Imelda de’Lambertazzi (1830)

The More I learn, the Less I Know

Imelda de’Lambertazzi (1830)

IMELDA DE’ LAMBERTAZZI
Tragic Melodrama in Two Acts
|Libretto by Andrea Leone Tottola

A 1989 audio recording by the Radio Suisse Italienne Orchestra conducted by Marc Andreade

THE ARGUMENT

Imelda Lambertazzi died in 1275, victim of a most faithful but unfortunate love. The irreconcilable hatred which for many years been nursed between two families, the Lambertazzi and the Geiremei, and which was often renewed through new vendettas, raised an insuperable barrier to the secret love between Imelda and Bonifacio Gieremei. Fierce and bloody conflicts, carried on through their respective clients and followers, decided the pitiful destiny of the unhappy lovers.

Bonifacio, surprised in conversation with Imelda, was stabbed by her brothers with poisoned daggers, the use of which the Saracens had already introduced. Imelda hoped to preserve his life by sucking his wounds; but it was a vain experiment; and Bonifacio expiring breathed in the last gasps of Imelda, also succumbing to the powerful poison.

There you have the historical subject on which the pressent composition is based.

CAST OF CHARACTERS

Imelda (Soprano)
Bonifacio (Baritone)
Lamberto (Tenor)
Orlando Lambertazzi (Tenor)
Ugo (Bass)
Ubaldo (Bass)
Clients and retainers of the Lambertazzi; companions and friends of the Gieremei;
People, Soldiers

The action takes place in Bologna and environs.

ATTO PRIMO

Piazza, ov’è la casa de’ Lambertazzi.

SCENA PRIMA
Un banditore si avvanza con pochi armati: dà fiato alla tromba; affigge un cartello, ov’è scritto «Cadano i Gieremei. Compagni, all’armi!» indi parte. Il popolo si raccoglie in varii gruppi. Legge il cartello, indi partitamente esclama.

Il Popolo
All’armi!

I Gruppo
Oh, feral tromba!

II Gruppo
Orrendo grido!

I Gruppo
All’armi!

Tutti
Qual gelo al cor ne piomba!
La speme oh ciel! svanì!
Noi sventurati! Oh, quanto
Ne resta e pianto, e lutto!
Fatal discordia… ah! tutto…
Miseri! ne rapì!

III Gruppo
(risoluti)
Ma ciò non accada!

IV Gruppo
Gridiam… pace!

III Gruppo
Pace!

IV Gruppo
Sì! Pera l’audace,
Che guerra sol brama!

Tutti
Se pace reclama,
Bologna l’avrà,.
(avvicinandosi alla casa de’ Lambertazzi)
Orlando! Pretore!
Deh, vieni! Ne ascolta!
È in te sol rivolta
La nostra speranza.
Penammo abbastanza!
Orlando, pietà!

SCENA SECONDA
Orlando dal palazzo con seguito di domestici, indi Lamberto ed Ubaldo alla testa di armato e numeroso drappello.

Orlando
Amici! E a che risuona
Voce di tema, e affanno?
E di voi stessi a danno
Congiura il vostro cor?
Oh, qual viltade! Ah! rieda
L’ardire usato, e in fronte
Eterne sian le impronte
Del bellico valor.

I Gruppo
Viltà non è…

II Gruppo
Viltade!

I Gruppo
Langue Bologna…

II Gruppo
Omai
Ombra neppur le resta
Del prisco suo splendor!

Orlando
Ma a’ patti rei…

III Gruppo
Si ceda!

Orlando
Io stesso! E lo potrei?

IV Gruppo
Pace, pretor!

Orlando
Vorrei
Di onta macchiarmi? ah! fia!
Io cedo alfin… che ascolto!

Si ode una marcia. Tutti sono agitati.

Tutti
Suono fatal!

Orlando
Raccolto
Forte drappel, l’adduce
Lamberto il prode…

Tutti
Il duce
L’armi deponga, e a sola pace intento…

In questo comparisce Lamberto.

Lamberto
Pace! Deponga l’armi! Oh ciel! Che sento!

Voi, che, fulmini di guerra,
Affrontaste ogni cimento,
Pronunziaste un vile accento?
Albergate un reo timor?
Rieda l’oste e là… fra i tetti,
Che distrusse il suo furor!…
E le braccia all’empio affretti
Chi già spento ha il proprio onor!

Tutti
Ma funesta è la tenzone,
Se un sol germe, un sangue istesso…

Lamberto
Ogni affetto ha in sen represso
Del mio sangue il distruttor.

Tutti
Dunque…

Lamberto
All’armi! Alla vendetta:
Me seguite!

Orlando e Ubaldo
All’armi! Al campo!

Lamberto
Di quei brandi al vivo lampo
Ceda ogni arme, ogni valor:

Orlando
Se un eroe vi guida in campo,
Chi resiste al suo valor?

Ubaldo
Se un eroe ne guida in campo,
Chi resiste al suo valor?

Lamberto
Ah! si oda lo squillo
Di bellica tromba!
Il nostro vessillo
Si sventoli altero!
Di gioia foriero
È sorto già il dì!

Orlando e Ubaldo
Vittoria, o pur morte!
Il ciel ne invochiamo!

Lamberto
E il voto del forte
Il Nume già udì.

Lamberto, Orlando e Ubaldo
Di bella vittoria
Il solo pensiere
Ah! tutti già in estasi
Quest’alma rapì!

Tutti
Tu dissipa il turbine,
Celeste potere!
E a’ voti propizio
Rispondi così!

Lamberto
Raccolti amici, a sostenerlo accinti,
Adduca pure il mio nemico! Ei n’offre
Campo maggior di gloriosi allori.
Bello e l’ardir se a vera gloria intende;
Ché a proteggerlo il ciel la man distende.

Orlando
Quante volte, l’oltraggio
Posto in obblio, l’accolsi amico; e vinto
L’odio primier, pace sperai sincera?

Ubaldo
Ma un livor pertinace
Insidie ridestò; sanguigna face
La crudeltade accese,
E all’onte aggiunse assai più gravi offese.

Lamberto
Finché vive Lamberto, a nuovo agguato
No, esposti non saremo.

Orlando
E Gieremei,
Figlio dell’empio Rolandin, che tanto
Sangue sparse de’ miei, dell’oste è duce?

Lamberto
Dall’ira mia l’indegno
Non fuggirà. Nella comun vendetta
Appagherò la mia. Compagni! All’armi
Sprone di onor, propria difesa invita
Chi segue il mio destino. A nostro danno
Non più armata è la sorte.

Orlando
È il Nume, che protegge il giusto, il forte.

Partono.

SCENA TERZA
Appartamento nella casa de’ Lambertazzi. Imelda.

Imelda
Vincesti alfin! La tua ferocia è paga!
Esulta pur Lamberto! Ahi! crudo! Il tuo
Cieco furore in nuove angosce immerge
L’amato genitor… da me divide
L’anima mia… la tua germana uccide!
Bonifacio! Ah! ti perdo! Almen potessi
L’estrema volta rivederti! Ah! mentre
Mille spade a te volge il reo livore,
Ti giura Imelda il più costante ardore!

Amarti, e nel martoro
Fido serbarti il cor
È il barbaro ristoro,
Che a me concede amor!
Pensando al tuo periglio,
Palpita l’alma, e freme!
Mancar di vita insieme
Dal cielo imploro ognor!

Ma il ciel non ode
I miei lamenti…
Ma il fato gode
De’ miei tormenti…
Del fato io provo
La crudeltà!
Qual cor sensibile
A tanto affanno
Pietosa lagrima
Niegar potrà?

SCENA QUARTA
Ubaldo introduce Bonifacio nella divisa di semplice guerriero con visiera bassa; indi Imelda.

Ubaldo
È il genitor nelle sue stanze, Imelda?

Imelda
Al desìo popolar poc’anzi accorse,
Né riede ancor.

Ubaldo
Quel messo
Bonifacio ne invia. Reca ad Orlando
Un foglio.

Imelda
(Ahimè! che fia!)

Ubaldo
Porgilo: attendi.

Bonifacio gli porge il foglio.

Orlando il leggerà.
(parte)

Imelda
(Le sue sembianze
A che celar? Par che mi guati, e chiegga
Di favellarmi! Ah! se di Gieremei
Dirmi potesse!…) Cavalier! di pace
Raggio traluce ancora?… (Ei geme!)

Bonifacio
(È sola!)

Imelda
A che guardingo? Altri non v’ha che Imelda…
Parlarmi brami?

Bonifacio
Ah!

Imelda
Tu sospiri! È forse
Novella infausta, che recarmi dêi?
Ti agiti! Fremi! E a che? Guerrier! Chi sei?

Bonifacio
(Bonifacio le si oppressa)
Ah! mi odi…

Imelda
Qual voce!

Bonifacio
Imelda!

Imelda
Ti svela!

Bonifacio
(alza la visiera)
Ravvisami…

Imelda
Ohimè!

Bonifacio
Per poco…

Imelda
Ah! ti cela!

Bonifacio
Mi ascolta…

Imelda
Che tenti?

Bonifacio
Perir fra tormenti,
Ma fido al tuo piè!

Imelda
Non sai qual periglio
T’insidia la vita!
Ragione… consiglio
In me più non v’è!

Bonifacio
Vederti un istante…
Giurarti costanza…
All’anima amante
Fia bella mercé!

Imelda
Ma il padre…

Bonifacio
Lontano
Amor lo terrà.

Imelda
Ma il fero germano
Se mai ne sorprende?

Bonifacio
L’ardor, che mi accende,
Valor mi darà!

Imelda
Oh, fiero contrasto
Di amore, e natura!
Ma Imelda spergiura
Giammai diverrà.

Bonifacio
Il grido di amore
È pur di natura,
E Imelda spergiura
A me non sarà.

Imelda
Qui tutto è in arme… il sai!…
Pace si niega…

Bonifacio
Ah! tutto…
Tutto mi è noto…

Imelda
E allora
Fia tronca ogni speranza!

Bonifacio
Deh! se non vuoi ch’io mora,
Se il viver mio ti è grato,
Mi segui, e ’l nostro fato
Amor proteggerà.

Imelda
Seguirti! E tu mel dici?
Seguirti! Onor mel vieta…

Bonifacio
Dunque a morir…

Imelda
T’accheta!
No… tu non mi ami, o barbaro!
Se al prezzo di un’infamia
Vuoi farmi sposa…

Bonifacio
E mia
Non ti giurasti?

Imelda
Ah! sì…

Bonifacio
Il ciel… rispondi! il cielo
Il giuro non udì?

Imelda
Lo udì, ma dalla figlia,
Che al suo dover non cede…
Che, sacra alla sua fede,
Degna di te sarà.

Bonifacio
Vieni! Mi siegui!

Imelda
Va’!

Bonifacio
Restati pur… Mi udrai
Spento, ma a te fedel!
E allor rammenterai
Che fosti a me crudel.

Imelda
Vivi… mio ben! Mi udrai
Spenta… ma a te fedel!
E allor rammenterai
Che fui con me crudel!

Bonifacio
Ah! giunge alcuno!

Imelda
Addio!

Imelda e Bonifacio
Mai più ti rivedrò!
Affanno eguale al mio
Come soffrir si può?
(Imelda parte)

SCENA QUINTA
Bonifacio, Orlando ed Ubaldo.

Bonifacio
È Orlando che si avanza!
Deh! tu seconda, o ciel! la mia speranza!
(cala la visiera)

Orlando
Riedi al campo, guerrier. Finora invano
Da Gieremei si offrìo
Pace insidiosa, e ’l termine già scorse,
Che a trattato novel preclude il varco.
Ma se de’ torti suoi conosce il peso,
Se a giusti patti egli discende, anch’io,
Fraterno sangue a risparmiar, sospendo
L’uso dell’armi, e ’l messaggiero attendo.

Bonifacio
(Quanto mi costi, Imelda!)
(parte)

Ubaldo
Ei freme!

Orlando
Ubaldo,
Sappian gli amici miei, sappia Bologna,
Che nell’atrio maggior verrà fra poco
L’ostile ambasciador; che Orlando amico
Lo accoglierà; che sacro
Fia delle genti il dritto.

Ubaldo
Il cenno adempio.
(parte)

Orlando
Ah! se al voto comun risponde il cielo,
Del feral nembo è dissipato il velo!

SCENA SESTA
Lamberto e detto.

Lamberto
Padre, e fia ver quanto la fama sparge?
Ah, ne freme il mio cor! Scampo novello
Spera il nemico? E che! mentre al valore
Accresce ardir la nostra ingiuria, e aggiugne
Esca all’odio primier, ne’ nostri petti
Intiepidir vuoi l’ira,
Mentre il nemico a nuovi inganni aspira?

Orlando
Il giovanil trasporto
Frena, o Lamberto; in me ravvisa il padre
De’ tuoi, de’ miei seguaci; a’ patti vili
Mai scenderò: ma se all’onor dell’armi
Orrevol pace preferir mi è dato,
Taccia in Orlando il suo livor privato.

Lamberto
Ma in Lamberto non già!

Orlando
Figlio! Ti calga
De’ tuoi fratelli!

Lamberto
Al prezzo
Di una infame viltà!

Orlando
Si ascolti almeno
Quanto n’offre il nemico, e allora…

Lamberto
Invano
Spegner saprò lo sdegno,
Che mi arde in sen!

Orlando
Vieni nell’atrio; il voglio;
Al paterno dover rifletti, e poi
Chi più se stesso obblia vedrem di noi.
(parte)

Bonifacio
Importuno dover! Ma l’oste audace
La tomba avrà dove desia la pace.
(parte)

SCENA SETTIMA
Atrio nella casa Lambertazzi. Tribune e loggiati laterali. I seguaci de’ Lambertazzi armati; indi Lamberto ed Ubaldo; infine Orlando preceduto da’ suoi clienti.

Coro
Della vendetta al dritto
Ceda il privato affetto;
Né fia pietà l’oggetto
Che opprima il nostro onor!
Lungi le usate insidie
Di lusinghieri accenti!
Ma Orlando appien rammenti,
L’oltraggio, e ’l traditor.

Lamberto
D’invitti eroi degni nepoti! Ai sensi
Di nobil alma io vi ravviso! Ancora
Del valor prisco, a’ Gieremei tremendo,
Spento il germe non è; troppo ne avanza,
Se nel sentier dell’armi
Ne resta onore, o morte:
Vita che val se di onta è al prode, al forte?

Coro
Ecco il pretor!

Orlando
S’inoltri
L’atteso messaggier.
(va a sedere)

Lamberto
(Leggo in quel ciglio
Il conflitto dell’alma!)

Ubaldo
A te si affida
La nostra sorte.

Lamberto
A te, della tua gente
E sostegno, e difesa.

SCENA OTTAVA
Bonifacio e detti.

Ubaldo
Che miro!

Orlando e Lamberto
Gieremei!

Coro
Che!

Bonifacio
Qual sorpresa!
Vengo a voi, non di armi cinto,
Spoglio il cor dell’odio antico;
Sol me guida un genio amico
Aure liete a respirar.

Orlando
(Egli stesso!)

Lamberto
(Che ardimento!)

Coro
(Tant’audacia!)

Ubaldo
(Il credo appena!)

Lamberto
(Sollevar le chiome io sento!
L’ira in sen chi può frenar?)

Bonifacio
(Come l’alma in tal momento
Mi sta in petto a palpitar!)

Orlando
(Pace! figlio! in tal momento
Chi di voi potrò serbar?)

Ubaldo e Coro
(Tace Orlando! Oh! com’è lento
Quell’audace a fulminar!)

Orlando
L’incarco esponi.

Bonifacio
Echeggi
Grido di pace; è questo
Il comun voto: ah! pari
Risponda il vostro!

Lamberto
(Io fremo!)

Orlando
Ed a qual prezzo?

Bonifacio
Ascolta.
Ritorni alle sue mura
La mia famiglia: onori,
Agi rapiti, tutto
A lui si renda; e dome
Le ultrici furie ostili,
Di bella pace al nome
Ogni alma esulterà.

Lamberto, Ubaldo e Coro
(Oh ardir, ch’egual non ha!)

Lamberto
(Lo soffre il padre!)

Orlando
E quale
Pegno di stabil pace
Da un labbro ognor mendace
Potrà sperarsi?

Bonifacio
Imelda
A me fia sposa, e allora…

Orlando
(alzandosi)
Imelda!

Coro
Oh, insidia!

Lamberto
E ancora
Puoi leggi a noi dettar?
Imelda! Tu! Crudele!
Fu il padre tuo, ch’estinse
Di lei la genitrice…
Il suo pugnal si tinse
Nel sangue del germano…
Fu la sua man, che strinse
Di Orlando i ceppi… Ah! eterno
Fia l’odio in noi!… L’inferno
Divida i nostri cori!
Di strage, e non di amori
Or si oda favellar!

Ubaldo e Coro
Di stragi, e non d’amori
Or si oda favellar.

Bonifacio
E dunque?

Coro
Guerra!

Orlando
Ascolta
Quel grido, e trema!

Lamberto
Vanne!
Ritorna a’ tuoi seguaci…
Si dia di guerra il segno…
E Gieremei lo sdegno,
Che or di celare ha cura,
Si accinga ad appagar.

Bonifacio
Voi, mostri di natura!
Tanto sapreste osar!

Coro
Va’! mostro di natura!
Ma il ciel sa fulminar!

SCENA NONA
Imelda, seguita dalle sue amiche, e donne del popolo.

Imelda
Genitor! Lamberto! Amici!
Ah! mi udite!

Bonifacio
(Imelda!)

Lamberto
Parti!

Orlando
A che vieni?

Lamberto
E qui?

Imelda
A recarti
Delle meste genitrici
I sospiri, i lai dolenti…
Quanti miseri, infelici
L’aere assordan di lamenti!
Egri vegli, afflitte spose
Già di pianto han molle il ciglio…
(ad Orlando)
E ’l consorte, il padre, il figlio
Sol reclamano da te!

Orlando
Ma che far se del nemico
Sono ardite le pretese?…

Lamberto
Mi odi, e fremi! A tante offese
Nuovo eccesso aggiunge.

Imelda
E che?

Lamberto
La tua man… gli affetti chiese
Di un’Imelda!…

Imelda
(Ah!)

Lamberto
Il vile!

Imelda
(Ohimè!)

Bonifacio
Vil non sono! Invoco il cielo
Testimone alla mia fé!

Orlando, Lamberto, Ubaldo e Coro
D’invocar ti è vano il cielo,
Se già nota è la tua fé!

Imelda
(Ah! squarciato è il denso velo!
Che sarà di lui, di me!)

Donne
(Atro nembo addensa il cielo!
Ah! più speme… oh Dio! non v’è!)

Lamberto
Vanne… mi attendi al campo…
In singolar tenzone…
(gittandoli un guanto)
Di questo acciaro al lampo…
Empio! dovrai tremar!

Bonifacio
Verrò… la sfida accetto…
Onte soffrir non soglio:
(raccoglie il guanto)
Vedrai se tant’orgoglio
Sa il valor mio domar!

Orlando
Esci da queste mura!
Da tanti oltraggi… ah! cessa!
La mia canizie istessa
Sapesti provocar!

Imelda
Ah! no! Fermate… oh Dio!
Versate il sangue mio!
Basti una sola vittima
Lo sdegno ad appagar!

Lamberto
Ti scosta!

Bonifacio
Imelda!

Lamberto
Indegno!

Bonifacio e Imelda
Pietà di voi!

Orlando e Lamberto
Non sento!

Coro e Ubaldo
All’armi!

Imelda e Bonifacio
(Oh, qual momento!)

Coro e Ubaldo
È colpa l’indugiar!

Imelda, Bonifacio e Donne
(Sì barbaro tormento
Chi mai può tollerar?)

Tutti
(All’armi! Al gran cimento
Corriamo a trionfar!)

ATTO SECONDO

Appartamento come nell’Atto Primo.

SCENA PRIMA
Lamberto seco conduce Imelda con riguardo.

Lamberto
Segui i miei passi.

Imelda
E torvo il guardo intorno
A che volgi, Lamberto? a che mi traggi
Sospettoso, e guardingo?

Lamberto
A render calmo,
O straziato all’estremo
L’agitato mio spirto.

Imelda
Ah! ne minaccia
Forse nuova sciagura?

Lamberto
È lunge il padre:
Alta cagion mi spinge
A favellarti, Imelda. Al ver si schiuda
Il tuo labbro. Lo impongo! Assai tremenda
Fia la tua sorte se mentisci.

Imelda
Il sai:
Menzogna abborro; e che? La tua germana
Sì mal ravvisi, ingiusto! E la confondi
Colle anime più vili?

Lamberto
Ebben rispondi.
Gieremei…

Imelda
(Qual nome!)

Lamberto
Aspira…
Già il sapesti… alla tua mano…
Di’… tu l’ami?

Imelda
(Ohimè!)

Lamberto
(Sospira!
Essa è rea!) Mal tenti, e invano,
Di celarmi il tuo pallor!

Imelda
Come amarlo!

Lamberto
Il ver!

Imelda
Lontano…
E proscritto… il vidi appena
Là nell’atrio…

Lamberto
Imelda!

Imelda
(Oh pena!)
Al paterno fato estremo
Tace in seno ogni altro amor.

Lamberto
No… di te… d’Imelda io temo…
Temo il debole suo cor!
Di Bonifacio il padre…
Sovvienti di quel dì!
Dal grembo della madre
Fanciulli ne rapì…
La genitrice istessa
Chiuse in prigione orrenda,
Ove da fame oppressa
La misera perì…
Dimmi… obliar tu puoi,
Che su la fredda spoglia
L’autor de’ giorni tuoi
Vendetta domandò?
E allor, vendetta o morte
Il labbro tuo giurò!

Imelda
Cessa… Lamberto! Ah! cessa
Di rammentar quel dì…
In cui da fame oppressa
La madre mia perì!
Sculta in pensier mi è sempre
Quell’atra, oscura volta
Ove mirai sepolta
Chi vita a me donò!
Ove sul corpo inulto
Fra ’l pianto, e fra ’l singulto
All’empio un odio eterno
Il labbro mio giurò.
Ma dal tuo ferro esangue
Cadde il minor germano…
E di un nemico il sangue
Il giuro cancellò.

Lamberto
Ah! questo dir ti accusa!
Di amor sei preda!…

Imelda
Ah! no…

Lamberto
Se così fosse… (All’arte!)
Compiangerti dovrei…
Orba di sposo… sappilo…
Trafitto è Gieremei
Da questa mano…

Imelda
Ah! barbaro!
Saziati! Alfin sei pago…
Io.. sì… l’amava… in seno
La sua leggiadra immago
Dagli anni miei più teneri
Funesto amor scolpì…

Lamberto
Ti colsi al laccio, o perfida!
Egli ancor vive…

Imelda
Oh sorte!

Lamberto
Tu stessa la sua morte
Hai pronunziata!

Imelda
Ah! fermati!
Di me… di lui… pietà!

Lamberto
Tu l’hai spenta nel mio petto:
E sarò contento allora,
Che il velen, che mi divora,
Nel suo sangue appagherò.
Trema, o donna! Un tristo affetto
A morir lo condannò!

Imelda
Ah! se incauto il labbro mio
Or ti espone a rio periglio…
Se morrai, bell’idol mio!
Io seguirti ancor saprò!
Là ne’ regni dell’oblio
Adorarti almen potrò!
(Partono)

SCENA SECONDA
Orlando ed Ubaldo; indi Lamberto.

Orlando
Mi narri il ver?

Ubaldo
Mentir non soglio.

Orlando
Imelda
Affetto alberga in sen pel suo nemico?
Io raccapriccio!

Ubaldo
Al campo
Pria di tornar si avvenne in Ugo… È questi
A noi troppo fedel, ma Gieremei
Seguace il credde, e suo leale amico.

Orlando
Ebben!

Ubaldo
La fiamma, onde arde,
E che del pari Imelda accende…

Orlando
Ah, perfida!

Ubaldo
Gli fe’ palese. Al suo martir commosso
Ugo s’infinse.

Orlando
E allor?

Ubaldo
L’incauto amante
Gli porse un foglio, onde ad Imelda…

Orlando
Intendo…
Ed Ugo?

Ubaldo
Abborre il tradimento, e cauto
Tutto affidommi…

Orlando
E il foglio!

Ubaldo
Eccolo; leggi.
(gli dà un foglio)

Orlando
Padre infelice! E a tanto duol tu reggi!

Lamberto
Io vengo a te…

Orlando
Giungi opportuno… ascolta,
E ne frema il tuo cor…

Lamberto
Quai cifre?

Orlando
Imelda
Di Gieremei… lo crederesti? è amante.

Lamberto
Ah! troppo il so!

Ubaldo
L’indegno
Osa scriverle ancor…

Lamberto
Che ascolto! ah! porgi!
(prende il foglio da Orlando, e lo legge)
«Imelda, il nostro fato è omai deciso:
Siam divisi, e per sempre! Almen concedi
Al mio dolor di rivederti ancora,
E per l’ultima volta. Appena è notte,
Pel sentiero a te noto
Verrò nel parco. Se mancar potrai,
Spoglia esangue all’albor mi troverai.»
Anima rea!

Orlando
Ingrata figlia!

Lamberto
Ubaldo,
Questo foglio si rechi all’empia Imelda;
Ma, pena la tua vita, che l’arcano
È a noi palese a lei si taccia.

Ubaldo
Io vado.
(parte)

Orlando
Ma dimmi… e qual disegno?

Lamberto
Padre, non paventar: fia di me degno?
(Partono)

SCENA TERZA
Bosco. Campo de’ seguaci de’ Gieremei. Comincia la notte. Veggonsi sparsi nel campo gruppi di guerrieri; s’inoltra una ronda. La vedetta dà la consueta voce, per riconoscerla: indi Bonifacio.

Vedetta
Chi viene!

Comandante
Amici; la ronda.

Vedetta
Alto!

Il comandante riconduce la ronda.

I Gruppo
Ebben del duce qual è la sorte?

II Gruppo
Siam quasi giunti presso le porte…

I Gruppo
Né l’incontraste?

II Gruppo
Non riede ancor.

I Gruppo
Ah! qual ritardo!… Mi batte il cor!

II Gruppo
Del prode a danno se un tradimento…

I Gruppo
Del fier Lamberto costume usato!…

Tutti
Ah! se ciò fosse, del vile agguato
L’offesa inulta non resterà!

I Gruppo
Sangue per sangue!

II Gruppo
Morte per morte!

I Gruppo
Sul figlio tenero…

II Gruppo
Su la consorte…

Tutti
Il ferro vindice si vibrerà!
Sei stirpe ingrata!… tanto spietata,
Che di te stessa non hai pietà!
(Vedendo Bonifacio che arriva, lo circondano ansiosi.)
Eccolo!… Ah! parla! Speme non v’ha?

Bonifacio
Dolente a voi ritorno. È spenta, o amici,
Ogni speme di pace. Odio il più fero
Spira Lamberto ognor; feroce, altero,
Ricusa i patti e ne richiama all’armi.

Coro
Oh, pertinacia!

Bonifacio
La crudel contesa
Per sempre a dileguar chiesi mia sposa
Imelda in pegno di amistà. Qual’onda,
Che in procelloso mar rincalza il flutto,
Rabbia si accrebbe all’ira… Ah! in qual momento
Che fui maggior di me troppo rammento!
Imelda a me volgea
Le languide pupille,
E tutte mi esprimea
Le pene del suo cor!
Quel tenero suo sguardo
Quanto mi disse allor!

Coro
All’armi! Su! All’azzardo!
Chi può frenarti ancor?

Bonifacio
Ah! no! Fermate, o cari!
Son vostre quelle mura…
Soave, e dolce cura
Un dì del vostro amor!
Sacro dover, natura
Sopprima il vostro ardor!

Coro
Freme di orror natura…
Anima il nostro ardor!
Sì! Nel cimento
L’oste cadrà!
Qual polve al vento
Si sperderà!

Bonifacio
Ma i vostri figli,
Le amate spose
Da’ crudi artigli
D’insidie ascose
Chi salverà?

Coro
Con noi cadranno
Se il fato irato
Ne opprimerà.

Bonifacio
Dunque…

Coro
Al cimento!
La via ne addita!
Peso è la vita
Nella viltà!

Bonifacio
(Imelda! Mi attendi!
Seguirmi dovrai…
Ai prieghi ti arrendi
Di un misero cor!
Per noi l’ore estreme
Se scrisse il destino,
Morremo… ma insieme!
Ma esempio di amor!)

Coro
Il grido risuoni
Di atroce vendetta,
Che spinge, ed affretta
Il nostro furor!

S’incamminano verso le mura.

SCENA QUARTA
Parco nel recinto della casa Lambertazzi. Arcate
laterali e di prospetto. È notte. Imelda, poi Lamberto,
indi Bonifacio.

Imelda
Asconda il denso vel di notte orrenda
L’angoscia mia crudel! L’estremo addio
In questo ermo recinto a che mi chiedi,
Amato Gieremei! L’insidia e l’arte
Di Lamberto non sai! Presaga è l’alma
Di evento rio, e al muover di ogni fronda
Di un traditor paventa il core incerto.
Ma parmi!… Gieremei!

Lamberto
Mira! È Lamberto!

Imelda
Me sventurata!

Lamberto
Il favellar sommesso
A te fia legge, o trema!

Imelda
Deh! per pietà!

Lamberto
Tutto mi è noto indegna;
A te già guida un contumace affetto
L’iniquo Gieremei…

Imelda
Me sola accusa…
Io lo richiesi.

Lamberto
Ebben, tergine il pianto,
Or che Rolando, il padre suo, trafitto
Spira l’anima rea…

Imelda
Come!

Lamberto
Da’ miei sorpreso,
Perì, mentre in Bologna il piè traeva
Da remoto sentier…

Imelda
Barbaro!

Bonifacio
Imelda!
(chiamandola di lontano)

Lamberto
Ei vien!

Imelda
Che tenti!

Lamberto
Udrò celato…

Imelda
E ancora
Di Rolando non basta il sangue? Io fremo.

Lamberto
Manca della vendetta il colpo estremo!
(si nasconde)

Si avvanza intanto Bonifacio dall’altro lato.

Bonifacio
Imelda! Amata Imelda!

Imelda
(Aita, o stelle!)

Bonifacio
Sian grazie al cielo! Io ti riveggo, e posso
Libero favellarti… Immenso amore,
Inestinguibil fiamma a te compagna
Fa la mia sorte…

Imelda
(Ah! se sapessi!)

Bonifacio
Or ora
In questo suolo il passo
Inoltreranno i miei… vieni… ti salva
Dal periglio fatal!

Imelda
(Che ascolto!)

Bonifacio
Il veglio
Mio genitor ne attende… oscuro varco
A lui ne guiderà…

Imelda
(Figlio infelice!)

Bonifacio
Ma perché taci, o Imelda?
Tanto perplessa, a che?

Imelda
Fuggi!… Mi lascia!…

Bonifacio
Lasciarti! E dirlo puoi?

Imelda
Qual cruda ambascia!

Bonifacio
Deh! cedi a chi ti adora!
Amor per me tel chieda!
E se non vuoi, ch’io mora,
Vieni… non indugiar!…

Imelda
Ah! mentre morte rapida
Arma l’adunco artiglio,
Potrei nel suo periglio
Il padre abbandonar?

Bonifacio
Salvo dall’ira ostile
Saprò serbarlo io stesso…

Imelda
Del fallo mio l’eccesso
Di vita il priverà!

Bonifacio
Allor, che un sacro nodo
Avvince i nostri cori,
Saranno i suoi furori
Calmi dalla pietà!

Imelda
In sì fatal conflitto

Da un verone di prospetto vedesi attraversare la scena Lamberto co’ suoi seguaci.

Ondeggio irresoluta!
Natura, amor, delitto…
Tutto mi strazia il cor!

Bonifacio
Scendi, pietoso Nume!
Nell’alma sua smarrita
Della ragione il lume
Dilegui il suo timor!
Ma corrono rapidi,
Oh cara! i momenti…
Ti affretta! Deh! sieguimi!

Imelda
Oh, atroci tormenti!

Bonifacio
Esposto alle insidie
Mio padre ne attende…
Se mai sguardo vigile
Lo scovre, il sorprende!…
Oh Dio! questa immagine
Già mi empie di orror!

Imelda
(E come resistere
A tanto dolor?)

Bonifacio
Fra gli ultimi aneliti
Spietata ti chiama…
Già cade tua vittima
Chi lieta ti brama…
Oh padre!… Lo sento!
Ei muore per te!

Imelda
Ah! sì! Ch’egli è spento!

Bonifacio
È spento! ah! che dici?

Imelda
Crudeli nemici…
Lamberto lo attese…
Al varco il sorprese…
Ei cadde per me!

Bonifacio
Oh rabbia! oh furore!
Dov’è il traditore?
L’iniquo dov’è?

Imelda
Ti calma!

Bonifacio
E lo chiedi?…
Non senti… non vedi,
Che son disperato!

Imelda
Ohimè! qual fragor?

Voci di dentro
Si colga all’agguato
Il vile, l’indegno!
Quel petto fia segno
Al nostro furor!

Imelda
Oh ciel! non v’è scampo!

Bonifacio
Ah! d’ira già avvampo!

Imelda
Deh, fuggi!

Bonifacio
Da forte
Almeno morrò!

Imelda
Son tutti alle porte…
Salvarti chi può?

Bonifacio
Addio per sempre!

Imelda
Addio!

Bonifacio e Imelda
Mai più ci rivedremo!
Ah! salvati, ben mio!
Ecco il momento estremo,
Che il nostro cor divide…
E spegne un fido ardor!
E qual dolore uccide,
Se reggo in vita ancor?

Bonifacio snuda la spada, e parte. Imelda correndo qual forsennata per la scena, è fermata da Orlando, che arriva con una face.

SCENA QUINTA
Orlando, Imelda, indi Lamberto.

Orlando
Ove ten fuggi? Ove ti celi, indegna?

Imelda
Misera! Il genitor!

Orlando
Di tanto eccesso
Tu capace! tu rea!

Imelda
Morir mi lascia
Nel mio crudel tormento!
Che fia di Gieremei?…

Orlando
Trema!

Lamberto
(mostrandole il pugnale lordo di sangue)
È già spento!

Imelda
Ah!

Orlando
Quale orror!

Lamberto
Questo pugnal, temprato
Nel velen più possente,
Io gl’immersi nel sen… Va’! Lo ravvisa
Ne’ suoi singulti estremi!…

Imelda
Sì!… per lui vo’ perir…
(parte disperata)

Orlando
Dove?

Lamberto
Al suo fato
Lascia quel cor ribelle…

Si odono voci di lontano, fragor di armi, e suono di trombe.

Voci
All’armi!

Orlando
Ah! traditor!

Lamberto
Che ascolto!

Orlando
Oh, stelle!

Partono frettolosi, snudando i brandi.

SCENA SESTA e Ultima
La piazza dell’Atto Primo. Prosegue la notte. I seguaci de’ Lambertazzi e de’ Gieremei attraversano la piazza combattendo in varie partite. Fuggono le donne e ’l popolo nel massimo spavento. Indi Orlando con ferro nudo. Infine Lamberto, che trascina a stento l’agonizzante Imelda.

I Armati
Morte all’empio!

II Armati
A’ traditori
Strage! sangue!

Donne e Popolo
Oh, notte orrenda!

I Armati
Forti, o amici!

II Armati
Ah! fia tremenda
La vendetta!

Donne e Popolo
Oh, qual terror!

Ferve maggiormente la pugna e sino al termine dell’azione.

Orlando
Sei paga, o avversa sorte? Altro ti resta
Di sventurato padre
L’alma a straziar!

I Armati
Cada il nemico.

II Armati
Cada!

Lamberto
Vieni… spietata donna!

Imelda
(parlando tra i singulti)
Pietà!!

Orlando
Che! Imelda!

Lamberto
L’empia
Di Gieremei dalle ferite il sangue
Sugger volle a salvarlo… ei spira… e tragge
Alla tomba l’iniqua…

Orlando
Ah! che mai festi!
Vanne lungi da me! Tu orror mi desti!…

Imelda
(fra i singulti di morte)
Padre!… son… rea… lo vedo!
Ma son tua figlia ancora!…
Almen… nell’ultim’ora…
Non… mi… scacciar da te!…
(muore)

Lamberto
Al suo destin soccomba!

Tutti
Qual gelo al cor mi piomba!
Oh notte di terror!

Quadro. Si cala il sipario.

FINE

ACT I

A square with the house of the Lambertazzi

SCENE I
A town crier approaches with a few aremed men; he blows the trumpet; he affixes a poster on which is written “Down with the Gieremei. Comrades, to arms!” Then he departs. The people collect in various groups, read the poster, then exclaim severally.

The People
To arms!

First Group
Oh, frightful trumpet!

Second Group
Horrid cry!

First Group
To arms!

All
What a chill seizes my heart!
Hope, o heaven, has vanished!
Woe unto us! Oh, all that remains
Is grief and struggle!
Fatal discord . . . Ah! It takes . . .
Everything . . . from us unfortunates.

Third Group
(resolutely)
But that need not happen!

Fourth Group
Let us cry out . . . peace!

Third Group
Peace!

Fourth Group
Yes! Perish the reckless one
Who only longs for war!

All
If you call for peace,
Bologna will have it.
(approaching the house of the Lambertazzi)
Orlando! Magistrate!
Oh, come! Listen!
Our hope
Rests in you alone.
We have suffered enough!
Orlando, have pity!

SCENE II
Orlando emerges fromthe palazzo followed by servants, then Lamberto and Ubaldo at the head of a numerous armed band.

Orlando
Friends! And why does the voice
Of fear and anxiety resound?
And does your heart conspire
To your own ruin?
Oh, what cowardice! Ah! Let your
Former boldness return, and let
The stamp of warlike valor
Forever show on your brow.

First Group
It is not cowardice . . .

Second Group
Cowardice!

First Group
Bologna languishes . . .

Second Group
No longer
Remains even a shadow
Of her erstwhile glory!

Orlando
But to treasonous pacts . . .

Third Group
Yield!

Orlando
I myself! And could I do that?

Fourth Group
Peace, Magistrate!

Orlando
Would you wish
To stain me with shame? Ah! So be it!
I yield, then . . . What do I hear!

A march is heard. Everyone is agitated.

All
Fatal sound!

Orlando
A strong band
Gathered, led by
Lamberto the Valiant . . .

All
Let the leader
Lay down his arms, and intent only on peace . . .

At this Lamberto appears.

Lamberto
Peace! Lay down arms! Oh, heaven! What do I hear!

You, who faced every battle
Like thunderbolts of war,
Utter now such cowardly speech?
Do you harbor a guilty fear?
Let the host return, and there . . . your houses,
Let its fury destroy them!
And let its arms rush upon the impious
Who have now lost their own honor!

All
But the conflict is mortal,
If one seed, one same blood . . .

Lamberto
The destroyer of my blood
Has repressed all feeling in his breast.

Tutti
Then . . .

Lamberto
To arms! To revenge:
Follow me!

Orlando and Ubaldo
To arms, to the field!

Lamberto
To the swift lightning of these swords
Let all weapons, all valor yield:

Orlando
If a hero leads you to the battlefield,
Who can resist his valor?

Ubaldo
If a hero leads us to the battlefield,
Who can resist his valor?

Lamberto
Ah! The peal of the martial
Trumput is heard!
Let our banner
Wave high!
The day has already broken
A herald of joy!

Orlando and Ubaldo
Victory, or then death!
We call on heaven!

Lamberto
The gods have now heard
The vow of the strong.

Lamberto, Orlando and Ubaldo
Thinking only
Of fair victory
Ah! This soul is seized
All in ecstasy!

All
You scatter the whirlwind,
O heavenly power!
And thus answer
Propitious prayers!

Lamberto
Just let my enemy bring friends
Gathered, ready to support him! He offers
A greater field of glorious laurels.
Sweet is boldness if it strives for true glory;
For heaven extends its hand to protect it

Orlando
How many times, the outrage forgotten,
Have I received him as a friend; And former hatred conquered, do you hope for sincere peace?

Ubaldo
But a constant, insidious rancor
Rises again; cruelty ignites
Its bloody torch,
And adds to shame more grave offenses.

Lamberto
As long as Lamberto lives, we shall not be
Exposed, no, to new ambush.

Orlando
And is Gieremei,
Son of the impious Rolandino, who has shed
So much blood of my kin, the leader of the host?

Lamberto
The ignoble man shall not escape
My wrath. In the mutual vendetta
I shall satisfy mine. Comrades! To arms,
Spurs of honor, self-defense exhorts
Whoever will follow my destiny. Destiny
Is no longer armed against us.

Orlando
It is the god that protects the just and the strong.

Exeunt.

SCENE III
Apartment in the house of the Lambertazzi. Imelda.

Imelda
You have won at last! Your ferocity is sated!
Lamberto rejoices! Alas! Brute! Your
Blind fury buries our beloved father
In new distress . . . it separates my soul
From me . . . it kills your sister!
Bonifacio! Ah! I am losing you! If I could only
See you again one last time! Ah! While
Wicked envy turns a thousand swords upon you,
Imelda swears to you most constant devotion!

To love you and keep you
In my heart in faithful martyrdom
Is the brutal remedy
That love allows me!
Thinking of your danger,
My heart throbs and trembles!
I constantly implore heaven
That we may end life together!

But heaven does not hear
My laments . . .
But fate takes pleasure
In my torments . . .
I taste the cruelty
Of fate!
What sensitive heart
Could refuse
A piteous tear
For so much distress?

SCENE IV
Ubaldo ushers in Bonifacio disguised as a simple soldier with lowered visor; then Imelda.

Ubaldo
Is Father in his rooms, Imelda?

Imelda
Jus now he rushed out at the desire of the people,
And has not yet returned.

Ubaldo
Bonifacio sends
That messenger. He brings a letter
For Orlando.

Imelda
(Alas! What can it be!)

Ubaldo
Hand it here: wait.

Bonifacio hands him the letter

Orlando will read it.
(Exit)

Imelda
(Why does he hide
His face? He seems to stare at me
And want to speak to me! Ah! If only he could
Tell me about Gieremei!) Sir Knight! Does
The light of peace yet shine? (He trembles!)

Bonifacio
(She is alone!)

Imelda
Why so wary? There is no one here but Imelda . . .
Do you wish to speak to me?

Bonifacio
Ah!

Imelda
You sigh! Is this perhaps
Some grim news the gods bring me?
You are shaking! You tremble! Why? Soldier! Who are you?

Bonifacio
(Bonifacio comes closer)
Ah! Hear me . . .

Imelda
What voice is that!

Bonifacio
Imelda!

Imelda
Reveal yourself!

Bonifacio
Recognize me . . .
(raises his visor)

Imelda
Alas!

Bonifacio
I almost . . .

Imelda
Ah! Hide yourself!

Bonifacio
Listen to me . . .

Imelda
What are you trying to do?

Bonifacio
To perish in torment
But faithfully at your feet!

Imelda
You know not what danger
Threatens your life!
Reason . . . I have no more,
Nor good counsel!

Bonifacio
To see you for a moment . . .
To swear constancy to you . . .
Would be a fair reward
For my loving soul!

Imelda
But my father . . .

Bonifacio
Love
Will keep him far away.

Imelda
But if my wild brother
Should surprise us?

Bonifacio
The passion that burns in me
Gives me courage!

Imelda
Oh, violent conflict
Of love and nature!
But Imelda will never
Break her oath.

Bonifacio
The cry of love
Is only nature,
And Imelda will not
Break her oath!

Imelda
Here all are in arms . . . You know it!
Peace is rejected . . .

Bonifacio
Ah! Everything . . .
Everything is known to me . . .

Imelda
Then
All hope will be dashed!

Bonifacio
Oh! If you do not wish me to die,
If it please you that I live,
Follow me, and Love
Will protect our destiny.

Imelda
Follow you! You say that to me?
Follow you! Honor forbids it . . .

Bonifacio
Then to die . . .

Imelda
Compose yourself!
No . . . you do not love me, cruel man!
If you would wed me
At the price of infamy . . .

Bonifacio
And did you not
Swear you were mine?

Imelda
Ah, yes . . .

Bonifacio
Heaven . . . let it answer! Did not
Heaven hear the oath?

Imelda
It heard it, but from a daughter
Who does not surrender to her duty . . .
Who, firm in her loyalty,
Will be worthy of you.

Bonifacio
Come! Follow me!

Imelda
Go!

Bonifacio
Then stay . . . You will hear
I have died, but faithful to you!
And then you will recall
How cruel you were to me.

Imelda
Live, my love! You will hear
I have died, but faithful to you!
And then you will recall
How cruel I was to myself!

Bonifacio
Ah! Someone is coming!

Imelda
Farewell!

Imelda and Bonifacio
I shall never see you more!
How could distress
Equal to mine be suffered?
(Exit Imelda)

SCENE V
Enter Bonifacio, Orlando and Ubaldo

Bonifacio
It is Orlando who approaches!
Oh! Favor, o heaven, my hope!
(lowers his visor)

Orlando
Return to the field, soldier. Until now
Insidious peace has been offered in vain
By Gieremei, and the deadline has passed
Ending the opportunity for a new treaty.
But if he acknowledges the gravity of his misdeeds,
If he deigns to make just pacts, I too,
To spare fraternal blood, will suspend
The use of arms, and I await the messenger.

Bonifacio
(How much you cost me, Imelda!)
(Exit)

Ubaldo
Stop him!

Orlando
Ubaldo,
Let my friends and Bologna know
That soon the enemy ambassador will come
To the great atrium; that Orlando will receive him
As a friend; that the right
Of gentlemen be held sacred.

Ubaldo
I shall carry out the command.
(Exit)

Orlando
Ah! If heaven answers the common prayer,
The veil of the evil cloud is dispersed!

SCENE VI
Enter Lamberto.

Lamberto
Father, can it be true what rumor spreads?
Ah, it makes my heart stop! Does the enemy
Hope for a new escape? And what! While our injury
Increases ardor for valor, and adds
Bait to the original hatred, does anger
Seek entry into our breasts,
While the enemy aspires to new deceptions?

Orlando
Stay your youthful enthusiasm,
Lamberto; recognize in me the father
Of your followers and mine; I shall never
Lower myself to cowardly pacts; but if I am able
To prefer honorable pece to honor of arms,
Then let Orlando’s private rancor be silenced within him.

Lamberto
But not in Lamberto!

Orlando
Son! Have a care
For your brothers!

Lamberto
At the price
Of foul cowardice!

Orlando
At least hear
What the enemy has to offer, and then . . .

Lamberto
I cannot
Extinguish the loathing
That burns in my breast!

Orlando
Come to the atrium; I wish it;
Reflect on your family duty, and then
We shall see which of us most forgets himself.
(Exit)

Bonifacio
Irksome duty! But the enemy host
will find a grave where they desire peace.
(Exit)

SCENE VII
The atrium in the house of the Lambertazzi. Tribunes and galleries on the sides. Enter armed men of the Lambertazzi, then Lamberto and Ubaldo, finally Orlando preceded by his clients.

Chorus
Let private feeling yield
To the right to vengeance;
Nor let pity be the object
That dampens our honor!
Keep far off the familiar snares
Of guileful words!
But keep in mind Orlando,
The outrage, and the traitor.

Lamberto
Worthy descendants of unvanquished heroes! I see
Clearly you are of noble soul! Not yet
Lost is the seed of ancient valor lost
To the terrible Gieremei; It goes too far
If there remains honor or death
In the path of arms:
What worth is a life of shame to the strong, the valiant?

Chorus
Behold the magistrate!

Orlando
Let the expected messenger
Come forward.
(goes to take a seat)

Lamberto
(I read in that brow
A soul in conflict!)

Ubaldo
Our fate
Depends on you.

Lamberto
On you, both the support and defense
Of your men.

SCENE VIII
Enter Bonifacio.

Ubaldo
What do I see!

Orlando and Lamberto
Gieremei!

Chorus
What!

Bonifacio
What a surprise!
I come to you unarmed
My heart bare of ancient hatred;
A spirit of friendship only guides me
To breath joyful air.

Orlando
(It is he himself!)

Lamberto
(What rashness!)

Chorus
(Such audacity!)

Ubaldo
(I can hardly believe it!)

Lamberto
(I feel my hair standing on end!
Who can restrain the anger in his heart?)

Bonifacio
(How my soul in such a moment
Throbs in my breast?)

Orlando
(Peace, son! In such a moment
Which of you will I be able to preserve?)

Ubaldo and Chorus
(Orlando is silent! Oh! How slow
He is to fly into a rage!)

Orlando
Explain your mission.

Bonifacio
Let echo
A cry of peace; this is
The common wish: ah! May your
Answer the same!

Lamberto
(I tremble!)

Orlando
And what is the price?

Bonifacio
Listen.
Let my family return
To our walls: let honors,
Stolen comforts, all
Be returned to it; and the deadly
hostile furies tamed
In the name of fair peace,
Every soul will rejoice.

Lamberto, Ubaldo and Chorus
(Oh, audacity without equal!)

Lamberto
(Father allows this!)

Orlando
And what
Pledge of secure peace
Can be expected
From a tongue always lying?

Bonifacio
Let Imelda
Be my wife, and then . . .

Orlando
(jumping up)
Imelda!

Chorus
Oh, what a snare!

Lamberto
And still
Can you dictate laws to us?
Imelda! You! Brute!
It was your father who killed
Her mother . . .
His dagger was stained
With the blood of her brother . . .
It was his hand that clapped
Orlando in irons . . . Ah! Eternal
Will be the hatred in us! Hell
Separates our hearts!
Let talk of slaughter, not of love,
Now be heard!

Ubaldo and Chorus
Let talk of slaughter, not of love,
Now be heard!

Bonifacio
And so?

Chorus
War!

Orlando
Listen
To that cry and tremble!

Lamberto
Begone!
Return to your retinue . . .
Let the signal for war be given . . .
And let Gieremei prepare
To sate the hatred
That he is now at pains to conceal.

Bonifacio
You, monsters of nature!
You could be dare such a thing!

Chorus
Go! Monster of nature
But heaven will strike you down!

SCENE IX
Enter Imelda, followed by her friends and women of the people.

Imelda
Father! Lamberto! Friends!
Oh! Listen to me!

Bonifacio
(Imelda!)

Lamberto
Go!

Orlando
Why have you come?

Lamberto
And here?

Imelda
To bring you
The sighs and sad stories
Of miserable parents . . .
How many poor, unhappy
Laments deafen the air!
Sick old men, afflicted wives
Have eyes damp with tears . . .
(to Orlando)
And from you they only plead for
Their husband, father, son!

Orlando
But what to do if the terms
Of the enemy are insolent?

Lamberto
Hear me and tremble! A new abuse
Adds to so many offenses.

Imelda
What is that?

Lamberto
Your hand . . . He asks for the affections
Of an Imelda!

Imelda
(Ah!)

Lamberto
The villain!

Imelda
(Alas!)

Bonifacio
Villain I am not! I call on heaven
As witness to my faith!

Orlando, Lamberto, Ubaldo and Chorus
Invoking heaven is vain for you,
As your faith is well known!

Imelda
(Ah! The thick veil is rent!
What will become of him, of me!)

Women
(A black cloud covers the sky!
Ah! Hope . . . O Lord! . . . there is no more!

Lamberto
Go . . . await me on the field . . .
In single combat . . .
(throwing down a gantlet)
You will tremble, wretch,
A the lightning of this steel!

Bonifacio
I shall come . . . I accept the challenge . . .
It is not my nature to suffer shame:
(picks up the glove)
You shall see if so much arrogance
Can prevail against my valor!

Orlando
Leave these premises!
Ah! Cease all these insults!
You have even succeeded
In provoking my gray hair!

Imelda
Ah! No! Stop . . . O God!
Shed my blood!
Let one lone victim
Suffice to quench the hatred!

Lamberto
Get away!

Bonifacio
Imelda!

Lamberto
Worthless wretch!

Bonifacio and Imelda
Be merciful!

Orlando and Lamberto
I hear nothing!

Chorus and Ubaldo
To arms!

Imelda and Bonifacio
(Oh, what a crisis!)

Chorus and Ubaldo
To hesitate is a crime!

Imelda, Bonifacio and Women
(Who can ever endure
Such savage torment!)

All
(To arms! Let us rush
To the great conflict to triumph!)

ACT II

Apartment as in Act I

SCENE I
Lamberto leads Imelda watchfully.

Lamberto
Follow in my footsteps.

Imelda
And why do you turn
To glower so, Lamberto? Why are you taking me
Suspicious and wary?

Lamberto
To calm my agitated
Spirit, tormented
To the extreme.

Imelda
Ah! Does some new villainy
Perhaps threaten?

Lamberto
Father is far away:
A lofty motive pushes me
To speak to you, Imelda. Unseal your lips
To the truth. I insist! Most terrible
May be your fate if you lie.

Imelda
You know it:
I abhor a lie; and what? Your cousin
You regard so ill, unjust man! And confuse her
With more base souls?

Lamberto
Well, then, answer.
Gieremei . . .

Imelda
(What name is that!)

Lambeto
He aspires . . .
You already knew . . . to your hand . . .
Tell me . . . do you love him?

Imelda
(Alas!)

Lamberto
(She sighs!
She is guilty!) You try vainly
To conceal your pallor from me!

Imelda
How love him!

Lamberto
The truth!

Imelda
Far away . . .
And proscribed . . . I only saw him
There in the atrium . . .

Lamberto
Imelda!

Imelda
(Oh, misery!)
Any other love is silenced
By my father’s extreme fate.

Lamberto
No . . . it’s you . . . Imelda I fear . . .
I fear your weak heart!
The father of Bonifacio . . .
Remember that day!
He tore children
From their mother’s womb . . .
The mother herself
He locked in horrid prison,
Where laid low by hunger
The poor woman perished . . .
Tell me . . . can you forget
That on her cold corpse
The one who gave you life
Demanded vengeance?
And now, your lips have sworn
Vengeance or death!

Imelda
Cease . . . Lamberto! Ah! Cease
To remind me of that day . . .
On which laid low by hunger
My mother perished!
Forever graven in my mind
Is that black, dismal time
When I saw buried
The one who gave me life!
Where on the unavenged
Mid grief and spasms
My lips swore
Eternal hatred for the villain.
But his younger cousin
Fell slain by your blade . . .
And the blood of an enemy
Annulled my oath.

Lamberto
Ah! These words accuse you!
You are prey to love!

Imelda
Ah! No . . .

Lamberto
If this were true . . . (Be wiley!)
I would have to sympathize . . .
Deprived of a husband . . . know . . .
Gieremei was run through
By this hand . . .

Imelda
Ah! Barbarian!
Be sated! Finally you are quits . . .
I . . . yes . . . I loved him . . .
His graceful image
Fatal love engraved in my heart
From my most tender years . . .

Lamberto
I have caught you in my snare, faithless woman!
He lives still . . .

Imelda
Oh, fate!

Lamberto
You yourself have pronounced
His death!

Imelda
Ah! Stop!
Have pity on me . . . on him!

Lamberto
You have drained that from my breast:
And I shall now be content
To cure in his blood
The poison that devours me.
Tremble, woman! A sad affection
Has condemned him to death!

Imelda
Ah! If my careless lips
Now expose you to evil danger . . .
If you shall die, my fair love,
I shall be sure to follow!
There in the realm of oblivion
At least I shall be able to adore you!
(Exeunt)

SCENE II
Enter Orlando and Ubaldo; then Lamberto.

Orlando
Is it the truth you tell me?

Ubaldo
I am not one to lie.

Orlando
Imelda
Noursihes an affection in her heart for her enemy?
I am horrified!

Ubaldo
On the field
Before returning he encountered Ugo . . . The former
Is too loyal to us, but Gieremei
Thought he was his follower and his faithful friend.

Orlando
And then!

Ubaldo
The flame, with which burns,
And which ignites Imelda to the same degree . . .

Orlando
Ah, the traitress!

Ubaldo
He revealed all to him. Ugo pretended
To be moved by his torment,

Orlando
And then?

Ubaldo
The reckless lover
Handed him a letter, for Imelda . . .

Orlando
I see . . .
And Ugo?

Ubaldo
He abhors the betrayal, and warily
Confided everything in me . . .

Orlando
And the letter!

Ubaldo
Here it is; read.
(gives him a letter)

Orlando
Unhappy father! How can you endure so much suffering!

Lamberto
I come to you . . .

Orlando
You arrive at an opportune moment . . . listen,
And your heart will quake . . .

Lamberto
What is this writing?

Orlando
Imelda from Gieremei . . .
Would you have believed it? He is her lover.

Lamberto
Ah! Too well I know!

Ubaldo
The swine
Still dares to write to her . . .

Lamberto
What do I hear! Ah! Give it me!
(takes the letter from Orlando and reads it)
“Imelda, our fate is now decided:
We are separated, and forever! At least grant
To my suffering to see you once more,
And for the last time. It is nearly night,
I shall come into the park
By the path you know. If you fail,
A dead victim ‘neath a tree you will find me.”
Evil spirit!

Orlando
Ungrateful daughter!

Lamberto
Ubaldo,
Let this letter be handed to the impious Imelda;
But, on pain of your life, not a word about
The secret that was revealed to us.

Ubaldo
I go.
(Exit)

Orlando
But tell me . . . what is the plan?

Lamberto
Father, fear not: would that be worthy of me?
(Exeunt)

SCENE III
A wood. The field of Gieremei’s followers. Night is falling. Groups of soldiers are seen deployed about the field; a patrol approaches. The sentry gives the usual challenge, to recognize it: then Bonifacio.

Sentry
Who comes!

Comandant
Friends; the patrol.

Sentry
Advance!

The commandant leads the patrol back.

Group I
So, what’s the fate of the duke?

Group II
We have almost arrived at the gates . . .

Group I
You did not meet him?

Group II
He’s not returned yet.

Group I
Ah! He’s late! . . . My heart is pounding!

Group II
It’s bad for the hero if a betrayal . . .

Group I
Savage Lamberto’s usual custom!

All
Ah! If that be so, the offense of a
Craven ambush will not go unavenged!

Group I
Blood for blood!

Group II
Death for death!

Group I
Including the young son . .

Group II
Including his wife . . .

All
The avenging blade will strike!
You are a worthless race! So despised,
That you have mercy even to yourself!
(Seeing Bonifacio arriving, they surround him anxiously)
Here he is! Ah! Speak! Is there no hope?

Bonifacio
I return to you in sadness. All hope of peace,
Friends, is exhausted. Lamberto still breathes
The most savage hatred; fierce, arrogant,
He abrogated the pacts and called to arms again.

Chorus
Oh, how obstinate!

Bonifacio
To resolve the cruel conflict
Forever I asked for Imelda
As my wife as a pledge of amity. Like a wave,
That in a stormy sea becomes a flood,
Rage grew to wrath . . . Ah! Too well I remember
In what moment I was older than myself!
Imelda turned to me
Her yearning eyes,
And expressed to me
All the suffering of her heart!
How much that tender look
Then told me!

Chorus
To arms! Arise! Face the danger!
Who still can hold you back?

Bonifacio
Ah! No! Stop, my friends!
These walls are yours . . .
The sweet and tender object
Of your love one day!
Let sacred duty, nature
Suppress your ardor!

Chorus
Let nature tremble with horror . . .
Our ardor is aroused!
Yes! In the battle
The enemy will fall!
It will scatter
Like dust in the wind!

Bonifacio
But your sons,
Your beloved wives
Who will save
From the cruel claws
Of lurking dangers?

Chorus
They will fall with us
If angry fate
Imposes it.

Bonifacio
Then . . .

Chorus
To battle!
Point the way!
Burdensome is life
In cowardice!

Bonifacio
(Imelda! Wait for me!
You must follow me . . .
Yield to the entreaties
Of a miserable heart!
Destiny has written
The final hour for us,
We shall die . . . but together!
But as an exemplar of love!)

Chorus
Let the cry resound
Of terrible vengeance,
Which drives and hastens
Our fury!

The make their way toward the walls.

SCENE IV
A park within the walls of the Lambertazzi villa. Arcades frame the sides and back. It is night. Enter Ismelda, then Lamberto, then Boniafacio.

Imelda
May the thick veil of horrid night
Hide my cruel anguish! The last farewell
In this deserted park for which you bid me,
Beloved Geremei! The wiles and cunning
Of Lamberto you know not! My soul bodes
Evil things, and at the movement of every branch
My uncertain heart fears a traitor.
But meseems . . . Gieremei!

Lamberto
Look! It is Lamberto!

Imelda
How unfortunate I am!

Lamberto
Let there be no more
Talking, oh tremble!

Imelda
Oh! Have pity!

Lamberto
I know everything, unworthy woman;
Already an obstinate affection guides
The foul Gieremei to you . . .

Imelda
Accuse only me . . .
I sent for him.

Lamberto
Very well, then, wipe your tears,
Now that Rolando, his father, stabbed,
Breathes out his evil soul . . .

Imelda
What!

Lamberto
Surprised by my men,
He perished, while he was on his way to Bologna
By a remote path . . .

Imelda
Brute!

Bonifacio
(calling her from a distance)
Imelda!

Lamberto
He comes!

Imelda
What are you doing!

Lamberto
I shall listen in hiding.

Imelda
And is not
Rolando’s blood yet enough? I tremble.

Lamberto
There remains the final stroke of vengeance!
(hides)

Bonifacio meanwhile advances from the other side.

Bonifacio
Imelda! Beloved Imelda!

Imelda
(Help me, O my stars!)

Bonifacio
Thanks be to heaven! I see you again, and can
Speak freely to you . . . Immense love,
An inextinguishable flame makes my fate
Companion to yours.

Imelda
(Ah! If you knew!)

Bonifacio
Now
My men are setting foot
On this ground . . . come . . . save yourself
From mortal danger!

Imelda
(What do I hear!)

Bonifacio
My aged
Father is waiting . . . he will lead you away
To a dark cleft.

Imelda
(Unhappy son!)

Bonifacio
But why are you silent, Imelda?
You are so bewildered, why?

Imelda
Flee! Leave me!

Bonifacio
Leave you! And can you say that?

Imelda
What a cruel mission!

Bonifacio
Oh! Yield to one who adores you!
Love demands it of you for me!
And if you do not wish me to die,
Come . . . do not delay!

Imelda
Ah! While fleet death
Bares his hooked talons,
Could I abandon
My father in his peril?

Bonifacio
I myself can keep you
Safe from hostile wrath . . .

Imelda
The enormity of my sin
Will cost his life!

Bonifacio
Then, when a sacred bond
Joins our hearts,
Its fury will be
Calmed by mercy!

Imelda
In such a mortal conflict

By way of a terrace at the back, Lamberto crosses the stage with his followers.

I waver irresolute!
Nature, love, crime . . .
Completely rend my heart!

Bonifacio
Descend, merciful God!
In her bewildered soul
Let the light of reason
Dispel her fear!
But the minutes,
My dearest, pass swiftly! . . .
Hurry! Oh! Follow me!

Imelda
Oh, terrible torments!

Bonifacio
Exposed to dangers
My father waits . . .
If ever a watchful eye
Discovers him, he will be taken by surprise!
Oh, God! This image
Alone fills me with horror!

Imelda
(And how to endure
Such suffering?)

Bonifacio
With his last breath
He calls you heartless. . .
Now he falls your victim
Who wishes you happiness . . .
Of father! I hear him!
He dies because of you!

Imelda
Ah! Yes! For he is dead!

Bonifacio
He is dead! Ah! What are you saying?

Imelda
Cruel enemies . . .
Lamberto waited for him . . .
He ambushed him at the pass . . .
He died because of me!

Bonifacio
O rage! O fury!
Where is the traitor!
The villain, where is he!

Imelda
Calm yourself!

Bonifacio
And you ask that?
You do not hear . . . you do not see,
That I am desperate!

Imelda
Alas! What noise is this?

Voices from within
Let’s take him by ambush
The evil scoundrel!
Let that breast will be a sign
For our fury!

Imelda
Oh, Heaven! There is no escape!

Bonifacio
Ah! I am inflamed with rage!

Imelda
Oh, flee!

Bonifacio
I shall die
Bravely!

Imelda
They are all at the gates . . .
Who can save you?

Bonifacio
Farewell forever!

Imelda
Farewell!

Bonifacio and Imelda
We shall never meet again!
Ah! Save yourself, my love!
This is the final moment
That divides our heart . . .
And snuffs out a faithful passion!
And what pain can kill
If I still have life?

Bonifacio draws his sword and leaves. Imelda, running across the stage like a madwoman, is stopped by Orlando, who arrives with a torch.

SCENE V
Enter Orlando, Imelda, then Lambero

Orlando
Whither do you flee? Where are you hiding, unworthy woman?

Imelda
O, woe! My father!

Orlando
Are you capable
Of such transgression, guilty woman!

Imelda
Let me die
In my cruel torment!
What has become of Geremei?

Orlando
Tremble!

Lamberto
(showing the dagger dripping with blod)
He is dead!

Imelda
Ah!

Orlando
What horror!

Lamberto
This dagger, tempered
With the most potent poison,
I buried in his breast . . . Go! See him
In his last throes!

Ismelda
Yes! I wish to die for him . . .
(exit in despair)

Orlando
Where?

Lamberto
Leave that rebel heart
To his fate . . .

Voices in the distance, the clash of arms, the sound of trumpets.

Voices
To arms!

Orlando
Ah! Traitor!

Lamberto
What do I hear!

Orlando
Oh, stars!

Exeunt in haste, baring their swords.

SCENE VI and last
The piazza as in Act I. The followers of the Lambertazzi and the Gieremei cross the piazza fighting in various groups. The women and people flee in extreme terror. Then enter Orlando, with bared sword. Finally Lamberto, who struggles to drag the agonized Imelda.

First Combatants
Death to the impious!

Second Combatants
To the traitors
Slaughter! Blood!

Women and people
Oh, horrid night!

First Combatants
Be strong, friends!

Second Combatants
Ah! Let vengeance
Be terrible!

Women and People
Oh, what terror!

The battle rages more violently till the end of the action.

Orlando
Are you satisfied, O hostile fate? You still
Must rend the soul
Of the unlucky father!

First Combatants
Let the enemy fall.

Second Combatants
Fall!

Lamberto
Come . . . despised woman!

Imelda
(speaking between sobs)
Pity!

Orlando
What! Imelda!

Lamberto
The impious woman
Wanted to stanch the blood
From the wounds of Gieremei . . . he expires . . . and drags the wicked woman to the tomb . . .

Orlando
Ah! What are you celebrating!
Get away from me! You arouse horror in me!

Imelda
(in the throes of death)
Father! . . . I am . . . guilty . . . I see it!
But I am still your daughter! . . .
At least . . . in my last hour . . .
Do not . . . reject . . . me!
(dies)

Lamberto
Let her succumb to her fate!

All
What a chill seizes my heart!
Oh, night of terror!

Tableau. The curtain falls.

END

Sugger volle a salvarlo… ei spira… e tragge
Alla tomba l’iniqua…

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