed!
Already I feel fury coursing through my breast.
Ingrate! In me you would have found
A support for the tottering kingdom.
And you, cruel Alina,
Disdain my ardent passion! You care not, ingrate,
For the gentle senses of my heart! Another . . . Another . . .
Just the thought of it makes me
Freeze and flame at the same time.

Then I have vainly deceived myself;
My hope was a deception!
No: for me, never for me
Did your heart bet.
But if another love entices you
I can take vengeance.

The nobles enter.

Friend, have you heard?
We are betrayed:
We must yield
To a vile foreigner.
Today Golconda will see
Him ascend the throne.

Chorus
Today the victorious sword
Will fall on the traitor.

Said
Do you swear it?

Chorus
To a man
We swear vengeance to you.

Said
I read, brave sirs,
On your faces the contempt
That boils in your hearts
Against this vile design.
Emotion answers
Such noble ire:
Let Golconda be saved,
The throne, the honor.
Let this fierce soul
Prove me merciless.
Offended love
Demands, commands it.
I will master that heart
With terror.
The haughty one, penitent,
Will be punished.

Chorus
The scepter of India
In foreign hands!
Let the wicked woman tremble!
She hopes in vain.
Silence. Let not reckless fury
Betray us.

They leave.

SCENE XI
A magnificent audience hall in the royal palace. On one side an oriental throne.

At the sound of gay music, the Indian guards march and occupy the entrances to the hall, while
the bayaderes sing a hymn of joy. Alina, accompanied by Fiorina, magnificently dressed in Indian
fashion, ascends the throne. Then Volmar, Belfiore and a squad of French are led in.

[375 2/21 6:00]
[7:15]
Chorus of Bayaderes
Among as many cities
as surround the Indian Ocean
You are beautiful, Golconda,
And beautiful you shall always be:
Not because the sun longs for
Your noble aspect,
And what dearly beloved
Adorns you with gems and flowers;
But only because a beneficent,
Not lady, but goddess,
Animates you with her favor,
Blesses you with her splendor.
The flames of war extinguished,
Peace, harmony and love
Sit at the foot of the throne,
Dance to the sound of the rattles.

Volmar
This, o Queen, I deem
The most beautiful day of my life
On which I have been given
By my lord the high honor of offering to you
A pact of stable peace,
And to give you pledges of true friendship.

Alina
Welcome to me, o leader,
Is your presence in my realm.

Volmar
(Heaven!)

Alina
Your king
Could not send an ambassador
More noble than you.

Volmar
(By what marvel is
Every sound I hear
The voice of my love!)

Belfiore
(Surely witchcraft
Is involved here.)

Alina
Be seated, and explain
The meaning of your lord.

Fiorina
(He is stirred.)

Alina
(He doesn’t know what to think.)

Volmar
Hostile Asia, and the savage
Sultan of Missur, both threaten
To attack your kingdom, and aspire thereby
To dominion over India. To you France
Offers a shield and defense, where likewise
You consent to lend shield and defense
In his quarrels.

Alina
I am content.

Volmar
Behold the testimonial document
Of the happy alliance signed
By my sovereign.
(offers a paper)

Alina
My royal seal
Of guarantee will be what maintains
The sacred pacts for us.

SCENE XII
Said, nobles of the realm, leaders and people.

Said
Halt.

All and Alina
What brazenness!

Said
You may not sign.

Said and Chorus
No: you may not; our sacred laws
Forbid it.
Such a right is owed only to kings;
First choose a king,
And he will seal the alliance,
Holy and unshakable.

All with Alina
What do I hear?

Alina
Well, then, let us suspend
Until the new dawn.

Said
What are you saying? You dawdle and hesitate?
And you are still perplexed?
Today you have sworn to choose,
The whole kingdom knows it.

Alina
Audacity! You dare to force
Me in this way?
I am the queen: tremble,
I am free to act.
I can punish the perfidious
Before I choose a king.

Belfiore
(Bravo, surely.)

Fiorina
(I’m shaking.)

[380 2/21 8:00]
[3/16 1:15]

Volmar
(I admire her courage.)

Seide
(I burn.) If the nobles insist,
They do you no outrage:
Desire for the good of the nation
Makes them dare as much.

Chorus
Choose, then! Choose.

Alina
(after some reflection)
Well, then.
Their desire shall be requited.
My husband is . . . Volmar.

Volmar
I?

Belfiore
Well, for the love of . . .!

Seide
Oh rage!

Volmar
I?

All
He?

Volmar
What to say? What to do?

Alina and all
(Surprised and stunned he is silent,
Dubious, unsettled, uncertain . . .
Ah! If the crown tempts him,
He is not worthy of me.)

Fiorina an all
Surprised and bewildered he is silent,
Dubious, unsettled, uncertain . . .
That rogue for certain
Will become a swell because of me

Volmar
(Why surprised and stunned?)

Belfiore
(Why surprised and uncertain?)

Volmar
(I disdain the throne of India,
My Idol, for you.)

Belfiore
(If you disdain the throne,
At least take it for me.)

Seide
(I am raging with the fury that drives me,
Let there be a way open to me.)

Chorus
(if she debases the throne
She will lose the right to rule.)

Alina
Knights! Well! You are silent?
What thoughts are you turning in your hearts?

Volmar
Ah! Queen! . . .

Seide
Back, madman!
You aspire in vain to her hand:
It shall never be that the throne
Of Golconda will go to a foreigner.

Alina
How dare you!

Volmar
And who could
Deny it me if I should want it?

Seide
I.

Chorus
All of us.

Alina
Let there be no one
Who expects to insult him.
Begone, all of you.

Seide
You can no longer
Command, compel us.
The grand council of the Brahmans
Reclaims the realm entirely.

Alina
Ah! Felons!

Fiorina
What a peril!

Belfiore
What scoundrels.

Volmar
(to Alina)
Fear not;
French honor will preserve
The rights of your throne.
We shall punish the foolish pride
Of the villain who offends y ou.
Troops, to arms, surround the queen
To pretect her.

The French soldiers advance and surround Alina, who steps back from the right into their midst.
Seide and his partisans deploy on the left. The people and the women are at the back of the stage in
attitudes of surprise and terror.

All except the French
Yes, the honor of an outraged throne
Will be avenged with the sword:
Yes, let the wrath and fury of Golconda
Fall terribly on the perfidious foe.

The French
Yes, the honor of an outraged throne
Will be avenged with the sword:
Yes, let the wrath and fury of France
Fall terribly on the perfidious foe.

All
(My heart is in turmoil, more turbid
Than the sea stirred up by winds.)
ACT II
Rooms in the Palace.

SCENE I
A pavilion as in Act I
Seide and Hassan

Seide
You see? I am betrayed. All my dishonor is revealed to the world.
As soon as a vile Frenchman appears on our soil . . . Oh, rage! Hassan! One gets
strength who does not get love . . .
Are you loyal?

Hassan
How can you doubt it, my lord?
Hassan would give his own life for you;
‘Twere best you told me all.

Seide
Listen. While she is secure and mindless of all risk,
Thinking only of rekindling the old flame of love with the frankish duke,
Fall upon them suddenly: the roads out of the kingdom, blocked by my faithful,
Any escape will be cut off for them;
Force and vengeance will accomplish the rest.
Did you hear me, Hassan?

Hassan
Hassan heard you.

Seide
Hurry.

They leave in opposite directions.

[387 6:00 3/16]
[3/23 10:00]
SCENE II
Several ladies and Fiorina with a cup/bowl in her hands.

Fiorina
So?

Chorus
They are still awake.
But soon they will be sleeping,
If they keep drinking this
Sleeping potion.

Fiorina
The dose was sufficient:
Go back again an watch.

The chorus returns.

Chorus
Softly, softly, quiet, quiet,
We have achieved our object,
They can’t stand up any more,
They are already beginning to sleep.

Fiorina
I’ll rush right now
To alert the queen.

All
Run, run right now
To alert the queen.

SCENE III
Fiorina and Alina

Alina
(cautiously to the ladies)
Are they asleep?

Fiorina
Yes.

Alina
Let them be carried to the secret garden
That you know, as quietly as you can.
And we, Fiorina, let us change clothes quickly
And rush immediately to our post.
(The ladies depart)

Fiorina
I’ll go prepare the costumes needed
To dress the slaves; yours and mine
Are already dressed in the secret
Wardrobe nearby.

Alina
Let’s go, let’s go.
I look forward to a very amusing time, Fiorina.

Fiorina
The scene will really be comic.

They leave.

SCENE IV
The set represents a village in Provence. A rustic abode is to suggest to volmar the one that once
sheltered Alina when she was a poor villager. The necessary items are aA copse, a small stream
crossed by a bridge, and in the distance, gentle hills.

Volmar is seated on a grassy knoll, under the branches of a leafy tree. Gradually he awakens and
looks around in wonder.

Volmar
What place am I in? How did I get here?
I went to sleep
In a rich apartment!
I was in Golconda . . . and now? . . . and now? . . .
But no: I am not asleep. I see
The sun shining . . . I hear the gentle breeze
Murmuring in the branches, and the breaking ripples.
On the laughing shores
Of Provence I am. This is the village
Of my sweet Alina. Here is the copse
The witness of our lovemaking.

Pastoral music is heard from afar.

I hear joyous harmonies
Of the shepherds’ flutes
And peasant voices! Oh, what hapiness!

A chorus of villagers dressed according to the custom of the country with rustic instruments and
baskets of fruit cross the bridge.

Chorus
(first from within, then on stage)
Let us go: Let us gather the bunches,
The honor of a fair september:
Let love accompany us to the hills;
Let love harvest with us.
Any festival is dull
Where love is absent.

Volmar
Oh! How sweetly you warm my soul
With your sound.
You bring back the memory
Of my most tender years;
Born again in me
Is the hope of my first love.

SCENE V
Alina appears in village dress crossing the bridge with a basket on her arm.

Volmar
What do I see! Oh! That kind
And lively village maid crosses the bridge
Over the stream! In that shape
Alina appeared to me. Let us look . . . hurry.

Alina
Good day, dear Volmar.

Volmar
Alina! . . . It is she.
Is it really you I see again?
You, my life! . . . Ah! Yes . . . you are she.
Oh! Embrace me . . . tell me . . .
Say if I am awake and where I am.

Alina
Yes, you wake. I ask you
If I am she. Look well:
Whence does it come, what causes
The bafflement I perceive in you?

Volmar
I do not know. The confusion
Of my thoughts is very strange.

Alina
Strange indeed. Yesterday I left you
Calm, gay and joyous.

Volmar
What? Yesterday?

Alina
Don’t you remember, ungrateful heart,
When here on this meadow . . .
You so many things to me,
All tender, loving.
You pressed my hand like this,
You proffered this ring,
You gave it to me as a sincere
Wtiness of your faith.
(showing a ring)

Volmar
This ring? Ah! It’s true. It’s true.
I have my heart to you.
I know, I remember:
It is a pledge of constant love.
Heavens! If I am dreaming at this moment
Let me never awaken.

Alina
(aside)
(He recognizes it. Oh, my happiness!
He remembers. Oh, joyful moment!
Ah! I find him still true.
No, I could wish for nothing more!)
(to Volmar, still in uncertainty)
Now you are disturbed and pensive!
Do you repent of your gift?
(offering him the ring)
I give it back.

Volmar
Ah! Keep it.
It is yours, as I am.

Alina
And you will be my husband?
And you will live with me always?

Volmar
We will never part more.
Eternal love unites us.

Volmar and Alina
Let us remain, of my fair darling,
Let us remain always united,
Let us live together, as live
Two flowers on a single branch.
Let us form one soul from two.
Let us form one heart from two.
(They leave together across the bridge)

SCENE VI
Several villagers carry Belfiore asleep on a litter of straw dressed as a villager. Fiorina is dressed à
la provençale and her retinue likewise.

Fiorina
Softly, now. I want him to awaken naturally, but surely the wine he has drunk along
with the sedative makes him sleep. We have done everything possible not to wake him
while we clothed him in native montagnard furs that he knew. Now I want to do
everything to repay the grief I caused him when I became his wife.

Cora
Did you beat him?

Fiorina
But if he was a rogue who scorned me and chased after all the washerwomen I knew.
In my jealousy I did throw that up to him now and then.

Cora
Then it didn’t go well.

Fiorina
Did he have to do me wrong? I was also entitled to revenge, but I didn’t take it. That
miscreant I think thanked heaven when he understood that ship on which I was
voyaging was seized by pirates. He thought me dead, but thank heaven I lived, and
was sold along with other slaves and shipped off to India.

Cora
And here you made your fortune?

Fiorina
I had the luck to be put in charge of the slaves, and when Alina was captured and made
a slave of our late master, she was appointed, as a European, his favorite handmaiden.

Cora
And thus first lady in waiting and confidante of the queen.

Fiorina
Alina pleased the king so much that he made her his wife. When he died, she became
the absolute ruler. Now she must choose a husband; and now that fate has sent her as
ambassador that strapping officer that she had loved in her native land, she is resolved,
despite the vizir and all the suitors, to make him her husband and king of Golconda.

Cora
But why did she have these gardens adorned to make them look like a village?

Fiorina
Because when he got here, Volmar thought he had been transported to an enchanted
isle, and my husband likewise, since they couldn’t not believe that Alina was queen
and I her lady. Whence to support their uncertainty, the queen, clever as she is, wanted
to deceive them in this way. To imitate her, I have done the same with Belfiore, and
I’ve had him brought to this hovel that perfectly resembles my former dwelling.

Cora
We want to enjoy this scene. But it looks as if he is beginning to wake up.

Fiorina
Leave us alone. I will take my old staff and sing a song I used to sing in those days.

Cora leaves.

O ladies, it is a sad thing
To find oneself tied to a man
Who is devoted to wine
And who sleeps night and day.

Belfiore
(awakening)
Volmar! . . .

Fiorina
(He’s coming to.
Let’s continue.)

Belfiore
(astounded)
Where am I? . . . My head is gone.

Fiorina
Since I became the bride
Of this drunkard,
I rage all the time,
And fume day and night.

Belfiore
(approaching)
By Jove!
I know that song . . .
Fiorina!

Fiorina
So you’re finally awake, you lush!

Belfiore
Damn! Are you my wife,
Or the devil in person?

Fiorina
Imbecile!
I’ll show you!
(rises threatening him with the staff)

Belfiore
Hey, I say, respect,
Or with this sword of mine . . . Huh? What? . . .
My sword, where is it?
These clothes, the hat . . .

Fiorina
Here is the sword,
Imbecile! Fool!
(beating him with the staff)

Belfiore
Help! Help!

The chorus enters.

Chorus
What noise! What happened?
You always make a racket when you’ve been drinking.

Belfiore
Drinking! . . . yes . . . but how,
Why am I here? . . . Who are you?

Chorus
We’re your neighbors . . .
Don’t you know us any more?

Belfiore
It was a dream
Golconda, the embassy . . .
The ships, the navy, my rank? . . .

Chorus
Everything, you dreamed it all.

Belfiore
Ah! A curse on whoever woke me up.
I dreamed that desperate
With a fiendish wife,
I ran off and became a soldier,
Fought in the navy.
But damn! My bravery
Was renowned everywhere:
I liberated the land and the seas
Of enemies and pirates,
And I sailed to the Indies
With the French ambassador.

Chorus and Fiorina
Oh! What fine dreams you have!
Ha! Ha! Ha! You are still dreaming.
(They laugh.)

Belfiore
This witch, as soon as she learned
The fortune I received,
Left the country,
Embarked at Toulon;
But she was taken on the way
By a Barbary pirate,
Sold in Algiers,
Well beaten night and day,
And right away
By chance left her skin.

Chorus and Fiorina
Another dream, this is a dream.

Belfiore
Ah! Why doesn’t it come true?
I found myself in Golconda,
Thought I was in the land of cockaigne
What mouthfulls I ate!
The bottles I drank!
Those dear Golcondan women
Were so courteous to me,
That I went crazy for them,
I would have made a harem of them . . .
At the best moment, my wife
Came and woke me up.
Here is the flask, here the glass,
I want to drink all day long,
Until the morrow dawns
I want to sleep, I want to dream.
Adorable Indian girls,
If I could only find you again!
(leaves)

SCENE VII
Fiorina, then Cora

Fiorina
Poor Belfiore is flummoxed, but I’ll think how to make him come to himself and share
my fortune. Howver, that rogue has treated me very badly, and is not much pleased to
have met up with me again. But what does Cora want in such a hurry?

Cora
Ah, Fiorina, hurry . . . Oh, what terror!

Fiorina
What happened?

Cora
The queen is treated like a prisoner midst the Brahmins and the vizir. The ambassador
with his entourage has rushed to free her, but Seide resists.

Fiorina
Oh, heavens! Let us to my mistress at once.

They leave.

SCENE VIII
A Chamber.
Several of Seide’s guards surround the hall. Hassan is with them. Alina thrown onto a cushion.

Hassan
By the order of vizir Seide, I alone remain guard of the queen, who is a prisoner in her
own palace. Seide keeps her sufficiently guarded. Depart.

Alina
You too have joined my enemies, Hassan?

Hassan

Queen, you judge me wrongly. I have rescued Ambassador Volmar, who has
succeeded in boarding the vessel commanding the fleet that escorted him here. I hope
that he will be able to accomplish your rescue. My life is dedicated to you. I hasten to
only as his adjutant and to ensure your safety. Here comes the vizir. Pretend a little
and live safe.
(exit)

SCENE IX
Seide and the above)

Seide
The great venerable council of Brahmins
Has pronounced your sentence.
The throne of Golconda,
Undeserved of you,
Has this day been given to a better head.

Alina
No stranger to misfortune,
I know to scorn them. Gladly I cede
The scepter to another hand, and return
Happy and joyful to my native shores.

Seide
No. You may not leave.

Alina
What! Who forbids it?

Seide
I do.

Alina
You! What do I hear? And how
Do you have that right, arrogant fellow,
Over my freedom?

Seide
There is no greater
Right than mine.

Alina
Who gave it to you?

Seide
Love.
I love you, Alina, I love you
More than the throne of India:
I give it to you again
If I obtain your fair heart.

Alina
No, I have no more desire to rule
On a throne betrayed:
I do not want your gifts.
I scorn your vile love.

Seite
(You shall languish a prisoner,
Despondent, within these walls.
Perhaps then you will repent;
And stifle your pride.)

Alina
(You will see me bravely
Endure my misfortune;
Nor hope that I ever descend
To beg your mercy.)

SCENE X
Fiorina, Belfiore and the above

Alina
But what tumult is heard in the distance! Oh that it were aid from my Volmar! Ah!
Fiorina, what news do you bring?

Fiorina
My lady, the valiant Volmar is seen from the balcony of the harem where it extends
over the sea, on the bridge of the ship and leveling its batteries on the palace.

Belfiore
And can I not give proof of my immense valor? And must I languish like a new little
Hercules at the feet of this rusty Aeolus?

Fiorina
Now is no time for joking.

Cannon shots.

Listen, the cannons are firing already.

Alina
Oh! Heaven, what will happen?

Belfiore
I fear no cannonballs.

Fiorina
Let us flee.

More shots.

Alina
Listen, it’s getting louder. The battle is raging near the seraglio.

More shots, but nearer.

Chorus
But nearer and louder
Sounds the martial thunder . . .
Already the gates are shaking . . .
The whole place is quaking . . .

In the distance a burst of artillery is heard, then the rumble of destruction. Volmar, Belfiore,
followed by their guards dragging Seide as a prisoner. All the Indians prostrate themselves before
the queen.

SCENE XI and last

Choruses
Long live Alina! Long live Alina!

Alina
Oh! Happiness!

Seide
(Oh! My fury!)

Volmar, Belfiore and Fiorina
You are saved . . . o my queen . . .
Behold the traitor in chains.

Alina
Ah! Let me catch my breath . . .
Hold me, my dear beloved . . .
My oppressed heart
Cannot resist the pleasure of this moment.

All
Rise to the throne, and once again
Hold the reins of Golconda:
Jubilant and serene
The skies of India shine upon you.

Alina
Ah! Give me a soul
Capable of so much good,
O God of love.

All the Indians prostrate themselves before Alina and worship her. A scene of general merriment.
The curtain falls.

THE END
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