La lettera anonima (1822)

The More I learn, the Less I Know

La lettera anonima (1822)

(The Anonymous Letter)
Farce in One Act
Libretto by Giulio Genoino (1567?-1648)

A series of audio excerpts by different artists collected and posted by Kirill with an excellent commentary.

Cast of Characters

The Contessina Rosina, betrothed to Filinto (Soprano)
Filinto, captain of the Marines (Tenor)
Melita, widow and secret lover of Filinto (Mezzo-Soprano)
The Count Don Macario, Rosina’s uncle (Basso Buffo)
Lauretta, Rosina’s chambermaid (Soprano)
Giliberto, the Count’s major domo (Basso Buffo)
Chorus of servants, waiters, etc.
A Violinist (Mute)

Note: The buffo role of the Count is written in Neapolitan dialect. I have tried as best I can with limited knowledge and resources to make out the meaning. I apologize for errors and invite anyone familiar with the language of Naples to correct me.

ATTO UNICO

SCENA PRIMA
Sala elegantemente ammobiliata. In un canto sarà messo uno specchio. All’alzarsi della tela si vedrà il Conte, che si rassetta l’abito innanzi lo specchio, e Giliberto che se gli presenta con tutta la corte in gala.

Giliberto
Eccellenza permettete…
(inchinandosi con gli altri)

Conte
Vi permetto: che cosa è?

Giliberto e Coro
Il dover, la convenienza
Qui ci guidano stamane.

Conte
(da sé)
Tie’! Vi’ quanta mangia pane!
Vi’ che folla de lacchè!
Che bò di’ sta vernia?

Giliberto
Come?
Questo è giorno di sponsali!

Conte
Signorsì, ma no per me.

Giliberto
Ed è pure il vostro nome;
Or può farvi meraviglia
Se il rispetto a noi consiglia
Di venire a farvi onor?

Coro
Il rispetto a noi consiglia
Di venire a farvi onor.

Conte
Onoratemi; padroni;
Vi ringrazio del buon cor.
Ma però ve parlo chiaro:
Si venite per denaro
Non ne tengo, mme protesto…

Giliberto
Non veniamo, no, per questo…

Conte
Manco male.

Coro
Ma sapete
Che si fanno de’ regali
Nelle fauste occasioni
Da un signor di qualità?

Conte
E l’avite pe’ ’na pressa.
Io pe’ sta quieto, e sano,
Aggio puosto tutto ’mmano
A nepótema contessa;
Essa è domina, e patrona,
Ne pò cchiù la mia perzona
Ccà no ttecchete donà.

Giliberto e Coro
Torniam dunque al nostro posto.
(rattristati in atto di andare)

Conte
Va’, facite o fatto vuosto.
(tornando)

Tutti
Questo tratto è un po’ scortese,
Ci disgusta in verità.

Conte
Mo’ ve manno a quel paese…Mme volissevo zucà?

SCENA SECONDA
Rosina in abito elegante e detti.

Rosina
Bravi! Così va bene:
Voglio imitarvi anch’io.
Quest’atto di rispetto
Che usate oggi a mio zio,
È un rigido precetto
Dell’ultimo bonton.
Tenete: alle bell’opre
(dà delle monete a ciascuno)
Dar premio è mio pensiere,
Con chi fa il suo dovere
Ingrata io mai non son.

Conte
Che gran nipote è questa!
Che modo generoso!
Viva col caro sposo,
Viva per lunga età.

Giliberto e Coro
Che donna egregia è questa!
Che modo generoso!
Viva col caro sposo,
Viva per lunga età.

Rosina
Oh! qual nell’anima
Piacer mi sento!
Di me so rendere
Ciascun contento;
Questa è tutt’opera
Del mio talento,
È prova altissima
Di mia bontà.

Conte
Lo core ’nfesta
’Mpietto mme sta!

Coro
Donna di questa
Miglior non v’ha.

Rosina
Partite, e siate diligenti quest’oggi a Servirmi bene.
(La corte si ritira. )
Giliberto, disponi tutto con quel gusto ch’esige la circostanza.

Giliberto
Farò tutti i miei sforzi per contentarvi.
(in atto di andare)

Rosina
Senti: fammi venir qui Lauretta.
Giliberto esce

SCENA TERZA
Il Conte e Rosina.

Conte
Nepote mia, non faccio pe’ dì, stammattina tu mme faje ’na comparza!…

Rosina
Graziosa non è vero?

Conte
Graziosa! Magnifica vuò dì? Comme te si’ concertata vai ommanco ommanco no carì la dramma.

Rosina
La mia nuova cameriera ha un’abilità particolare per vestire elegantemente una sposa; che buona giovane!

Conte
Si’ bona tu, figlia mia.

Rosina
(corre allo specchio)
Questa ghirlanda con qual grazia è messa!…
Questi capelli con che ordine capriccioso sono disposti!
(si leva dallo specchio)
Dite la verità non fo una bella figura?

Conte
Vi’ che addimmanna!

Rosina
Lo sposo che vi pare? Sarà contento di me?

Conte
E di te chi non se contentarría, cara contessina? Lo buono piace a tutti.

Rosina
E pure io stava assai meglio una volta!

Conte
E tu pecché fai spropositi?

Rosina
Io! Spropositi? Quanto fa una cattiva prevenzione!

Conte
Non songo io…

Rosina
Anzi siete voi che mi fate sempre arrabbiare, mi contraddite in tutto…

Conte
Contè, mo te lagne de lo sopierchio… Io cottíco songo stato ’n’abbonatore perpetuo…

Rosina
Vedete come son fatta magra!

Conte
Sé! Magra!
(la guarda)
Stesse ogne povera figlia de mamma accossì!

Rosina
(alterandosi)
Ma questa benedetta cameriera non vien più…Se fa così la mando via subito…

Conte
Non te piglià collera, mo te la chiammo io…

Rosina
Vi ringrazio, mio caro.

Conte
(Ha ’no core de zuccaro; ma pe’ niente s’allumma comm’a ’no zorfariello.)
Esce

Rosina
(torna allo specchio)
Mi par mille anni che non salga a vedermi la mia inquilina, la signora Melita. Quella ipocrita mi fa l’amica, ma è invidiosa, me ne sono accorta…

SCENA QUARTA
Lauretta e detti.

Lauretta
Son qua signora.

Rosina
(senza badarle)
Affetta disprezzo per tutti gl’uomini, e ha una voglia di marito!… Se avesse potuto sedurre il mio Filinto, oh! l’avrebbe fatto assai volentieri! Sta sempre alla finestra a fargli la spia quando viene da me… delle occhiatine… delle parolette equivoche… (a Lauretta) Ah! sei qui?

Lauretta
Voi mi avete fatta chiamare.

Rosina
Bisogna, ragazza mia, essere un poco più svelta nel servirmi.

Lauretta
M’ingegnerò: che volete?

Rosina
Che voglio?… Non me lo ricordo… ah, sì sì… Dimmi, questa acconciatura è veramente di ultima moda?

Lauretta
Oh! non ne dubitate signora!…

Rosina
Che so! La ghirlanda non mi finisce… Vorrei darle un altro garbo… Non ci sarebbe maniera?

Lauretta
Io credo di no.

Rosina
E io credo di sì.
(alterata)
Non mi rispondere, sai? Te lo avverto per tuo bene.

Lauretta
Perdonate: vedrò, accomodatevi.
(Che pazienza!)

Rosina
Ho ragione dunque?

Lauretta
Sì signora.
(va per rifarle la testa)

Rosina
Aspetta… non ci è poi tanto male… Pare che sento qualcuno: ritirati: ne parleremo più tardi.

Lauretta
Come vi piace. (La mia mala fortuna non è stanca di perseguitarmi.)
Esce

Rosina
Sarà forse Filinto! Si fa attendere l’amico? Ma mi
sentirà.

SCENA QUINTA
Filinto e detta.

Filinto
Questo giorno, amata sposa,
Quanto è caro all’amor mio!
Il più tenero desio
Lo precorse, il sospirò.

Rosina
Senti qua: se per vedermi
Non affretti un poco il piede,
Al desio che lo precede
Obbligata io non sarò.

Filinto
Ma ricordati, mio bene…

Rosina
(seria)
Ricordarmi che potrò!

Filinto
Che un tuo cenno!…

Rosina
Or mi sovviene.

Filinto
Dunque il torto?

Rosina
È mio lo so.

Rosina e Filinto
Ah! geloso, e reo sospetto
Non mai più ci sorga in petto
Il riposo a disturbar.
Pace scendaci nel core,
E ritorni dell’amore
Tutt’i voti a ravvivar.

Rosina
Io t’amo tanto!

Filinto
Mi sei sì cara.

Rosina
Sarai fedele?

Filinto
Fedel sarò.

Rosina e Filinto
Fra pochi istanti a pie’ dell’ara
La mia promessa confermerò.
Allora Imene
Di pura gioja
Le sue catene
Ci spargerà.
E la costanza
Con dolce modo
Sul casto nodo
Riposerà.

Rosina
Così va bene; ora sono contenta… Che guardi?

Filinto
La tua eleganza; stai messa veramente di gusto!

Rosina
È merito di Lauretta, e ti ringrazio di avermela proposta.

Filinto
(con vivacità)
È una buonissima giovine.

Rosina
Di’ la verità?… Fosse qualche tua fiammetta secreta?

Filinto
Mi fai ridere.

Rosina
Non ci è poi tanto da ridere: vi conosco signorino. Due sono le passioni di voi altri militari, la gloria e le donne, e quando si tratta o di acquistar l’una, o di guadagnare le altre, vi date sempre da fare.

Filinto
Brava! con molto spirito…

Rosina
Però, se mi accorgo di qualche cosa, la metto subito fuori di casa.

Filinto
Poveretta! è tanto infelice.

Rosina
Infelice! E perché?

Filinto
In confidenza, essa ha il padre in prigione.

Rosina
Come!

Filinto
Non t’inquietare: io lo credo innocente: è un povero copista impiegato presso un notaio, il quale imputato di falsità è stato arrestato insieme co i suoi scritturali, ed egli forse a torto soffre questa disgrazia.

Rosina
Mi dispiace tanto per quella sventurata giovine.

Filinto
Madama di Seville perciò l’ha congedata.

Rosina
Crudele! Si vede che ha un core ben cattivo!

Filinto
Pur troppo è così: lo crederesti? Lauretta le ha chiesto con una sua lettera un soccorso, e finora non ha ricevuto risposta alcuna.

Rosina
Oh, Dio! che pena ne sento!… Oh, lascia ch’io corra a confortarla… Voglio darle del denaro, voglio che lo porti a suo padre…

Filinto
In questo tratto io riconosco la mia buona Rosina.

Rosina
E quando non si ha pietà de’ nostri simili, a che servono le ricchezze?… Orsù dammi permesso… No no, vieni tu pure… Chi sa che non si presenti quella beghina di Melita! Non voglio lasciarti solo con lei.

Filinto
Mah…

Rosina
Te lo impongo, e basta così… Avanti.

Filinto
Questo è un comando che mi piace assai mia cara!
Escono

SCENA SESTA
Il Conte dall’altra parte e Giliberto che gli dà una
lettera.

Conte
E chi la manda?

Giliberto
Non lo so: pervenne per la piccola posta.

Conte
Quando?

Giliberto
Perdonate; pervenne ieri, e me l’aveva dimenticata.

Conte
E già, tu te scuorde sempre chello che non te fa ùtele:
da’ ccà.
(legge)
A S.E. il Conte D. Macario Patata. Gnorsì, vene a me… Sta lettera mme dà a penzà! Che ’nc’entra mo’ commíco sta piccola posta? Gilibè, sapisse de che se tratta?

Giliberto
Ah! ah! ah! leggetela, e lo saprete.

Conte
E chesto è chello che non boglio fa’! La contessa se pò piglia collera!… Essa è solita de leggere lo mio e lo suio; ’nce vò politica co’ cierte temperamiente, capisce?

Giliberto
Capisco. (Che babuino.)

Conte
Stipammo la lettera, e parlammo de chello che mme preme. Li vigliette de ’nvito se so’ mannate?

Giliberto
Eccellenza sì.

Conte
È lesto tutto pe’ la festa de ballo?

Giliberto
Tutto.

Conte
Hai pensato che lo repuosto sia faudeante?

Giliberto
Ci ho pensato.

Conte
Figurate, che nora longa avarraje da fa’?

Giliberto
Nelle occasioni solenni non bisogna badare a spese. Così almeno mi ha detto la contessina.

Conte
Tutto va bene… ma tu si’ masto de casa mia, si’ soleto de tirà certe stoccate, che non le repararría manco Orlanno si fosse vivo! Io dico sì, pettenatece, arravogliatece… L’arte lo porta… ma lo troppo, è troppo.

Giliberto
Vostra eccellenza mi offende…

Conte
E che t’aggio d’affendere? Che te cride ca non mme ne sò addonato?… Ma non pozzo parlà… pe’ n’ attaccà lite co nepótema…

Giliberto
Tacete, qualcuno arriva…

Conte
Ma la coccagna è tenuta sa’? Lo sposo non sarrà ’n’aseno comm’a me…

SCENA SETTIMA
Melita e detti.

Melita
Signori il ciel vi dia
(colle mani piegate)
Fortuna, e sanità;
Ed all’amica mia
Pace, e tranquillità.

Conte
Io vi ringrazio assai
(affettando la stessa maniera)
Di tanta carità.

Giliberto
(da sé)
Eh! Conte mio, non sai
Che volpe è questa qua.

Melita
Quanto il mio labbro dice
Tutto lo sente il cor.
Se il prossimo è felice
Son io felice ancor.

Conte e Giliberto
(mettendola in caricatura)
Noi conosciamo assai
La vostra carità.

Melita
Dubitereste mai
Di mia sincerità?

Conte e Giliberto
(come sopra)
Noi conosciamo assai
La vostra carità.

Melita
(da sé)
Si burlano certo
Costoro di me!
Che fosse scoperto
L’inganno qual è?
Se parlan per gioco
Chi dirmi saprà?
Vedremo fra poco
Che cosa sarà.

Conte
(da sé)
Sta ’mmalora de bezzoga tene ’n’uocchio accossì traseticcio!… È bona dint’a li muorte suoje!

Melita
Si può vedere la contessina?

Conte
Mo’ vene, ve volite assettà ’no poco?

Melita
Oh! me ne guardi il cielo! Io restar sola con due uomini!

Conte
Gilibè, hai capito? Duje simmo troppo, vatténne tu.

Melita
Non ho detto questo.

Giliberto
Volete, che vi chiami la padrona?

Melita
Se non le do incomodo! (Stanno allegri! Che la lettera non fosse ancora arrivata?)

Giliberto
Vado a servirvi.
(entra)

Conte
Gilibè, fa’ co’ lo commodo tujo sa? Non portà pressa.

Melita
Starà collo sposo la contessina non è vero?

Conte
No: l’ha mannato pe’ servizio.

Melita
Lo tratta con poco riguardo mi pare?

Conte
Le vò bene; mo’ se sfastedía quanno se vede uno sempe ’mpalato attuorno.

Melita
(Donna senza giudizio! Eh! se foss’io nel caso tuo!)

Conte
E accossì? Tenimmo niente pe’ le mane?

Melita
Non vi capisco.

Conte
Non me capisce? Mme spiego meglio, ’nc’e avimmo ’nisciuno ’ncappatiello?

Melita
Che scandalo! Che scandalo!

Conte
E ch’è, tuossecco? E po’, vuje non site stata ’mmaretata ’na vota?

Melita
Allora lo feci per ubbidienza.

Conte
(affettando la sua voce)
E mo’ può replicà pe’ compiacenza.

Melita
Io non amo più le cose di questo mondo.

Conte
No… Ma io ve vedo sempre a la fenesta.

Melita
Patisco di vapori.

Conte
E pe’ i vapori, sapite che remmedio ’nce vò?

Melita
Non voglio sentirlo… Voi dite degli spropositi.

Conte
È signo ca lo sai.

SCENA OTTAVA
Rosina, indi Mr. Flageolet col suonatore di violino e
detti.

Rosina
Perdona, mia cara, io non sapeva che tu fossi qui.

Melita
Non fa niente… Dammi un abbraccio.

Conte
(a Melita)
Ma vi’, si non pare proprio ’na rosa? Ve piace chill’abito?

Melita
È bello… ma un poco indecente.

Conte
Tu mo’ che borrisse, che ’na sposa jesse co’ la spingola ’ncanna?

Melita
Non dico questo… ma…

Rosina
È secondo l’ultimo figurino di Parigi.

Melita
Lo credo (Che pietà! si è stretta tanto che affoga! Ma non riderai, no.)

Rosina
(Mi pare che n’abbia invidia!)

Flageolet
(da dentro)
È permesso?

Rosina
(vivamente)
Ah! il mio maestro di ballo! Favorisca Mr. Flageolet.

Flageolet
Madama!
(le fa due o tre riverenze caricate)

Conte
(È benuto sto jettatore? Lo cielo ’nce scanza de guaje.)

Rosina
Come stai, caro maestro?

Flageolet
(fa un’altra riverenza e le bacia la mano e poi risponde)
Grazie.

Conte
(a Melita)
Chessa è ’n’autra moda strampalata. Uno addimmanna aglie, e ’n’auto risponne rape.

Melita
Tutte frivolezze del secolo corrotto!

Flageolet
(vede Melita)
Perdon madama! Io non l’aveva punto rimarcata.

Melita
Tanto meglio.

Flageolet
Permetta.
(va per baciarle la mano)

Melita
Che vergogna! Il cielo vi dia lume.
(si allontana)

Flageolet
Marbleu! non ci vedo io forse? E pure ho avuto occhio bastante per ammirare les charmes, e l’amabilitè di quel viso!

Melita
Quando è così… tenete.
(gli offre a baciare la mano)

Conte
(Gnò! E bà cride a sti musse astritte! Va’.)

Flageolet
(piano al Conte)
Coll’adulazione si va sempre a colpo sicuro colle donne.

Conte
(da sé)
Vi’, quanta ne sape sto presebio che se fricceca!

Rosina
Orsù, vogliamo far la lezione?

Flageolet
Comme vous plaît, madama.

Melita
Se vi do saggezione mi ritiro.

Rosina
Puoi restare; basta che non ti scandalizzi.

Melita
Vuoi mortificarmi. (Io non capisco come la lettera…)

Flageolet
Chi sa! madama, che un giorno non faccia ballare anche voi.

Melita
Oh! Non ci è questo pericolo! La buona memoria di mio marito mi ci ha fatto acquistare una decisa avversione.

Conte
E tu trovatenne ’n’auto che te nce faccia piglià gusto.

Flageolet
(al suonatore che stenta a cacciare il violino dalla borsa e stona nell’accordare)
A vous, Mr. Califourchon.

Conte
E ’no vero Cavolicchione! Vi’ che nomme!

Flageolet
Che volete danzare, contessina? La gavotta, il bolero, la fricasseè?

Conte
’No stufato, ’no timpallo?… Ahi! Ahi! Le recchie.
(indicando il violino)

Rosina
Maestro, quel violino ci traccia le viscere.

Flageolet
Doucement, doucement, Monsieur.
(lo minaccia secretamente ed egli fa segno di non potere accordare e Flageolet accorda esso)

Conte
Vi’ che aseno è sto sonatore! Non sa manco accordà.

Flageolet
Non è molto felice nell’accordare, Mr. Le Conte, ma sa fare il suo dovere.

Conte
Povere denare mieje! Chisso le darrà tre prubbeche a sta nura de piribisso, e po’ fa note de truono.

Flageolet
E così, contessina?

Rosina
Replichiamo soltanto quel passo che m’insegnasti l’altro giorno.

Mr. Flageolet le fa fare le posizioni. Il Conte e Melina
siedono.

Flageolet
Bon, bon, la cadence… Te la ra llà llà…
(dà il segno colla mano. Il suonatore esegue la contradanza)
No, no, béte…
(apre il libro delle sonate e l’indica)
Celle ci in elafà la la ra llà llà.
Allons

Rosina balla.

La mossa
Charmant, leggiera
Gaja la ciera!

\Rosina sorride

Les bras flexibili…
Brava comme ça!
Quel beau talent
Quel mouvement
C’est bon, Madama…
Questo si chiama
Danzar con grazia…
Brava comme ça.

Rosina si arresta.

Questo è un passo agreable, et vous faites si bien le changement des jambes.

Rosina
Lo credete?

Flageolet
C’est delicieuse! Avete però bisogno di un buon compagno!

Rosina
Oh! Se viene il cavalier Coccoletto!… A proposito gli avete scritto, zio mio?

Conte
Tanto bello!… Ah! e credo che chessa sarrà la risposta.
(gli dà la lettera)

Rosina
Date qua.
(l’apre)

Melita
(Ci siamo! Ti riconosco!)

Rosina
Come? Non è sottoscritta?

Conte
Se ne sarrà scordato.

Flageolet
Non vi fasciate per questo.

Melita
(Mi dispiace di trovarmici presente.)

Conte
(Tengo lo core scuro; sempe ch’è benuto sto Monzù Fasuletto non mme n’è ghiuta una bona.)

Rosina
Si legga.
(legge)
«Signore, l’amicizia che a voi mi lega viene a svelarvi un
secreto da cui dipende l’onore di vostra nipote». Che sarà? Povera me!

Flageolet
Ce n’est rien, ce n’est rien, madama…

Conte
(da sé)
Ha cantato la civetta? Aggio passato lo guajo.

Rosina
(legge)
«Una bella e ricca giovine di Trieste chiamata Olimpia,
da un anno in circa è sposa del capitano di marina Filinto Bromer.
(sorpresa generale.)
Non posso nel momento rimettervene le pruove autentiche, ma fra venti giorni ve le farò pervenire.»
(dà la lettera al Conte il quale va per battere Mr. Flageolet, e quello scappa dentro, e seco il suonatore)

Rosina
Stelle che intesi! Ahi, misera!
Sono così tradita?
E mi tradisce un barbaro
Che amai più della vita?
A colpo tal resistere
La mia virtù non sa.

Conte
Datele quacche ajuto,
Aggiàtene pietà.

Melita
Amica mia consolati,
Sai pur che il mondo è pieno
D’inganni e di perfidie.

Conte
Mo justo co le masseme
Tu la vuò sta a zucà?

Rosina
Son condannata a piangere
E l’anima nel seno
Quasi mancando va.

Melita
(da sé)
Se condannata a piangere
M’ha il reo destino, almeno
Essa non riderà.

Conte
Fall’addorà qua’ spireto,
Chessa mo’ vene meno,
Vide de l’allascà.

SCENA NONA
Filinto e detti.

Filinto
Sposa!…

Rosina
Dagli occhi miei
Fuggi, mi desti orror.

Filinto
Quell’odio, quel furore,
Anima mia, perché?

Rosina e Melita
Un mancator tu sei.

Filinto
No: non è ver. V’inganna
Il labbro altrui mendace;
No, questo cor capace
D’infedelta non è.

Conte
Arma de pece greca
Si puo’ necà, tu neca.
(gli dà il foglio e legge)

Rosina e Melita
Quel foglio ti condanna,
Lo vedi iniquo?

Filinto
Ohimè!…
(gli cade il foglio di mano)
Qual rea calunnia!
Che tradimento!
Di rabbia accendermi
Tutto mi sento,
Con moti insoliti
Mi batte il cor.

Rosina
(da sé)
Egli è colpevole
Di un tradimento;
Ma forse il gemito
Del pentimento
Con moti insoliti
Gli batte il cor.

Melita
(da sé)
Son io colpevole
Del tradimento,
Ma il tardo gemito
Del pentimento
Con vani palpiti
Mi batte il cor.

Conte
Io sto per perdere
Lo sentimento,
Ll’uocchie s’appannano,
Cchiù no ’nce sento,
’Mpietto ’no pizzeco
S’è fatto il cor.
Ora addò mme stea stipata
Chesta pessema jornata!
Ma pecché sta frenesia
De scasà la casa mia,
Capitanio mancator?
(facendosi sotto minaccioso)

Filinto
(con ira)
Signor Conte! Io vi scongiuro,
Rispettate il mio dolor.

Il Conte fugge.

Rosina
Minacciar di più spergiuro!
E non mori di rossor?

Melita
(da sé)
Poverino! Io mi figuro
La sua pena, il suo furor.

Filinto
Io vi giuro che non mai
Ho nutrito affetti rei,
(a Rosina con tenerezza)
E lo giuro a te che sei
Il mio primo, e solo amor.
(con dignità)
Ma a nessun però perdono
Che mi offende nell’onor.

Rosina
Agitata, oppressa io sono
Fra le smanie dell’ affanno;
Giusto ciel! se questo è inganno,
Deh! punisci il traditor.

Filinto
Agitato, oppresso io sono
Dalla rabbia, e dall’affanno;
Giusto ciel! di questo inganno
Svela all’ira mia l’autor.

Melita
Agitata, oppressa io sono
Da i rimorsi, e dall’affanno;
Giusto ciel! di questo inganno,
Deh! nascondi altrui l’autor.

Conte
Agitato, oppresso io sono
’Nfra lo triemmolo, e l’affanno,
E non saccio ’nfra sto ’nganno
Si sò muorto, o vivo ancor.

Rosina esce appoggiata a Melita. Filinto riprende la lettera a terra e la rilegge con ira.

SCENA DECIMA
Conte e Filinto.

Conte
Signora Melita ve la raccomando… Povera figlia! Si non fosse pe’ bu chi s’avarría trovato?
(verso la porta)
Facitele piglià ’no poco d’aria abbascio a lo giardino.
Addò jate?
Filinto va per andare.

Filinto
Io voglio seguirla.

Conte
Me faccio maraveglia vosta!

Filinto
Non m’impedite vi prego.

Conte
Capità, vi’ ca facimmo peggio… A comme sta chella è capace che te dà de mano.

Filinto
(minaccioso)
Signor Conte! Signor Conte!

Conte
Ma facíteve capace.

Filinto
Io ora non odo ragione. Sono offeso, e debbo ad ogni costo giustificarmi.

Conte
Perdonate: non posso permetterlo.
(si mette innanzi la porta)

Filinto
(con furore)
No! no!

Conte
Vuje volite passà? e facite lo fatto vuosto,
(Filinto esce. )
All’urdemo l’avarraggie da dà lo riesto.
Esce

SCENA UNICESIMA
Lauretta, indi Giliberto.

Lauretta
M’hanno detto ch’era qui, e qui non è alcuno. Si saranno chiusi per trattare d’interessi forse…Aspetterò. Questa casa mi è stata di buon augurio. Che brava signora! Il cielo benedica queste persone benefiche!

Giliberto passa da una porta all’altra.

Maestro di casa… Dove sta la signora?

Giliberto
Poveretta! È nel giardino.

Lauretta
Poveretta! E perché? 3216

Giliberto
Come tu non sai nulla?

Lauretta
Che! L’è avvenuta qualche disgrazia?

Giliberto
Ma che disgrazia.

Lauretta
Oh, cielo, tu mi fai gelare il sangue. Che fu? Di che si
tratta?

Giliberto
Si tratta di una bagattella. Il capitano Filinto è maritato a Trieste con un’altra bella ragazza.

Lauretta
Che briccone! E come si è saputo?

Giliberto
Per mezzo di una lettera anonima!

Lauretta
Maledette queste lettere anonime! Per me non ci presto mai fede.

Giliberto
Tutto va bene… ma prenderesti tu un marito con questo verme in testa?

Lauretta
Veramente…

Giliberto
E poi se la lettera dicesse la verità?

Lauretta
Hai ragione.

Giliberto
Eh! Lauretta mia, io credo che il cielo abbia voluto salvare da un precipizio la nostra contessina, perché ha un cuor eccellente, e fa tanto bene al suo prossimo.

Lauretta
È vero! Basterebbe solo quello che ha fatto a me.

Giliberto
Taci: viene il capitano.

Lauretta
Oh! come è addolorato.

SCENA DODICESIMA
Filinto, Mr. Flageolet e detti.

Filinto
Inutile! Io non voglio più rivederla, no! Mai più rivederla.

Flageolet
Via, fate a me questa grazia, je vous en prie…

Filinto
No!

Lauretta
Calmatevi, signore.

Giliberto
Chi sa, lasciamo fare al cielo! Forse questa iniqua trama…

Filinto
Barbara! Chiamarmi vile! Trattarmi da seduttore!

Flageolet
Non è niente.

Filinto
Non è niente!
(minaccioso e Flageolet fugge)
Imbecille! Tu non sai che un buon militare vive solo di onore? Questo nobile sentimento, che anima e dirige tutte le sue azioni nel cammino della vita, non dêe da chicchesia offendersi impunemente.

Flageolet
C’est vrai, c’est vrai.

Lauretta
Ma è una donna quella che vi ha oltraggiata.

Giliberto
Un’amante.

Filinto
Amante!
No non è vero:
Quella crudele
Mai non mi amò.
Se amor sincero
Nutrisse in petto,
Potrebbe offendere
Un cor fedele
Che puro affetto
Inalterabile
Per lei serbò?
Non è possibile;
Quella crudele
Mai non mi amò.

Giliberto, Flageolet e Lauretta
Ella comprendere
Ragion non può.
Se rea calunnia
La sconcertò.

Filinto
Ma tremi il perfido
he giunse a rendere
Mia fé sospetta;
Su lui terribile
La mia vendetta
Discenderà…
E qual compenso intanto
Fia questo al mio dolor?
Se quella io dovrò perdere
Che mi ha rapito il cor?
Sempre vivrò nel pianto,
E sol mi fia piacer
Della sua bella immagine
Pascere il mio pensier.

Giliberto, Flageolet e Lauretta
In quella cara immagine
Ha volto il suo pensier.

SCENA TREDICESIMA
Lauretta, Flageolet e Giliberto.

Giliberto
Addio nozze.

Flageolet
Addio festa di ballo.

Lauretta
Ma che! Il caso è disperato? E non si potrebbe con qualche mezzo scoprire l’autore di quella lettera?

Giliberto
E allora?

Lauretta
Allora, conosciuto il carattere della persona, si può rilevare facilmente se il motivo che l’ha indotta a scriverla sia stato onesto o calunnioso.

Flageolet
Tres bien, parli con molta penetrazione.

Lauretta
La lettera ov’è?

Flageolet
Se l’è portata il capitano.

Giliberto
Mi dispiace, che sia partito.

Flageolet
Ne sono più sciagrignato io! le Conte mi ha incaricato di arrestarlo… Chi lo vorrà sentire?

Lauretta
Lo sentirete voi. Egli viene a questa volta.

Flageolet
Il faut se sauver… Con permission.
(in atto di andare)

SCENA QUATTORDICESIMA
Il Conte e detti.

Conte
Monsù? Monsù? ’na parola.

Flageolet
Me voilà… Che volete?

Conte
Vorria parlà co’ lo capitano.

Flageolet
Adesso viene.

Conte
Comme se n’è ghiuto?… E tu l’hai fatto partì? E pò dì ca non si’ auciello de male aurio?

Flageolet
Oh! oh! Monsieur le Conte! Ella mi manca di considerazione! Mi ha preso forse per un fantaccio?

Conte
Vi’ comme se ’nzorfa!

Flageolet
Sono il primo allievo di Monsieur Jacotim: il publico ha per me dell’estimazion, e son giunto a prendere una pistola per lezione sapete?

Conte
E la puozz’avè, ’nfronta ’na pistola…
Mo’ comme faccio co’ nepótema?…

Lauretta
Veramente, eccellenza, egli voleva trattenerlo.

Conte
Sò stato io ’na bestia a fidarme de sto richiammo de disgrazie…

Giliberto
Ma perdonate, la signorina dopo il fatto avvenuto, che può sperare dal capitano?

Conte
E che saccio? Doppo che l’ha ditto tante ‘mproperie, se n’è pentuta; pare ’na pazza sfuriata, e lo vole a forza da me.

Lauretta
Questo è segno del suo buon cuore.

Conte
È signo, è signo…Mo’ diceva ’no sproposito…Che speranza, ’nce tene cchiù? Se lo volesse sposà ’nzorato e buono?

Lauretta
Bisogna compatirla! Il colpo è stato crudele.

Conte
E a me nisciuno mme compatisce… Io non saccio addò mettere la faccia!… Mo’ mo’ vine lo bello! Li commitate non sanno niente… A ’n’auto poco se nne venarranno tutte linti e pinti…Uh! Che briogna pe’ la casa mia! Sarraggio trommettiato pe’ tutte le commersaziune…

Giliberto
Impedite dunque…

Conte
E comme?

Flageolet
Con una circolare.

Conte
Gnò?

Lauretta
Vuol dire: di sospendere l’invito per ora…

Conte
Non me dispiace… Ma chi fa tanta lettere? Io ’nc’e aggio perduto l’esercizio. Gilibè, te fidarrisse? Priesto priesto…

Giliberto
Con un poco di aiuto…

Conte
Laurè, tu saje scrivere?

Lauretta
Piacesse al cielo: non ho avuto mai tempo d’applicarmici.

Flageolet
Volete che vi serva io?

Conte
E si ’nce miette le mano tu… bonanotte… malora nepótema: scanzammo l’occasione de fa lefreghe… Iammoncénne dinto a lo quarto mio… e llà vedimmo de ne caccià lo costrutto.
Escono

SCENA QUINDICESIMA
Rosina e Melita.

Rosina
Io più nol veggo!… Egli è partito!… Il crudo! Ebbe cor di lasciarmi?

Melita
I guardi tuoi
Forza non ha di sostener l’indegno.

Rosina
E pure… In quel suo sdegno
Fra i detti suoi, dal palpitar frequente
Gli traspariva l’anima innocente!
Forse a torto l’offesi!

Melita
Arte maligna
Per illuderti è questa:
Deh! tua virtù ridesta,
Spezza sì ree catene,
Alfin dimenticarlo a te conviene

Rosina
Dimenticarlo! E come?
Tanto eseguir poss’io!
Quando il credei già mio,
L’amai con puro ardor:
Quanto, or che il perdo, oh Dio!
Io non l’ho amato ancor.

Melita
Ahi! sconsigliata! E puoi
Volgere i pensier tuoi
A quell’infido oggetto
Che con mentito affetto
T’insidiò l’onor!

Rosina
E il pianto suo?

Melita
Mendace,
Colpevole è l’affanno.

Rosina
E il giuramento?

Melita
Inganno
Per lacerarti il cor.

Rosina
Soffrilo amica in pace,
Io non lo credo ancor.

Melita
Soffrilo amica in pace
Par che deliri ancor.

Rosina
Fra i tristi momenti
Che in tanti tormenti
Mi fanno penar,
Un raggio di spene
Quest’anima viene
Pietoso a calmar.

Melita
(da sé)
Fra i tristi momenti
Che in tanti tormenti
La fanno penar,
Quel raggio di spene
Quest’anima viene
Funesto a turbar.

SCENA SEDICESIMA
Lauretta e dette.

Lauretta
È permesso, eccellenza?

Rosina
Vieni Lauretta… Ah! in quale stato tu mi lasciasti! E in quale ora tu mi ritrovi?…
(si asciuga le lagrime)

Lauretta
Signora, sono così vivamente commossa dal vostro dolore.

Rosina
Lo credo buona giovine!

Lauretta
Ma non temete; io ho ferma speranza che questo nembo passaggiero presto si dileguerà.

Melita
(In coscienza che sarà difficile!)

Rosina
Dimmi, l’hai tu veduto?

Lauretta
Chi? Mio padre?… L’ho veduto: egli vi ringrazia con tutto il…

Rosina
Non parlo di tuo padre…

Lauretta
Ah! del signor Filinto? Ci ho parlato poco fa.

Rosina
E che diceva?

Lauretta
Ch’egli non ha colpa: che non vi ha mai ingannata; che se giungeva a scoprire il suo traditore non gli avrebbe lasciata goccia di sangue nelle vene.

Melita
(Oh, povera me!)

Rosina
Lo senti Melita? Vedi che io non mi sono illusa?… Oh! io voglio rivederlo.

Melita
Che dici mai?

Rosina
Sì assolutamente rivederlo: voglio sentire con calma le sue giustificazioni. Gli scriverò… Vieni Lauretta, tu gli farai subito ricapitare il mio foglio.

Lauretta
Come vi piace. Glielo porterò io stessa… Se volete?

Rosina
Tu stessa.
(la guarda e pensa)
No, no, ci manderai Giliberto.

Lauretta
Come volete.

Melita
(È così desolata, e tiene ancora il capo alle pazzie, è gelosa della cameriera.)

Rosina
Andiamo.

Melita
Mi permetti…

Rosina
Ingrata! Vuoi lasciarmi anche tu?

Melita
Tu hai bisogno di raccogliere le tue idee.

Rosina
Ho bisogno anzi che tu mi diriga… Ho la mente così confusa!

Melita
Bene, resterò.

Rosina
Che buona amica!
(la mette sotto al braccio)

Melita
Spero che non avrai mai a dolerti di me.
Entrano

SCENA DICIASETTIMA
Il Conte con molte lettere fra le mani. Giliberto e coro.

Conte
Hai capito, Giliberto?

Giliberto
Ho capito, signorsì.

Conte
Sto sicuro.

Giliberto
Oh! state certo.

Conte
(al coro)
Fegliù, xme a sentì.
’Nfra mezz’ora ve l’avverto
S’hanno tutti co’ prudenza
Sti viglietti da spedì.

Coro
I vostri ordini, eccellenza,
A compir noi siamo qui.

Conte
Al barone di Scajenza
Porta chisso, Nicolì.
Hai capito?

Uno del Coro
Signorsì.

Conte
Tu chiss’auto a donna Porzia
Che sta dinto a la duchesca,
Hai capito?

Un altro del Coro
Signorsì.

Conte
(ad un altro)
Chisto al principe Ventresca,
Chisto al conte Mitridate…

Giliberto
Eccellenza perdonate;
Diam le lettere a costoro,
Se la vedano fra loro:
Non vi par che vi capaciti?

Conte
Me capacito, gnorsì.

Coro
I vostri ordini, eccellenza,
A compir noi siamo qui.

Conte
Be! Teniteve le lettere,
Jate súbeto, e bonnì.

Giliberto
Non si perda il tempo in chiacchiere,
Va benissimo così.

Tutti
Non si perda il tempo in chiacchiere,
Va benissimo così.

SCEMA DICIOTTESIMA
Filinto, Flageolet, indi Rosina, Melita e detti.

Flageolet
Allegraman allegraman, Monsieur Le Conte.

I servi si arrestano a sentire.

Filinto
Io vi reco delle buone nuove.

Conte
Uh! Bene mio! Che priezza!… Figliù, fermateve co’ ste lettere… Sentimmo ch’è stato… E accossì?

Filinto
Sappiate dunque… Oh! cielo lasciatemi respirare…

Conte
Parla tu, don Fasuletto mio caro…

Flageolet
Ah? al presente non sono più un jettatore?…

Conte
E fatt’ascì lo spireto… Io mo’ abbortisco.

Giliberto
Si fosse scoperto forse l’autore di quella lettera?

Filinto
Pur troppo.

Flageolet
E n’è tutta mia la gloire…

Conte
E te! Te voglio azzeccà nu vaso a pezzechillo…
(gli salta addosso e lo bacia)

Flageolet
Doucement… Monsieur.
(si netta il viso)

Filinto
Chiamate la contessina… che venga a parte della mia gioia…

Rosina
Che si vuole da me?…

Filinto
Ah, vieni, mia cara… Alfine la mia innocenza è palese…

Rosina
Come!

Filinto
Mi è nota alfine l’autrice dell’infame calunnia.

Melita
(L’autrice! Misera me!)

Rosina
L’autrice! Una donna dunque…

Filinto
Sì, una ingrata, una perfida…

Melita
(Io tremo tutta!)

Rosina
E chi è mai?

Filinto
Arrossisco di pronunziarne il nome. Lo credereste? È
Lauretta.

Giliberto, Conte, Rosina e Coro
Lauretta!

Melita
(Respiro.)

Conte
E vatte fidà de le femmene! Chella faccia de moscella… Vi’ che covava ’ncuorpo!

Rosina
Ma in che maniera…

Filinto
Udite: voi già sapete che quella indegna aveva scritta una lettera per implorare soccorso da madama Seville?

Rosina
E so pure che per tuo mezzo le pervenne.

Filinto
Or bene: quella buona signora, non avendomi più veduto, mi ha diretti per un suo servo alcuni scudi involti ne la stessa lettera, perché io glieli facessi ricapitare… Io ho consegnato la carta a monsieur Flageolet, ch’era in quel punto da me venuto…

Flageolet
E c’est moi, che vedendo la soprascritta…Ho riconosciuto il carattere…

Filinto
L’abbiamo allora confrontato con quello della lettera anonima… Oh cielo! chi può esprimere quale consolazione!… Ecco ambo i fogli… osservateli attentamente.

Tutti osservano le lettere.

Filinto
Dite, non è l’istessa mano che li ha vergati?

Tutti
È vero.

Melita
(Io torno a palpitare… Il padre dunque di Lauretta!… Ah! sono perduta!)

Rosina
Fremo di sdegno! Chiamatemi la cameriera… Ma non le dite nulla.
Un servo esce.

Giliberto
Chi l’avrebbe potuto immaginare?

Conte
Teneva sto poco de veleno al core!

Filinto
Ed io l’ho introdotta qui?

Il servo torna e dice una parola all’orecehio del Conte.

Conte
Li commitate so’ cominciate a benì… Comme se fa?

Rosina
Monsieur Flageolet, fatemi la grazia di trattenerli
un momento. ‘

Flageolet
Comme vous plaît, madama…

Flageolet nell’uscire s’incontra con Lauretta e mostra di averne ribrezzo facendo delle mosse tragiche.

SCENA DICANNOVESIMA e Ultima
Lauretta e detti.

Rosina
Donna iniqua, e sconoscente,
Dimmi, come avesti core
Di tradir così vilmente
Fino il tuo benefattore?
E di farmi crudelmente
Tante lacrime versar?

Lauretta
Io tradirvi! E lo potrei?
Dopo tanti benefici
Il mio sangue vi darei
Se per rendervi felici
Lo dovessi a voi donar.

Filinto
Taci perfida, e se puoi
Nega questo irrafragabile
Testimon de’ falli tuoi,
Della tua perversità.
(dà i fogli a Lauretta la quale trema in riconoscere il carattere del padre)

Lauretta e Melita
(da loro)
Son perduta!… In mezzo al petto
Man gelida mi sta.

Rosina e Filinto
(a Lauretta)
È confusa; in mezzo al petto
Mano gelida le sta.

Giliberto
Pur mi logora un sospetto
Che la trama vien di qua.
(accenna a se stesso Melita)

Conte
Ah! ’No parino cchiù de nietto
A lo munno non ce sta.

Coro
È confusa; in mezzo al petto
Mano gelida le sta.

Filinto
(a Lauretta)
E così non rispondi?

Rosina
Perfida ti confondi?

Lauretta
(Il padre accuso
Se parlo, e se più taccio io me condanno.)

Filinto
(con ira)
Dunque…

Lauretta
Ah! Di questo affanno
(gittandosegli ai piedi)
Pietà vi muova; io non son rea… lo giuro
Dinanzi al ciel… del foglio io non so niente;
Credetemi, signor, sono innocente.
(piange stringendogli le ginocchia)

Conte
Mo’ chiagnio io pure…

Melita
(Io più non reggo!)

Filinto
Oh! Quale raggio di luce!… Ora comprendo… Il padre
è l’autor…

Lauretta
(con più affanno)
V’ingannate.

Filinto
Il tuo sincero
Amor di figlia ti tradisce!…

Conte
È bero,
Chesta ccà non sa scrivere.

Filinto
Si corra da lui…
(in atto di andare, e Lauretta lo trattiene)

Melita
(Tutto è perduto… ed io tranquilla
Ancor mi resto!… Ah no…)

Lauretta
Deh! per pietate!

Filinto
Voglio ch’ei sveli il traditor…
(si stacca da Lauretta)

Melita
Fermate.
La virtù di questa figlia
Così tenera, amorosa,
Mi commuove, e mi consiglia
Ora a dir la verità.
La colpevole son io.

Tutti
(con sorpresa)
Giusto ciel!

Melita
Quel foglio è mio;
Mi ha ridotta a questo passo
Cieco amore.

Tutti
Io son di sasso!

Filinto va per trarre la spada e Rosina lo trattiene.

Melita
Ma innocente è chi l’ha scritto…

Conte
Oh! che bella carità,
Primmo ha data la stoccata,
E po’ doppo la malata
È benuta a mmnedecà.
Fuss’acciso chi ve crede
Cuolle stuorte senza fede.

Coro
(beffandola)
Oh! che bella carità.

Melita
Deridetemi, lo merto:
Sono un’empia, ben mi sta.

Rosina
Io non so come ho sofferto…

Filinto
Mi ha tradita e n’ho pietà.

Giliberto
Io l’ho detto, e n’era certo…

Conte
Fuss’acciso chi ve crede…

Coro
Donna iniqua senza…

Conte
Cuolle stuorte senza…

Rosina
Olà!
Fine agli oltraggi: io vo’ che non si offenda
Con tal modo insolente,
Chi conosce il suo fallo, e se ne pente.

Conte
Ma comme?…

Rosina
Io le perdono, e tutto obblio…
E tu Filinto mio,
Cui nuovo affanno involontaria io diedi,
Ai torti miei perdonerai? ‘

Filinto
Me ’l chiedi?
Io t’amo tanto!…
(con trasporto)
Mi sei sì cara!

Rosina
Sarai tu mio?

Filinto
Sì tuo sarò.

Rosina e Filinto
Fra pochi istanti a piè dell’ara
Questa promessa confermerò.
Allora Imene
Di pura gioia
Le sue catene
Ci spargerà.
E la costanza
Con dolce modo
Sul casto nodo
Riposerà.

Tutti
(fuor che Rosina e Filinto)
Or che pace l’amore ne guida
Si bandisca ogn’ingrato pensier;
E alla coppia diletta sorrida
Tra le danze festive il piacer.

FINE

ONE ACT

SCENE I
An elegantly furnished room. In one corner a mirror. The curtain rises on the Count, before the mirror adjusting his clothing, and Giliberto, who appears along with all the court in gala attire.

Giliberto
Excellency, permit me…
(bowing with the others)

Count
I permit you. What is it?

Giliberto and Chorus
Duty and propriety
Call us here this morning.

Count
(aside)
So, look at this bunch of deadbeats!
What a crowd of lackeys!
What is the meaning of this hubbub?

Giliberto
I beg your pardon?
This is the wedding day!

Count
Forsooth, but not for me.

Giliberto
And it is even your name;
Now is it any wonder
That respect would counsel us
To come to do you honor?

Chorus
Respect would counsel us
To come to do you honor.

Count
You honor me…Masters.
I thank you from my heart,
But let me make it clear:
If you come for money
I have none, I assure you…

Giliberto
No, we don’t come for that.

Conte
Good thing.

Chorus
But do you know
That gifts are given
On festive occasions
By persons of quality.

Count
You’ll have it in a hurry.
To keep peace and sanity
I’ve put everything in the hands
Of my niece the countess.
She’s the boss and mistress,
And I myself can’t
Make a sound any more.

Giliberto and Chorus
Then let’s get back to work.
(disappointed, about to go)

Count
Go on, do your jobs.
(turning)

All
This treatment is a bit discourteous,
Truly, we are displeased.

Count
Now I’m telling you where to go…Are you trying to suck me dry?

SCENE II
Rosina, elegantly dressed, and the above

Rosina
Well done! That’s the way to do it.
I want to imitate you myself.
This act of respect
That you show today to my uncle
Is a a rigid precept
Of the ultimate in good manners.
Here–for your good work
(gives each one a coin)
My idea is to give a reward,
I am never ungrateful
To him who does his duty.

Count
What a great niece she is!
What a generous manner!
Hurrah for her and her dear spouse,
And long life to them.

Giliberto and Chorus
What a remarkable woman she is!
What a generous maner!
Hurray for her and her dear spouse,
And long life to them.

Rosina
Oh, what a pleasure
I feel in my heart?
I know how to make
Everyone happy.
This is the whole goal
Of my talent,
The highest proof
Of my goodness.

Count
My heart rejoices
In my breast.

Chorus
There is no lady
Better than she.

Rosina
Leave us, and be diligent today to serve me well.
(The court withdraws)
Giliberto, arrange everything in the style the occasion calls for.

Giliberto
I shall make every effort to satisfy you.
(about to leave)

Rosina
Listen, send Lauretta in here.
Exit Giliberto

SCENE III
The Count and Rosina

Count
My niece, I mean it, you made a sensation this
morning!

Rosina
It was nice, wasn’t it?

Count
Nice! You mean magnificent. How you got yourself up as if you were on the stage.

Rosina
My new chambermaid has a particular ability to dress a wife elegantly. What a good girl!

Count
You are the good one, my girl.

Rosina
(runs to the mirror)
How gracefully this garland is placed!
How capriciously my hair is disposed!
(rising from the mirror)
Tell me the truth, don’t I cut a fine figure?

Count
Look how exceedingly!

Rosina
What do you think of the groom? Will he be happy with me?

Count
And who wouldn’t be happy with you, dear Countess? Every one likes goodness.

Rosina
Although I was much better once upon a time.

Count
Oh, why do you talk nonsense?

Rosina
I, nonsense? What a wicked accusation!

Count
I’m not…

Rosina
Moreover it’s you who are always making me angry, you contradict me in everything.

Count
Countess, now you go to excess. I’ve been your constant worshiper.

Rosina
Look how think I’ve got!

Count
You! Thin!
(looks at her)
Just like every mother’s daughter!

Rosina
(in a temper)
But that blessed chambermaid hasn’t come yet…If she’s behaves like this I’ll fire her at once…

Count
Don’t get in a state. I’ll call her now.

Rosina
Thank you, my dear.

Count
(She has a heart of honey, but she flares up like sulfur over nothing.)
Exit

Rosina
(returns to the mirror)
It seems a thousand years since my tenant, Signora Melita, has come down to see me. That hypocrite pretends to be my friend, but she’s jealous, as I’ve noticed.

SCENE IV
Lauretta and the above

Lauretta
Here I am, my lady.

Rosina
(not noticing her)
She affects contempt for all men, but wants a husband! If she had been able to seduce my Filinto, oh!, she would have done it gladly! She’s alwas at the window spying on him when she comes to me…making eyes…double entendres(to Lauretta) Ah! Are you here?

Lauretta
You sent for me.

Rosina
You need to be a bit quicker, my girl, in my service.

Lauretta
I’ll do my best. What do you wish?

Rosina
What do I wish? I don’t remember…oh, yes, yes…Tell me, is this hairstyle really the latest fashion?

Lauretta
Oh! Madam, no doubt about it.

Rosina
I knew it! The garland doesn’t suit me…I would like to give it a different style… Wouldn’t there be some way?

Lauretta
I think not.

Rosina
I think so.
(annoyed)
Don’t talk back, understand? I tell you for your own good.

Lauretta
Pardon. I’ll see, sit down.
(What patience!)

Rosina
Then I am right?

Lauretta
Yes, madam.
(starts to redo her hair)

Rosina
Wait…it’s not so bad after all…I think I hear someone. Leave. We’ll talk about it later.

Lauretta
As you wish. (My bad luck is not tired of persecuting
me!)
Exit

Rosina
Perhaps it’s Filinto! Is my friend taking his time? He’ll hear from me.

SCENE V
Filinto and above

Filinto
Today, beloved bride,
How precious it is for my love!
My most tender desire
Anticipated it, sighed for it.

Rosina
Listen here. If your feet don’t hurry
A little to see me,
I will not be obligated
To the desire that precedes them.

Filinto
But remember, my love…

Rosina
(melodramatically)
What should I remember!

Filinto
That an order from you!

Rosina
Now I remember.

Filinto
Then the fault?

Rosina
Is mine, I know.

Rosina and Filinto
Ah! May jealous and false suspicion
Nevermore rise in our breasts
To disturb our rest.
Let peace descend into our hearts
And return to revive
All our vows of love.

Rosina
I love you so!

Filinto
You are so dear to me.

Rosina
Will you be true?

Filinto
I shall be true.

Rosina and Filinto
In a few moments at the foot of the altar
I will confirm my promise.
Then Hymen
Will bestrew us
With the pure joy
Of her chains.
And constancy
With sweetness
Will repose
Upon that chaste bond.

Rosina
All right, now I’m happy. What are you looking at?

Filinto
Your elegance. You are really got up in style!

Rosina
It’s Lauretta’s doing, and I thank you for having referred her.

Filinto
(vivaciously)
She’s an excellent young woman.

Rosina
Is that the truth? Was she one of your secret flames?

Filinto
You make me laugh.

Rosina
There’s not so much to laugh about. I know about you, little man. You soldiers have two passions, glory and ladies, and whether acquiring the one or winning the others, you do as you please.

Filinto
Bravo! A woman of spirit…

Rosina
However, if I notice anything going on, I’ll turn her out of the house.

Filinto
The poor thing! She’s so unlucky.

Rosina
Unlucky? Why?

Filinto
In confidence, she has a father in prison.

Rosina
What!

Filinto
Don’t worry. I believe him to be innocent. He is a poor scrivener employed by a notary who accused him of forgery. He was arrested together with his bookkeepers and he may be suffering this disgrace wrongly.

Rosina
I’m so sorry for that unfortunate girl.

Filinto
Madame de Seville dismissed her for that reason.

Rosina
How cruel! It’s obvious she has a very wicked heart!

Filinto
However, that’s the way it is. Would you believe it? Lauretta asked her for help in a letter, and till now has not received any response.

Rosina
Oh, God! How sorry I am for her! Oh, let me run comfort her. I want to give her some money, I want her to take it to her father.

Filinto
In that action I recognize my good Rosina.

Rosina
And when there’s no pity for our kind, of what use are riches? Now, give me leave…No, no, just you come along…Who knows that busybody Melita might turn up. I don’t want to leave you alone with her.

Filinto
But…

Rosina
I insist, and that’s it. March.

Filinto
This is a command that I like very much, my dear!
Exeunt

SCENE VI
The count from the other side and Giliberto, who gives him a letter.

Count
And who sends this?

Giliberto
I don’t know. It arrived by letter post.

Count
When?

Giliberto
Pardon, it arrived yesterday and I forgot about it.

Count
So there, you always forget things that don’t concern you. Give it here.
(reads)
“To H. E. the Count Don Macario Patata.” Yessir, It comes to me…This letter makes me think! What does this mail have to do with me now? Giliberto, do you know what it’s about?

Giliberto
Ha Ha Ha! Read it and you’ll know.

Count
That’s just what I don’t want to do! The countess can have a fit! She is the one who usually reads my letters and hers. I want to be diplomatic with a certain temperament, capeesh?

Giliberto
I understand. (What a buffoon)

Count
Keep the letter, and let’s talk about what’s on my mind. Have the invitations been sent out?

Giliberto
Yes, Excellency.

Count
Is everything ready for the ball?

Giliberto
Everything.

Count
Have you thought of the the supplies you need?

Giliberto
I have thought about that.

Count
Do you imagine that you will have a long list?

Giliberto
On formal occasions one must spare no expense. At least that’s what the countess tells me.

Count
All right, then…But you are my major domo. You are used to making cuts and thrusts that even Orlando couldn’t parry if he were alive! I say yes, comb, arrange… your skill will carry it off…but too much is too much.

Gililberto
Your excellency offends me.

Count
What am I doing to offend you? What, you think I am not devoted? But I can’t talk…so as not to start a quarrel with my niece.

Giliberto
Quiet, someone is coming.

Count
But the feast is on, right! The groom won’t be an ass like
me.

SCENE VII
Melita and above

Melita
Sirs, my heaven give you
(with hands folded)
Good fortune and health,
And to my friend
Peace and serenity.

Count
I thank you sincerely
(affecting the same manner)
For such charity.

Gilibero
(aside)
Eh! My count, you don’t know
What a vixen this one here is.

Melita
As much as my lips speak,
So my heart feels.
If my nearest is happy
I am happier still.

Count and Giliberto
(caricaturing her)
We are very grateful
For your charity.

Melita
Have you ever
Doubted my sincerity?

Count and Giliberto
(as above)
We are very grateful
For your charity.

Melita
(aside)
Surely they are
Mocking me!
What deception is
To be discovered?
Who can tell me
If they speak in jest?
We will soon see
What’s going on.

Count
(aside)
Napoli This terror of a fishwife has such an intrusive eye. It will be the death of her.

Melita
Is the countess at home?

Conte
She’s coming now. Would you like to sit down a bit?

Melita
Oh! Heaven forbid that I should remain alone with two men!

Count
Giliberto, did you understand? Two are two many, so you go.

Melita
That’s not what I said.

Giliberto
Would you like me to call the mistress for you?

Melita
If it is not incommodious! (They look cheerful! Could the letter not have arrived yet?)

Giliberto
I’m at your service.
Exit

Count
Giliberto, take your time, you know. Don’t hurry.

Melita
The countess is probably with her fiancé, no?

Count
No, she sent him on an errand.

Melita
She treats him with little regard, it seems to me.

Count
Oh, she likes him. It just bothers her when he’s always hanging around.

Melita
(Foolish woman! Ah! If I were in her shoes!)

Count
And so? We have nothing in hand?

Melita
I don’t understand you.

Count
You don’t understand me? I’ll explain better, do we have anything going on in our head?

Melita
What an insult! What an insult!

Count
How is that so shocking? And then, weren’t you married once?

Melita
Then I did it for obedience’s sake.

Count
(imitating her voice)
And now you can repeat it for pleasure’s sake.

Melita
I no longer love the things of this world.

Count
No…But I always see you at the window.

Melita
I suffer from vapors.

Count
And do you know the best remedy for those vapors?

Melita
I don’t want to hear it…You are talking nonsense.

Count
That’s proof you know what I mean.

SCENE VIII
Rosina, then Monsiuer Flageolet with the violinist and the above.

Rosina
Forgive me, my dear, I didn’t know you were here.

Melita
Don’t give it a thought…Give me a hug.

Count
(to Melita)
See, isn’t she just like a rose? Do you like her gown?

Melita
It is beautiful…but a little indecent.

Count
What do you want now, that a bride go with a pin in her neck?

Melita
I don’t say that…but…

Rosina
It’s according to the latest Paris model.

Melita
I believe it (what a pity! It’s tight enough to suffocate! But I wouldn’t laugh, no)

Rosina
(She seems jealous!)

Flageolet
(from within)
May I?

Rosina
(cordially)
Ah, my dancing master! Please Monsieur Flageolet.

Flageolet
Madame!
(makes two or three affected bows)

Count
(Is this scapegrace here? Pray heaven there’s no trouble.)

Rosina
How are you, dear maestro?

Flageolet
(Makes another bow and kisses her hand and then answers)
Thank you.

Count
(to Melita)
This is another weird fashion. One flatters and the other answers absurdities.

Melita
All frivolities of a corrupt age!

Flageolet
(seeing Melita)
Pardon, Madam! I had not noticed you at all.

Melita
All the better.

Flagiolet
Permit me.
(goes to kiss her hand)

Melita
What shame! May heaven enlighten you.
(moves away)

Flageolet
Par bleu! Do I perhaps not see? And yet I have had eyes enough to admire les charmes, and l’amabilité of that vision.

Melita
In that case…here.
(offers him her hand to kiss)

Count
(Well! She falls for this romantic foolery! Come on!)

Flageolet
(softly to the Count)
Flattery is always a sure win with women.

Count
(aside)
Look, a lot this rocking horse knows about it!

Rosina
Well now, shall we have our lesson?

Flageolet
As you wish, Madame.

Melita
If I make you ill at ease, I’ll withdraw.

Rosina
You may stay. Just don’t make a fool of yourself.

Melita
You want to humiliate me. (I don’t understand how the letter…)

Flageolet
Who knows, Madame, if one day you too will be a dancer.

Melita
Oh! There’s no danger of that! The good memory of my husband has given me a decided aversion to that.

Count
And you’ll find yourself another that you take pleasure in.

Flagiolet
(to the violinist who struggles to remove the violin from its case and tunes it discordantly)
A vous, Monsieur Califourchon.

Count
He’s a real Cauliflower. What a name!

Flageolet
What would you wish to dance, countess? The gavotte, the bolero, the fricassee?

Count
A stew, an aspic? Ay! Ay! My ears.
(pointing to the violin)

Rosina
Maestro, that violin is getting on our nerves.

Flageolet
Softly, softly, monsieur.
(threatens him discreetly. He gestures that he cannot tune it, and Flageolet tunes it)

Count
Look what an ass this fiddler is! He can’t even tune.

Flageolet
He is not very gifted at tuning, Monsieur le Comte, but he knows his business.

Count
My poor money! This one will give him three lire to gamble and then act like royalty.

Flageolet
And so, countess?

Rosina
Let’s just review that step you taught me the other day.

M. Flageolet has her assume the position. The count and Melilta are sitting.

Flageolet
Bon, Bon, la cadence…Te la ra la la
(gives a signal with his hand. The violinist plays a contradanse)
No, no, bête…
(opens the book of sonatas and points)
Celle ci in fa la la ra la la
Allons.

Rosina dances

The movement
Charmant, graceful
Gay

Rosina smiles

Les bras souples…
Brava comme ça!
Quel beau talent
Quel mouvement
C’est bon, Madame..
This is what’s called
Dancing with grace…
Brava comme ça.

Rosina stops

This is a pleasant step, and you manage alternating your legs so well.

Rosina
Do you think so?

Flageolet
C’est délicieux! But you need a good partner!

Rosina
Oh! If Cavalier Coccoletto would come! By the way, have you written to him, Uncle?

Count
Absolutely! Ah! And I think this would be the reply.
(gives her the letter)

Rosina
Give it here.
(opens it)

Melita
(Here we are! I recognize you!)

Rosina
What’s this? It’s not signed?

Count
Must have forgotten.

Flageolet
Don’t be concerned about this.

Melita
(I regret being here.)

Count
(My heart is darkened. Whenever this Monsieur Flagellate comes here nothing good comes of it.)

Rosina
I’ll read it.
(reads)
“Sir, the friendship which binds me to you comes to reveal to you a secret on which the honor of your niece hangs.” What can that be? Oh, me!

Flageolet
Ce n’est rien, ce n’est rien, Madame.

Count
(aside)
Did the owl hoot? I’ve suffered a lot.

Rosina
(reads)
“A rich and beautiful young woman of Trieste named Olimpia, about a year ago, was married to the marine captain Filinto Bromer.
(general surprise)
I cannot in the moment furnish you the genuine proofs, but I will have them delivered to you within twenty days.”
(gives the letter to the Count, who makes to strike M. Flageolet, who escapes inside with the violinist)

Rosina
My stars, what am I hearing! Oh, misery!
Am I betrayed so?
And a villain that I loved more than life
Has betrayed me?
My virtue cannot resist
Such a blow.

Count
Give her some aid,
Have pity on her.

Melita
Console yourself, my friend,
You know that the world is full
Of deceit and perfidy.

Count
Now to the maximum
You want to suck out of her?

Rosina
I am condemned to weep
And the spirit in my breast
Grows faint.

Melita
(aside)
If an evil destiny has condemned me
To a life of weeping, at least
She will not be laughing.

Count
Her mood is darkening
Now weakening
Appears to be declining.

SCENE IX
Filinto and the above

Filinto
My bride!

Rosina
Out of my sight.
You arouse horror in me.

Filinto
Why that revulsion, that fury,
My soul?

Rosina and Melita
You are a liar.

Filinto
No, it’s not true. Some mendacious tongue
Is deceiving you;
No, this heart is not
Capable of infidelity.

Count
Here’s the smoking gun.
If you can deny it, deny.
(hands him the letter. He reads)

Rosina and Melita
That letter condemns you,
You see, you scoundrel?

Filinto
Oh woe!
(The letter falls from his hand)
What an evil calumny!
What betrayal!
I feel my whole being
Burning with rage.
My heart is beating
As never before.

Rosina
(aside)
He is guilty
Of a betrayal;
But perhaps the sigh
Of remorse
Beats his heart
With unwonted movements

Melita
(aside)
It’s I who am guilty
Of the betrayal,
But the too late sigh
Of remorse
Beats my heart
With vain palpitations.

Count
I am losing
All sensation,
My eyes are clouding over,
I no longer hear,
In my breast
My heart is stung.
Now where can I escape
This awful day!
But why is the lying captain,
Crazy to marry
into my house?
(appearing threatened)

Filinto
(angrily)
Count! I implore you,
Have respect for my anguish.

The count flees

Rosina
Threaten more perjury!
And you don’t die of shame?

Melita
(aside)
The poor man! I can imagine
His pain, his fury.

Filinto
I swear to you that I have never
Nourished disloyal feelings,
(to Rosina, tenderly)
And I swear to you that you are
My first and only love.
(with dignity)
But I pardon no one
Who offends my honor.

Rosina
I am agitated and oppressed
By fits of anxiety;
Just Heaven! If this is a deception,
Oh, let the perpetrator hide from others.

Filinto
I am agitated and oppressed
By rage and anxiety;
Just Heaven! If this is a deception,
May the author be shielded from my anger.

Melita
I am agitated and oppressed
By remorse and anxiety;
Just Heaven! Of this deception,
Oh, hide the author from others.

Count
I am agitated and oppressed
With trembling and anxiety,
And in the midst of this deception
I don’t know if I’m dead or alive.

Rosina leaves leaning on Melita. Filito picks up the letter and angrily rereads it.

SCENE X
Count and Filinto

Count
I commend Signora Melita to you…Poor girl! If all this had not come to light?
(going toward the door)
Let her get a little fresh air down in the garden. Where are you going?
Filinto starts to go

Filinto
I want to follow her.

Count
I marvel at you!

Filinto
Don’t try to stop me, I beg you.

Count
Captain, see I’ll do worse…And how is it that she is able to give you her hand.

Filinto
(threateningly)
Sir Count, Sir Count

Count
But make yourself able.

Filinto
Right now I am not listening to reason. I am insulted, and I must vindicate myself at all costs.

Count
I’m sorry, I cannot permit it.
(places himself in front of the door)

Filinto
(furiously)
No, no!

Count
You want to pass? So do as you like.
(Filinto leaves)
In the end, I’d have to give him the rest.
Exit

SCENE XI
Lauretta, then Giliberto

Lauretta
They told me he was here, and there’s no one. They probably closed to take care of some business…I’ll wait. This house has been a good omen for me. What a fine lady! Heaven bless these kind people!

Giliberto passes from one door to the other.

Major Domo…Where is the mistress?

Giliberto
Poor thing! She’s in the garden.

Lauretta
Poor thing! Why?

Giliberto
How is it you don’t know?

Lauretta
What, has she suffered some misfortune?

Giliberto
But what a misfortune.

Lauretta
Oh, heavens, you make my blood run cold. What happened? What is this about?

Giliberto
It’s about a trifle. Captain Filinto is married in Trieste to another beautiful girl.

Lauretta
What a scoundrel! And how did they find out?

Giliberto
Through an anonymous letter!

Lauretta
Damn these anonymous letters! For me, I don’t give them any credence.

Giliberto
That’s all very well…but would you take a husband with this worm in your head?

Lauretta
Really…

Giliberto
And then if the letter told the truth?

Lauretta
You are right.

Giliberto
Eh! my Lauretta, I believe that heaven wanted to save our countess from ruin, because she has an excellent heart and treats those around her so well.

Lauretta
It’s true! What she did for me would be enough.

Giliberto
Shh, the captain’s coming.

Lauretta
Oh, how sad he looks.

SCENE XII
Filinto, M. Flageolet, and the above

Filinto
Futile! I never want to see her again, no! Never again.

Flageolet
Come, do me this favor, je vous en prie…

Filinto
No!

Lauretta
Calm yourself, Sir.

Giliberto
Who knows, leave it to heaven! Perhaps this ugly drama…

Filinto
The witch! Calling me vile! Accusing me of being a seducer!

Flageolet
It’s nothing.

Filinto
It’s nothing?
(looking menacing, and Flageolet flees)
Imbecile! Don’t you know that a good soldier lives only for honor? This noble sentiment that informs and directs his actions on the road of life cannot not be offended by anyone with impunity.

Flageolet
C’est vrai, c’est vrai.

Lauretta
But is it a woman who has insulted you?

Giliberto
A lover.

Filinto
Lover!
No, it’s not true:
That cruel woman
Never loved me.
If she had nourished
True love in her heart
Could she offend
A faithful heart
That held
Pure, unalterable
Affection for her?
It’s not possible;
That cruel woman
Never loved me.

Giliberto, Flageolet and Lauretta
She cannot
Comprehend reason.
If evil calumny
Has so upset her.

Filinto
But let the betrayer tremble
Who succeeded in making
My fidelity suspect;
My terrible vengeance
Will fall upon him…
And meanwhile what compensation
Is there for my suffering?
If I must lose the one
Who has stolen my heart?
I shall forever live in pain,
And my only pleasure
Will be to feast in my mind
On her beautiful image.
Exit

Giliberto, Flageolet and Lauretta
His mind has turned
To that beautiful image.

SCENE XII
Lauretta, Flageolet and Giliberto

Giliberto
Goodbye wedding.

Flageolet
Goodbye wedding ball.

Lauretta
What! Is the case without hope? Isn’t it possible somehow to discover the author of that letter?

Giliberto
And then?

Lauretta
Then, if we know the character of the person, we can easily determine the motive that induced him or her to write it, whether it’s honest or slander.

Flageolet
Très bien, you speak with much penetration.

Lauretta
Where is the letter?

Flageolet
The captain took it with him.

Giliberto
I’m sorry he’s gone.

Flageolet
I am more chagrined by it! The count appointed me to arrest him…Who will want to hear him?

Lauretta
You will hear him. He’s coming now.

Flageolet
Il faut se sauver…By your leave.
(preparing to leave)

SCENE XIV
The Count and the above

Count
Monsieur, Monsieur, a word.

Flageolet
Me voilà…What is your wish?

Count
I would like to talk with the captain.

Flageolet
He’s coming now.

Count
What, he’s escaped? And you let him leave? And can you say that there wasn’t a bird of bad omen?

Flageolet
Oh! Oh! Monsieur le Comte! Your grace is inconsiderate! He took me perhaps for a mannequin?

Count
Look how he fumes.

Flageolet
I am the top student of Monsieur Jacotim. The public holds me in esteem, and now I give a lesson for one pistole, do you know?

Count
And you can have your pistole in advance…
Now, what do I do about my niece?

Lauretta
Truly, Excellency, he wanted to detain him.

Count
It was stupid of me to rely on this disaster magnet.

Giliberto
But beg pardon, what can the mistress expect from the captain after the the fact that has come out.

Count
What do I know? After many rude words, she repented; She seems a raving madwoman and wants him in spite of me.

Lauretta
That is a sign of her good heart.

Count
It’s a sign, it’s a sign…Now she was talking nonsense. What more hope is there? If she wanted to really marry him?

Lauretta
We have to sympathize. It’s a cruel blow.

Count
And nobody sympathizes with me…I don’t know where to hide my face! And right now the ball is coming! The guests don’t know anything. In a little while they’ll arrive all dolled up…Ugh! What a catastrophe for my house. It will be trumpeted in every conversation.

Giliberto
Then stop it.

Count
How?

Flageolet
With a flier.

Conte
Huh?

Lauretta
He means to postpone the invitation for now.

Count
Not bad…But who’s going to write so many letters? I’m out of practice. Giliberto, would you take it on? Quickly, quickly…

Giliberto
With a little help…

Count
Lauretta, can you write?

Lauretta
Heaven help me, I have never had time to apply myself.

Flageolet
Do you wish me to be of service?

Count
If you can put your hand to it…good night…damned niece. We ruined a chance to make a smash…Let’s go to my room…There we’ll see to figuring out this project.
Exeunt

SCENE XV
Rosina and Melita

Rosina
I’ll not see him again! He has gone! The brute! He had the heart to leave me?

Melita
The scoundrel has not the strength
to endure your look.

Rosina
And yet…in his iniquity
Through his words, from the frequent quivering
an innocent soul shines through!
Perhaps I have wrongly offended him.

Melita
This is a malicious ruse
To delude you.
Oh, your virtue resurges,
Breaks such faithless bonds,
In the end it’s best you forget him.

Rosina
Forget him! How?
Can I accomplish such a thing!
When I thought him already mine,
I loved him with pure passion:
As much as now, that I lose him, O God,
I have never loved him more.

Melita
Ah, disconsolate friend! And you can
Turn your thought
To that faithless object
Who threatened your honor
With feigned affection!

Rosina
And his suffering?

Melita
False,
His is guilty anguish.

Rosina
And the oath?

Melita
Deceit
To tear your heart.

Rosina
Friend, suffer it in peace,
I believe it no more

Melita
Friend, suffer it in peace
It seems you are still raving.

Rosina
In these sad moments
That make me suffer
With so many torments,
A ray of hope
Comes mercifully
To assuage this soul.

Melilta
(aside)
In these sad moments
That make her suffer
With so many torments,
A ray of hope
Comes grimly
To trouble this soul.

SCENE XVI
Lauretta and the above

Lauretta
Milady, may I?

Rosina
Come Lauretta…Ah! What a state you left me in! And what a time to find me now.
(she dries her tears)

Lauretta
Madam, I am terribly moved by your grief.

Rosina
I believe you, dear girl!

Lauretta
But fear not; I have a firm hope that this passing cloud will soon disperse.

Melita
(In conscience, how difficult that will be!)

Rosina
Tell me, have you seen him?

Lauretta
Who? My father?… I saw him. He thanks you with all his…

Rosina
I don’t mean your father…

Lauretta
Ah, Signor Filinto? We talked just a little while ago.

Rosina
And what did he say?

Lauretta
That he is not guilty: that he has never betrayed you; that if he succeeds in doscovering his slanderer he would not leave a drop of blood in his veins.

Melita
(Oh, poor me!)

Rosina
Do you hear that, Melita? You see I am not deluded? Oh, I want to see him again.

Melita
What ever are you saying?

Rosina
Yes, abolutely, to see him again: I want to listen calmly to his defense. I shall write to him…Come, Lauretta, you shall deliver my letter to him at once.

Lauretta
Very well. I shall take it to him myself…If you wish?

Rosina
You yourself.
(regards her an reflects)
No, no, I’ll send Giliberto.

Lauretta
As you wish.

Melita
(She is so downcast and still has her head full of fantasms. She’s jealous of the maid.)

Rosina
Let us go.

Melita
By your leave…

Rosina
Ingrate! Will you leave me as well?

Melita
You need to collect your thoughts.

Rosina
I need you to guide me, though. My mind is so confused.

Melita
Very well, I’ll stay.

Rosina
There’s a good friend!
(takes her arm)

Melita
I hope that I will never be a cause of pain to you.
They go inside

SCENE XVII
The Count holding many letters. Giliberto and the chorus.

Count
Do you understand, Giliberto?

Giliberto
I understand, yes, sir.

Count
I am sure.

Giliberto
Oh, be sure.

Count
(to the chorus)
Boys, listen to me.
Within a half hour I warn you
All these notes
Shall be prudently delivered.

Chorus
Your commands, Excellency,
We are here to carry out.

Count
Nicolì, Carry this one
To Braon di Scajenza.
Do you understand?

One of the Chorus
Yes, Sir.

Count
You, take this other one to Lady Porzia
Who is in the Villa Duchesca. Do you
understand?

Another of the Chorus
Yes, Sir.

Count
(to another)
This to Prince Ventresca,
This to Count Mitridate…

Giliberto
Excuse me, Excellency,
If we give the letters to them,
If they see them among themselves:
Does that seem to be what you intend?

Count
I intend it, yessir.

Chorus
Your commands, excellency,
We are her to carry out.

Count
Well, take the letters
Go at once, and good day

Giliberto
Let no time be wasted in chitchat,
Then it will go splendidly.

All
Let no time be wasted in chitchat,
Then it will go splendidly.

SCENE XVIII
Filinto, Flageolet, then Rosina, Melita and the above

Flageolet
Allegrement, allegrement, Monsieur le Comte.

The servants stop to listen.

Filinto
I bring you good news.

Count
Eh! My friend! What a pleasure!…Boys, stop with those letters. Let’s hear what’s up…And so?

Filinto
So you know…Oh, heavens, let me catch my breath…

Count
You speak, my dear Don Fazzoletto…

Flageolet
Ah? So now I’m no longer bad luck for you?

Count
The spirit is made that way. Now I break off.

Giliberto
Has the author of that letter been discovered?

Filinto
Indeed..

Flageolet
And the glory is all mine…

Count
You! I want to plant a kiss on your mouth!
(seizes him and kisses him)

Flageolet
Doucement…Monsieur.
(wiping his face)

Filinto
Call the countess…Let her come share my joy.

Rosina
What is wanted of me?

Filinto
Ah, come, my dear…Finally my innocence is revealed.

Rosina
How?

Filinto
Finally the authoress of the infamous slander is known to me.

Melita
(The authoress! Woe is me!)

Rosina
The authoress! Then it’s a woman…

Filinto
Yes, an ingrate, a cheat…

Melita
(I’m all atremble!)

Rosina
And who is it, then?

Filinto
I blush to pronounce the name. Would you have believed it? It’s Lauretta.

Giliberto, Count, Rosina and Chorus
Lauretta!

Melita
(I breathe.)

Count
So much for trust in females! That face of an angel…Look what she was hatching inside!

Rosina
But in what way…

Filinto
Listen. Don’t you know that wench had written a letter imploring help from Madame Seville?

Rosina
I just know that it reached her through you.

Filinto
Fine. That good woman, not having seen me again, directed to me through one of her servants some scudi wrapped in the same letter, for me to deliver to him…I consigned the letter to Monsieur Flageolet, who had at that moment come to me.

Flageolet
And c’est moi who seeing the address…recognized the handwriting.

Filinto
So then we compared that one with the anonymous letter…Oh, heavens, who could express what consolation I felt! Here are both the sheets…Examine them carefully.

All examine the letters

Filinto
Say, is it not the same hand that wrote them?

All
It’s true.

Melita
(I’m trembling again. So it was Lauretta’s father. Ah!
I’m lost!)

Rosina
I am shaking with anger! Call the maid to me. But don’t tell her anything.
Exit a servant.

Giliberto
Who could have imagined this?

Count
She had this bit of poison in her heart!

Filinto
And I introduced her here?

The servant returns and says a word in the Count’s ear.

Count
The guests have begun arriving. What are we to do?

Rosina
Monsieur Flageolet, be so kind as to entertain them for a moment.

Flageolet
Comme vous plaît, madam.

Flageolet encounters Lauretta on the way out and shows his repugnance making a tragic face.

SCENE XIX, the Last
Lauretta and the above

Rosina
Wicked and ungrateful woman,
Tell me how you had the gall
To betray so vilely
Your benefactor?
And so cruelly to make me
Shed so many tears?

Lauretta
I, betray you! Could I do such a thing?
After so many kindnesses
I would give my blood to you
If I had to give it to you
To make you happy.

Filinto
Silence, faithless one, and if you can,
Deny this irrefutable
Evidence of your guilt,
Of your perversity.
(gives the letter to Lauretta, who trembles on recognizing her father’s handwriting)

Lauretta and Melita
(aside)
I am lost!…Deep in my breast
An icy hand grips me.

Rosina and Filinto
(to Lauretta)
She is bewildered. Deep in her breast
An icy hand grips her.

Giliberto
Only a suspicion gnaws at me
That the drama comes from here.
(beckoning Melita to him)

Count
Ah! There is no more innocent seeming
Person in the world.

Chorus
She is bewildered. Deep in her breast
An icy hand grips her.

Filinto
(to Lauretta)
And why do you not answer?

Rosina
Miserable creature, are you bewildered?

Lauretta
(If I speak I accuse my father,
And if I keep silent I condemn myself.)

Filinto
(angrily)
So…

Lauretta
Ah, may pity move you
(throwing herself at his feet)
For my torment. I am not guilty…I swear
Before heaven…I know nothing about the letter;
Believe me, Sir, I am innocent.
(weeps embracing his knees)

Count
Now I’m changing even…

Melita
(I can no longer control myself!)

Filinto
Oh! What a ray of light! Now I understand. Your father is the author…

Lauretta
(with greater anxiety)
You are misled.

Filinto
Your sincere filial love
Betrays you!

Count
It’s true,
This one here can’t write.

Filinto
Let’s run to him…
(as he starts to go, Lauretta restrains him)

Melita
(All is lost…And I still
Remain calm! Ah no…)

Lauretta
Oh, please!

Filinto
I want her to reveal the traitor…
(frees himself from Lauretta)

Mileta
Stop.
The virtue of this girl,
So tender, loving,
Moves me, and counsels me
Now to tell the truth.
I am the guilty one.

All
(surprised)
Good heavens!

Melita
That letter is mine;
Blind love reduced me
To this pass.

All
I’m turned to stone!

Filinto starts to draw his sword and Rosina restrains him.

Melita
But the one who wrote it is innocent…

Count
Oh! What fine charity,
First she stabs
And then after the deed
Comes to apologize.
To hell with whoever believes
A deceiving tale.

Chorus
(mocking her)
Oh, what fine charity.

Melita
Ridicule me, I deserve it.
I am wicked, I know.

Rosina
I don’t know how I allowed…

Filinto
She betrayed me and I pity her.

Giliberto
I said it and I was sure of it…

Count
To hell with whoever believes…

Chorus
A wicked woman without…

Count
Tall tales without…

Rosina
Hey!
An end to the insults. I don’t want someone
Who acknowledges her guilt and repents
To be insulted in such an insolent way.

Count
What?

Rosina
I forgive her, and forget everything…
And you, my Filinto
To whom I unwittingly gave new anxiety,
Do you forgive my transgressions?

Filinto
Need you ask?
I love you so much!
(transported)
You are so dear to me!

Rosina
Will you be mine?

Filinto
Yes, I will be yours.

Rosina and Filinto
In a short time at the foot of the altar
I shall confirm this promise.
Then Hymen
Will cast upon us
His chains
Of pure joy.
And constancy
Will repose
Sweetly
On the chaste bond.

All
(except Rosina and Filinto)
Now that peace guides love
Every unwelcome thought is banned,
And pleasure smiles on the happy couple
With festive dances.

THE END

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