Il diluvio universale (1830)

The More I learn, the Less I Know

Il diluvio universale (1830)

The Great Flood
Tragico-Sacred Stage Piece in 3 Acts
Libretto by Domenico Gilardoni

Based on Heaven and Earth, by George Gordon, Lord Byron (1824), and Il diluvio by Francesco Ringhieri (1788)

First performed at the Teatro San Carlo in Naples on 6 March 1830, revised in 1834 for a production at the Teatro Carlo Felice in Genoa, and again in Paris in 1837. After that it is not known to have been performed until 1985 in Genoa. A fine 2005 audio recording by Opera Rara, with the London Philharmonic under Giuliano Carella is available on CD and on YouTube in multiple tracks, and another from the Teatro Comunale in Genoa led by Aldo Botton has been posted by Naxos on YouTube in 33 tracks. These represent later versions of the opera with additional music in Act I that is not represented in the text available to me.

The audio recording from Opera Rara , with the London Philharmonic led by Giuliano Carella

CAST OF CHARACTERS


Noè (Noah) (Bass)
Jafet (Japheth) (Baritone)
Sem (Shem) (Tenor)
Cam (Ham) (Bass)
Thesbite (Thesbis), wife of Japheth (Soprano)
Asfene, wife of Shem (Soprano)
Abra, wife of Ham (Mezzo-soprano)
Cadmus, head of the Satraps of Shinar, husband of Sela (Tenor)
Sela, mother of Azael (Soprano)
Ada, confidante of Sela (Mezzo-soprano)
Artous, head of the Brahmans of Atlantis (Tenor)
Azael, small boy (Mute)
Chorus of Satraps of Shinar and their wives
Priests of Europe
Copts of Africa
Brahmans of Atlantis
Followers of Cadmus
People of Shinar+

ATTO PRIMO

Vasta pianura. In distanza si vede la maestosa città di Sennáár. Si scorge altresì porzione dell’arca.

SCENA PRIMA
Noè prostrato co’ figli Jafet, Sem, Cam, e le mogli di costoro, Tesbite, Asfene, ed Abra, intuona la seguente preghiera:

Noè, Jafet, Sem, Cam, Tesbite, Asfene e
Abra
Oh, Dio di pietà,
De l’uom che sarà!
Perdona l’error,
Che ingombra il suo cor!
Non far che sommerso
Veggiam l’universo;
Non l’orbe in un mar
Sepolto crollar!
Deh, parli tua voce
All’empio profano,
Che stolto e feroce,
Che ardito ed insano,
Insulta al potere,
Che regge le sfere,
E privo di lume,
Sconosce, l’ingrato,
Cui desti col fiato
L’immago di te,
La destra che il fe’!
Oh, Dio di pietà,
De l’uom che sarà!

Jafet
(a Noè vedendo venir Sela)
Di Cadmo la consorte,
Vedi, vêr noi s’avanza.

Tesbite
Sul volto suo traspare
Spirto inquieto, agitato!…

Noè
Trema! Sospira! Di pallor si covre!…
(avvicinandosi a Sela)

SCENA SECONDA
Sela, che s’inoltra smarrita, e timida e detti.

Noè
Sela?… Tu piangi!… Ah, dimmi:
Qual ria cagione a lacrimar ti sforza?…
Non mai così smarrita
Venisti ad adorar l’Onnipossente!

Sela
(nella massima desolazione)
M’abborre!… Mi detesta!…
Tutto mi toglie!… Il pianto sol mi resta!…

Noè
Forse, Cadmo…

Sela
Egli stesso!…

Noè
Nuove colpe immaginò?…

Sela
Deh, ch’io taccia un tanto eccesso!
Il mio cor gli perdonò.

Noè
L’affidarmi le tue pene
Di sollievo a te sarà.

Sela
M’odi: e di’ che questa speme
Meco in tomba scenderà!…
Mentre il core abbandonava
A’ desiri più nefandi,
E preghiera io sola alzava
Al supremo autor del mondo,
Lascia gl’idoli esecrandi;
Mi sorprende furibondo…
Il bambin ch’io stringo al petto,
Ei mi strappa, ed al cospetto
De la turba iniqua e rea
A me dice: ov’è il tuo Dio?…
Io l’offendo, lo derido;
A punirmi ognor lo sfido,
Ned ancor m’incenerisce,
L’universo fa crollar?…
Ahi, che il core abbrividisce;
Sento il sangue in me gelar!

Noè
Empia stirpe di Caino,
Quando cessi dal peccar!

Gli Altri
Il flagello è ormai vicino,
Né si cessa dal peccar!

Sela
Ma qual raggio qui divino
Splende, e il duolo fa scemar!…
Perché nell’alma
In questo loco,
Provo una calma,
M’accende un foco,
Che il core in estasi
Sento rapir?…
Qui spira un’aura,
Che m’innamora;
Celeste sembrami
Questa dimora;
Parmi fra gli angeli
Goder, gioir!

Tutti
In fra le tenebre
Di gente infida,
Luce santissima
Ti sia di guida,
Onde fra gli angeli
Al Ciel salir!

Noè
(ode delle grida confuse)
Quali grida! Qual tumulto!

Sela
(vedendo venir Artoo ed i Satrapi)
Son di Cadmo i rei seguaci!

Noè
E a che mai con quelle faci?…

SCENA TERZA
Artoo alla testa de’ Satrapi di Sennáár e detti.

Artoo e Coro
Corriam l’arca a incenerir!

Noè
V’arrestate.

Sela
Vi frenate.

Artoo
Sela!

Coro
Sela!

Tutti
Con Noè!

Sela
Chi vi spinse a tanto ardire?

Artoo e Coro
Il tuo sposo; il nostro re.
Pria che spunti il nuovo sole,
Vuol che il ciel de l’oriente
Più non vegga né la prole,
Né la stirpe di Noè!…
Su compagni, quella mole
Non s’indugi a incenerir!
(vanno per incendiar l’arca)

Noè
In quell’arca rispettate
Il decreto in ciel segnato
Di quel Dio che da la polve
Trasse l’uomo; l’animò!
L’uom che immerso nel peccato
Fe’ pentir chi lo creò!…

Noè, Sela, i Figli di Noè e le Mogli
Sì. Quell’arca nell’ira de’ venti,
Sovra l’onda spumante, infinita,
Contra l’urto d’immensi torrenti
Salverà de l’uom giusto la vita,
Ed ogni empio fra ’l pianto e ’l lamento
Piomberà nell’eterno tormento!

Artoo e Coro
Si scateni la schiera de’ venti,
L’universo diventi un sol flutto;
Si confondano insiem gli elementi,
Tutto l’orbe sia spento e distrutto;
Mai da l’uom non sarai tu creduto,
Il tuo Dio non sarà mai temuto!
Parla invano d’eterno tormento
Il tuo falso profetico accento!

Sela
Di Cadmo il cenno ognun sospenda.

Artoo
E vuoi?

Sela
Riedere a lui; tentar col priego e ‘l pianto
ch’ei rivochi ‘l comando.

Noè
Il tenti invan.

Artoo
(a’ Satrapi)
Partiamo. (Tal preghiera
A lei sarà funesta!
Il consorte l’abborre; la detesta!)
(parte co’ Satrapi)

Sela
(ai figli di Noè ed alle mogli di costoro)
Vi calmate.

Noè
Ah, che indarno ti lusinghi!
Quell’alma al par di tutte,
Perversa sempre, e sempre mai ribelle
È alla voce d’un Dio!

Sela
L’intrepidezza tua, la tua costanza
Rendon l’ardir primiero
A Sela.

Noè
E credi che ti udrà?

Sela
Lo spero.
(parte)

Noè
Fallace speme!… Donne,
Nell’arca ritornate;
(partono le mogli de’ figli di Noè)
Voi mi seguite, o figli,
Ond’echeggi per tutto nostra voce,
Nunzia di quel flagello
Sterminator de l’uom ch’è a Dio rubello!
(parte Noè co’ figli)

SCENA QUARTA
Luogo delizioso contiguo al soggiorno di Cadmo. Ada.

Ada
Qui vederlo poss’io!… Cadmo!… Tu ignori
Qual mi divampa in seno
Per te segreta fiamma!…
Fra le tue donne al par di Sela anch’io
Sul tuo cor primo impero aver desio!…
Ma chi s’inoltra?… Foss’ei pur!… No. Artoo!…

SCENA QUINTA
Artoo, Satrapi ed Ada.

Artoo e Coro
Ov’è Cadmo? Ci addita.

Ada
Lo ignoro. I cenni suoi?…

Artoo e Coro
Sospesi furo.

Ada
Parlate; chi voi tutti
In quel loco prevenne?
Chi dal compirli ’l braccio a voi rattenne?

Artoo e Coro
Sela!… Ah, tu non la vedesti
Come audace s’opponea!…
Come ardita difendea
Quel profeta menzogner!
Ah! chi sa che consigliava
Quel vegliardo sciagurato!
Qual sacrilego attentato
Suggeriva al suo pensier!

Ada
(Oh! gioia!) Un tanto eccesso
A me la cura di narrar lasciate
All’offeso consorte!
Non visti ad esplorar colà tornate,
Onde appena vi rieda
Ada il sappia per voi. M’udiste?

Artoo e Coro
Udimmo.
(Artoo ed i Satrapi partono)

Ada
Donna incauta!… M’apri la tua rovina
Il mio trionfo, e Cadmo… Ei s’avvicina…

SCENA SESTA
Ada e Cadmo.

Cadmo
Ada, e non altri qui ritrovo? Sela,
Che teco da’ prim’anni
Visse mai sempre unita, oggi l’amica
Fugge pur’anco?…

Ada
Sela!…

Cadmo
Veggio ben che quel nome
In tutti desta orror!… E pur mel credi,
Nel segreto del cor voce mi parla
Spesso a favor di lei… Ma che? Tremante
Figgi a terra lo sguardo!…
Parla; che avvenne?

Ada
Duolmi che ad Artoo
Vietò compir tuoi cenni…

Cadmo
Adunque, ell’era?…

Ada
Con Noè.

Cadmo
Sconsigliata!
Del mio voler in onta,
Prosegue ad ascoltar menzogne, e fole.

Ada
E ad amar…

Cadmo
Ad amar?…

Ada
Deh, fa ch’io taccia…
Tradir l’amica! (Amor, m’assisti!)

Cadmo
Il voglio.
A te l’impongo. Spiega?

Ada
Il volgo crede…
Forse s’inganna il volgo… ch’ell’adori
Di Noè non il Dio, ma…

Cadmo
Ebben, chi mai?

Ada
Il primo figlio… Jafet!…

Cadmo
Che ascoltai!
Donna infida! E ancor respira!
Vive ancor la rea spergiura,
Che i miei Numi, che natura,
Quanto è sacro calpestò!

Ada
Ma un perdono a lei…

Cadmo
Non mai.

Ada
Pace…

Cadmo
Pace a tal consorte!…
Pria la vita colla morte;
Pria co’ nembi il sol l’avrà!
Né col sangue degl’indegni
L’ira mia si estinguerà!
S’io ne facessi scempio
Poca vendetta avrei;
Morte è riposo all’empio,
Tomba dà pace a’ rei;
Qualunque sia l’estinto
Desta pietade ognor;
E di pietose stille
Bagnar vedrei quel cenere,
Che in mille guise e mille
Offese questo cor!…
Vivano, e sia lor vita
Di morte assai peggior!

Ada
(L’avvelenata face
Il sen gli accenda ognor!
Ti schiudi, o core audace,
A speme assai maggior!)

SCENA SETTIMA
Cadmo, Ada e Sela.

Cadmo
(Chi mai veggo! Ella stessa!)

Ada
(Sela t’inoltra; appressati al tuo sposo.)

Cadmo
A che vieni?… Vantar mi vuoi che l’arca
È illesa ancor per tua cagion?… M’è noto!…
Che vorresti…

Sela
Quell’ira
In te veder placata!… Che conceda
Protrarre a un veglio inerme
Insiem co’ figli…

Cadmo
Figli!…

Sela
Giorni scevri d’affanni.

Ada
(Da te stessa ti accusi, e ti condanni!)

Cadmo
Mi è palese di Sela un tal desìo!…
E più palese ancor l’immenso amore
Che nutre per l’odiata
Famiglia!… Ma se al nuovo
Sorgere della luce onniveggente,
Dì Sennáár non parte,
Pena maggior di quella, ch’io volgea
Nella mente, si avrà!…
E tu se tragg’il piè vêr quella gente,
Perdi te stessa, e ’l figlio
Tuo…

Sela
Mio figlio!…

Cadmo
Ciò basti.
(parte)

Sela
Ada, consiglio!

Ada
(Sorte, m’arridi!)

Sela
Ahi, come
Rivelarlo a Noè!…

Ada
Tu stessa il puoi.
Su te non veglia alcuno.
Va’, di’ che parta; involi i figli suoi
Di Cadmo alla vendetta.

Sela
E se lo sposo
Di me chiede?…

Ada
Ti fida.
Deluderlo saprò. Corri. T’affretta.
(Sela parte)
Artoo si cerchi! A Cadmo ei tutto sveli;
Ei lo guidi là dove
Secura ella ne va contra il divieto!
Ada, spera! Ti arride fausta sorte;
Corre la tua rivale in braccio a morte!

SCENA OTTAVA
Valle come nella Scena Prima. Coro di Satrapi.

Alcuni
Franco inoltrate il piè;
Deserto è affatto il piano.

Altri
Co’ figli suoi Noè
Non è lontano.

Tutti
Ebro di stolto ardir,
L’universal rovina
Ei seguita a predir
Di già vicina.
Sela!… La opprime il duol…
A stento qui s’appressa.
La tomba in questo suol
S’apre ella istessa!
Dispersi ci occultiam
Tra ’l verde, i bronchi, i massi;
Muti ascoltiam, contiam
Gli accenti, i passi.
(si nascondono dietro i sassi e le piante)

SCENA NONA
Sela; quindi Noè.

Sela
Taccion financo l’aure!…
Tutto è silenzio!… Rinvenir potessi
Noè, od alcun di sua famiglia!… Ahi lassa!
Di me che n’avverrìa,
Se Cadmo in questo loco or mi vedesse!…

Noè
Più sciôr non giova il labbro!
Il totale sterminio
Larva e fantasma che Noè si finge
Crede la stolta, la perduta gente!…
E ’l sovrauman poter che guida all’arca
Fin le belve più indomite,
Le cieche menti a rischiarar non valse.

Sela
Noè?…

Noè
Sela, a me riedi?…

Sela
Ma apportatrice di sinistro evento!

Noè
E qual? Disvela?…

Sela
Ahi, Cadmo
Più feroce, ed irato,
Contro te, tua famiglia nuove pene
Prefigge, se più resti!…

Noè
Folle!

Sela
Impose
Che a te più non tornassi…

Noè
E tu?…

Sela
Ratta e furtiva il piè qui trassi;
Ada, l’amica, intanto
A vegliarlo si offrì.

Noè
Men duol che in grembo d’ogni colpa ei mora!
Ultima al mondo fia, la nuov’aurora!

Sela
Ahi, che rammenti!…

Noè
E l’ultima
Volta che a te pur’anco Iddio favella;
E per man di Noè
T’offre modo a salvezza!…
Io pregherò perché te salv’Iddio
Qual se tu fossi ancor del sangue mio!

Sela
Ma tutti spenti?…

Noè
E dubbia,
Incerta ancor ne sei?…
Tu pur non crederesti a’ detti miei?…
Quel che del ciel su i cardini
Ha la tranquilla sede,
Che il mondo regge e tempera,
E tutto ascolta, e vede;
Udì; mirò l’audacia
Del germe uman ribelle.
E sorto irato, e torbido,
Tuonando da le stelle,
De la rovente folgore
Armò la man superna,
E su la volta eterna,
«Sia polvere!…» segnò!…
Deh, fuggi dai perversi,
Ti salva, o donna, involati…
Tutti n’andran sommersi!…
Noè non t’ingannò.

Sela
Ahimè!
Ed io potrei mai vivere
Senza lo sposo, e ’l figlio;
Potrei, senza vedermeli,
Movere intorno il ciglio?…
Un mare, un mar di lagrime
Io sempre verserei;
Mentre ognor co’ gemiti
Lo sposo chiamerei,
Con voce incerta e tenera
Ovunque il figlio udrìa…
«Dov’è la madre mia?…
Perché mi abbandonò?…»
Così soavi affetti
Nel cor non posso estinguere!…
No; da sì cari oggetti
Dividermi non so!

Noè
Ah, salvo io pur volea
E Cadmo, e l’orbe intero;
Ma sordo e ognor più fiero
Nel fallo imperversò!

Sela
Terribile sentenza!…
E in grembo all’innocenza
Il figlio mio…

Noè
Se il brami,
Teco salvar si può!

Sela
E come?…

Noè
Allor che il mondo
Tace in profondo sonno…
Sonno a’ mortali estremo,
Ove destini, e il vuoi,
Fia de’ miei figli ’l primo,
Tua guida…

Sela
Ed io dovrei?…

Noè
Al sommo Iddio ti affida.

Sela
Che mai risolverò?…
No, da sì cari oggetti
Dividermi non so!

Noè
Ti salva dai perversi;
Noè non t’ingannò!

SCENA DECIMA
Sela, Noè e Jafet ansante.

Jafet
Padre… Ah, sappi… Li vidi in agguato…
(a Sela)
Del tuo sposo…
(a Noè)
Di Cadmo i seguaci…
Sì: gl’istessi che armati di faci
L’arca santa tentaro incendiar!

Sela
Che sarà!…

Noè
Che si tenta!

Sela
S’io fossi
Qui sorpresa!…

Noè
(a Sela)
T’invola… Decidi.
Vuoi che il figlio ti adduca, ti guidi;
Fuor si trovi de l’empia città?

SCENA UNDICESIMA
Cadmo comparisce nel fondo della scena, condotto da Artoo, cui impone di partire; quindi Ada e detti.

Sela
(dopo qualche esitanza)
Sì…

Noè
(a Jafet)
Tu dunque fedele l’attendi.
A te Sela fra l’ombre verrà!

Sela
(volgendosi per partire)
Cadmo!… Oh cielo!… Ove m’ascondo?…
Egli stesso!… Ove celarmi?…
Che dirò?… Che mai rispondo?…
(vedendo Ada che le si avvicina)
Ada!… Ah, sol tu puoi salvarmi!…
Deh, a me vieni… mi difendi…
Tu che Sela non abborri,
Deh, pietoso a me tu rendi
Il mio sposo; mi soccorri!…
Digli tu che mi perdoni;
Ch’io l’adoro, né son rea!…
Se tu pure m’abbandoni,
Da chi aita implorerò!

Cadmo
(a Sela)
Perché fuggi?… Non rispondi?…
Tremi, e al suolo hai fiso il ciglio?…
(a Noè)
E tu taci, ti confondi?…
Sciogli il labbro al reo consiglio!…
Vil profeta, che cospira;
Che all’onore insidia e al culto!…
Non ha freno in me più l’ira!…
Non andrà più Cadmo inulto!…
Questo Dio, che indarno ostenti,
A salvarti dal mio sdegno,
Scenda allor che fra’ tormenti
Mille morti a te darò!

Noè
(a Cadmo)
Troppo io dissi!… Tu il rammenti!
No, covrir nol puoi d’oblio!…
Sacrosanti son gli accenti,
Che al mio labbro porge Iddio!…
Vil Noè?… Noè cospira?…
Temerario!… E il profferisci?…
Trema, trema, immensa è l’ira
De l’Eterno!… Inorridisci!…
Questo Dio che tu cimenti,
Ch’ora oltraggi, ch’or calpesti,
Nel furor degli elementi
Invocar allor ti udrò!

Ada
(a Sela)
(Non temer, no: teco io sono,
Gli dirò che non sei rea;
L’amor suo, il suo perdono,
Per l’amica implorerò!)

Jafet
(a Noè)
(Deh, ti frena, ah padre mio!…
Ei svenar ti può d’un cenno!…
La tua destra salvi, oh Dio,
Chi te sempre rispettò!)

SCENA DODICESIMA
Artoo, Coro di Satrapi, seguaci di Cadmo e detti.

Artoo e Coro
(a Cadmo)
Signor, de l’empio i figli
In tuo poter già caddero!

Noè
I figli miei!…

Cadmo
Gli avrai…
Al sen gli stringerai…
(ai Satrapi indicando Noè e Jafet)
Ambo si custodiscano!

Noè
Che tenti?…

Jafet
Oh, Dio!…

Sela
(a Cadmo)
Pietà!…

Cadmo
La merti, e insiem ne andrai
(indicando Noè)
Con lui che seppe accenderti
Il cor di tanto affetto
Pel figlio…

Noè
Oh, eccesso!…

Jafet
Oh, infamia!…

Sela
Sì rea non son, tel giuro…
Lo credi a queste lagrime!…
(disperata inginocchiandosi)

Noè
(rialzando Sela)
Sorgi. Da lui discostati.
Volgi quel pianto al cielo,
Perché gli squarci e dissipi
Di tante colpe il velo,
E noi… ma Dio… sì… Dio
Già legge i nostri cuori!…
Difender noi saprà!

Cadmo
(a Noè)
Speme sì folle e stolida
Funesta a te sarà!

Ada
(Vane son quelle lagrime;
Non otterran pietà!)

Sela
Vivere, e in tanta infamia,
Oh, ciel, chi mai potrà!

Noè e Jafet
Ogni più vil calunnia
Il ciel dileguerà!

Artoo e Coro
Spento coi figli il perfido
Con Sela alfin cadrà!

Cadmo
(a Noè)
Allor che su l’etra
Ascende, risplende
La face del sole
Sacrata, adorata,
Vedrà su gli altari
La vittima in te!
E il mondo che t’odia
Festivo, giulivo,
Io sento che grida:
L’ha vinto. L’ha estinto!
Per sempre disparve
Il Dio di Noè!

Noè
(a Cadmo come inspirato)
Più bella del sole
Sfavilla, scintilla
Di luce una fiamma!
Divampo al suo lampo!
Il foco ch’io sento
Mortale non è!
È Dio che nel petto
Discende, m’accende!
M’investe, mi guida!
Non tremo; non temo;
L’intero universo
Disfida Noè!

Sela
(a Cadmo)
M’ascolta; ti frena…
Deh, cedi; mi credi,
Che pena maggiore
Non trovo, non provo
Di quella ch’io sembri
Colpevole a te!
Ch’io mora!… E se un giorno
Saprai, troverai,
Che Sela è innocente;
L’onore, l’amore
Ridona a colei,
Che visse per te!

Ada
(Oh, quali al pensiero
Momenti, contenti
L’amore dipinge!
Se vinti, s’estinti
Cadranno esecrati
E Sela, e Noè!)

Jafet
(Oh Dio, nel mio petto
Discendi, m’accendi,
M’investi, mi guida!
Non tremo, non temo
L’intero universo
S’io sono con te!)

Artoo e Coro
(L’audace, il ribaldo
Sia spento! E l’evento
Al mondo appalesi,
Che vinto; ch’estinto,
Per sempre disparve
Il Dio di Noè!)

Quadro generale.

ATTO SECONDO


Luogo delizioso come nell’Atto Primo.

SCENA PRIMA
Cadmo.

Cadmo
Ahi, certezza fatal di mia vergogna!…
Io testimon de l’esecrando eccesso!…
Perché non la trafissi,
E spenta in quell’istante
Al veglio io non la resi; all’empio amante!…
Ada, oh quanto a te deggio!…

SCENA SECONDA
Ada e Cadmo.

Ada
Cadmo, la tua consorte.

Cadmo
Questo nome
Ogni labbro bandisca,
E per sempre! Più sposa
Cadmo non ha!

Ada
(Che udii!)

Cadmo
Tu a me squarciasti
L’orrendo velo che ascondea sue colpe,
E in guiderdon tu merti
L’amor mio.

Ada
L’amor tuo?… Tanto non spero
In fin che Sela ha vita!…

Cadmo
Vita di cui lo stame
Morte reciderà, ma atroce, infame!

Ada
Allor che la vedrai,
Tuo malgrado al suo pianto cederai!

Cadmo
E tanto vil mi estimi?…
Ada
Ebben, tel sappi,
Ella è qui presso, e chiede
Vederti, favellarti
Se il concedi…

Cadmo
Non mai.

Ada
E se porgerle ascolto
Ada il chiegga per lei?…

Cadmo
Tu il vuoi?… S’inoltri.
(Ada parte)
Maggior tormento fia
Il rivedermi, e per la volta estrema!…
Di vita ell’abbandoni,
Ogn’idea di speranza!

SCENA TERZA
Ada, Sela e Cadmo.

Ada
(conducendo Sela)
Vieni mia fid’amica. A lui t’avanza.
(parte)

Cadmo
(a Sela che va per parlargli)
Non profferir parola,
Che il mio perdono implori!…
De le mie donne, sola,
Regii tu avesti onori!
Quel ch’io nutriva un giorno
Dolce, ed immenso amor,
Divenne per tua colpa
Odio, disprezzo, orror.

Sela
Non vengo al tuo cospetto
Ad implorar perdono;
Rea mi farebbe un detto,
Quanto innocente io sono!…
Quel che nomavi un giorno
Pegno di vivo ardor,
Stringere almeno io bramo
Per una volta ancor!

Cadmo
No. Di veder tuo figlio
Invan tu speri, e prieghi!…

Sela
E questo pur mi nieghi
Conforto al mio dolor?…
Ebben s’io chiudo
A morte il ciglio,
E più non veggo
L’amato figlio;
Non dirgli allora
Che di me chiede,
L’ingiusto dubbio
Su la mia fede!…
Ché se di lagrime,
Dono pietoso,
Su le mie ceneri
Non verserà;
Almen quel misero,
Mel credi, o sposo,
La mia memoria
Rispetterà!

Cadmo
Allor che chiudi
Per sempre il ciglio,
N’andrà, e per sempre,
Lontano il figlio!…
Il tuo sembiante
In lui scolpito,
Rammenterebbe
Chi m’ha tradito,
Ma pria di perderlo,
Nell’ultim’ora,
Il tuo delitto
Saper dovrà!…
Così più misero,
Più oppress’ognora,
La tua memoria
Maledirà!

Sela
E tanta crudeltade
Serbar nel cor potrai?…

Cadmo
Tutto non sai tu ancora!…

Sela
Che più degg’io soffrir!

Cadmo
Più non mi sei consorte:
L’amor, gli affetti miei,
In premio avrà colei,
Che ti scovrì!…

Sela
Oh, martir!…

Cadmo
Ada sarà…

Sela
Che intesi!…
Ada… dicesti?…

Cadmo
Sì.

Sela
Quella!… il tuo core!… Ah, tutti
Avversi a me così!…
Tradita dall’amica,
Scacciata dal consorte,
Dal figlio maledetta,
Dannata ad onta, e morte!…
Questa innocente vittima
A chi si volgerà?…
Dio! che nel cor mi leggi
Del mio dolor pietà!

Cadmo
Son vane le tue lagrime;
Non meriti pietà!
Invoca il Dio d’Adamo;
Quel Dio ti salverà!
(Partono)

SCENA QUARTA
Valle come nell’Atto Primo. Noè sopito sopra un masso. I figli e le mogli di costoro sono a lui d’intorno. Alla custodia di tutti vegliano i seguaci di Cadmo.

La Famiglia di Noè
Gli empi ’l circondano;
Minaccian morte,
Ma in mezzo agli empii
Noè riposa.
In Dio, ch’è l’arbitro
De la sua sorte,
Secura l’anima
S’affida, e posa.

Noè
(destandosi)
Ah!…

Jafet
Padre?…

Noè
Figli miei!… No. Non è vero!…

Tesbite
Quale funesta idea
Tuoi sonni rattristò!…

Noè
Nel mio breve sopor parea che dopo
Il flagello tremendo
Un di voi, figli, avess’io maledetto!…
E tutta la sua stirpe!…

Sem
Ah no! Che parli?…

Jafet
Non mai!…

Noè
Non paventate…
Tutti al mio sen venite. M’abbracciate…
Ma chi s’appressa?…

Sem
Sela!…

Noè
Trascinata così!… Pietoso Dio,
Forza tu inspira a lei!

Scena Quinta
Sela condotta da’ seguaci di Cadmo e detti.

Sela
(a Noè ed alla sua famiglia)
Per mia cagion voi tutti. Ah no! Che dissi!
Ada, quell’empia donna,
Che sedusse il consorte,
Tragge Sela, Noè, tuoi figli a morte!

Noè
Morte a Noè!… Chi l’ha segnata?…

Scena Sesta
Cadmo seguito dai Satrapi di Sennáár, da Artoo, dai Sacerdoti d’Europa, dai Cofti d’Africa, dai
Bracmani dell’Atlantide, dai seguaci di Cadmo, dal popolo di Sennáár, e detti.

Cadmo
Io stesso!…
Onde aprirti il sentiero, che ti adduce
In grembo della tua sognata luce

Noè
Insano! La vuoi tu?…

Cadmo
Non io soltanto,
Ma il mondo stanco ormai
Di tollerar tue fole,
Arso te vuole in un con quella mole!
(indicando l’arca)

Noè
Illeso io vi sarò!…
E quando un solo, immenso,
Infinito oceàno
L’orbe perverso inonda;
Quando non rimarrà che cielo ed onda!

Cadmo
E chi puote cangiar l’invariabile
Ordine di natura?…

Noè
Chi a un sol cenno d’impero,
Vide brillar la luce,
Rotar le stelle, separarsi i mari,
I fiumi uscir dai fonti,
Le valli aprirsi, sollevarsi i monti!

Cadmo
Popoli, a voi lo rendo;
Del più brutal furor delira!…

Noè
Il vero,
Popoli, a voi predico.

Cadmo
Non più. Si compia la prescritta pena;
E Sela, e i figli tutti
Sian tratti all’arca, e al par di lui distrutti!

Noè
(a Sela che piange)
A che quel pianto?… Temi
Che t’abbandoni Iddio? A Dio t’affida.

Sela
Per l’innocenza mia, pel figlio io piango!…

Cadmo
Il ciel di Sennáár, che accoglie quanti
Del mondo tutto i popoli appresentano,
Echeggi d’un sol grido, e sia pur quello,
Che l’uom vivrà mai sempre calpestando
Ogni legge, ogni freno,
E spargerà d’obblio,
Col suo falso profeta, il falso Dio!…

Noè
(inorridito s’inginocchia)
Dio tremendo, onnipossente,
Del creato autor sovrano,
L’opra eccelsa di tua mano
Non distruggere così!
La idolatra, e cieca mente,
Deh tu illumina, perdona!…
Ah!…
(spaventato, e come se fosse inspirato)
L’abisso freme!… Tuona!…
L’etra a’ fulmini s’aprì!…

Cadmo, Artoo e Coro
(All’aspetto della tomba
Non si scosse, impallidì!)
Sela e i Rimanenti
(Il suo detto al cor mi piomba;
Ogni vena abbrividì!)

Noè
Si veste il ciel di tenebre…
Il sol si oscura, e annera!…
Dove i suoi rai brillavano
Morte si asside, e impera!…
Chiaman le madri i figli;
I tuoni lor rispondono!…
Cercan le figlie i padri;
Spenti al balen gli veggono!…
Confondonsi gli oceani,
Muggiscon turbi, e venti;
Precipitan le nuvole;
Rovesciano torrenti:
L’onde non han più sponde;
In esse ogni uom perì!…
Tutto disperse il flutto;
Sommerse, seppellì!

Sela, i Figli di Noè e le Mogli
(Tutta squarciò il suo guardo
L’atro, lugubre velo!…
Mirò quai pene il cielo
Prefisse all’empietà!)

Cadmo, Artoo e Coro
Come fulgor più vivo,
Face che muor corona,
Così Noè più tuona
Or che spirar dovrà!

Noè
No, non morrà. Lo guida
Un Dio nel core impresso!…
All’uomo, al mondo istesso
Ei sol sopravvivrà!
Su questa terra,
Che sparirà;
Ma un dì fastosa,
E rediviva,
La fronte ascosa
Denuderà!
Di nuovi popoli
Di nuov’età,
Seconda origine
Noè sarà! 1230

Cadmo
Vanne, il supplizio
Ti punirà!
L’ignea voragine
Ti struggerà!

Artoo e Coro
Vieni, il supplizio
Ti punirà!
L’ignea voragine
Ti struggerà!

Sela e i Rimanenti
Ahi! Sela misera
Colpa non ha,
E cadrà vittima
De l’empietà!

Noè, i suoi figli e le mogli di costoro sono condotti verso l’arca; Cadmo ed Artoo, seguiti da tutti gli altri personaggi, si dirigono per la parte opposta.

ATTO TERZO

Interno di un luogo destinato a’ conviti ed a nozze.

SCENA PRIMA
I Satrapi di Sennáár con le loro donne; i Sacerdoti d’Europa, i Cofti d’Africa; i Bracmani dell’Atlantide; Artoo, Cadmo ed Ada.

Coro
Stirpe angelica, ti bea
Ne’ diletti più vietati!…
Cadde l’empio, che volea
Serva l’alma, schiavo il cor!…
È la vita senza freno,
Senza leggi, l’alimento
Del sublime sentimento,
Che fa l’uom di sé maggior;
E germoglia come pianta,
Che freschezza mai non perde;
Ma più bella, e sempre verde
La riveste e fronda e fior!

Cadmo
Sì. Popoli, gioite.
Il menzogner Noè fia polve in breve!…
Ada, che il tradimento
Seppe svelar, posseggami!…

Ada
(Oh, contento!)

Artoo
(mentre Cadmo conduce Ada altrove)
T’arresta. Ah, vedi… Sela
A te ritorna…

Tutti
(sorpresi)
Sela!…

Ada
(smarrita)
(E ancora in vita!)

Cadmo
Come, salva?… A che vien?…

SCENA SECONDA
Sela e detti.

Sela
(arriva spossata e si abbandona in braccio alle donne)
Pietade!… Aita!…

Cadmo
Donna spergiura, infida!…
Chi da’ lacci ti sciolse?… A me ti guida?…

Sela
(riavendosi a poco a poco)
Senza colpa mi scacciasti,
Ed io vittima innocente,
Più da te m’allontanava,
Più per te d’amor ardea!…
Di Noè chiamava il Dio,
Ma quel Dio non rispondea!…
Solo Cadmo, il figlio mio,
Numi, apparvero al pensier!…
Ahi, da tutti abbandonata,
Dell’inganno allor m’avvidi!…
Disperata… forsennata…
Non bramai che te veder!…
Ah, se rea mi credi ancora,
Né il tuo cor mi rendi, e ’l figlio,
Per tua man deh fa’ ch’io mora,
E contenta io spirerò!

Ada
(a Cadmo)
Non dar fede a quegli accenti;
Ingannarti ognor tentò!

Sela
Alma avvezza a’ tradimenti,
Giudicar di me non può!

Cadmo
(mostrandole il piccolo figlio)
A te il figlio, l’amor mio
Renderò se dal tuo labbro
Maledir d’Adamo il Dio
Cadmo, ogni uomo ascolterà!

Sela
Renderai tu?…

Cadmo
Sì!

Ada
(Lo perdo!)

Cadmo
Maledici…

Ada
(Oh avversità!)

Sela
(va per profferire ed è assalita da un tremore)
(Perché un ignoto brivido
Fiato e respiro invola!…
Chi sul mio labbro gelido
Tronca la rea parola!…)
Ah, sposo, questo detto
Non farmi profferir!

Tutti
Venisti adunque, indegna,
A fingere, a mentir!

Sela
(facendo forza a se stessa)
Ah no… sia… maledetto…
Ohimè!!!

Nel profferire questa parola scoppia un tuono, che vien seguito da continuate saette, e fulmini, che si veggono strisciare a traverso di un forame, ed ella singhiozzando muore.

Man… ca… il… re… spir…!!!

Tutti
(atterriti e confusi senza saper dove rivolgersi)
Spirò!… L’empireo tuona!…
Mi sento abbrividir!…

Scena Terza
Coro di Satrapi e detti.

Coro
Ah! non mai viste tenebre
Ascondon cielo e terra!
Scoppian saette e turbini;
Van gli elementi in guerra!
Salvo è il profeta, e impavido
Sfida procelle, e folgori!
Quanto Noè predisse
Tutto compir si mira!…
Il vero, il vero ahi disse;
Il mai creduto Dio vendetta spira!!! 1237

Sela è trascinata altrove. Tutti fuggono e si disperdono nella massima confusione. Valli e monti a perdita d’occhio

Scena Quarta e Ultima
Mentre le acque cadono dai cieli, sgorgano dai monti, si sollevano dalla terra e le famiglie degli uomini rimangono tutte sommerse, si vede solamente l’arca che galleggia illesa.

FINE

ACT I

A vast plane. In the distance is seen the majestic city of Shinar. Also portions of the ark can be discerned.

Scene I
Noah prostrate with his sons, Japheth, Shem, Ham, and their wives, Thesbis, Asfene, and Abra, intone the following prayer.

Noah, Japheth, Shem, Ham, Thesbis, Asfene, and Abra
Oh God of mercy,
What will become of mankind!
Pardon the error
That swells his heart!
Do not have us see
The world submerged;
The globe collapse
Buried in a sea!
Oh, let your voice speak
To the impious profaner
Who, foolish and bestial,
Inflamed and insane,
Insults the power
That rules the spheres
And, deprived of light,
The ingrate, in whom
You call forth with a breath
Your own image, knows not
What his right hand has done!
Oh, God of mercy,
What will become of mankind!

Japheth
(to Noah, seeing Sela coming)
The wife of Cadmus,
See, approaches us.

Thesbis
On her face shows
An unquiet spirit, agitated!

Noah
She trembles! She sighs! She is covered with pallor!
(approaching Sela)

SCENE II
Enter Sela, dazed and timid, and the above

Noah
Sela? You are weeping! Ah, tell me:
What evil cause drives you to tears?
Never before have you come
To worship the Omnipotent so perplexed!

Sela
(in extreme despair)
He hates me . . . He detests me!
He robs me of everything! Only weeping is left for me!

Noah
Cadmus, perhaps . . .

Sela
He himself!

Noah
Has he imagined new offenses?

Sela
Oh, let me not speak of such an outrage!
My heart has forgiven him.

Noah
It will be a relief to you
To confide your sorrows in me.

Sela
Listen: and let this hope
Go to the grave with me!
While he abandoned his heart
To most immoral desires
And I alone raised prayers
To the Almighty creator of the world,
He leaves the cursed idols;
He came upon me in a fury . . .
The babe that I clutch to my breast
He tears from me, and in the sight
Of the licentious and wicked mob
Asks me, “Where is your God?
I insult him, I mock him;
I defy him still to punish me,
Yet does he burn me to ashes?
Does he cause the universe to crumble?”
Alas, my heart shudders;
I feel my blood freeze!

Noah
Impious race of Cain,
When will you cease to sin!

The others
The scourge is now at hand,
If there is not an end to sin!

Sela
But that divine beam here
Shines, and soothes the pain!
Why in my soul
In this place
Do I feel a calm,
A fire ignites me
That I feel seize
My heart in ecstasy?
Here it breathes an air
That fills me with love;
Heavenly seems to me
This dwelling;
It is as if I am in bliss and joy
Among the angels!

All
Among the shadows
Of the infidels,
May most holy light
Be your guide,
So you may rise
To heaven with the angels!

Noah
(hears confused shouts)
What cries! Such tumult!

Sela
(seeing Artous and the Satraps coming)
It is the evil followers of Cadmus!

Noah
And whatever are those torches for?

SCENE III
EnterArtous at the head of the Satraps of Shinar.

Artous and Chorus
Let us hurry and burn the ark!

Noah
Halt.

Sela
Stop.

Artous
Sela!

Chorus
Sela!

All
With Noah!

Sela
Who has bid you dare such a deed?

Artous and Chorus
Your husband; our king.
Before the new sun rises,
He wants the eastern sky
No longer to see either the spawn
Nor the tribe of Noah!
Come, comrades,
Let’s burn that heap without delay!
(They prepare to burn the ark)

Noah
No! In that ark, respect
The decree signed in heaven
Of that God who created man
From dust, and gave him life!
Mankind sunk in sin
Has made him who created him repent!

Noah, Sela, the Sons and their Wives
Yes. That ark mid the wrathful winds
On the endless foaming brine
Will save the life of the just man
Against the assault of immense torrents,
And all the impious will fall to eternal torment,
With tears and gnashing of teeth!

Artous and Chorus
Let armies of the winds be unleashed,
Let the world become one great flood;
The elements be confounded together,
All the globe washed away and destroyed—
You will never be believed by men,
Your God will never be feared!
Your false prophetic voice
Speaks vainly of eternal torment!

Sela
Everyone stay Cadmus’ command.

Artous
And you wish?

Sela
To return to him; with prayer and entreaty to try
To make him revoke the order.

Noah
You try in vain.

Artous
(to the Satraps)
Let us go. (Such prayers
Will be her doom!
Her husband hates her; he detests her!)
(Exit with the Satraps)

Sela
(to Noah’s sons and their wives)
Be calm.

Noah
Ah, how vainly you delude yourself!
That soul, like all others,
Is ever obstinate and ever rebelliious
Against the voice of a God?

Sela
Your steadfastness, your constancy
Restore to Sela
Her former daring.

Noah
And do you think he will listen to you?

Sela
I hope so.
(Exit)

Noah
False hope! Women,
Return to the ark;
(The wives of Noah’s sons leave)
Follow me, my sons,
To where may resound with all our voice,
The warning of that exterminating scourge
Of man who rebels against God?
(Exeunt Noah with his Sons)

SCENE IV
A pleasant place next to Cadmus’ dwelling. Enter Ada.

Ada
Here I can see him! . . . Cadmus! . . . You know not
What secret flame
Burns in my breast for you! . . .
Among your women I too desire
To rule your heart even as Sela does.
But who enters? Would it were he! No. Artous!

SCENE V
Enter Artous with Satraps.

Artous and Chorus
Where is Cadmus? Direct us to him.

Ada
I know not. Your orders?

Artous and Chorus
They have been suspended.

Ada
Speak: who prevented you all
In that place?
Who held back your arm from carrying them out?

Artous and Chorus
Sela! . . . Ah, you did not see
How boldly she faced us!
How brazenly she defended
That lying prophet!
Ah! Who knows what counsel
That villanous old man gave her!
What sacrilegious murderous intent
He put into her mind!

Ada
(Oh! Joy!) Such an excess
Leaves me the duty to inform
The offended husband!
Return there unseen to explore
So that as soon as she returns
Ada will know from you. Did you hear?

Arous and Chorus
We heard.
(Artous and the Satraps leave)

Ada
Reckless woman! May your demise open the way
To my triumph, and Cadmus . . . He approaches . . .

SCENE VI
Enter Cadmus.

Cadmus
Ada, and none other do I find here? Does Sela,
Who has always since infancy lived
Together with you, today still
Flees her friend? . . .

Ada
Sela!

Cadmus
I see well that that name
Arouses horror in all! Yet believe me,
In the secret of my heart a voice speaks to me
Often in her favor . . . But what is it? Trembling,
You fix your eyes on the ground! . . .
Speak. What has happened?

Ada
It pains me that she forbade
Artous to fulfill your command . . .

Cadmus
Then, she was . . . ?

Ada
With Noah.

Cadmus
Ill-advised woman!
In despite of my will,
She persists in listening to lies and delusions.

Ada
And to love . . .

Cadmus
To love?

Ada
Oh, I must be silent . . .
To betray my friend! (Love, assist me!)

Cadmus
I wish it.
I insist. Will you explain?

Ada
The vulgar believe . . .
Perhaps the vulgar are misled . . . that she worships
Not the God of Noah but . . .

Cadmus
Well then, whom?

Ada
His eldest son . . . Japheth!

Cadmus
What do I hear!
Faithless woman! And still she breathes!
The guilty cheat still lives,
Who trampled on my gods, on nature,
Everything sacred!

Ada
But pardon for her . . .

Cadmus
Never.

Ada
Peace . . .

Cadmus
Peace with such a consort!
Sooner life will have it with death;
Sooner the sun with the clouds!
Nor will my wrath be slaked
With the blood of these unworthy!
If I slaughtered them
I would have small revenge;
Death is rest for the impious,
The tomb gives peace to the guilty;
Whatever the deceased may be,
He always arouses pity;
And I would see tears of pity
Bathe those ashes,
That in a thousand and one ways
Have offended this heart!
Let them live, and let their life
Be worse by far than death!

Ada
(The poisonous torch
Now ignites his breast!
Be open, bold heart,
To much greater hope!)

SCENE VII
Enter Sela.

Cadmus
(Whom do I see! It is she!)

Ada
(Sela comes to you; go to your husband.)

Cadmus
Why do you come? Do you wish to boast to me
That the ark is yet undamaged because of you?
I know about that! What do you want . . .

Sela
To see that wrath
In you placated! That you grant
A reprieve to harmless old man
Together with his sons . .

Cadmus
Sons!

Sela
Life free of worry.

Ada
(You accuse yourself, and condemn yourself!)

Cadmus
Such a desire of Sela is clear to me!
And still more evident the enormous love
She nurses for the detestable
Family! But if at the next
Rising of the all-seeing lamp
They do not part from Shinar,
They will suffer a penalty
Greater than what I had previously intended!
And you, if you set foot among those people,
You yourself are lost,
And your son . . .

Sela
My son!

Cadmus
Let that suffice.
(Exit)

Sela
Ada, advise me!

Ada
(Fate, smile upon me!)

Sela
Alas, how
To reveal this to Noah!

Ada
You can do it yourself.
No one is watching you.
Go, say you are going out; enlist his sons
For revenge on Cadmus.

Sela
And if my husband
Asks for me?

Ada
Trust me.
I’ll know how to delude him. Run, hurry.
(Exit Sela)
Now to seej Artous! Let him reveal all to Cadmus;
He will guide him there where
She goes against his prohibition in safety!
Ada, hope! A happy fate smiles on you;
My rival is running into the arms of death!

SCENE VIII
A valley as in Scene I. Enter Chorus of Satraps

Some of the Chorus
Tread firmly;
The plane is clearly deserted.

Others
Noah with his sons
Is not far away.

All
Intoxicated with foolish zeal,
He keeps on predicting
Universal ruin
Close at hand.
Sela! Sadness oppresses her . . .
She approaches with great effort.
She opens a grave here
In this earth for herself!
Let’s separate and hide
Amongst the greenery, branches, and paths.
Let us listen silently, take note
Of the words and footsteps steps.
(They hide behind rocks and vegetation)

SCENE IX
Enter Sela; then Noah

Sela
Even the breezes are quiet!
Everything is silence! If only I could find
Noah, or one of his family! Alas!
What would become of me
If Cadmus saw me now in this place!

Noah
No more must cross my lips!
The stupid, lost folk believe
Total extermination
Figments and fantasies that Noah imagines!
And the supreme power that guides
The most indomitable beasts to the ark,
Was not enough to enlighten their blind minds.

Sela
Noah?

Noah
Sela, have you come back to me?

Sela
But as bearer of dire news!

Noah
What is that? Reveal it!

Sela
Alas, Cadmus,
More fierce and wrathful,
Plans new punishments for you
And your family if you remain longer!

Noah
Madness!

Sela
He ordered
That I not return to you . . .

Noah
And you?

Sela
Stealthily and furtively I came on foot;
Ada, my friend, meanwhile
Offered to keep watch on him.

Noah
Just as well he dies in the lap of every sin.
The new dawn will be his last on earth!

Sela
Alas, what do you mean?

Noah
And the last
Time that God speaks to you;
And by Noah’s hand
Offers you a means to salvation!
I shall pray for God to save you
As if you were also of my blood!

Sela
But all the dead?

Noah
And do you doubt,
Are you still uncertain?
Even you have not believed my words?
He whose serene seat
Is in the summit of heaven,
Who rules and orders the world
And hears and sees all;
He has heard; he has seen the arrogance
Of rebelliious human spawn.
And risen enraged and furious,
Thundering from the stars,
He has armed his almighty hand
With ruinous lightning
And on his eternal brow
Has signaled, “Let there be dust!”
Oh, flee the wicked,
Save yourself, O Woman, escape . . .
Everything will be flooded!
Noah did not deceive you.

Sela
Alas!
And could I ever live
Without my husband and son;
Could I, without seeing them,
Turn my eyes?
A sea, a sea of tears
Would I shed forever;
While ever calling
With sighs for my husband,
Everywhere would I hear my son
With quavering and tender voice . . .
“Where is my mother?
Why has she abandoned me?”
Such gentle affections
In my heart I cannot extinguish?
No. I cannot part from
Such dear loved ones!

Noah
Ah, I even wanted Cadmus
To be saved, and the whole world;
But deaf and ever more obstinately
He strayed into the trap!

Sela
A terrible sentence!
And my son
In the lap of innocence. . .

Noah
If you wish it,
He can be saved with you!

Sela
How, then?

Noah
Now that the world
Lies silent in deep sleep . . .
A last sleep for mortals,
Whither you wish to go,
Let the first of my sons be
Your guide . . .

Sela
And should I?

Noah
Trust in God on high.

Sela
What shall I decide?
No, I cannot leave
Such dear loved ones!

Noah
Save yourself from the sinful;
Noah did not deceive you!

SCENE X
Enter Japheth, out of breath.

Japheth
Father . . . Ah, know this . . . I saw them wait in ambush.
(to Sela)
Your husband’s
(to Noah)
Cadmus’ followers . . .
Yes, the same who armed with torches
Tried to ignite the ark!

Sela
What will happen!

Noah
What are they attempting!

Sela
If they should
Surprise me here! . . .

Noah
(to Sela)
Escape . . . Decide.
Do you want my son to lead you, guide you;
To wait outside of the city of iniquity?

SCENE XI
Cadmus appears at the back of the scene, led by Artous, whom he orders to depart; then Ada.

Sela
(after some hesitation)
Yes . . .

Noah
(to Japheth)
Then wait for her faithfully.
Sela will come to you in the shadows!

Sela
(turning to leave)
Cadmus! Oh, heaven! Where can I hide?
It is he! Where to take cover?
What shall I say? How can I ever answer?
(seeing Ada who is approaching her)
Ada! . . . Ah, only you can save me!
Oh, come to me . . . defend me . . .
You who do not hate Sela,
Oh, make my husband have
Mercy on me; help me!
Tell him to forgive me;
That I adore him, and am not guilty!
If even you forsake me,
From whom shall I implore aid!

Cadmus
(to Sela)
Why are you fleeing? Won’t you answer?
You tremble, and fix your eyes on the ground?
(to Noah)
And are you silent and confused?
Loosen your lips with the treasonous counsel!
Vile prophet, who conspires;
Who subverts honor and religion!
My ire has no more restraint!
Cadmus will no more go unavenged!
Let this god, of whom you vainly boast,
Save you from my loathing,
Come down when I give you
A thousand deaths in agony!

Noah
(to Cadmus)
I have said too much! May you recall it!
No, you cannot mask it with oblivion!
Sacrosanct are the words
That God put on my lips!
Vile Noah? Noah conspires?
Arrogant fool! And you utter this?
Tremble, tremble, measureless is the wrath
Of the Eternal! Be horrified!
This God whom you oppose,
Whom now you outrage, whom now you trample,
I shall hear you invoke
Midst the fury of the elements!

Ada
(to Sela)
(Fear not, no: I am with you,
I shall tell him that you are not guilty;
His love, his pardon
I shall implore for my friend!)

Japheth
(to Noah)I
(Oh, stop, oh, my father!
He can slay you with a sign!
Oh God, save this your right hand
Who has always honored you!)

SCENE XII
Enter Artous, Chorus of Satraps, and Cadmus’ followers.

Artous and Chorus
(to Cadmus)
Sire, the sons of the heretic
Have fallen into your hands!

Noah
My sons!

Cadmus
You shall have them . . .
You shall clasp them to your bosom . . .
(to the Satraps, pointing to Noah and Japheth)
Arrest them both!

Noah
What means this?

Japheth
Oh, God!

Sela
(to Cadmus)
Mercy!

Cadmus
You merit it, and you shall go away together
(pointing to Noah)
With him who could kindle
So much affection in your heart
For his son . . .

Noah
Oh, this is too much!

Japheth
Oh, infamy!

Sela
I am not so wicked, I swear . . .
Believe it by these tears!
(kneeling in desperation)

Noah
(raising Sela up)
Rise. Come away from him.
Turn that weeping to heaven,
So that it may tear and scatter
The veil with many blows,
And we . . . but God . . . yes. . . God
Truly reads our hearts!
He can protect us!

Cadmus
(to Noah)
Such foolish and stubborn hope
Will be your doom!

Ada
(Go on with those tears;
They will not win you mercy!)

Sela
Oh, heaven, who could ever
Live, and in such infamy!

Noah and Japheth
Heaven will dissolve
All the vilest calumnies!

Artous and Chorus
The traitor and his sons
Will at last fall with Sela!

Cadmus
(to Noah)
Now that through the ether
The face of the sun,
Sacred, adored,
Rises resplendently,
He will see on its altars,
His victim in you!
And the world that hates you
Joyful, Jubilant,
I hear shouting:
You have vanquished him. You have slain him!
Vanished forever
Is the God of Noah!

Noah
(to Cadmus as if inspired)
Fairer than the sun
A flame of light
sparkles and flashes!
I am aflame at his lamp!
The fire that I feel
Is not mortal!
It is God, who enters my breast
And ignites me!
He empowers me, guides me!
I tremble not; I fear not;
Noah defies
The entire universe!

Sela
(to Cadmus)
Listen to me; check your ire . . .
Oh, yield; believe what I say,
That a greater pain
I cannot imagine or feel
Than to appear
Guilty to you!
Let me die! And if one day
You know, you discover,
That Sela is innocent,
Restore to her
The honor, the love
That she lived for you!

Ada
(Oh, what happy moments
Love paints
In the mind!
If vanquished and doomed
Let both Sela and Noah
Fall dead accursed!)

Japheth
(Oh, God, come into my breast
Come, ignite me,
Empower me, guide me!
I do not tremble, I do not fear
The entire universe
If I am with you!)

Artous and Chorus
(Let the brazen rebel
Die! And spread word
Of the deed to the world,
That vanqished and slain,
The God of Noah
Has Vanished forever!)

Tableau

ACT II
A pleasant place, as in Act I

SCENE I
Cadmus .

Cadmus
Alas, fatal certainty of my shame!
I a witness to the cursed outrage!
Why did I not run her through,
And at that moment give her
Dead to the old man; to the impious lover!
Ada, oh how much I owe you!

SCENE II
Enter Ada.

Ada
Cadmus, your consort.

Cadmus
Let this name
Be banned from every tongue
And forever! Cadmus
Has no wife more!

Ada
(What did I hear!)

Cadmus
You tore from me
The horrid veil that hid her crimes,
And in exchange you merit
My love.

Ada
Your love? So much I do not hope for
As long as Sela lives!

Cadmus
A life of which death will sever
The stalk, but abominable, loathsome!

Ada
As soon as you see her,
Your despite toward her will melt!

Cadmus
And you deem me so vile?

Ada
Well, you shall see,
She is right here, and asks
To see you, to speak to you
If you allow it . . .

Cadmo
Never.

Ada
And if Ada begs you for her sake
To give her your ear?

Cadmus
You wish it? You go to far.
(Exit Ada)
It could be a greater torment
To see me again, and for the last time!
Let her abandon any idea
Of hope for her life!

SCENE III
Enter Sela.

Ada
(leading Sela)
Come my loyal friend. Approach him.
(Exit)

Cadmus
(to Sela, who is about to speak to him)
Do not proffer words
To implore my pardon!
Of all my women, you alone
Have had royal honors!
That tender and deep love
I once had for you
Has turned to hatred, contempt, horror,
Through your guilt.

Sela
I come not to your presence
To implore pardon;
One word would make me guilty,
However innocent I am!
Him who you once called
A pledge of living passion,
I wish only
To embrace once more!

Cadmus
No. You hope and beg in vain
To see your son!

Sela
And you deny me even
That comfort to my grief?
Well, then, if I close
My eyes in death,
And see no more
The beloved son;
Do not tell him then
What he asks of me,
About the unjust doubt
Of my fidelity!
So that he will not shed
Over my ashes
The merciful gift
Of tears.
At least that poor boy,
Believe me, O my husband,
Will respect
My memory!

Cadmus
Then when you close
Your eyes forever
Your son will go
Far away for ever!
Your likeness
Graven in him,
Would be a reminder
That you betrayed me,
But before losing him,
In the last hour
He will have to know
Your crime!
Thus more miserable yet,
More oppressed forever,
he will curse
Your memory.

Sela
Can you harbor such cruelty
In your heart?

Cadmus
You don’t know the whole of it yet!

Sela
What more must I suffer!

Cadmus
You are no longer my wife:
My love, my affection,
She who discovered you
Will have as the prize.

Sela
Oh, torture!

Cadmus
Ada shall be . . .

Sela
What do I hear!
Ada . . . you said?

Cadmus
Yes.

Sela
That one! Your heart! Ah, everyone
Is against me thus!
Betrayed by a friend,
Spurned by my husband,
Cursed by my son,
Condemned to shame, and death!
Who will turn to
This innocent victim?
God! Who can read my heart,
Have pity on my suffering!

Cadmus
Your tears are in vain;
You do not deserve pity!
Call on the God of Adam;
That God will save you!
(Exeunt)

SCENE IV
Valley as in Act I. Noah asleep on a mound. His sons and their wives are around him. Guarding them all
are Cadmus’ followers.

Noah’s Family
The impious surround him;
They threaten death
But in the midst of the impious
Noah rests.
He entrusts and places
His soul in safety
In God, who is the arbiter
Of his destiny.

Noah
(arising)
Ah!

Japheth
Father?

Noah
My sons! No. It’s not true!

Thesbis
What dismal thought
Has darkened your dreams!

Noah
In my brief sleep it appeared that after
The great scourge,
My sons, I would one day have cursed you!
And all your tribe!

Shem
Ah, no! What are you saying?

Japheth
Never!

Noah
Do not be afraid . . .
Come all of you to my breast. Embrace me . . .
But who is coming?

Shem
Sela!

Noah
Dragged thus! Merciful God,
Give her strength!

SCENE V
Enter Sela led in by followers of Cadmus.

Sela
(to Noah and his family)
Because of me, you all . . . Ah, no! What did I say!
Ada, that vile woman,
Who seduced my husband,
Drags Sela, Noah, and our sons to death!

Noah
Death to Noah! Who has decreed it?

SCENE VI
Enter Cadmus, followed by the Satraps of Shinar, Artous, the Priests of Europe, the Copts of Africa, the Brahmans of Atlantis, the followers of Cadmus, and the people of Shinar.

Cadmus
I am the one!
Where to open to you the way that leads you
To the embrace of your dreamt for light!

Noah
Madman! Is that what you wish?

Cadmus
Not I alone,
But the world, now
Weary of putting up with your delusions,
Wants you burned together with that heap!
(indicating the ark)

Noah
I shall be unharmed!
And when a single immense,
Boundless ocean
Floods the wicked world;
When nothing remains but sea and sky!

Cadmus
And who can change the invariable
Order of nature?

Noah
He who at a single commanding sign,
Sees the sun shine,
The stars turn, the seas divide,
The rivers flow from their springs,
The valleys open and the mountains rise!

Cadmus
People, I deliver him to you:
He raves with most violent frenzy!

Noah
The truth,
People, I preach to you.

Cadmus
No more. Let your appointed punishment be discharged;
And Sela, and all your sons
Be taken to the ark, and like him destroyed!

Noah
(to Sela who is weeping)
Why this lamentation? Are you afraid
That God will forsake you? Trust in God.

Sela
For my innocence, for my son, I weep!

Cadmus
Let the heavens of Shinar, which embraces
As many of the peoples of the whole world as gather here,
Resound with a single cry, and let that be,
That man will never live trampling
Every law, every restraint,
And will scatter to oblivion
With his false prophet, the false God!

Noah
(kneeling in horror)
Mighty God omnipotent,
Sovereign author of creation,
Do not thus destroy
This your sublime handiwork!
Oh, enlighten the blind
Idolatrous mind, forgive!
Ah!
(stricken with dread and as if inspired)
The abyss trembles! Thunder roars!
The ether is laid open to lightning!

Cadmus, Artous and Chorus
(Faced with the prospect of the grave
He is not shaken or grown pale!)

Sela and the rest
(His words plunge to my heart;
Every veign is atremble!)

Noah
The sky is clothed in shadow . . .
The sun darkens and turns black!
Where its rays once shone
Death sits and rules!
Mothers and children cry;
The thunder answers them!
The oceans run together
Storms and winds bellow;
The clouds fall;
Torrents overflow:
The sea has a shore no longer;
Every human has perished in it!
The flood has swept all away;
Submerged and buried it!

Sela, the Sons of Noah and the Wives
(His stare has torn the black,
Dismal veil!
He has seen what pains heaven
Has determined for impiety!

Cadmus, Artous and Chorus
Just as the lightning is most brilliant
As the corona dies down,
Thus Noah thunders more
Now that he must die!

Noah
No, he shall not die. A God
Graven in the heart guides him!
To humankind, he alone will survive
This same world!
On this earth
That he will spare;
But one glorious
And revived day
He will bare
His hidden face!
Noah will be
A second origin
Of a new people,
A new age!

Cadmus
Go, torture
Will be your punishment!
The rapacious blaze
Will destroy you!

Artous and Chorus
Come, torture
Will be your punishment!
The rapacious blaze
Will destroy you!

Sela and the remaining
Alas! Poor Sela
Is without guilt,
And falls victim
To impiety!

Noah, his sons, and their wives are led towaard the ark; Cadmust and Artous, followed by all the others, head toward the opposite side.

ACT III

Interior of a place prepared for the wedding guests.

SCENE I
The Satraps of Shenar woth their ladies; the Priests of Europe, the Copts of Africa, the Brahmans of Atlantis; Artous, Cadmus and Ada

Chorus
Angelic host, you delight
In the most forbidden pleasures!
The heretic has fallen who would make
The soul a serf, the heart a slave!
Life is without restraint,
Without law, the food
Of that sublime feeling,
That makes man greater than himself;
And sprouts like a plant
That never loses its freshness,
But fairer still, and always clothes
Both leaf and flower with green!

Cadmus
Yes, my people, revel in pleasure.
Let lying Noah soon be dust!
Ada, who knew how to unmask
The treason, possess me!

Ada
(Oh, happiness!)

Artous
(while Cadmus leads Ada away)
Stop. Oh, look . . .Sela
Returns to you . . .

All
(surprised)
(She still lives!)

Ada
(bewildered)
(She still lilves!)

Cadmus
How, saved? Why do you come?

SCENE II
Enter Sela.

Sela
(Exhausted and collapsing into the arms of the ladies)
Have pity! Help me!

Cadmus
Perjured, faithless woman!
Who loosed your bonds? You come to me?

Sela
(gradually reviving)
You cast me out without guilt,
And the farther I, innocent victim,
I went from you,
The more I burned with love for you!
I called on the God of Noah,
But that God did not answer!
Only Cadmus, my son,
The gods, occupied my mind!
Alas, abandoned by all,
You then accused me of deceit!
Desolate . . . delirious . . .
I wanted only to see you!
Oh, if you still believe me guilty,
And do not render me your heart and my son,
Oh, let me die by your hand,
and happily I shall expire!

Ada
(to Cadmus)
Do not put faith in those words;
She has always tried to deceive you!

Sela
Soul accustomed to betrayals,
You cannot judge me!

Cadmus
(showing her her little son)
I shall return your son and my love
If from your lips
Cadmus and every man shall hear
You curse the God of Adam!

Sela
You will yield?

Cadmus
Yes!

Ada
(I am losing him!)

Cadmus
Curse . . .

Ada
(Oh, adversity!)

Sela
(starts to speak and is overcome with a tremor)
(Why has a sudden chill
Robbed me of breath and speech!
Who cuts off the guilty words
From my frozen lips!)
Ah, husband, do not make me
Pronounce this sentence!

All
Then you have come, unworthy woman,
To dissemble and lie!

Sela
(gathering her strength)
Ah, no . . . be . . . accursed . . .
Alas!!!

As the words are pronounced, a clap of thunder sounds, which is followed by constant streaks of lightning which are seen flashing across an opening, and she dies sobbing.

I . . . cannot . . . breathe!!!

All
(horrified and in panic, not knowing where to turn)
She is dead! The heavens are thundering!
I feel myself shuddering!

SCENE III
Enter Chorus of Satraps.

Chorus
Ah! Shadows never before seen
Hide the earth and the sky!
Lightning bolts burst and whirlwinds;
The elements are at war!
The prophet is saved and fearlessly
Defies the tempests and lightning!
All that Noah predicted
We see come to pass!
The truth, alas, he spoke the truth;
The God never believed breathes vengeance!

Sela is carried off. All flee and disperse in greatest confusion. The valleys and mountains disappear from view.

SCENE IV and Last
While the waters fall from the sky and gush from the mountains, they rise from the earth and the families of man remain sunken; only the arc is seen sailing unscathed.

THE END

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