Marino Faliero (1835)

The More I learn, the Less I Know

Marino Faliero (1835)

Marin Faliero
Lyric Tragedy in Three Acts
Libretto by Giovanni Emanuele Bidéra


A 1977 audio recording with Cesare Siepi

CAST OF CHARACTERS

Marino Faliero, doge Bass
Israele Bertucci, head of the arsenal Baritone
Fernando, intimate of the doge Tenor
Steno, young patrician, one of the Forty Bass
Leoni, patrician, one of the Ten Tenor
Elena, wife of the doge Soprano
Irene, lady-in-waiting to Elena Soprano
Vincenzo, servant to the doge Tenor
Beltrame, sculptor (Bass), Pietro, gondolier (Bass), Guido, fisherman (Bass), Partisans of the doge
Chorus, The Lords of the Night, the Ten, knights, ladies, artisans,
Fishermen, servants, soldiers.

The action takes place in Venice in 1355.

ATTO PRIMO

Arsenale.

Scena Prima
Coro di artigiani che lavorano.

Cori
Issa, issa, issa, là.

Coro I
Ed è vero? Bene sta.

Coro II
È ver, lo narrano
Su Rialto, e v’ha chi giura
D’aver letto sulle mura
Scritto il turpe vitupero…
Proprio il nome di Faliero,
Proprio il nome della moglie.

Coro I
Lei ch’è esempio di virtù?

Coro II
Bada, tira, tira, là.
Bene sta.

Coro I
Ma chi dicono che fu?

Coro II
Hanno detto ch’è un patrizio…
Un patrizio! Amici, zitto:
I Quaranta faran dritto.
Essi? Abborron doge e nui,
Perché amici siamo a lui:
Ah pur troppo noi siam miseri!…

Coro I
Siam meschini?… Vuoi tacer?
Spingi ancora verso qua.
Bene sta.

Coro II
Cantiam l’inno di Falier.

Tutti
Zara audace, Zara infida!
Quattro assalti invan ti diero:
Pugna ancor, benché affamata,
E Venezia ancor disfida.

Oh pro’ Faliero!

Già la fossa è superata,
Non v’è muro che sia intero;
Zara, trema, trema, o Zara,
Ché l’estremo si prepara.

Oh pro’ Faliero!

Ma dall’Ostro ecco che un nero
Polverio s’alza, e ognor cresce:
Delle picche appar la vetta,
Grida all’arme la vendetta.

Oh pro’ Faliero!

Già il nemico n’ha sorpresi,
Da ogni lato ecco siam presi.
Guai se Zara, guai se n’esce!
Sta dubbiando ogni guerriero.

Oh pro’ Faliero!

Ma Falier sorge, e il periglio
Misurato ha d’uno sguardo;
Dal gran cuor prende consiglio,
E assalisce egli primiero.

Oh pro’ Faliero!

Egli primo esce dai valli,
Egli guida l’antiguardo,
Retrocedono i cavalli
Allo scontro del guerriero.

Oh pro’ Faliero!

Scena Seconda
Israele, che è entrato alla metà del canto, e detti.

Israele
Oh, miei figli! È dolce il canto
Della forte età primiera!
Era anch’io di quella schiera,
Di Venezia anch’io guerrier.
V’era io pur, e gli era a lato
Quando fiero, insanguinato,
Sulla breccia fulminando,
Entrò in Zara il gran Falier.

Coro
Oh, tua gloria! Oh, fausto dì.

Israele
Sola or resta la memoria!
Quella etade, quella gloria
Era un sogno che sparì.

Scena Terza
Steno e detti.

Alcuni
Amici! Dei patrizi…
Steno… è turbato: mira…
Sinistro il vento spira.

Steno
(andando sopra ai lavori)
Che fate? La mia gondola
Non è finita ancor?

Alcuni
Signor…

Steno
Forza è che agli ordini
Io d’obbedir v’insegni,
O scioperati, indegni!
(a Israele)
Olà, cacciati vadano
Dall’arsenal costor.

Israele
Signor, scusarli piacciati,
Nessuna colpa è in loro:
Immenso è qui il lavoro;
Trenta galere arrivano
Disfatte all’arsenal.
Primo è il servir la patria…

Steno
(fa l’atto di batterlo)
Che osi tu, sciagurato!

Israele
(fremendo)
Signor, io fui soldato…

Steno
Vil plebe agli altri simile,
Avrai la pena egual.
(parte minaccioso)

Scena Quarta
Israele e coro.

Israele
Orgogliosi, scellerati,
Vili voi, superbi ingrati!
Non vi basta il modo indegno,
V’aggiungete la viltà…
Qui ciascuno è fatto segno
Alla loro crudeltà.

Coro
Maltrattarci, e taceremo!
Steno audace, ti vedremo…
Quest’ingiuria è iniqua, atroce…
Vien, contiamla alla città.
Vieni, parla: alla tua voce
Steno ognun disprezzerà.

Scena Quinta
Gabinetto nel palazzo del doge. Fernando solo.

Fernando
No, no, di abbandonarla
Senza un addio core non ho che basti.
Partir m’è forza; dell’iniquo Steno
L’oltraggiose al suo onor infami note
Necessità l’han fatto.
D’un sfortunato amore,
Addio, care speranze!
Case paterne, ov’io
Vissi e crebbi con lei, per sempre addio,
Di mia patria bel soggiorno,
Rivederti io più non spero;
Sussurar più a me d’intorno,
Aure amiche, non v’udrò.
Cari luoghi, ore ridenti,
Mi sarete ognor presenti,
Né godervi, né scordarvi,
No, giammai io non potrò.
A tanto martoro
Resister non so.
Lontan da chi adoro,
D’angoscia morrò.
Un solo conforto
Il cor mi sostiene,
Pensar che gli affanni
Rattempro al mio bene.
Se render m’è dato
Men tristo il suo fato,
La morte contento
Sfidare saprò.
Ma giunge alcun: è dessa!
Felice me!

Scena Sesta
Elena e detto.

Elena
Fernando!
E ardisci ancor?
(in atto di partire)

Fernando
T’arresta.

Elena
No.

Fernando
Per l’ultima volta…

Elena
Fuggir ti debbo.

Fernando
Ah, per pietà m’ascolta!
Tu non sai, la nave è presta
Che al mio cielo e a te mi toglie:
Un istante appena resta
E le vele al vento scioglie:
Deh! che almeno io pianga teco
Quest’istante ch’è l’estremo;
E pei mari io porti meco
Un ricordo di pietà.

Elena
Che mai chiedi? Ahi, sventurata!
Dove sei tu non rammenti?
Quivi appena è cancellata
L’onta rea d’iniqui accenti.
Va’, l’istante in che t’intendo
Divenir mi può tremendo,
Da sciagura più funesta
Va’, mi salva per pietà!

Fernando
Che ricordi? Oh, mio rossore!
Ahi, crudele!

Elena
Parti, va’.

Fernando
Strinsi un brando, e del suo sangue
Presentar te’l volli io tinto,
O cader pugnando estinto
Pel mio amor, per la mia fé.
Trattenesti tu il mio braccio,
La vendetta io cessi al pianto,
E un addio tu nieghi intanto,
Una lagrima per me!

Elena
Cessa, ah cessa! Ogni tuo detto
È uno stral che m’apre il petto.
La mia vita è un pianger sempre,
Ben, lo sai, e sol per te.
Ma per lui, per lui che t’ama,
Che suoi figli entrambi chiama!
Ah! Va’, lasciami, rimembra
Chi son io, crudel, chi se’!

Fernando
Ebben, io parto: addio.
Se dopo il mio partir
Di me ti giunge un suono,
Sarà del mio morir.

Elena
(gli dà un velo)
Ah, vivi, e questo dono
Di me ti parli ognor,
Molle del pianto mio,
Memoria di dolor!
Vivi: la mia memoria
Sempre ti resti in cor;
Onor consoli e gloria
Un infelice amor.

Fernando
Parto: la tua memoria
Dolce mi resta in cor;
Più caro della gloria
M’è il pegno tuo d’amor!

Elena
Parti.

Fernando
O ciel!

Elena
Se più qui resti…

Scena Settima
Faliero e detti.

Faliero
Elena… tu piangesti?

Elena
Io? Sì. Finché tranquillo…

Faliero
Sarò tranquillo quando…

Elena
Ah, tu fremi?

Faliero
Mi lascia or con Fernando.

Elena
Che mai sarà?…
(parte)

Scena Ottava
Faliero e Fernando.

Fernando
Signor, qual turbamento?

Faliero
Leggi, o Fernando,
Leggi l’infamia de’ Quaranta e mia.

Fernando
Orrendo abuso di poter! Per Steno,
Che la virtù di tua consorte e il doge
Così vilmente offese,
La prigionia d’un mese,
E per un anno il bando!

Faliero
Or va’, l’insulto
Conta all’Europa; di’ che restò inulto.
Godi, Venezia! O gondolier, che canti
Le glorie mie, canta or su queste soglie:
«Marin Faliero dall’infida moglie».

Fernando
E il soffri?

Faliero
Anzi degg’io
Questo foglio segnar; dir che di Steno
Son vendicato appieno… il buon Leoni
(ironico)
Per più scherno alla danza osa invitarmi…
A me quel foglio!
(firma il foglio, indi esclama)
Oh, giustizia del cielo!
Tieni, riporta il foglio;
Poi t’apparecchia al ballo.
Fernando parte.

Scena Nona
Faliero solo.

Faliero
Come l’onta lavar della mia fronte
Disonorata? Come?…

Scena Decima
Vincenzo e Faliero.

Faliero
Ebben, che chiedi?

Vincenzo
Brama, se tu il concedi, un breve ascolto
Israele Bertucci.

Faliero
(Colui ch’ebbe da Steno
Oggi un novello insulto?)
(a Vincenzo che parte)
Fa’ che a me venga.

Scena Undicesima
Faliero.

Faliero
E fino a quando inulto
Il perfido ne andrà di sua nequizia?

Scena Dodicesima
Israele e Faliero.

Faliero
Israele, che vuoi?

Israele
Chiedo giustizia
Contro l’iniquo Steno.

Faliero
E a me vendetta
Chiedi de’ torti tuoi?

Israele
A te si spetta.

Faliero
Ma le mie proprie offese
Vanno impunite, e a me niegan giustizia.

Israele
Dunque partito altro non v’ha che l’armi?
Ho un core, ho un brando ancor per vendicarmi.

Faliero
Se pur giungi a trucidarlo
Un ne sveni, e mille poi
Sorgeranno a vendicarlo.
Ma chi mai, chi mai di voi
De’ Quaranta all’ardimento,
Chi resistere mai può?

Israele
Sorgeranno in un baleno,
Per punir l’iniquo Steno,
Della patria disonore,
Mille brandi e mille eroi:
Sorgan pure a mille i pravi,
Cadran tutti o ch’io cadrò.

Faliero
Mancherà difesa agli empi?

Israele
Mancherà coraggio a noi?

Faliero
Ne’ tuoi detti havvi un arcano.
Parla…

Israele
Al doge od a Faliero?

Faliero
Sparve il doge.

Israele
E il gran mistero
All’amico svelerò.
Già del leone altero
L’astro aborrito oscura…

Faliero
Silenzio… in queste mura
V’è chi ascoltar ti può.
E a rovesciarlo hai complici?

Israele
Il brando e il mio coraggio.
Di Steno l’alterigia
Fia doma dal furor.

Faliero
È poca la tua smania,
La rabbia del tuo cor.
E per salvar Venezia
Non son bastanti ancor.

Israele
Non bastan le nequizie
De’ perfidi impuniti?…
Le tante sparse lagrime,
I talami traditi?

Faliero
Sono tremende furie
Che sbranano ogni cor…
Ma per salvar Venezia,
No, non è tutto ancor.

Israele
La non mertata infamia
Di tua consorte? E l’onte
Del doge? E quell’obbrobrio
Che ricoprì tua fronte?
Scosso da tante ingiurie
Non ti risvegli ancor?

Faliero
Ah, qual rampogna! Oh, furie!…
Oh, Steno! Oh, mio rossor!

Israele
(fra sé)
(Tace, pensa, in sé tutto raccolto,
Meditando va strage e vendetta:
Cento affetti ravviso in quel volto,
Odio, sdegno, furore e pietà.)

Faliero
(Odio, sdegno, vi sento, vi ascolto,
Non invano gridate vendetta:
L’ultim’ora per gli empi s’affretta,
Il potere de’ vili cadrà.)

Israele
Che risolvi?…

Faliero
Al ballo vieni
Nelle case di Leoni:
Là mi svela i tuoi campioni,
Quanti sono e i nomi lor.

Israele
Non sperar che un nome sveli
Finché il tuo non è il primier.

Faliero
Osi tanto?

Israele
Osai più ancora
Al tuo fianco un dì pugnando.
O Faliero, ov’è il tuo brando
Che salvò la patria allor?
Anche adesso un brando implora…

Faliero
Sì: avrà quello di Falier.
Trema, o Steno, tremate, superbi,
Giunge alfine l’istante bramato;
Di Faliero l’onore oltraggiato
A voi sangue costare dovrà!

Israele
Da Faliero ogni braccio dipende;
Deh, s’affretti l’istante bramato!
Ogni insulto sarà vendicato;
L’empio Steno punito cadrà.

Israele e Faliero
Vincitori, o trafitti al cimento,
Alta voce d’onore ci chiama:
A noi gloria promette la fama,
Che la morte rapire non sa.
(Partono)

Scena Tredicesima
Gabinetto che mette in una gran sala da ballo. Leoni e servi.

Leoni
Le rose di Bisanzio
A piene man versate,
(ai servi)
E le tazze di Cipro inghirlandate.
La luce eguagli il giorno.
Brillino in ogni loco
L’oro e le gemme, e tutti i miei tesori.
Nulla manchi alla pompa.
Aspetto il doge, e basti. Ite.
(I servi partono)

Scena Quattordicesima
Steno, in abito di maschera, e detto.

Steno
Leoni,
Non ti stupir.

Leoni
Che veggio?
Stamane condannato
Osi al ballo venir! A che ti guida
Un amor sventurato!…

Steno
Sarò a tutti nascosto, ed anco a lei.
È ver, io l’amo, e tanto
Io l’amo più, quanto è crudel mia sorte…
L’odio dell’amor è ancor più forte.

Leoni
Calmati, Steno. Qui gioia ed oblio…
Arriva il doge; sii prudente.

Steno
Addio.
(si pone la maschera, e va a confondersi coi cavalieri nella sala)

Scena Quindicesima
Cavalieri e dame nella sala.

Coro
(dentro alla sala)
Vieni, dell’Adria
Beltà divina,
Vieni, o regina,
Lieti ne fa’.
Rendi esultanti
I balli, i cantici,
Gloria e delizia
Di nostra età.
Mentre cantano il coro, Faliero, Elena, Fernando traversano la sala.

Scena Sedicesima
Israele, che esce da una porta laterale, e Faliero.

Faliero
Siam soli? Attento veglia.

Israele
Occhio non havvi
Che qui ne osservi, e delle danze il suono
È propizio al segreto.

Faliero
Or di’: chi sono
I compagni all’impresa?

Israele
(dandogli un foglio)
Eccoli: leggi.

Faliero
Oh, quanti nomi!

Israele
Eterni
Ne’ posteri vivran, se il tuo vi aggiungi.

Faliero
Un Dalmata?

Israele
Che viene
Co’ suoi trecento a parteggiar.

Faliero
Sta bene.
Un pescator?

Israele
Povero d’oro e carco
D’odio pe’ rei.

Faliero
E un gondoliere ancora?

Israele
Con altri cento assiso in sulla prora,
Ei scioglierà primiero
Un canto alla vittoria.

Faliero
Ed a Faliero.
E Beltrame scultore?

Cessa la musica del ballo.

Funesto nome è questo!

Israele
Silenzio!…

Faliero
Chi s’avanza?

Israele
Nessun. Finì la danza.

Faliero
Lasciami sol con me; sta pronto e mira.

Israele
Genio dell’Adria, or quella mente ispira!

Faliero
Un pescator? Un Dalmata?
Trecento prodi ancor,
Un gondolier con altri cento uniti:
Ma quel Beltram scultor…
La musica comincia.

Israele
Comincia il ballo.

Faliero
La notte scelta?

Israele
È questa.

Faliero
Questa che già si avanza
Sì tenebrosa?

Israele
Sua feral sembianza
L’opra somiglia che pensiam.

Faliero
E il loco?

Israele
Il pian che mette al tempio
Remoto di Giovanni.

Faliero
Ahi, rimembranza!
Sepolti ivi vi stanno i padri miei!

Israele
E anch’essi fremeranno!
La musica cessa ad un tratto.

Faliero
Taci, sospeso a mezzo
Il ballo fu… va’, la cagion ne apprendi.
(Parte Israele)

Scena Diciassettesima
Faliero, indi Elena.

Faliero
O superbo Faliero, a chi t’inchini
Per ricercar vendetta!…
A chi? Alla plebe, e grandi cose aspetta.
Sì: alla plebe soltanto osa affidarsi
Il doge invendicato: orrido ludo
Comincerò del mio feretro accanto
Ove tutto finisce… A che smarrita?

Elena entra.

Elena
Una maschera ardita
Ogni mio passo spia, m’incalza ed osa…

Faliero
In casa di Leoni, alla mia sposa!

Elena
Partiam.

Faliero
Terribil lampo
Agli occhi miei!

Elena
Partiam.

Faliero
Io d’ira avvampo!

Elena
(Han deciso! Il guardo torbido
Spira sangue e morte spira:
Implacabile nell’ira!
Oh, di lor chi perirà?
Non sia vero il mio presagio:
Giusto cielo, abbi pietà!)
Steno
(Egli esulta, egli minaccia,
Frema pur, mi guardi altero;
Il tuo nome di Faliero
Solo a sol non gioverà.
Anche un’ora, e udrotti, o perfido,
Steso al suol chieder pietà!)

Israele
(a Faliero)
Fra le danze anche, e fra il giubilo
La pazienza tua s’insulta,
E giustizia è sempre inulta?
E di lor tu avrai pietà?
O gl’indegni alfin periscano,
O Venezia perirà.

Faliero
(a Israele)
Taci, amico, taci e frenati:
Può tradirti qui il tuo sdegno:
La vendetta ch’io disegno
Come fulmin piomberà.
Nel mio cor non fia che sorga
Niuna voce di pietà.

Coro
(nella sala)
Al ballo, al ballo, al ballo.

Israele e Faliero
(a Faliero)
Al ballo vadasi:
L’alta vendetta
D’alto silenziFiglia sarà.

Fernando e Steno
Al ballo tornisi:
L’ira funesta
Che il petto m’agita
Vendetta avrà.

Elena
Ahi! Qual preparasi
Scena funesta!
Straziata l’anima
Regger non sa.

Tutti entrano nella sala da ballo.

ATTO SECONDO

Piazza di S. Giovanni e Paolo. È notte.

Scena Prima
Da una gondola si canta il seguente coro.

Coro
Siamo figli della notte
Che voghiam per l’onda bruna:
L’eco sol dell’acque rotte
Della torbida laguna
Corrisponde al nostro canto,
Che di pianto è messaggier.
Zitto, zitto, un’importuna
Voce ascolto da lontano
D’altro estraneo gondolier.
Ma se’n parte… zitti… piano:
Si dilegua… non temer
L’indiscreto passeggier.

Voce di dentro
Or che in cielo alta è la notte
Senza stelle e senza luna,
Te non sveglin le onde rotte
Della placida laguna:
Dormi, o bella, mentre io canto
La canzone del piacer.

Scena Seconda
Fernando solo.

Fernando
Notte d’orrore!… Di tremendi auguri
Fatto segno son io.
Freme il ciel, freme il mare,
Voci cupe e lontane odo gridare…
Tombe degli avi miei quivi sepolti,
Siete voi che chiamate?
E sia! Morir saprò degno di voi…
Ma tu resti, o infelice,
Fra sospetti funesti,
Fra ingiurie sola a piangere tu resti!
Io ti veggio; or vegli e tremi,
Conti l’ore, o sventurata!
Ed ogni ora che è suonata
Ti par l’ultima per me.
Ah! Se ver fia quel che temi
Trovi almen pietoso un core
Che: felice, dica, ei muore,
Se potea morir per te.

Battono tre ore.

Questa è l’ora… una mano di fuoco
Par che il core m’afferri e che m’arda:
A quel suon ogni pianto dia loco,
E lo sdegno sottentri al dolor.

(guardando dietro al tempio)

Pur non giunge: cotanto egli tarda,
Egli? Il dubbio comincia agitarmi.
No! Alcun vien: forse è desso: sì: parmi.
Egli è desso, e mi cerca. O furor!
Mi tornano presenti
Gli scellerati accenti:
Vedrai qual dian risposta
Le spose dei Falier’…
Vedrai che sangue costa
L’insulto al menzogner!
Per lei snudiam la spada,
Ed a pugnar si vada.
Un vel, dolce memoria!
Mi posa sovra il cor.
M’è pegno di vittoria,
Elena, e di valor.
(parte)

Scena Terza
Coro, Pietro, Guido e Beltrame da una gondola che si avvicina alla riva.

Coro, Pietro, Guido e Beltrame
Siamo figli della notte
Che voghiam per l’onda bruna:
L’eco sol dell’acque rotte
Della torbida laguna
Corrisponde al nostro canto,
Che di pianto è messaggier.

Scena Quarta
Faliero e Israele, approdando da una gondola, e detti.

Pietro
Finì la festa di Leoni?

Israele
È a mezzo.
Guido e Beltram son qui?

Pietro
Siamo qui tutti.

Israele
A che è la notte?

Guido
Toccâr l’ore la terza.

Pietro
E questi?
(additando Faliero)

Israele
È un difensore
Della plebe e di noi.

Guido
Patrizio parmi…

Pietro
Una face!

Beltrame
Che veggio?…

Cava una lanterna cieca, mentre Faliero si scopre del suo mantello.

Guido
(mette mano alla spada)
Il doge?

Tutti snudano i ferri.

Coro
All’armi.

Israele
Fermate, amici, o ch’io…
(facendo scudo a Faliero)

Pietro
Tu primiero…
(per avvicinarsi)

Israele
(snuda la spada)
Se ardite
Movere un passo ancor…

Faliero
Prodi, ferite!
Bello ardir di congiurati!
Contro un veglio cento armati,
Cento brandi contro un solo,
Belle prove di valor!

Coro
Ah, tal vista inaspettata
Ci ricolma di stupor!

Israele
Egli, amici, a voi si unisce
Per punir chi ci perdé.

Coro
Di Venezia il doge ardisce
Qui venire?

Faliero
E il doge ov’è?
Questa larva e già sparita,
Sol Falier vedete in me.
Quel Falier che in Zara, in Rodi,
Vi guidava alla vittoria,
Reca a voi le sue vendette
Contro i perfidi oppressor.

Coro
Del più grande degli eroi
Chi non fidasi all’onor?

Israele
Dunque all’opra.

Faliero
Un’alba ancora
E una notte…

Guido e Coro
Ah! quell’aurora
Quanto è tarda a comparir!

Israele
Danne il segno del ferir.

Faliero
Quando tocca il terzo squillo
Della torre il maggior bronzo,
Di Falier sotto al vessillo
Accorrete: il punto è quello
Che per l’Adria il dì più bello
Mai dall’onde non uscì!
Or giuriam su queste spade
Morte ai Dieci…

Israele
Il fulmin cade.

Tuona.

Anche il ciel minaccia irato
I superbi… immoti qui.
Noi giuriam…

Si sente fragor di spade.

Faliero
Che avvenne mai!
Un cozzar di brandi io sento…

Israele
Parmi… Oh! sì…

Grido di dentro
Ah!

Faliero
(sorpreso)
Qual lamento
Scese all’alma e mi atterrì!…

Israele
Gente! olà, correte: un fugge.

Faliero
Freme il vento e l’aria mugge…

Israele
Che fatal presentimento!

Faliero
(spaventato)
Quel lamento mi colpì!

Israele
Quel lamento di spavento
Come un fulmin mi atterrì!

Scena Quinta
Fernando moribondo e gondolieri che lo portano.

Pietro
Là trafitto, nel sangue ravvolto
Ritrovammo quest’uomo che muor.

Faliero
Una face! Che io scopra quel volto…

Israele
(fa cenno che dalla barca esca una face)
Ecco un lampo che rompe l’orror.

Balena.

Faliero
(riconoscendo l’amico)
Ah! Fernando!

Israele
Fernando… oh, sventura!

Faliero
Ah! mio fido!

Tutti
Qual nuovo terror!

Fernando
Io vendicarti!… Steno!…
Mi ha morto… Ahimè! Che un gelo
M’investe… Ah, questo velo
(consegna il velo di Elena a Faliero)
Copra… il mio… volto…

Faliero
Ah no!…
Vivi.

Fernando
Trafitto a morte…
Vendica tua consorte…
Ch’io moro…

Tutti
Egli spirò.

Faliero
Ah! Fernando!
(per abbracciarlo)

Israele
(opponendosi)
Ahimè! Faliero…

Faliero
Ove son? Chi piange qui?…
Ove andò?… Dov’è? Morì?…
Voi chi siete che piangete?
E Fernando ov’è?…

Tutti
Morì!

Faliero
Fosca notte, notte orrenda,
Tante colpe invan tu celi.
L’ira mia sarà tremenda,
Morte ovunque spargerà.
Esci, o brando, e sui codardi
Strage, orror, rovina affretta:
Memoranda la vendetta
Da quel sangue nascerà.

Coro
Trista notte, il corso affretta,
Cedi il campo alla vendetta;
Ogni stilla di quel sangue
Mille vite spegnerà.
Noi giuriam sul corpo esangue
La vendetta, ed ei l’avrà.

Faliero
Non un’alba, non un’ora
Più rimanga ai scellerati.

Tutti
Questo scoglio di pirati
Ferro e foco struggerà.

ATTO TERZO
Gabinetto nel palazzo del doge, come nell’Atto Primo.

Scena Prima
Irene, Elena che dorme, coro di damigelle.

Coro
La notte inoltrasi
Più tenebrosa:
In sopor languido
Ella riposa.
Ah, non la destino
Tristi pensier!

Irene
D’augelli lugubri
Odo un lamento;
È questo il fremito
Del cupo vento,
O il mar che frangesi
Dal gondolier?
Si desta…

Elena
Ah!

Irene
Qual spavento!…
Elena
Irene… Irene…
Qual terribile sogno!…

Irene
E che sognasti?

Elena
Rifugge il mio pensiero…
Né giunse ancor?

Irene
(al coro)
Chi viene?

Scena Seconda
Faliero ed Elena.

Faliero
(entra turbato)
Vegli… o sposa?

Elena
Per te…

Faliero
Dona per poco
Alle membra riposo…

Elena
È ghiaccio la tua mano…

Faliero
E il core è foco.

Elena
Fra l’ombre in sì tard’ora?

Faliero
Era dover.

Elena
(fra sé)
(Che fia!…) Tu mi nascondi
Qualche orrendo pensiere…

Faliero
Io!

Elena
Tu lungi da me?

Faliero
Era dovere.

Elena
Dover? Fra tanti amici
Nessun t’accompagnò?

Faliero
Fuorché l’onor e il brando.

Elena
E in tal notte Fernando
Anch’ei t’abbandonò?

Faliero
L’accusi a torto…
Fernando!… Ah!…

Elena
Taci? Ohimè!

Faliero
Fernando è morto.

Elena
Egli cadde per me!

Faliero
Degno degli avi.

Elena
Il sol che sorge ed io
Non vedrem che un sepolcro!

Faliero
E mille ancora
Ne scorgerà l’aurora.
La plebe e il ciel congiura
Per vendicarmi appieno…

Elena
Oh, qual sventura!
Ma qual fragore io sento!

Faliero
Battono l’acqua cento remi e cento.
Pur non aggiorna… e l’alba
Ancor lontana parmi…
Anzi tempo il segnal?
(per partire)

Elena
T’arresta…

Faliero
All’armi!

Scena Terza
Leoni e detti.

Leoni
Gran periglio t’annunzio. Il popol sorge
E minaccia lo Stato.
Te dimandano i Dieci: or vieni.

Elena
Oh, Dio!

Leoni
T’affretta.

Faliero
Or di Venezia il re son io.

Leoni
È il doge che sì parla?

Faliero
(snuda la spada)
Empi, tremate!
Faliero vendicato in me tu vedi.

Leoni
Olà…
(si presentano i Signori della notte)

Scena Quarta
I Signori della notte e detti.

Faliero
Io fui tradito!

Leoni
Il ferro cedi.
Già confesso tu sei:
I tuoi complici rei
Sono in carcer.

Faliero
(freddamente)
Sta ben, pronto son io.

Leoni
Mi segui.

Elena
Ahimè, fermate.

Faliero
(freddamente)
Elena, addio.

Scena Quinta
Elena, Irene e damigelle.

Elena
Tutto or morte, oh Dio, m’invola!
Sempre trista e sempre sola
Fra due tombe io piangerò.
Or su me la sorte irata
Tutti i fulmini scagliò!

Coro
Or su lei la sorte irata
Tutti i fulmini scagliò!

Elena
Dio clemente, ahi! mi perdona.
Rea son io, pregar non oso.
Ah, se il cielo mi abbandona,
Senza madre e senza sposo,
Io deserta, io sciagurata,
Dove i passi volgerò?

Irene
Deh, ti placa, o sventurata.

Elena
Son l’orror della natura!

Coro
L’infelice è disperata!

Elena
Il tenor di ria sventura
Giorno e notte io piangerò!

Irene
Nel tenor di tua sventura
Sempre teco io resterò.

Tutte
Deh, ti placa, o sventurata,
Sempre teco io piangerò!

Elena
Fra due tombe, tra due spettri,
I miei giorni passeranno;
Una spada ed una scure
A me innanzi ognor staranno;
Sotto i passi un mar di sangue
I suoi flutti innalzerà.
Solo a me spietato il fato
Una tomba negherà.

Coro
Fia per lei la morte adesso
Non supplizio, ma pietà!

Scena Sesta
Sala del consiglio dei Dieci. Leoni, Beltrame dal lato dei Dieci, Israele, Guido, Pietro, e loro seguaci
incatenati.

Leoni
Il traditor Faliero
Già in poter vostro sta.

Dieci
Lode a Leoni! È salva
Dalla fatal rovina
De’ mari la regina,
Dell’Adria la città.
Chini la fronte a terra
L’empio che a lei fe’ guerra:
La veneta giustizia
Giammai perdonerà.

Scena Settima
Faliero e detti.

Leoni
Ecco il doge.

Coro
Silenzio.

Faliero
Chi siete voi? Qual legge,
E a voi chi diede il dritto
Di giudicare il doge?

Leoni
Il tuo delitto.
Or ti discolpa.

Faliero
Ogni discolpa è vana,
Se giudicò il Consiglio,
Se affrettar qui si vuole il mio periglio.

Israele
Viva Faliero!

Coro
Viva!

Faliero
Oh, chi vegg’io?

Leoni
Vedi i complici tuoi.

Faliero
Voi fra ritorte!…
Ahi, miseri!

Israele
Oh, mio prence!

Leoni
I vili a morte.
(Partono)

Scena Ottava
I Dieci, Leoni, Faliero e guardie.

Leoni
(legge la sentenza)
«Falier già Doge di Venezia e conte
Di Val Marino
Condanniamo a morte
Di fellonia convinto.»
Appié del trono
Deponi tosto la ducal corona.

Faliero
Io la depongo. Inutil peso è dessa
Alla cadente salma.
(la getta in terra)
Finiste, o Dieci. Al mio morir io presso
Solo esser vo’. Lasciatemi a me stesso.
(Partono i Dieci)

Scena Nona
Elena e Faliero.

Elena
Faliero!

Faliero
Oh, di mie pene,
Già mia consorte in terra! Or lieto appieno
Fai l’infelice che ti stringe al seno!

Elena
Che inaspettata calma!

Faliero
Hanno gli sdegni e l’ire il lor confine.
Or per l’ultima volta…

Elena
Mi scoppia il cor!

Faliero
Il tuo Faliero ascolta.
De’ miei tesori a parte
Vengan gli sventurati
Figli de’ condannati;
Le vedove de’ rei!…

Elena
E de’ tesori miei.

Faliero
E che rimane allor alla mia sposa?

Elena
Un voto ed una benda.

Faliero
O generosa!
Chiuda una tomba sola
Fernando e me… e questo vel…
(mostra la sciarpa di Fernando)

Elena
(Che miro?)

Faliero
Ricopra d’ambo il volto… Impallidisci?…

Elena
(Me infelice!)

Faliero
Tu fremi?

Elena
Ah, mi punisci…
Di vergogna avvampo ed ardo…
Togli, ah, togli dal mio sguardo
Questo vel!… Morte, o perdono!
Rea consorte!

Faliero
Oh! Morte! Morte!

Elena
Qui prostrata innanzi a te…

Faliero
Tu mancavi a me di fé?
Rea? Gran Dio!

Elena
Deh, mi ascolta!
Non fu pegno…

Faliero
E chi osava…

Elena
Ei più non è.

Faliero
Ei Fer… taci, sciagurata:
Va’, rimani in questa terra
De’ rimorsi in fra la guerra…
Sul tuo capo io scaglio… Ah! No!…
(Santa voce al cuor mi suona:
Se a Dio brami pietà,
Ai nemici tuoi perdona,
Dio dal ciel ti assolverà.)

Elena
Giusto cielo, a lui tu dona
Il perdon com’ei perdona,
Alla sposa delinquente,
Alla rea che si pentì!

Faliero
Dio pietoso, Dio clemente,
Come or io perdono a lei,
Dal tuo soglio i falli miei
Tu perdona in questo dì!

Scena Decima
I Signori della notte e detti.

Coro
Vieni, Falier, già l’ultima
Ora per te suonò.

Faliero
Addio.

Elena
Mi lasci in pianto!…

Faliero
In ciel sarai tu resa
Per sempre all’amor mio…

Elena
Ah, ch’io ti perdo intanto…

Faliero
Per questa terra addio…
In ciel ti rivedrò!
(Parte)

Scena Undicesima e Ultima
Elena e guardie.

Elena
(immobile)
Sì: quaggiù tutto è finito…
Anche il pianto è inaridito…
Ogni fallo tu perdona,
Dio pietoso, Dio clemente!
Tutto tacque… il sacerdote
Per lui prega e lo consola…
(va verso la porta e si pone ad ascoltare)
Egli ha detto una parola…
Fu per me…

I tamburi annunziano l’esecuzione, Elena getta un grido e cade tramortita.

Coro de’ Dieci
Si apra alla gente;
Vegga il fin dei traditor.

FINE

ACT I

The Venetian Arsenal

Scene I
Chorus or artisans working

Choruses
Ready, heave ho.

Chorus I
Is it true? ‘Tis well.

Chorus II
It is true. They tell it
On the Rialto, and there are some who swear
To have read the vicious insult
Written on the wall . . .
The name of Faliero itself,
Even the name of his wife.

Chorus I
She who is a model of virtue?

Chorus II
Watch out, ready, pull.
‘Tis well.

Chorus I
But who do they say it was?

Chorus II
The said that it is a patrician . . .
A patrician! Hush, friends:
The Forty will find it out.
They? The loath the doge and us
Because we are friends to him:
Ah, unfortunately we are misearble!

Chorus I
Are we wretched? Will you hold your tongue?
Push more this way.
‘Tis well.

Chorus II
Let us sing the Faliero hymn.

All
Brazen Zara, disloyal Zara!
Four times they assaulted you in vain:
Keep on fighting, though starving,
And keep defying Venice.

O brave Faliero!

Already the moat is crossed,
No wall is left standing;
Tremble Zara, tremble, O Zara,
For the end is near.

O brave Faliero!

But from the south behold a black
Dust cloud rising, and ever growing,
The points of spears appearing,
Crying to arms for vengeance.

O brave Faliero!

Now the enemy has surprised us,
On every side, look, we are taken.
Woe betide if Zara comes out to the fray!
Every warrior stands in doubt.

O brave Faliero!

But forth Faliero comes, and has measured
The danger with one glance;
Taking counsel of his great heart,
He is the first to make assault.

O brave Faliero!

He is first to go forth from the valleys,
He leads the avant garde,
The mounted forces retreat
On encountering the hero.

O brave Faliero!

Scene II
Israele, who has entered half way through the song, and the above.

Israele
Oh, my sons! Sweet is the song
Of the first heroic age.
I, too, was in that squadron
I, too, a warrior of Venice.

I was right there, and by his side
When the great Faliero
Fiercely, bloodied
Thundering over the breach,
Entered Zara.

Chorus
Oh, your glory! Oh joyous day.

Israele
Now only the memory remains!
That age, that glory
Is a dream that has vanished.

Scene III
Steno and the above

Some
Friends! Some patricians . . .
Steno . . . he is troubled. Look . . .
An ill wind blows.

Steno
(going up to the workers)
What are you doing? Is my gondola
Not yet finished?

Some
My Lord . . .

Steno
I must to teach you
To obey orders,
Or give you a beating, scum!
(to Israele)
What ho! Those fellows
Should be kicked out of the arsenal.

Israele
My Lord, please to excuse them.
They are not at fault.
The work here is enormous;
Thirty galleys arrive
In shambles at the arsenal.
The state is to be served first . . .

Steno
(threatens to strike him)
How dare you, you rogue!

Israele
(trembling)
My Lord, I have been a soldier . . .

Steno
Base rabble like the others,
You’ll pay the same penalty.
(Exit menacingly)

Scene IV
Israele and Chorus

Israele
Arrogant, scoundrels,
Cowards, all of you, haughty reprobates!
Your shameful ways are not enough for you,
So you add cowardice . . .
Here each has witnessed
Their cruelty.

Chorus
Mistreat us and we keep quiet1
Brazen Steno, we will see you . . .
This injury and injustice, heinous . . .
Come, let us tell it to the city.
Come, speak: everyone
Will heap scorn on your voice.

Scene V
A chamber in the Ducal Palace. Fernando alone.

Fernando
No, no, I do not have heart enough
To abandon her without a farewell.
I am obliged to depart; the outragious notes
Of vile Steno defaming her honor
Have made it necessary.
Farewell, precious hopes
Of a star-crossed love.
Paternal dwelling, where I
Lived and grew up with her, farewell forever.
I no longer hope to see you again,
Fair sojourn in my native land;
No more will I hear friendly breezes
Whispering around me.
Dear haunts, shining hours,
You will be with me always,
Though I may never again
Enjoy you or forget you.
I know not how to bear
Such martyrdom.
Far from her whom I adore,
I shall die of anguish.
One comfort only
Sustains my heart,
To think that I soothe
The suffering of my dearest.
If it is granted me
To make her fate less dreary,
I shall be able
Happily to defy death.
But someone comes. It is she!
O happiness!

Scene VI
Elena and the above

Elena
Fernando!
Do you still dare?
(starting to leave)

Fernando
Stop.

Elena
No.

Fernando
For the last time . . .

Elena
I must flee thee.

Fernando
Ah, please listen to me!
You do not know: the ship is ready
That will take me away from my home and you:
Hardly a moment remains
And the sails unfurl to the wind.
Oh, let me at least weep with you
On this instant that is our last;
And let me take with me over the seas
A memory of pity.

Elena
What are you saying? Oh, what a misfortune for me!
Do you not remember where you are?
Here the foul shame of the vicious words
Has barely been erased.
Go, this instant when I listen to you
May become terrible for me.
Go, save me for pity sake
From misfortune more grim!

Fernando
What do you recall? Oh, my shame!
Ah, cruel one!

Elena
Leave, begone.

Fernando
I grasped a sword, and wanted
To pressnet it to you stained with his blood,
Or fall dead fighting
For my love, for my faith.
You held my arm,
I yielded revenge to tears
And now you refuse me a farewell,
A tear for me!

Elena
No more, stop! Every word of yours
Is a dart that pierces my breaast.
My life is one long lament,
As well you know, and only because of you.
But for the same of him him, for him who loves you,
Him who calls us both his children,
Ah, go, leave me, remember
Cruel one, who I am, who you are!

Fernando
So be it, I go. Farewell.
If after my departure
You hear news of me,
It will be of my death.

Elena
(gives him a veil)
Ah, live, and may this gift
Speak to you always of me,
Damp with my tears,
A memorial of sadness!
Live. May remembrance of me
Remain always in your heart;
May honor and glory
Bring consolation for an unhappy love.

Fernando
I depart. Your sweet remembrance
Remains in my yeart.
More precious than glory
To me is this token of your love.

Elena
Depart.

Fernando
Oh heaven!

Elena
If you remain longer . . .

Scene VII
Faliero and the above

Faliero
Elena . . . have you been crying?

Elena
I? Yes. Until you are soothed . . .

Faliero
I shall be soothed when . . .

Elena
Ah, you tremble?

Faliero
Leave me now with Fernando.

Elena
What can this be?
(Exit)

Scene VII
Faliero and Fernando

Fernando
My Lord, what is your distress?

Faliero
Read, O Fernando,
Read the infamy of the Forty and of me.

Fernando
Horrendous abuse of power! For Steno,
Who so basely insulted
The virtue of your wife and the doge,
A month’s imprisonment
And a year of banishment!

Faliero
Now let him go, let him tell of the insult
To all of Europe; say that it remains unpunished.
Rejoice, Venice! O gondolier, who sings
My glorious exploits, sing now under these eaves:
“Marin Faliero and his Unfaithful Wife.”

Faliero
And do you permit it?

Faliero
Yet more. I must
Sign this paper, to say that I am fully avenged
On Steno and pretend to thank my enemies.

Fernando
What are you saying?

Faliero
(with irony)
The good Leoni, to mock me more, dares invite me
To the ball, and we shall take part in the festivities
As soon as dusk falls.

Fernando
Instead of punishing such arrogance? Instead . . .

Faliero
Give me that paper
(he takes the pen to sign it, then stops, his face turned upwards.)
Oh, God’s justice!
(he remains struck by a somber thought, then throws down the pen and hands the sentence back to
Fernando, thinking he has signed it.)
Here, take it.

Fernando
You have not signed it.

Faliero
Haven’t I? Another harsher terrible sentence is in my mind: woe to the patricians if she
should ever hear it!
(takes back the paper and signs it)

Fernando
You make me tremble.

Faliero
At what? Between the conception
Of a sublime enterprise and the execution
A great period of time passes.
Take back the paper and prepare for the ball.

Fernando
Sir, my imminent departure excuses me from it.

Faliero
Why leave?

Fernando
You know, to serve the republic.

Faliero
We have already served this malignant stepmother,
No longer mother to her children,
With seventy years spent
Mids the dust and vicissitudes of Mars.
Behold what an infamous
Reward I receive, the last remainder
Of the house of Marini, and I must
Lose you as well? A no, Fernando, stay.

Fernando
(How soothing to my heart to hear this command.)

(Exit)

Scene IX
Faliero alone

Faliero
How to wash the shame from my dishonored
Brow? How?

Scene X
Vincenzo and Faliero

Faliero
Well, what do you want?

Vincenzo
Israele Bertucci wishes, if you grant it,
A brief audience.

Faliero
(The one who today received
A new insult from Steno?)
(to Vincenzo leaving)
Show him in.

Scene XI
Faliero

Faliero
And till when will the malefactor
Go about unpunished for his iniquities?

Scene XII
Israele and Faliero

Faliero
Israele, what is your business?

Israele
I ask for justice
Against the unjust Steno.

Faliero
And you ask me for vengeance
For your wrongs?

Israele
It concerns you.

Faliero
But offenses to me
Go unpunished, and they deny me justice.

Israele
Then is there no other party to lend it arms?
I have a heart and a sword still to avenge myself.

Faliero
Even if you succeed in slaughtering him,
You kill but one of them, and then a thousand
Will rise up to avenge him.
But who ever, who of you
Can ever resist
The power of the Forty?

Israele
They will rise up like a lightning bolt
To punish the wicked Steno,
A thousand swords and a thousand heroes
Of the dishonored fatherland.
Let the madmen rise by the thousands,
They will all fall or I shall fall.

Faliero
Will defense against the unrighteous be lacking?

Israele
Will courage in us be lacking?

Faliero
There is a secret conceled in your speech.
Speak . . .

Israele
To the doge or to Faliero?

Faliero
The doge has disappeared.

Israele
Then to the friend
I shall reveal the great mystery.
Already the loathed star
Of the proud lion is darkening . . .

Faliero
Silence . . . There is someone
Within these walls who can hear you.
And do you have allies to overcome him?

Israele
My sword is my courage.
Steno’s arrogance will be
Tamed by its fury.

Faliero
Your zeal and the rage
Of your heeart are little.
And they are not sufficient
To save Venice.

Israele
Are not the iniquities
Of the unpunished malefactors sufficient?
All the tears shed,
The marriage beds defiled?

Faliero
These are terrible furies
That tear at every heart . . .
But to save Vencie,
No, that is still not all.

Israele
The undeserved infamy
Of your consort? And the shame
Of the doge? And that disgrace
That weighs upon your brow?
Shaken with so many injuiries
Do you not yet wake up?

Faliero
Ah, what reproaches! Oh, furies!
Oh, Steno! Oh, my shame!

Israele
(aside)
(Be silent, think, collect everything within you,
Contemplate slaughter and revenge:
A hundred feelings I see in that visage:
Hatred, contempt, fury and pity.)

Faliero
(I hate, I despise, I feel, I hear,
Not in vain you cry revenge.
The last hour hastens for the impious;
The power of the iniquitous will fall.)

Israele
What do you resolve?

Faliero
Come to the ball
At the home of Leoni:
There reveal to me your champions,
How many they are and their names.

Israele
Do not hopw that I will reveal a name
Unless yours be the first.

Faliero
You dare?

Israele
I dared even more
Fighting one day at your side.
O Faliero, were is your sword
That saved the state then?
Again the present calls for a sword . . .

Faliero
Yes, you shall have that of Faliero.
Tremble, O Steno, tremble, proud fool,
The longed for moment at last arrives.
The outraged honor of Faliero
Must cost you blood!

Israele
Every arm depends on Faliero;
Oh, hasten the longed for moment!
Every insult will be avenged;
The impious Steno will fall punished.

Israele and Faliero
Victors, or slain in battle,
The clear voice of honor calls us.
Glory promises us fame
That death cannot rescind.

(Exeunt)

Scene XIII
Anteroom of a great ball room
Leoni and servants

Leoni
The roses of Byzantium
Poured with full hands,
(to the servants)
And the cups garlanded with Cyprian wine.
Let it be a light as the day.
Let gold and gems and all my treasures
Gleam everywhere.
Let there be no lack of magnificence.
I expect the doge, enough said. Go.
(Exeunt servants)

Scene XIV
Steno, in domino and mask, and the above

Steno
Leoni,
Do not be surprised.

Leoni
What do I see?
Condemned this morning
You dare to come to the ball! To what
Does an unlucky love lead you!

Steno
I shall be hidden from all, even from her.
It is true, I love her, and the more
I love her, the more cruel is my fate . . .
Hatred is still stronger than love.

Leoni
Calm yourself, Steno. Here take pleasure and forget . . .
The doge arrives; be careful.

Steno
Farewell.
(puts on his mask and goes to mix with the nobles in the ballroom)

Scene XV
Gentlemen and Ladies in the ballroom

Chorus
(from within the ballroom)
Come, divine beauty
Of the Adriatic,
Come, O Queen,
Rejoice.
Make jubilant
The dances and songs,
The glory and delight
Of our age.

While the chorus sings, Faliero, Elena, Fernando cross the room.

Scene XVI
Israele, who enters from a side door, and Faliero

Faliero
Are we alone? Be on guard.

Israele
There are no eyes
That observe us here, and the sound of the dancing
Is convenient for secrecy.

Faliero
Now say, who is
To take part in our enterprise?

Israele
(giving him a paper)
Here, read.

Faliero
O, so many names!

Israele
They will live
Eternally in posterity, if you add your own.

Faliero
A Dalmata?

Israele
Who comes
With thirty of his men to participate.

Faliero
‘Tis well.
A fisherman?

Israele
Poor in resources and full
Of hatred for kings.

Faliero
And even a gondolier?

Israele
With another hundred aboard his craft,
And he will be the first
To sing to the victory.

Faliero
And to Faliero
And Beltrame the sculptor?

The dance music ceases.

An ominous name is this!

Israele
Quiet!

Faliero
Who comes this way?

Israele
No one. The dance ended.

Faliero
Leave me to myself. Be ready and watch.

Israele
Spirit of Adria, now inspire that mind!

Faliero
A fisherman? A Dalmatian?
Three hundred more men,
A gondolier together with another hundred:
But that sculptor Beltrame . . .

The music begins.

Israele
The dance is starting.

Faliero
The night chosen?

Israele
Tonight.

Faliero
This now advancing
So darkly?

Israele
It’s wild appearance
Suits the action we plan.

Faliero
And the place?

Israele
The plain in front of the distant
Church of Saint John.

Faliero
Ah, remembrance!
There my ancestors lie buried!

Israele
And even they will tremble!

The music ceases for a moment.

Faliero
Hush, the dance stopped
Halfway through . . . go find out why.

(Exit Israele)

Scene XVII
Faliero, then Elena

Faliero
O proud Faliero, to whom do you bow
To seek revenge!
To whom? To the plebeians, and expect great things.
Yes, the unavenged doge dares trust
Only the people: a terrible game
Will begin beside my casket
Where everything ends . . . why is she wandering?

(Enter Elena)

Elena
A bold masker
Spies on my every step, pursues me and dares . . .

Faliero
In Leoni’s house, to my wife!

Elena
Let us leave.

Faliero
A terrible lightning flash
To my eyes1

Elena
Let us leave.

Faliero
I am burning with anger!

Elena
(They have decided! His agitated mien
Breathes blod and death:
Implacable in wrath!
Oh, who among them will perish?
May my foreboding not be true.
Just heaven, have mercy!)

Steno
(He exults, he threatens,
Even trembles, gazes haughtily at me;
The name of Faliero
Alone is not sufficient.
One more hour and I shall hear you, perfidious man,
Lying on the floor begging for mercy!)

Israele
(to Faliero)
In all this dancing and festivity
Your patience is insulted,
And justice is still unsatisfied?
And will you have mery on them?
Either they finally die miserably,?
Or Venice will perish.

Faliero
(to Israele)
Quiet, friend, be quiet and hold on.
You spite can betray you here.
The vengeance I plan
Will fall like lightning.
No voice of mercy
Will rise in my heart.

Chorus
(within the ballroom)
To the dance, to the dance, to the dance.

Israele and Faliero
(to Faliero)
Let us go to the dance.
The great revenge
Will be the child
Of great silence.

Fernando and Steno
Let us return to the dance.
The baleful anger
That stirs in my breast
Will have revenge.

Elena
Ah, what a baleful
Scene is coming!
I cannot calm
My tormented heart.

All enter the ballroom.

ACT II
The Square of Saints John and Paul. Night

Scene I
Chorus sings from a gondola

Chorus
We are children of the night
Who ply the ruddy waves.
Only the echo of splashing water
Of the turbid lagoon
Keeps time with our song
Which is the messenger of grief.
Hush, hush, I hear a pleading
Voice in the distance
Of another unknown gondolier.
But he goes away . . . hush . . . quiet:
It dies out . . . do not fear
The heedless passerby.

Voices from within
Now in heaven the night is full
Without stars and without a moon,
Let not the splashing water
Of the placid lagoon wake you.
Sleep, my beauty, while I sing
The song of pleasure.

Scene II
Fernando alone

Fernando
Night of horror! I perceive
Terrible omens about.
The sky trembles, the sea trembles,
Dark and distant voices I hear crying . . .
Tombs of my ancestors here buried,
Ist it you who call?
So be it! I shall know to die worthy of you.
But you, O unhappy woman, remain
Mid dire suspicions,
Mid injuries, to weep alone!
I see you. Now watch and tremble,
Count the hours, O unfortunate one!
And every hour that sounds
Seems to you my last.
Ah! If what you fear is true,
You find at least a merciful heart
That says, “He dies happy
If he could die for you.”

(a clock strikes three)

This is the hour . . . a hand of fire
Seems to seize my heart and inflame me.
Let any lament give place to that sound,
And let hatred supplant grief.
(looking back at the church)
Yet he does not arrive. He is very late.
He? Doubt begins to stir in me.
No! someone comes. Perhaps it is he. Yes, so it seems.
It is he, and he looks for me. O fury!

The horrid voices
Return to me:
You shall see what answer
The wives of the Falieri give . . .

You shall see what blood
The insult costs the liar!

For her sake we draw our swords,
And go to battle.
Sweet memory, place
A veil over my heart.

It is a token of victory
For me, Elena, and of valor.
(Exit)

Scene III
Chorus, Pietro, Guido and Beltrame from a gondola that approaches the shore.

Chorus, Pietro, Guido and Beltrame
We are children of the night
Who ply the ruddy waves.
Only the echo of splashing water
Of the turbid lagoon
Keeps time with our song
Which is the messenger of grief.

Scene IV
Faliero and Israele, disembarking from a gondola, and the above

Pietro
Has the ball at Leoni’s ended?

Israele
It is half over.
Are Guido and Beltrame here?

Pietro
We are all here.

Israele
What time is it?

Guido
It has struck three.

Pietro
(pointing to Faliero)
And this one?

Israele
He is a defender
Of the people and one of us.

Guido
He looks like a patrician . . .

Pietro
A torch!

Beltrame
(produces a dark lantern, while Faliero uncovers his face.)

What do I see?

Guido
(places his hand on his sword)
The doge?

All draw their swords.

Chorus
To arms.

Israele
Halt, friends, or I shall . . .
(shielding Faliero)

Pietro
You first . . .
(stepping forward)

Israele
(draws his sword)
If you dare
Take another step . . .

Faliero
Men, strike!
Fine courage for conspirators!
One hundred armed againg one old man,
A hundred swords against a single one,
Fine proofs of valor!

Chorus
Ah, such an unexpected sight
Fills us with amazement!

Israele
Friends, he joins with you
In order to punish the one who robbed you.

Chorus
The doge of Venice dares
To come here?

Faliero
And the doge, where is he?
This phantom has now vanished.
You see in me only Faliero.
That Faliero who at Zara, at Rhodes
Led you to victory
Offers you his vengeance
Against the wicked oppressors.

Chorus
Who does not trust the honor
Of the greastest of heroes?

Israele
Then on with the business.

Faliero
One more dawn
And one night . . .

Guido and Chorus
Ah! How late that dawn
Is to appear!

Israele
Give the signal to strike.

Faliero
When the third peal of the great bronze bell
Of the tower sounds,
Make haste down to Faliero’s
Ship. That is the point
When the most beautiful day for Adria
Ever rose from the sea!
Now let us swear on these swords
Death to the Ten . . .

Israele
Lightning falls.

Thunder sounds

The wrathful heavens also
Threaten the proud. We here unmoved,
Let us swear . . .

The noise of swords is heard.

Faliero
What just happened!
I hear the clashing of swords . . .

Israele
I would seem . . . Oh! Yes . . .

A Cry from Within
Ha!

Faliero
(surprised)
What cry of pain
Pierced my heart and laid me low!

Israele
Men, ho! Run, flee.

Faliero
The wind rattles and the air howls . . .

Israele
What a dire omen!

Faliero
(terrified)
That cry has struck me!

Israele
That cry of fear
Struck me down like a bold of lightning!

Scene V
Fernando dying and gondoliers carrying him

Pietro
There wounded and covered in blood
We found this man who is dying.

Faliero
A torch! That I may discern that face . . .

Israele
(gives signal for a torch to be brought from the boat)

Lightning flashes

Here is a flash that breaks the horror.

Faliero
(recognizing his friend)
Ah! Fernando!

Israele
Fernando . . . oh, misfortune!

Faliero
Ah! My faithful friend!

All
What new terror!

Faliero
I . . . avenge you . . . Steno . . .
Has killed me . . . alas! What a chill
Has hold of me . . . ah, this veil
(gives Elena’s veil to Faliero)
Cover . . . my . . . face . . .

Faliero
Ah, no!
Live.

Faliero
Stabbed to death . . .
Avenge your wife . . .
I die . . .

All
He’s gone.

Faliero
Ah, Fernando!
(goes to embrace him)

Israele
(opposing him)
Alas, Faliero.

Faliero
Where am I! Who weeps here?
Where did he go? Where is he? Did he die?
You here, why are you weeping?
And where is Fernando?

All
He died.

Faliero
Night of gloom, night of horro,
You cannot conceal so many strokes.
My anger will be terrible.
It will sow death everywhere.
Out, my sword, and hasten to the cowards
Slaughter, horror and ruin.
From that blood will be born
Immortal vengeance.

Chorus
Sad night, hasten the race.
Yield the field to vengeance;
Every drop of that blood
Will cost a thousand lives.
We swear upon the lifeless body
Revenge, and he shall have it.

Faliero
Not one dawning, not one hour
Now remains for the malefactors.

All
Steel and fire will destroy
This band of pirates.

ACT III
A room in the Ducal Palace, as in Act I

Scene I
Irene, Elena asleep, Chorus of Ladies

Chorus
The night encroaches
More shadowy.
It rests
In languid stillness.
Ah, let not sad thoughts
Afflict her!

Irene
I heard the wailing
Of mournful birds.
Is this the howling
Of the dark wind
Or the sea that is plowed
By the gondolier?
She wakes . . .

Elena
Ah!

Irene
What a fright!

Elena
Irene . . . Irene . . .
What a terrible dream!

Irene
What did you dream?

Elena
It escapes from my mind . . .
Has he not yet arrived?

Irene
(to the Chorus)
Who is coming?

Scene II
Faliero and Elena

Faliero
(enters perturbed)
Are you awake . . . my wife?

Elena
For you . . .

Faliero
Rest your limbs
A little . . .

Elena
Your hand is like ice . . .

Faliero
And my heart like fire.

Elena
Out in the shadows at such a late hour?

Faliero
It was business.

Elena
(aside)
(What can it be!) You hide
Some horrendous thought from me . . .

Faliero
I!

Elena
Do you stay away from me?

Faliero
It was business.

Elena
Business? With so many friends
Did none accompany you?

Faliero
Only honor and my sword.

Elena
And did Fernando, too,
Abandon you on such a night?

Faliero
You accuse him falsely . . .
Fernando! Ah!

Elena
You do not speak? Oh, woe!

Faliero
Fernando is dead.

Elena
He died for me!

Faliero
Worthy of his ancestors.

Elena
The rising sun and I
Well see nought but a tomb!

Faliero
And a thousand more
The dawn will see.
The people and heaven conspire
To avenge me fully . . .

Elena
Oh, what disaster!
But what noise do I hear!

Faliero
A hundred oars and more beat the waves.
It is not yet day . . . and dawn
Appears still far off . . .
Was the signal given too early?
(goes to leave)

Elena
Stop . . .

Faliero
To arms!

Scene III
Leoni and the above

Leoni
I come to report great danger. The people are rising
And menace the State.
The demand the Ten. Come now.

Elena
Oh, God!

Leoni
Hurry.

Faliero
Now I am the king of Venice.

Leoni
Is it the doge who speaks thus?

Faliero
(draws his sword)
Tremble, base villains!
In me you see Faliero avenged.

Leoni
Ho . . .
(The Lords of the Night appear)

Scene IV
The Lords of the Night and the above

Faliero
I have been betrayed!

Leoni
Give up your weapon.
You have already confessed.
Your guilty accomplices
Are in prison.

Faliero
(coldly)
So be it. I am ready.

Leoni
Follow me.

Elena
Alas, halt.

Faliero
(coldly)
Farewell, Elena.

Scene V
Elena, Irene and ladies

Elena
Oh, God, death robs me of everything!
Forever sad and alone
I shall go weeping between two tombs.
Now wrathful fate has hurled
All its thunderbolts upon me!

Chorus
Now wrathful fate has hurled
All its thunderbolts upon her!

Elena
Merciful god, alas, pardon me.
I am guilty. I dare not pray.
Ah, if heaven forsakes me,
Without mother and without husband,
Deserted, doomed,
Where shall I direct my steps?

Irene
Oh, calm yourself, O hapless woman.

Elena
I am the horror of nature!

Chorus
The poor woman is in despair!

Elena
Night and day I shall lament
The my bitter misfortune!

Irene
I shall remain with you forever
To share your misfortune.

All
I shall weep with you forever.
Oh, be comforted, O hapless woman,

Elena
Between two tombs, between two ghosts,
My days will pass;
A sword and an axe
Will be before me evermore.
A sea of blood will raise
Its flood beneath my feet.
Only to me spiteful fate
Will deny a tomb.

Chorus
Now death for her will be
Not a torture but mercy!

Council chamber of the Ten.

Scene VI
Leoni, Beltrame on the side of the Ten; Israele, Guido, Pietro and their followers in chains.

Leoni
The traitor Faliero
Is now in your power.

Ten
Leoni be praised! Saved from
Fatal ruin is
The queen of the seas,
The city of Adria.
Let the felon who made war against her
Bend his forehead to the ground.
Venetian justice
Will never pardon him.

Scene VII
Faliero and the above

Leoni
Here is the doge.

Chorus
Silence.

Faliero
Who are you? What law,
And who geve you the right
To judge the doge?

Leoni
Now defend yourself
For you crime.

Faliero
Any defense is vain,
If the Council has passed judgment,
If its will is to hasten my doom here.

Israele
Long live Faliero!

Chorus
Long live Faliero!

Faliero
Oh, whom do I see?

Leoni
Look upon your accomplices.

Faliero
You in fetters!
Ah, miserable men!

Israele
Oh, my prince!

Leoni
Death to the villains.

(Exeunt)

Scene VIII
The Ten, Leoni, Faliero and guards

Leoni
(reads the sentence)
“Faliero, now Doge of Venice and Count
Of Val Marino
We condemn to death
Convicted of felony.”
Now lay down the ducal crown
At the foot of the throne.

Faliero
I lay it down. It is a useless weight
For a dead body.
(throws it to the ground)
You have finished, O Ten. Near to my death
I wish to be alone. Leave me to myself.
(Exeunt the Ten)

Scene X
Elena and Faliero

Elena
Faliero!

Faliero
Oh, now my consort on earth,
In my pain! Now you make the miserable one
Who clasps you to his breast completely happy!

Elena
What unexpected calm!

Faliero
Spite and anger have their limits.
Now for the last time . . .

Elena
My heart is bursting!

Faliero
Hear your Faliero.
Let the unfortunate
Children of the condemned
Share in my treasures.
The widows of the guilty!

Elena
And of my treasures.

Faliero
And what then remains for my wife?

Elena
A vow and a wimple.

Faliero
You are generous!
Enclose in a single tomb
Faliero and me . . . and this veil . . .
(shows her Fernando’s scarf)

Elena
(What do I see?)

Faliero
Cover both our faces . . . You grow pale?

Elena
(Oh, woe is me!)

Faliero
Are you trembling?
?
Elena
Oh, punish me . . .
I burn with shame . . .
Take that veil, take it
From my sight! Death, O forgiveness!
Guilty spouse!

Faliero
Oh! Death! Death!

Elena
Here prostrate before you . . .

Faliero
You broke faith with me?
Guilty? Great God!

Elena
Hear me!
It was not a token . . .

Faliero
And who dared . . .

Elena
He is no more.

Faliero
He Fer . . . silence, wicked woman.
Fie, remain on this earth
At war with remorse . . .
I cast down upon your head . . . Ah, no!
(A holy voice sounds in my heart:
If you wish mercy from God,
Pardon your enemies,
God will absolve you from on high.)

Elena
Just heaven, grant him
Forgiveness has he forgives
His erring wife
The guilty woman who repented!

Faliero
Merciful God, clement God,
As I now forgive her,
From your throne, forgive me
This day my sins!

Scene X
The Lords of the Night and the above

Chorus
Come, Faliero, now
Your last hour has sounded.

Faliero
Farewell.

Elena
You leave me in tears!

Faliero
In heaven you will be returned
Forever to my love.

Elena
Ah, that I lose you meanwhile . . .

Faliero
Farewell for this earth . . .
I shall see you again in heaven!
(Exit)

Scene XI and the last
Elena and guards

Elena
(motionless)
Yes, here below all is over . . .
Even tears are dried up.
Forgive every fault,
Merciful god, clement God!
All is silent . . . the priest
Prays for him and consoles him . . .
(goes to the door and strains to hear)
He said a word . . .
It was for me . . .

Drums announce the execution. Elena utters a cry and falls unconcious.

Chorus of the Ten
Open the doors to the people.
Let them see the end of the traitor.

THE END

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *