Maria di Rohan, o Il conte di Chalais (1843)

The More I learn, the Less I Know

Maria di Rohan, o Il conte di Chalais (1843)

Marie de Rohan, or The Count of Chalais

Tragic Opera in Three Acts

Libretto by Salvatore Cammarano after the play Un duel sous le cardinal de Richelieu by Lockroy and Edmond Badon (1832)

There are two blurry video versions posted on YouTube, but this audio recording from Vienna wiht Gruberova is to my ears preferable.

Marie Aimée de Rohan (1600-1679), known as Madame de Chevreuse, was the daughter of the powerful magnate Hercule, Duc de Montbazon, governor of Paris and Île-de-France. She was brought to the court of Louis XIII in 1618 by her first husband, Charles d’Albert, seigneur de Luynes, where she gained great influence over Queen Anne. After Charles’s death in 1621, she married Claude de Lorraine, Duc de Chevreuse. In the years that followed, she was involved in political intrigues with various lovers against the king. In 1626 she conspired with her lover the Comte de Chalais against the king and Cardinal Richelieu. The plot failed, Chalais was beheaded that year, but Marie survived to be instrumental in further conspiracies. She died in a convent in 1679.

There are, of course, liberties taken in the play and the opera, among them Chalais’ suicide.

CAST OF CHARACTERS

Maria (Marie), comtesse de Rohan (Soprano)
Riccardo (Richard), comte de Chalais (Tenor)
Enrico (Henri), Duc de Chevreuse (Baritone)
Armando (Armand) de Gondì (Tenor)
Viconte de Suze (Bass)
De Fiesque (Bass)
Aubry, secretary of Chalais (Tenor)
A Familiar of Chevreuse (Bass)
Chorus and supernumeraries: Gentlemen and Ladies, Archers, an usher of the king’s bechamber, pages, guards, and servants of Chevreuse.

The action takes place in Paris in the reign of Louis XIII, specifically 1626.

ATTO PRIMO

Sala del Louvre. A sinistra magnifica scala che mette negli appartamenti del re; altra simile a dritta, conducente a quelli della regina; porte laterali; nel fondo intercolonnio attraversato da seriche effigiate cortine. Comincia la notte; ardono vari doppieri.

SCENA PRIMA
Cavalieri e dame giungono da parti diverse.

Qualche Dama
Ed è ver? Questa reggia che pria
Nel silenzio più tetro languia,
Or vestita di luce s’appresta
Alle gioie di subita festa?

Coro I
Ben lampeggia fra tanto mistero
D’alte cose un baleno foriero!…

Coro II
Del ministro la stella declina.

Coro III
Ei dal seggio eminente rovina.

Coro I
Ma rimuover non giova tai veli.

Un Cavaliere
Quanto ardita opra saggia non è.

Un vecchio Cavaliere
S’abbandoni all’arbitrio de’ cieli
Il destino dei regni e dei re.

Si disperdono.

SCENA SECONDA
Chalais; egli viene dalle stanze del re, guarda un
istante verso l’appartamento della regina; quindi
trae un foglio e legge.

Chalais
«Non seguite la caccia.
Pria che il re torni, ch’io vi parli è d’uopo».
Maria sì lungo tempo
Fuggì la mia presenza: udir non volle
Di mie querele il suono,
Ed or! Qual cangiamento! Ingiusto io sono!
Quando il cor da lei piagato
Sul mio labbro amor ponea,
Quando al piede io le cadea,
Ella udirmi, è ver, negò;
Ma di pianto mal frenato
Le sue luci asperse intanto:
Ogni stilla di quel pianto
Una speme in me destò.
A te, divina immagine,
Sacro gli affetti, il core;
Un raggio dell’amore
Brilla sul mio destin.
Né temerò del turbine
L’ira fatal, vorace,
Se un angelo di pace
Sarammi ognor vicin.

SCENA TERZA
Maria dagli appartamenti della regina e detto.

Maria
Conte!

Chalais
Agitata siete!

Maria
Oh! quanto! E voi potete
Stornar funesto colpo.

Chalais
Io!…

Maria
Stringe l’ora:
M’udite. Sfida sanguinosa il truce
Nepote del ministro
A Chevreuse intimò: spento cadea
Chi provocò la pugna,
E giusta legge a morte
Condanna l’uccisor.

Chalais
Pur troppo!

Maria
Solo
Una speranza in voi riman.

Chalais
Parlate.

Maria
Tutta la luce del regal favore
Splende sul capo vostro.
(col massimo calore)
Ah! chiedete al monarca
Del reo la vita, e il reo vivrà.

Chalais
Congiunto
Egli è di sangue a voi pur… tanto affanno…
Sperda i sospetti miei
Clemente il cielo. Paventar dovrei
Nel congiunto un rival?

Maria
(abbassando gli occhi)
(Che dir?)

Chalais
Tacete?
Più non m’amate?

Maria
Nol degg’io!

Chalais
Che intendo?

Odesi un suono che annuncia il ritorno del re.

Maria
Il re… fra poco ad onorar la festa
Ei verrà della madre. Il palco eretto
All’alba fia!… Brevi momenti avete
Ad implorar la grazia.

Chalais
È il mio destino
Ogni vostro desio… ah! della vita,
Che altrui difenderò, m’attende forse
Crudo premio, la morte!
(entra negli appartamenti del re)

Maria
Rival!… Se tu sapessi! Ei mi è consorte.
(siede)

Qualche momento di silenzio.

Cupa fatal mestizia
In questo core ha stanza…
Qual entro un’urna gelida
Qui muta è la speranza.
Del viver mio son l’ore
Contate dal dolore…
Conforto ne’ miei gemiti
Trovo al penar soltanto…
E il pianto, ancora il pianto
È grave error per me.
(si accosta alla porta che conduce all’appartamento del re, osservando colla massima agitazione)

SCENA QUARTA
De Fiesque, il Visconte, dame, cavalieri e detta; quindi un usciere.

Visconte di Suze
Contessa! In tanto giubilo
Mesta così?

Dame
Perché?

Maria
Io mesta? (Ciel, qual palpito,
Quale incertezza orrenda!)

Fiesque
(piano agli altri)
Par che tremante e dubbia
Il suo destino attenda!

Maria
Chi giunge? Agghiaccio ed ardo!

Si avanza l’usciere; e dopo essersi inchinato a Maria le porge un foglio e rientra negli appartamenti del re.

(con gli occhi sulla carta)
(Fia ver? La grazia… il re!)

Cavalieri
(fra loro)
Qual foglio mai!

Maria
(Riccardo,
Ah! tutto io deggio a te!
Ben fu il giorno avventurato
Che a conoscerti imparai!
Nobil cor, che tanto amai,
Non invan fidava in te.
Perché farti almen beato
D’un accento non poss’io?…
Ma un arcano l’amor mio
Dêe restar fra il cielo e me.)

Fiesque, Visconte e Coro
(fra loro)
(Di contento ne’ suoi rai
Vivo lampo scintillò!)

Maria fa cenno alle dame che la seguano nelle stanze della regina.

SCENA QUINTA
Gondì e detti, quindi Chalais.

Gondì
(avanza colla massima disinvoltura)
Cavalieri!

Visconte
Chi veggio!…

Cavalieri
Armando!

Visconte e Fiesque
È folle
Costui!

Gondì
Qual meraviglia!

Fiesque
E presentarti
Osi alla corte! Di Chevreuse le parti
Nell’infausto duello
Tu sostenevi; ti circonda l’ira
Dell’offeso ministro.

Chalais rientra in aria cupa; passeggia nel fondo della sala.

Gondì
Ei volge or nella mente
Cure più gravi! È certa ed imminente
La sua caduta.

Fiesque
Certa!

Gondì
(in tono beffardo)
Il cor mi piange,
Dolce amico, per te ch’ei destinava
Capitan degli arcieri.

Fiesque
Apertamente
Altri non l’osa ancor,
Tu sol gioisci!

Gondì
Ei m’è rivale. Udite.

Tutti si accerchiano a lui d’intorno. Chalais si arresta ad ascoltarlo sempre in fondo alla sala.

Per non istare in ozio
Un giorno, or son due mesi,
Donna gentile e nobile
A corteggiar io presi;
Ma invan sospiro e spasimo,
E foglio invio su foglio:
Tanto varrìa pretendere
Impietosir lo scoglio.
A giudicar da quel che par
Costei Lucrezia potria sfidar,
Pur quel rigor mi fa stupor;
È così tenero di donna il cor.

Visconte, Fiesque e Coro
Da quel che par non giudicar,
Son le Lucrezie rare a trovar;
Spesso è il rigor di donna in cor
Manto a nasconder segreto amor.

Gondì
Ad ogni costo sciogliere
L’enigma il cor fermato,
La mia crudele inseguo
Ovunque inosservato;
E dopo breve caccia,
Ecco un mattin bel bello
Lei del ministro io veggio
Entrar nel proprio ostello.

Visconte, Fiesque e Coro
Da quel che par non giudicar,
Son le Lucrezie rare a trovar;
Spesso è il rigor di donna in cor
Manto a nasconder segreto amor.

Gli Altri
(tranne Chalais)
Il suo nome?…

Gondì
A tutti è noto:
Maria, contessa di Rohan!

Chalais
(balzando verso Gondì)
Che ardisci!

Gondì
Riccardo!

Chalais
Infame detrattor! Mentisci!

Gli Altri
Conte!

Gondì
(sguainando la spada)
Ragion del fero
Insulto dammi!

Chalais
Ah! sì…

Visconte e Cavalieri
Fermate!

Fiesque
Il senno
Smarriste? Nella reggia?

Visconte
Alcun s’avanza!…

Chalais
Ebben, domani.
(getta un guanto, che subito Gondì raccoglie)

Fiesque
È questa
Opra d’incanto!… Il duca…

Cavalieri e Gondì
Chevreuse!

SCENA SESTA
Chevreuse e detti.

Chevreuse
Amici…

Fiesque
Tu alla corte?

Chevreuse
Il vedi.

Fiesque
E come?

Chevreuse
(correndo nelle braccia di Chalais)
Al mio liberator lo chiedi.
(volgendosi ai cavalieri)
Gemea di tetro carcere
Fra le pareti oscure;
Pender vedea terribile
Sul capo mio la scure!
Quando parlar di grazia
Odo una voce intorno…
Sciolto dai ceppi, all’aure
Di libertà ritorno…
Qui fra le gioie, unanime
Schiera mi cinge amica…
Riccardo, questa lagrima
Tutto il mio cor ti dica…
Se posso un giorno spendere
La vita in tuo favor,
Grato mi fia di rendere
Il dono al donator.

Chalais
(Nell’abbracciarlo, un aspide
Par ch’io mi stringa al cor!)

Gli Altri
(fra sé)
Furo i tuoi brevi palpiti
Un sogno di terror.

Chevreuse
(fra sé)
(E tu, mio ben, Maria,
Se ancor m’è dato stringerti
A questo fido core,
Dirti di quanto amore
Ardo, mio ben, per te;
Se nel tuo sguardo tenero
Pascermi ancor m’è dato…
Chi sarà mai beato
Qui in terra al par di me?)
Ma che! turbato sei?

Chalais
Turbato!…

Visconte
È vero,
Corse fra lui poc’anzi,
Ed Armando una sfida…

Chalais
(gettando verso Gondì una fiera occhiata)
Mortal.

Chevreuse
Qui giungo in tempo a secondarti.

Chalais
Perché, duca? Il Visconte
Avrò seguace.

Chevreuse
Due ne chiede il rito
Quando a morte si pugna!
(volgendosi rapidamente a Gondì)
Ove?

Gondì
Alla torre
Di Nesle.

Chevreuse
Prescrivi il giorno, accenna l’ora.

Gondì
Della vegnente aurora
Il sorger primo.

La sala si riempie di altri cavalieri e dame.

Visconte
È dover mio recarmi
Appresso al re; ci rivedrem tra poco
Alla festa.
(entra nelle stanze del re)

SCENA SETTIMA
Maria e detti.

Maria
Le danze
Incominciaro, ed alte nuove apporto:
Deposto è Richelieu.

Fiesque
Che?

Maria
L’annunziava
La regina, ella stessa.

Gondì
Oh! Gioia!…

Gli Altri
(tranne Fiesque)
Viva il re!

Chevreuse
Felice appieno
Mi rende oggi la sorte!
Dame, signori, alfin la mia consorte
Presentarvi m’è dato.

Maria si turba.

Gli Altri
Che parli!…

Chevreuse
Del nipote
Che il mio brando svenò, sposa il ministro
Bramò la mia diletta;
Le folgori a schivar di sua vendetta
Io l’Imene tacea.

Coro e Fiesque
Ma la duchessa?

Chalais e Gondì
La tua sposa?

Maria
(O cimento!)

Chevreuse
(presentando Maria)
Eccola!

Chalais
(atterrito)
Dessa!

Chevreuse
D’un anno il giro è omai compito,
Che a lei mi strinse occulto rito,
Che il viver mio seco diviso
Beato riso d’amor si fe’.

Maria
(guardando Chalais)
(Il suo tormento, le smanie io veggo,
Tutto nel volto il cor gli leggo…
Ah! gronda sangue quel cor piagato,
Ma più squarciato del mio non è.)

Chalais
(Di qual mistero s’infrange il velo!…
Per me di lutto si veste il cielo!…
Tranne la tomba che mi disserra
Beni la terra non ha per me!…)

Gondì, Fiesque e Coro
Di vostra gioia gode ogni core;
Sì liete nozze fecondi amore,
I beni tutti che il mondo aduna
Rechi fortuna al vostro piè.

SCENA OTTAVA
Il Visconte e detti.

Visconte
(a Chalais con profondo inchino)
Conte!

Chalais
Ebben!

Visconte
Di voi, primiero
Suo ministro, chiede il re.

Fiesque
(Ei!)

Chevreuse
Ministro!

Maria
Ciel!

Gondì e Coro
Fia vero!

Tutti
Plauso al conte di Chalais!

Chevreuse gli stringe la mano, gli altri si affollano intorno ad esso come per felicitarlo. Fiesque cerca dissimulare la sua collera frammischiandosi alla comune esultanza.

Chalais, Visconte, Fiesque e Coro
Sparve il nembo minaccioso
Che atterria la Francia intera;
Sorge un astro luminoso…
Qui ciascuno esulta e spera.

Chalais
(Se d’onor desio mi prese,
Se vaghezza ebbi d’impero,
Lei mertar che il cor m’accese
Era il solo mio pensiero.
Or che unita altrui la scopro,
Or che so che un altro ell’ama,
Che mi cal d’onore e fama,
Se più mio non è quel cor?)

Maria
(Deh! reggete voi quel core,
Patrio zelo, ardor di gloria…
A turbar d’infausto amore
Mai nol venga la memoria.)

Chalais, Chevreuse, Visconte e Gondì
(piano fra loro)
Rammentate… come al cielo
Tolto fia dell’ombre il velo!…

Chevreuse, Maria, Visconte, Gondì e Coro
(piano fra loro)
Al piacer dischiuda il varco
Ogni labbro ed ogni cor.

Fiesque
(Il dispetto ond’io son carco
Veli un riso mentitor.)

Chalais
(Al suo brando io stesso il varco
Schiuderò di questo cor.)

Vengono tolte le cortine, lasciando vedere i giardini del Louvre sfolgoreggianti per vivide faci e popolati da guardie e nobili convitati alla festa: tra i quali molti chiusi in eleganti maschere. Chalais, seguito dal Visconte, si avvia agli appartamenti del re, ma giunto alla sommità della scala, si rivolge un istante verso Maria. Tutti s’inchinano, quindi muovono per entrare nella galleria della festa.

ATTO SECONDO

Una stanza nel palagio di Chalais. In fondo porta d’entrata ed una finestra per la quale scorgesi il Louvre. Porte laterali.

SCENA PRIMA
Chalais occupato a scrivere. Aubry nel fondo. Odesi dal Louvre il suono di liete danze.

Chalais
(soffermandosi dallo scrivere)
Nel fragor della festa, ahi! la rividi
L’ultima volta!… O mio destin crudele!…
Me la rapiva un cenno
Della madre spirante! Aubry!

L’oriolo del Louvre suona le quattro. Chalais scrive ancora qualche linea, quindi chiude il foglio; si trae dal seno una medaglia e l’attacca ad esso.

Aubry
(avanzandosi)
Signore!

Chalais
Osserva! S’io non riedo, e il giorno muore,
(apre un ripostiglio della scrivania; vi pone la lettera; richiude e ne serba la chiave)
Con violenta mano
Apri e il foglio reca. Ivi è segnato
A chi. Né ad altri sia palese. Intendi?

Aubry
Il mio zelo conoscete.

Chalais
(aprendo un uscio che mette agli appartamenti della madre)
Dorme un sonno affannoso!…
Ah! forse, o madre mia,
Entrambi dormiremo,
Pria del volger del giorno, il sonno estremo.
Alma soave e cara,
Che al tuo Fattore ascendi,
La dipartita amara
Per poco ancor sospendi.
Fra breve, in cor lo sento,
Io pur sarò sotterra:
Amor ci univa in terra,
Ci unisca amor in ciel.
E tu, se cado esanime,
Se il fato vuol ch’io mora,
Versa un’amara lagrima
Sulla mia tomba almen.
Ché t’amerò, bell’angelo,
Oltre la tomba ancora,
Quando d’amore i palpiti
Taccion di morte in sen.

SCENA SECONDA
Gondì e detto.

Gondì
(entra per forza)
Lascia.

Chalais
Gondì che vuoi?

Gondì
Pospor d’un’ora
Il duello desio.

Chalais
Perché?

Gondì
Vorrei…
Sarà una debolezza… un primo amore…
Un’amica d’infanzia…

Chalais
Ebben?…

Gondì
Vorrei… vederla anco una volta.

Chalais
E che potrei ricusar a sì fido,
A sì discreto amore?

Gondì
Tu scherzi, o conte; ma chi vede il core?
Son leggiero, è ver, d’amore;
Ogni donna, è ver, mi piace,
Ma d’affetto ho il cor capace,
Pregio anch’io la fedeltà.
Meco scenda, ov’io soccomba,
Il pensier consolatore
Che conforto la mia tomba
Di sospiro e pianto avrà.

Maria, mascherata, è introdotta da Aubry.

A quel che vedo, e men consolo,
A terger lagrime non son io solo:
Son le Lucrezie rare a trovar.
(parte)

Chalais
Chi sarà mai?

SCENA TERZA
Suddetti, Maria chiusa in un domino e coperta d’una maschera, poi Chevreuse di dentro. Chalais fa un cenno ad Aubry che si ritira. Maria getta la maschera.

Chalais
Maria!…
O supremo piacer!… Non mi destate…
È sogno, è sogno il mio!…

Maria
Che favellate,
Misero, di piacer?… Vi sta dinnanzi
La morte! Richelieu…

Chalais
Finite.

Maria
In alto ritorna.

Chalais
Come!…

Maria
Il re l’udia: scolparsi
Fu lieve a quell’accorto.

Chalais
E voi?

Maria
M’apprese
La regina il segreto… Voi salvaste
I giorni del mio sposo, i giorni vostri
A salvar m’affrettai…
D’uopo è fuggir…

Chalais
Fuggir! Che intendo mai!

Maria
E senza indugio alcun. Di nere trame
Il ministro v’incolpa, e surto appena
Il dì, fra ceppi trascinar vi denno,
E serbarvi alla scure…

Chevreuse
(di dentro)
Ov’è costui?
Chalais?… Riccardo?…

Maria
(qual persona tocca da fulmine)
Il mio consorte!… O cielo!…

Chalais
Come ascondervi?… Ah! Sì. M’investe un gelo!
(afferra d’un braccio Maria che è rimasta immobile presa da tremito convulso e la spinge rapidamente nel gabinetto d’armi)

SCENA QUARTA
Chevreuse e detto.

Chevreuse
(uscendo)
Ch’ei dorma?

Chalais
(movendogli incontro e simulando calma)
Enrico!…

Chevreuse
T’aspettai finora
Nel tetto del Visconte: avanza l’ora
Al duello prescritta, e vengo io stesso…

Chalais volge smarrito un rapido sguardo al gabinetto.

Chalais
Favella più sommesso…
Potria la madre udir!

Chevreuse
(abbassando la voce)
Saggio consiglio!
Prendiam l’armi e si vada.
(avvicinandosi alla scrivania)
Che? Con sì fragil spada?
Irne al ballo t’avvisi? Un ornamento
Da feste io veggo! Eh! No: dieci migliori
Lame possiedi, e la prudenza impone.
(incamminandosi verso il gabinetto)
A me la scelta, che son tuo campione.

Chalais
(nella massima agitazione)
Che fai? T’arresta! Arrestati…
(cercando respingerlo)

Chevreuse
Se tu non vuoi… Che vedo!
(scorgendo la maschera e raccogliendola)
Or tutto è chiaro!

Chalais
E creder osi?

Chevreuse
Al mio sguardo io credo.

Chalais
Ah! No, t’inganni… Ascoltami…
Qui non la trasse amore…
Lo giuro al ciel, colpevole
Non è, non è quel core.

Chevreuse
(in tono scherzevole)
Favella più sommesso,
Potria la madre udir.
De’ tuoi segreti a frangere
Io qui non venni il manto;
Dell’onor tuo sollecito
Io qui movea soltanto.
Bruttarti di ludibrio
Potria l’indugio…

Chalais
È ver!

Chevreuse
In te ritorna, scuotiti
A così reo pensier.
Corriamo alla vittoria
Che a noi prepara il fato;
Desta l’ardire usato,
Sorgi nel tuo valor.
T’arriderà la gloria,
Come t’arrise amor.
(A brani mi dilania
Del suo terror l’imago.
(dà un occhiata al gabinetto)
Destino avverso, è pago
L’ingiusto tuo furor?
No, più tremenda smania
Mai non oppresse un cor!)
Sul campo dell’onore
Io ti precedo.

Chalais
Ah! Sì…

Chevreuse
Ma tronca le dimore…
Vedi, già spunta il dì.

Chevreuse esce. Chalais chiude la porta indi si accosta al gabinetto.

Chalais
Maria?

SCENA QUINTA
Maria e detto; essa è pallida e mal si regge in piedi.

Chalais
Sedete…

Maria
Un altro istante ancora,
Ed io morta cadea.

Chalais
Tornate in calma:
Il periglio cessò.

Maria
Cessò? ma crudo,
Tremendo al paro altro ne insorge! Io tutto
Udia: pugna fatal… No, non v’andrete…

Chalais
Che!…

Maria
(sorgendo)
No… Per quanto avete
Di caro in terra, e sacro in ciel, Parigi
Abbandonar giurate… or, or, che morte
D’ogni intorno vi stringe.

Chalais
Che dite? L’onor mio!

Maria
Funesto errore!
A suddito leal vieta l’onore
Di trasgredir le leggi… e giusta e santa
Legge i duelli condannò…

Chalais
Non sai?
Lottar col fato è vano!…
Ei mi tragge, io lo seguo.

Maria
Ah! disumano!…

Il Louvre batte le cinque.

Chalais
Ecco l’ora!
(disponendosi ad uscire)

Maria
O mio spavento!
(con la forza della disperazione)
Deh! M’ascolta…

Chalais
S’io ritardo
Un momento, un sol momento,
Avrò nota di codardo!

Maria
Ah! per poco… Io son che prega.
Mira, io son che il chieggo a te!
(con accento animato, ma sempre interrotta dalle lagrime)
Che mai potrà commuoverti!
Quai sensi, quali accenti!
Non il mio duolo, i gemiti…
Di me pietà non senti!
La madre?… ah! di due cori,
Del suo, del mio pietà…
Riccardo, se tu muori,
La madre tua morrà!
(cadendo ai piè di Chalais)

Chalais
(Come frenar la lagrima
Che pende sul mio ciglio?…)
La sorte mia tremenda
In ciel segnata è già…
Più fiera non la renda
La tua crudel pietà.
Sorgi, o donna… il cor m’infrangi!
(cercando di alzarla; Maria si avviticchia alle sue ginocchia)

Maria
Nella polvere, ai tuoi piedi
Qui morrò se tu non cangi…

Chalais
Ah! contrasto!…

Maria
(con forza sempre crescente)
Se non cedi
Al mio pianto… alla mia prece…
Che dir! Quale argomento!
Perdono, o ciel! Pietà, pietà di noi!
Riccardo mio!

Chalais
Disonorar mi vuoi?

Maria
E s’io pur mi disonoro,
Se il confesso al mondo, a Dio,
Che tu sei l’idol mio,
Che per te mi strugge amor!

Chalais
E fia ver? Di gioia io moro!
Tu m’amavi a un altro unita?
Dillo ancora: a nuova vita
Tu richiami questo cor.
M’ami ancora?

Maria
T’amo, t’amo
Come ai dì del nostro amor!

Chalais
(sollevandola)
Ah, vincesti!

Odonsi frequenti colpi alla porta.

SCENA SESTA
I suddetti ed il Visconte, sempre dentro.

Visconte
Conte!

Chalais
Amico!

Visconte
Scorse l’ora, ed in tua vece
A pugnar s’appresta Enrico.

Chalais
Cielo! Ed io!… Va’… lo rattieni…
Io ti seguo… io volo.
(prendendo le sue armi)

Maria
Ahimè!

Chalais
(a Maria)
Non udisti?

Visconte
Vieni, ah vieni!…

Chalais
Corro…

Maria
A morte, arresta il piè…

Chalais
A morire incominciai
Nell’udirti altrui consorte…
Lascia, o donna, lascia omai
Che si compia la mia sorte…
Deh! Talvolta a gemer vieni
Sulla tomba che m’accoglie…
E le gelide mie spoglie
Sentiranno e vita e amor.

Maria
Per l’amor che t’ispirai,
Per la mesta genitrice,
Va’, t’invola, cedi omai
Al terror d’un’infelice.
Un rimorso a me risparmia,
Te ne prego ai tuoi ginocchi…
Deh! pietà di me ti tocchi,
Deh! ti muova il mio dolor.

Chalais parte correndo; Maria lo segue.

ATTO TERZO

Sala nella dimora di Chevreuse. Ingresso nel prospetto; una porta laterale; grande oriuolo in fondo; un tavolino fra due sedie.

SCENA PRIMA
Chevreuse con un braccio avvolto da una benda; siede presso il tavolino sul quale stanno le pistole di Chalais. Maria in piedi da un lato, Chalais dall’altro. Alcuni servi in dietro.

Chevreuse
(a Maria, ch’è vivamente agitata)
Ti rassicura!… La ferita è lieve
Più che nol mostri.

Chalais
Ah! tardi,
Mio malgrado, io giungea!
Perché non m’attendesti?

Chevreuse
Or di ben altra
Sciagura i colpi a riparar n’è d’uopo.
L’aure di questo cielo
Spiran morte per te! Via di salvezza
Io t’aprirò…
(sorgendo)

Chalais
Che fai? Riposo chiede
Il tuo stato…

Chevreuse
Riposo,
Mentre qui in periglio staria l’amico?
Mal conosci, Riccardo, il cor d’Enrico!
(accenna ai servi di seguirlo ed esce per la porta laterale)

Maria
Ah, così santo affetto
Come tradir potrei!
D’orror, d’infamia oggetto
Per te, per me sarei!
Riccardo, va’, dimentica
Un’infelice amor.

Chalais
Voler d’iniqua sorte
I nostri cor tradia;
Anzi che a lui consorte
Amor ti volle mia;
Teco morire o viver
È il giuro del mio cor.

Chalais e Maria
A che più viver
Su questa terrra
Sempre cogli uomini,
Col core in guerra?
Una sol restaci
Ultima speme:
Morire insieme,
Riunirci in ciel.

Maria
(Non oso alzare i lumi!…)

SCENA SECONDA
Un Famigliare di Chevreuse, Aubry e detti.

Famigliare
(annunzia Aubry che si avanza, poi si ritira)
Aubry!

Chalais
Aubry!

Aubry
(ansante con estremo turbamento)
Lung’ora
Indarno vi cercai… Sull’orme vostre
Mi ridusse il Visconte…

Chalais
Apportator sei di sciagura?

Aubry
Invase
Drappel di arcieri il vostro albergo, e tutte
Le più riposte carte sorprese.

Chalais
(con disperazione)
Oh, fiero evento!…
(ad Aubry, che parte)
Esci!
(a Maria)
Tu sei perduta!

Maria
Io?… Ciel, che sento!

Chalais
Pria che a pugnar movessi, a te vergava
Note d’amor… quel foglio
Or nelle mani è del ministro: in breve
Fia nelle mani del tuo sposo!

Maria
Ah! ch’egli
Mi svenerà!

Chalais
Dell’ira sua tu dêi
Fuggir l’impeto primo… i passi miei
Raggiungi.

Maria
No…

Chalais
La tua virtù m’è sacra.
Rispettarla io prometto, e fra le braccia
Trarti del tuo germano.

Odesi scoccare una molla; s’apre un uscio segreto di fronte alla porta laterale.

Maria
Il duca!… Taci.

SCENA TERZA
Chevreuse e detti.

Chevreuse
Per questa occulta via presso alle mura
Della città si giunge, ivi t’aspetta
Un rapido destriero. Andiam… T’affretta.
(mentre Chalais prende il cappello, egli esce il primo per la porta segreta)

Chalais
(rapidamente)
Maria, se la vicina
Ora squilla e non vieni, a morir teco
Io riedo.
(segue Chevreuse)

Maria
Infausto imene,
Stringer volesti, o madre!
(con amarezza)
Ah! l’averti obbedita,
Lo vedi, a me costar dovrà la vita!
(resta alquanto in silenzio; poi, colpita da un pensiero cade in ginocchio ed i suoi occhi si riempiono di lagrime)
Havvi un Dio che in sua clemenza
Volge il guardo all’infelice,
Che dei figli l’obbedienza
Scrive in cielo e benedice;
Il suo braccio salvatore,
Madre, invoca al mio favore…
Ah! da morte acerba e fiera
Involarmi sol puoi tu…
D’una madre alla preghiera
No, mai chiuso il ciel non fu.
Qual improvvisa calma
Succede alla tempesta
Che m’agitava l’ama?
Prova del tuo favor,
Mia madre, è questa.
Benigno il cielo arridere
Sembra a’ miei caldi voti;
Avran alfin un termine
I lunghi miei martir.
Di speme un raggio scendere
Dolce nel cor mi sento,
Di più soavi immagini
Si veste l’avvenir.

SCENA QUARTA
Chevreuse e detta; poi un Famigliare.

Chevreuse
Partì: brev’ora, ed egli fia lontano
Da questa terra.

Maria
(Ah! smania!)

Famigliare
Il capitano
Degli arcieri.

Maria
(con manifesto spavento)
(Ah! La morte!)

Chevreuse
(a Maria)
Onde tremar? Già salvo
È Riccardo.
(al Famigliare)
S’avanzi.

Famigliare
La regina
Di voi chiese, duchessa.
(esce)

Maria
(con rapido movimento)
Vado.

Chevreuse
Ah! pria
Ti calma.

Maria
Son tranquilla…
Pur… se vuoi ch’io rimanga…

Chevreuse
No.

Maria
(uscendo)
(Vacilla
Sotto al mio piede il suol!)

S’incontra in De Fiesque, che le s’inchina: ella risponde confusamente al saluto, e si allontana con sollecitudine. Chevreuse la osserva non senza qualche stupore.

SCENA QUINTA
De Fiesque in divisa militare, alcuni arcieri che rimangono al di là dell’ingresso, e detti.

Fiesque
Spera il ministro
Che a me svelar dell’accusato conte
L’asil vi piaccia: questo foglio innanzi
(dando la lettera di Chalais a cui è unito il ritratto)
Leggete, o duca. La risposta quindi
Aspetterò.
(si ritira con gli arcieri)

Chevreuse
(dopo aver spiegato il foglio)
Son cifre di Riccardo!
(legge)
«Fra poco estinto forse
Cadrò per te: l’eterno
Silenzio della tomba
Covrirà l’amor mio…
Piangi, ma in cor soltanto… Ultimo addio
Da me ricevi, e la tua dolce imago
Riprendi.»
(apre la scatola contenente il ritratto)
Che? Maria!… dessa! E Riccardo…
La scorsa notte… Oh, rabbia!
No, no… spirto maligno
Illuse gli occhi miei! Esser non puote:
(osserva nuovamente il ritratto)
Ah! che? Pur troppo è lei!
(cade annientato su una sedia)
Bella e di sol vestita
Mi sorridea la vita!
Amico il ciel m’offria
Quanto un mortal desia!
(sorge smanioso)
Ah! fur mentite larve!
Fu sogno che disparve!
Funesto il giorno, e squallido
Agli occhi miei si fe’…
Per me veleno è l’aura…
È tomba il suol per me.

SCENA SESTA
De Fiesque e detto; quindi il Famigliare.

Fiesque
Ebben?

Chevreuse
Che mai bramate?

Fiesque
Duca, nol rammentate?
Una risposta.

Chevreuse
Il perfido
Fuggì… pur troppo!… (Ed essa
Avria seguito?… Orribile
Sospetto!…) La Duchessa
(suona un campanello)
Qui rieda.

Comparisce il Famigliare.

Fiesque
Vana cura.
Ella è fra queste mura.
Uscirne un cenno mio
Tolse ad ognun.

Chevreuse
Ah! giubilo!

Fiesque
Ed ora pur raggiungere
Il conte spero!… Addio!
(esce affrettatamente)

Chevreuse
(al Famigliare)
Vanne… la mia consorte…
Colei qui tragga il piè.

Il Famigliare parte.

Voce fatal di morte,
Empia, t’appella a me.
Ogni mio bene in te sperai,
Per me la luce fosti del dì.
Del cielo istesso io più t’amai!…
Fu giusto il cielo che mi punì.
Ah! d’una lagrima il ciglio mio
Asperge ancora vana pietà!…
Sì, ma fra poco di sangue un rio
A questa lagrima succederà.
(entra nella porta laterale)

SCENA SETTIMA
Maria ed il Famigliare; quindi Chevreuse. Maria si avanza con passo incerto e vacillante; il suo volto è cosparso di estremo pallore; ha gli occhi immobili e spaventati; ella resta lungamente in silenzio come istupidita, quindi si scuote, guarda all’intorno ed esclama:

Maria
Al supplizio fui tratta.

Chevreuse rientra non visto da Maria, ch’è sul davanti della scena: egli ha un pugnale nella destra e la rabbia sculta negli occhi; ma osservando lo stato di Maria si commove a pietà.

Chevreuse
(Ecco l’infida:
(lasciando cadere il pugnale sul tavolino)
Entro il mio cor piantarlo
Più lieve a me saria!)

Si avanza e fa sedere la moglie a lui d’accanto; ad un suo cenno il Famigliare si ritira. Momenti di silenzio. Maria volge uno sguardo all’oriuolo.

Come inquieta
Misuri il tempo! N’hai ragion: ti aspetta…

Scompiglio di Maria.

La regina.

Maria
(Ogni sguardo, ogni parola
I miei spaventi accresce!)

Chevreuse
O rimaner t’incresce
All’uom dappresso che t’amò… che t’ama
Più di oggetto mortal, che in te ripose
Cieca fidanza?

Maria
Duca! (Io tremo.)

Chevreuse
Il nome
Infamar del consorte, il proprio nome!
Orrida, spaventosa
È quest’idea! Pur traviata sposa
Ad arrestar non basta…
E quando noto sia l’oltraggio è d’uopo
Cancellarlo col sangue…

Maria
Ah! basta, basta…
(Ahi, qual destin tremendo mi sovrasta!)

Chevreuse
(frenandosi, con ironia)
So per prova il tuo bel core,
La tua fé m’è nota assai:
Non ha macchia il tuo candore.
Il mentir che sia non sai.
Ben potei sicuro e franco
L’onor mio riporre in te.

Maria
Cessa omai!… La tua ferita
Gronda sangue…

Chevreuse
(alzandosi impetuosamente)
Io ne versai
Maggior copia… La mia vita
Per l’indegno avventurai!…

Maria
Deh!… ti calma…

Chevreuse
Ah!… qual mi rende,
Qual mercede il traditore!…
E la sorte lo difende,
Lo sottragge al mio furore!…

Maria
Duca! oh ciel!…

Chevreuse
Né a me fia dato
Trucidar lo scellerato?…

Maria
(Tremo!)

Chevreuse
Il cor squarciargli a brani
Non potrò con queste mani?

Squilla l’oriuolo.

Maria
(con grido acutissimo, e volgendosi piena di terrore e con moto involontario all’uscio segreto)
Ah!

Chevreuse
Qual grido! Tu volgesti
Alla porta i rai? Perché?
Viva speme in cor mi desti!
Forse… il vil?…

Maria
(cadendo quasi tramortita a’ suoi piedi)
Pietà… di… me!…

Chevreuse
(trascinandola verso l’uscio segreto, e tenendola sempre afferrata per un braccio)
Sull’uscio tremendo lo sguardo figgiamo:
Che alcun lo dischiuda uniti attendiamo.
Spavento mortale, o donna, t’assale!…
È troppa la gioia!… Mi toglie… il respir!
(traendo dalla paura di Maria la certezza del ritorno di Chalais)

Maria
T’acqueta… M’ascolta… non cedere all’ira…
Il detto… la prece… sul labbro… mi spira!
Ah! più non avanza alcuna speranza…
Ad ogni momento mi sembra morir.

SCENA OTTAVA
L’uscio schiudesi ad un tratto: comparisce Chalais, i suddetti.

Chevreuse
(con espressione di gioia feroce)
Ah!…

Maria
Ora colma è la misura!

Chevreuse
Che ti guida in queste mura?

Chalais
Il poter d’avverso fato,
Brama ardente di morir.
(getta la spada)

Chevreuse
Ben venisti.

Maria
(a Chalais)
Sciagurato!…

Un terribile sguardo di Chevreuse le tronca la parola)

(Ei mi fece abbrividir.)

SCENA NONA
Il Famigliare e detti.

Famigliare
Duca, duca… stuol d’arcieri
Ha varcato il primo ingresso…

Maria
Ah!…

Chevreuse
Riccardo, i tuoi pensieri
Volgi al ciel: l’istante è presso.

Chalais
(movendosi per incontrare gli arcieri)
Una vita si desia
Che m’è grave; io stesso…

Chevreuse
(trattenendolo)
È mia
Questa vita.
(al Famigliare che tosto esce; egli chiude la porta)
Or tu, brev’ora
Li rattieni.

Chalais
(Che farò!)

Maria
(Non ti schiudi, o terra, ancora?)

Chevreuse
(ponendo nelle mani di Chalais una delle due pistole)
Prendi.

Chalais
Che?

Chevreuse
(accennandogli la porta laterale)
Mi segui!

Maria
Ah! No!

Chevreuse
Vivo non t’è concesso
Escir da queste porte…
Vieni, per te di morte
L’ora suonata è già.
Invoca il ciel per esso,
Ma sordo il ciel sarà.

Chalais
Del tuo furor non tremo:
Su, tutto in me l’appaga.
Che tardi? Un core impiaga
Che speme più non ha;
Un premio, un ben supremo
La morte a me sarà.

Maria
Prima che sia compita
Tragedia sì funesta,
M’uccidi, se ti resta
Un’ombra di pietà.
Lasciarmi ancora in vita
È troppa crudeltà.

Odonsi ripetuti colpi alla porta in fondo. Chevreuse, respingendo Maria, che cerca interporsi, tragge seco Chalais per l’uscio latera le, e subito lo chiude per entro. Maria cade su d’una seggiola, priva di sentimento.

SCENA DECIMA
La porta di fondo è abbattuta; irrompono nella sala De Fiesque ed una compagnia d’arcieri.

Fiesque
Ove si cela il perfido?

Arcieri
Sottrarsi ei tenta invano…

S’ode lo scoppio di due pistole. Maria balza in piedi esterrefatta.

SCENA UNDICESIMA e Ultima
Apresi la porta laterale; da cui si mostra Chevreuse le di cui sembianze sono difformate; ha i capelli ritti sulla fronte; e l’occhio sfavillante di sanguigna luce.

Fiesque
Il conte?…

Chevreuse
Del carnefice
Onde evitar la mano,
Egli s’uccise.

Maria
Ah!…

Fiesque
Veggasi…

Entra seguito da qualche arciere; gli altri restano presso il limitare; mentre tutti gli sguardi sono fissi a quella volta, Chevreuse si avvicina a Maria.

Chevreuse
La morte a lui!

Maria
Crudel!

Chevreuse
La vita coll’infamia
A te, donna infedel!

Maria cade in ginocchio guardando il cielo, a mani giunte.

FINE

ACT I

A hall in the Louvre. On the left a magnificent staircase leading to the king’s apartments; another like it on the right leading to those of the queen; lateral doors; at the back embroidered silken curtains hung between columns. Night is falling; several candelabras are lighted.

SCENE I
Enter Gentlemen and laides from different directions.

Some Ladies
Is it true? This palace that until now
Languished in the gloomiest silence,
Now adorned with lights, prepares
For the joyS of an impromptu celebration?

Chorus I
A prophetic lightning flashes
Amid so much mystery of grave matters!

Chorus II
The star of the minister is declining.

Chorus III
He falls from his eminent position.

Chorus I
But it is not fitting to remove such veils.

A Gentleman
Such an audacious move is not wise.

An old Gentleman
Leave the fate of kings and kingdoms
To the judgment of heaven.

They disperse.

SCENE II
Enter Chalais from the king’s chambers, looks for a moment toward the queen’s apartments; then takes out a letter and reads.

Chalais
“Do not follow the hunt.
Before the king returns, I must speak with you.”
Marie has long fled my presence:
She would not hear
The sound of my complaints,
And now, what a change! I am unjust!
When my heart wounded by her
Put words of love on my lips,
When I fell at her feet,
It is true she refused to hear me;
But her eyes were moist the while
With barely restrained tears:
Every teardrop
Aroused a hope in me.
To you, divine image,
I dedicate my affections, my heart;
A beam of love
Shines on my destiny.
Nor shall I not fear the fatal,
Violent wrath of the whirlwind
If an angel of peace
Will now always be near.

SCENE III
Enter Marie from the queen’s apartments.

Marie
Count!

Chalais
You are agitated!

Marie
Oh, indeed! And you can
Avoid the mortal blow.

Chalais
I!

Marie
Seize the hour:
Listen. The minister’s perfidious
Nephew challenged Chevreuse
To bloody combat: the one who provoked
The duel has been slain,
And a just law condemns
The killer to death.

Chalais
How sad!

Marie
His only
Hope remains with you.

Chalais
Speak.

Marie
All the light of royal favor
Shines on your head.
(with high emotion)
Ah, plead with the monarch
For the life of the accused, and he will live.

Chalais
He is
Allied to you by blood but… such anxiety…
May merciful heaven
Allay my suspicions. Should I fear
A rival in this kinsman?

Marie
(lowering her eyes)
(What do I say?)

Chalais
Are you speechless?
Do you no longer love me?

Marie
I must not!

Chalais
What do you mean?

A sound announcing the return of the king is heard.

Marie
The king… soon he will come
To honor his mother’s feast. The platform
Will be built at sunrise! You have a few brief
Moments to plead for grace.

Chalais
Every desire of yours
Is my destiny… Ah, for the life
I shall defend for another, perhaps
A bitter reward awaits me, death!
(enters the king’s apartments)

Marie
Rival! If you only knew! He is my husband.
(sits)

Some moments of silence.

A grim, fatal sadness
Lodges in this heart…
Hope here is mute
As if in a cold urn.
The hours of my life
Are counted by grief.
The only comfort I find
For my suffering is in lamenting,
And weeping, ever weeping
Is a grave error for me.
(goes to the door leading to the king’s apartment, looking about in the greatest agitation)

SCENE IV
Enter Fiesque, Vicomte de Suze, Ladies, Gentlemen, and later an usher.

Vicomte de Suze
Countess! Amid such jubilation
So melancholy?

Ladies
Why?

Marie
I, melancholy? (Heaven, what anxiety,
What horrid uncertainty!)

Fiesque
(aside to the others)
It seems she awaits her fate
In trembling and doubt!

Marie
Who comes? I freeze and burn!

The usher advances, and after bowing to Marie, hands her a document and returns to the king’s apartment.

(with eyes on the paper)
(Is is true? A pardon… the king!)

Gentlemen
(among themselves)
What can that message be!

Marie
(Richard,
Ah! I owe everything to you!
Fortunate was the day
When I met you!
Noble heart, that I loved so much,
I was not wrong to trust you.
Why can I not at least
Give you joy with a word?
But my secret love
Must remain between heaven and myself.)

Fiesque, Vicomte, and Chorus
(among themselves)
(A bright flash of delight
Shone in her eyes!)

Marie signals the ladies to follow her into the queen’s chambers.

SCENE V
Enter Gondì, then Chalais.

Gondì
(approaching with extreme nonchalance)
Gentlmen!

Vicomte
Whom do I see!

Gentlemen
Armand!

Vicomte and Fiesque
He is
Mad!

Gondì
What a marvel!

Fiesque
And you dare
Present yourself at court! You seconded
The party of Chevreuse
In the fatal duel; The ire
Of the offended minister surrounds you.

Chalais returns looking grim; he paces at the back of the hall.

Gondì
Now he ponders more serious cares
In his mind! His fall is certain
And imminent.

Fiesque
Certain!

Gondì
(sarcastically)
My heart bleeds,
Sweet friend, for you whom he was to name
Captain of the archers.

Fiesque
No one else yet dares
To rejoice openly,
Only you!

Gondì
He is my rival. Listen.

All gather around him. Chalais stops to listen to him, still at the back of the hall.

So as not to remain idle
One day, now two months since,
I began to court
A lady of noble rank;
But in vain I sighed and moaned,
And sent letter after letter:
One might as well have tried
To move a rock to pity.
Judging by what was apparent,
She could compete with Lucrece;
Her moral severity amazes me;
So tender is a woman’s heart.

Vicomte, Fiesque, and Chorus
Do not judge by appearances;
Lucreces are rarely found;
Often the severity of a lady’s heart
Is a cloak to hide a secret love.

Gondì
To unlock at any cost
The riddle of this closed heart,
I followed my cruel quarry
Everywhere unobserved;
And after a brief hunt,
Lo, one fine morning
I see her entering
The minister’s own mansion.

Vicomte, Fiesque, and Chorus
Do not judge by appearances;
Lucreces are rarely found;
Often the severity of a lady’s heart
Is a cloak to hide a secret love.

The Others
(except Chalais)
Her name?

Gondì
It is known to all:
Marie, countess de Rohan!

Chalais
(lunging at Gondì)
How dare you!

Gondì
Richard!

Chalais
Infamous slanderer! You lie!

The Others
Count!

Gondì
(drawing his sword)
Give me satisfaction
For your wild insult!

Chalais
Ah! Yes…

Vicomte and Gentlemen
Stop!

Fiesque
Have you lost
Your senses? In the palace?

Vicomte
Someone comes!

Chalais
Very well, then, tomorrow.
(throws down a glove, which Gondì quickly picks up)

Fiesque
This is the work
Of sorcery! The duke…

Gentlemen and Gondì
Chevreuse!

SCENE VI
Enter Chevreuse.

Chevreuse
Friends…

Fiesque
You, at court?

Chevreuse
As you see.

Fiesque
How comes this?

Chevreuse
(rushing to embracee Chalais)
Ask my liberator.
(turning to the gentlemen)
I moaned within the dismal walls
Of the dark prison;
I saw the terrible axe
Hanging over my head!
When I heard a voice nearby
Speaking of reprieve…
Freed from my chains, I return
To the air of liberty…
Here mid the unimous rejoicing
A friendly crowd surrounds me.
Richard, this tear
Reveals all my heart to you.
If I can one day give my life
For your sake,
It will be welcome to me to return
The gift to the giver.

Chalais
(In embracing him, I feel
An asp coiling round my heart!)

The Others
(among themselves)
Your brief fear and trembling
Were a dream of terror.

Chevreuse
(to himself)
(And you, my love, Marie,
If I am allowed to clasp you
To this faithful heart,
To tell you with how much love,
I burn, my dearest, for you;
If in your tender glance
I am allowed to graze…
Who will be ever so blessed
On earth as I?)
But say! Are you troubled?

Chalais
Troubled!

Vicomte
It is true,
Just now a challenge was thrown down
Between him and Armand.

Chalais
(glaring fiercely at Gondì)
To the death.

Chevreuse
I arrive in time to second you.

Chalais
Why, Duke? The Vicomte
Will have retainers.

Chevreuse
The custom calls for two
When the fight is to the death!
(turning quickly to Gondì)
Where?

Gondì
At the tower
Of Nesle.

Chalais
Name the day and the hour.

Gondì
At first light
This coming day.

The hall fills with other ladies and gentlemen.

Vicomte
It is my duty to betake myself
To the king; we shall meet anon
At the feast.
(enters the king’s chambers)

SCENE VII
Enter Marie.

Marie
The dances
Have begun, and I bring important news:
Richelieu has been deposed.

Fiesque
What?

Marie
The queen herself
Announced it.

Gondì
Oh, joy!

The Others
(except Fiesque)
Long live the king!

Chevreuse
This fate has made me
Completely happy!
Ladies, Gentlemen, finally I am permitted
To introduce to you my wife.

Marie is disconcerted.

The Others
What are you saying?

Chevreuse
The minister wished
My love to be the wife
Of his nephew whom my sword slew.
To avoid the thunderbolts of his revenge
I was silent about the wedding.

Chorus and Fiesque
But the duchess?

Chalais and Gondì
Your wife?

Marie
(Oh how I am torn!)

Chevreuse
(presenting Marie)
Behold her!

Chalais
(stunned)
She!

Chevreuse
One year has run its course
Since a secret rite united me with her,
When blessed laughter of love came
To share my life.

Marie
(looking at Chalais)
(His torment, his disquiet I see;
I can read all his heart in his face.
Ah! That wounded heart bleeds,
But it is not more rent than my own.)

Chalais
(Of what a mystery is the veil torn!
Heaven dresses in struggle for me!
Except for the tomb which opens to me,
The world has no more value for me!)

Gondì, Fiesque, and the Chorus
Every heart rejoices with your joy;
May love make fruitful such a happy marriage,
May fortune lay at your feet
All the good the world possesses.

SCENE VIII
Enter Vicomte.

Vicomte
(to Chalais with a deep bow)
Count!

Chalais
Well?

Vicomte
The king asks
You to be his prime minister.

Fiesque
(He!)

Chevreuse
Minister!

Marie
Heaven!

Gondì and Chorus
Can it be?

All
Cheers for the Count of Chalais!

Chevreuse grasps his handl; the others crowd around him to congratulate him. Fiesque seeks to dissemble his anger, joining in with the general exultation.

Chalais, Vicomte, Fiesque, and Chorus
The threatening cloud that affrighted
All France has dispersed;
A bright star has risen…
Here everyone is elated and hopeful.

Chalais
(If the desire for honor seized me,
If I had delusions of power,
The only thought that inflamed my heart
Was to deserve her.
Now that I find her united to another,
Now that I know that another loves her,
What good are honor and fame to me
If that heart is mine no longer?)

Marie
(Oh! Rule in that heart,
Patriotic zeal, passion for glory…
Let not the memory return
To stir up a forbidden love.)

Chalais, Chevreuse, Vicomte, and Gondì
(aside among themselves)
Remember… how the veil
Of clouds can be cleared from the sky!

Chevreuse, Marie, Vicomte, Gondì, and Chorus
(Aside among themselves)
Let every tongue and every heart
Give space for delight!

Fiesque
(Let feigned laughter hide
The spite that weighs upon me.)

Chalais
(To his sword I myself
will give space in this heart.)

The curtains are drawn back, allowing a view of the gardens of the Louvre illuminated by torches and peopled by guards and nobles invited to the feast: among them many wearing elegant masks. Chalais, followed by the Vicomte, makes his way to the king’s apartments, but at the top of the stairs turns a moment towards Marie. Everyone bows, then they turn to enter the festival gallery.

ACT II

A room in the palace of Chalais. At the back the entrance and a window through which the Louvre is visible. Lateral doors.

SCENE I
Chalais is busy writing. Aubry is downstage. From the Louvre the sound of merry dancing is heard.

Chalais
(pausing his writing)
Mid the clamor of the fest, alas, I saw her
For the last time! O my cruel destiny!
A command of my dying mother
Robbed me of her! Aubry!

The Louvre clock strikes four. Chalais writes a few more lines, then seals the letter; He takes a medallion from his breast and makes an impression onit.

Aubry
(coming forward)
My Lord!

Chalais
Look! If I do not return, and dusk falls,
(opening a drawer in the desk and placing the letter in it; he locks it and keeps the key)
Force this open
And take the letter. The addressee
Is inscribed thereon. Let no one else know. Understood?

Aubry
You know my diligence.

Chalais
(opening a door leading to his mother’s apartments)
She sleeps a troubled sleep!
Ah! Perhaps, O Mother,
We shall both be sleeping
Before the day returns, our last sleep.
Gentle, dear soul,
Returning to your Maker,
Put off for a little
The bitter departure.
Shortly, I feel it in my heart,
I will be in the ground:
Love united us on earth;
Let love unite us in heaven.
And you, if I am slain,
If fate wills that I die,
Shed a bitter tear
On my tomb at least,
For I shall love you still,
Fair angel, beyond the grave,
When death silences in my breast
The beating of my loving heart.

SCENE II
Enter Gondì.

Gondì
(forcing his way in)
Let me go.

Chalais
Gondì, what do you want?

Gondì
To postpone for an hour
The planned duel.

Chalais
Why?

Gondì
I wish…
It is surely a weakness… a first love…
A childhood friend…

Chalais
And so?

Gondì
I wish… to see her once more.

Chalais
And how could I refuse such a faithful,
Such a discreet love?

Gondì
You jest, O Count; but who sees the heart?
I am fickle, it is true, in love;
Every woman, it is true, pleases me,
But I have a heart capable of affection,
I, too, value fidelity.
Let the consoling thought
Come to me, as I am dying,
That my tomb may have
The comfort of sighs and tears.

Marie, masked, is ushered in by Aubry.

From what I see, and it consoles me,
I am not the only one to wipe away tears:
Lucreces are rare to find.
(exit)

Chalais
Who can this be?

SCENA III
Marie, cloaked in a domino and wearing a mask, then Chevreuse offstage. Chalais signals Aubry to withdraw. Marie removes the mask.

Chalais
Marie!
O what a supreme pleasure! Do not wake me…
It is a dream, it is my dream!

Marie
How can you speak,
Poor man, of pleasure? Death
Stands before you! Richelieu…

Chalais
Go on.

Marie
Has returned to favor.

Chalais
What!

Marie
The king heard him: it was easy
For that sly one to exculpate himself.

Chalais
And you?

Marie
The queen
Informed me of the secret. You saved
My husband’s life; I have hastened
To save your life.
You must flee…

Chalais
Flee! What do you mean?

Marie
And without delay. The minister
Accuses you of dark plots, and as soon as
Day breaks, they will drag you off in chains,
And deliver you to the axe.

Chevreuse
(from within)
Where is he?
Chalais? Richard?

Marie
(as if struck by lightning)
My husband! O heaven!

Chalais
How to hide you! Ah, yes! A chill comes over me!
(takes Marie, who has stood motionless convulsed with terror, by the arm and quickly pushes her into the weapons closet.)

SCENE IV
Enter Chevreuse.

Chevreuse
(entering)
Let him sleep?

Chalais
(going to him dissembling calm)
Henri!

Chevreuse
I have been waiting for you
At the Vicomte’s house: the hour set
For the duel approaches, and I come myself…

Chalais nervously casts to glance quickly at the closet.

Chalais
Speak more quietly…
My mother might hear!

Chalais
(lowering his voice)
Wise counsel!
Let us gather weapons and go.
(approachng the writing desk)
What? Such a feeble sword?
Are you thinking of going to a ball? That is
An ornamental weapon! Ha! No: you possess
Ten better blades, and prudence requires them.
(walking towards the closet)
Let me choose, as I am your second.

Chalais
(in the greatest agitation)
What are you doing? Stop! Stop…
(trying to block his way)

Chevreuse
If you do not wish… What do I see!
(spying the mask and picking it up)
Now all is clear!

Chalais
And you dare to believe?

Chevreuse
I believe my eyes.

Chalais
Ah, no, you are mistaken… Listen…
Love did not bring her here…
I swear to heaven, she is not
To blame, not that heart.

Chevreuse
(in a jesting tone)
“Speak more softly,
My mother might hear.”
I did not come here to tear open
The cloak of your secrets;
I come here
Only sollicitous of your honor.
To be late could
Expose you to mockery…

Chalais
It is true!

Chevreuse
Come to your senses, banish
Such a morbid thought.
Let us hasten to the victory
That fate has ready for us;
Bestir your wonted boldness;
Rise in your valor.
Glory will smile upon you,
Just as love has smiled.
(The sight of his terror
Cuts me to shreds.)
(glancing at the closet)
(Adverse fate, is your
Unjust fury sated?
No, never has a more terrible
Imagining oppressed a heart!)
I precede you
To the field of honor.

Chalais
Ah, yes!

Chevreuse
But stop dallying…
Look, dawn is already breaking.

Exit Chevreuse. Chalais closes the door, then approaches the closet.

Chalais
Marie?

SCENE V
Marie emerges, pale and unsteady on her feet.

Chalais
Sit down…

Marie
One more instant
And I would have fallen dead.

Chalais
Regain your calm:
The danger is past.

Marie
Past? But one of a different sort,
Grim and terrible, arises! I heard
Everything: mortal combat.. No, do not go…

Chalais
What!

Marie
(rising)
No… by all that you hold
Dear on earth and sacred in heaven, swear
To depart from Paris… even now, as death
Threatens you from every side.

Chalais
What are you saying? My honor!

Marie
A fatal error!
Honor forbids a loyal subject
From violating the laws… and just and holy
Laws condemn dueling…

Chalais
Do you not know?
It is useless to struggle against fate!
It pulls me; I follow it.

Marie
Ah, heartless man!

The Louvre strikes five.

Chalais
Nowis the hour!
(turning to leave)

Marie
O my terror!
(with the strength of desperation)
Oh, listen to me…

Chalais
If I am a moment
Later, a single moment,
I will be branded a coward!

Maria
Ah, just a little… It is I who begs.
Look, it is I who implore you!
(urgently, but constantly interrupted by weeping)
What can ever move you!
What reasons, what words?
Not my suffering, my cries…
Do you not feel pity for me?
Your mother? Ah, have pity
On two hearts, mine and hers.
Richard, if you die
Your mother will die!
(falling at Chalais’ feet)

Chalais
(How to hold back the tear
Hanging from my lashes?)
My terrible fate
Is already sealed in heaven.
Do not let your cruel pity
Make it worse.
Rise, Lady… you break my heart!
(trying to raise her; Marie wraps her arms around his knees)

Marie
In the dust, at your feet
Here I shall die if you do not relent…

Chalais
Ah, I am torn!

Marie
(with ever increasing fervor)
If you do not yield
To my pleading… to my prayer…
What can I say? What argument is there?
Pardon, O heaven! Pity, have pity on us!
My Richard!

Chalais
Do you want to see me dishonored?

Marie
And what if I just dishonor myself,
If I confess to the world, to God
That you are my idol,
That love for you consumes me!

Chalais
And can that be? I die of joy!
Did you love me while married to another?
Say it again: you call this heart
To a new life.
Do you still love me?

Marie
I love you, I love you
As in the days of our love!

Chalais
(raising her)
Ah, you have won!

Repeated knocking at the door is heard.

SCENE VI
The Vicomte is heard from within.

Vicomte
Count!

Chalais
Friend!

Vicomte
Henri took note of the time and prepares
To fight in your stead.

Chalais
Heaven! And I! Go, detain him…
I follow you… I fly.
(taking his weapons)

Marie
Alas!

Chalais
(to Marie)
Did you not hear?

Vicomte
Come, oh, come!

Chalais
I am hurrying…

Marie
To death. Stop.

Chalais
I began to die
When I listened to another’s wife.
Leave me, Lady, leave me
To fulfill my destiny.
Oh, come sometimes to mourn
At the tomb that receives me,
And my cold remains
Will feel both life and love.

Marie
For the love that inspired you,
For your sorrowing mother,
Go, make haste, yield now
To the terror of one unfortunate.
Spare me some remorse,
I beg you at your knees.
Oh! let pity for me touch you,
Oh! let my grief move you.

Chalais rushes away; Marie follows him.

ACT III

A hall in the Chevreuse residence. In back, the entrance; a side door; a large clock at the back; a small table between two chairs.

SCENE I
Chevreuse sits with one arm wrapped in a bandage next to the table, on which lies Chalais’ pistol. Marie stands on one side, Chalais on the other, some servants behind them.

Chevreuse
(to Marie, who is greatly agitated)
Be reassured! The wound is slighter
Than it looks.

Chalais
Ah, I arrived
Too late despite myself!
Why did you not wait for me?

Chevreuse
Now we must repair the damage
Of quite a different misfortune.
The air of this sky
Breathes death for you! I shall open
A way to safety for you…
(rising)

Chalais
What are you doing? Your condition
Requires rest.

Chevreuse
Rest,
While my friend would be in danger here?
You little know, Richard, the heart of Henri!
(Exit through the side door signaling the servants to follow.)

Marie
Ah, how could I betray
Such a saintly affection!
I would be an object of horror, of infamy
For you and for myself!
Richard, go, forget
An ill-starred love.

Chalais
The will of hostile fate
Betrayed our hearts;
Before you were his wife
Love wanted you to be mine;
To die or live with you
Is the oath of my heart.

Chalais and Marie
Why live longer
On this earth
Always at war
With men and the heart?
One single hope
Remains for us:
To die together,
To reunite in heaven.

Marie
(I dare not raise my eyes!)

SCENE II
Enter one of Chevreuse’s familiars and Aubry.

Familiar
(announces Aubry’s entrance, then withdraws)
Aubry!

Chalais
Aubry!

Aubry
(out of breath and in extreme distress)
I have been long
Vainly searching for you. The Vicomte
Put me on your trail…

Chalais
Do you bring bad news?

Aubry
A troop
Of archers has raided your residence and seized
All the most secret papers.

Chalais
(in desperation)
Oh, a savage blow!
(to Aubry, who is leaving)
Go!
(to Marie)
You are lost!

Marie
I? Heaven, what do I hear!

Chalais
Before I was goaded to a duel, I indited
A note of love to you… that letter
Is now in the hands of the minister: shortly
It will be in the hands of your husband!

Marie
Ah! He will
Kill me!

Chalais
You must flee
The impulse of his wrath first. Join
Me on my way.

Marie
No.

Chalais
Your virtue is sacred to me.
I promise to respect it, and take you
In my arms as a brother.

The sound of a spring released is heart; a secret exit opens opposite the side door.

Marie
The duke! Hush.

SCENE III
Enter Chevreuse.

Chevreuse
This secret passage leads to near
The city walls; there a swift horse
Awaits you. Let us go… Hurry.
(while Chalais is getting his hat, he leaves first through the secret door)

Chalais
(rapidly)
Marie, if the the next hour
Tolls and you do not come, I shall return
To die with you.
(follows Chevreuse)

Marie
You insisted on binding me, Mother,
In a blighted marriage,
(with bitterness)
Ah, having obeyed you,
I see, must now cost me my life!
(remains a while in silence; then struck by a thought, falls on her knees, and her eyes fill with tears)
There is a God that in his mercy
Casts his eye upon the miserable,
Who inscribes in heaven and blesses
The obedience of children;
His saving arm,
Mother, invoke in my favor.
Ah, only you can save me
From a brutal and bitter death.
No, heaven was never deaf
To a mother’s prayer.
What sudden calm
Follows the tempest
That rocked my soul?
This, Mother, is proof
Of your favor.
Benign heaven seems
To smile on my fervent prayers;
My long torment
Will finally have an end.
I feel a ray of hope descend
Gently into my heart;
The future is decked
With fairer images.

SCENE IV
Enter Chevreuse, then a Familiar.

Chevreuse
He has gone: a short time, and he will be far
From this land.

Marie
(Ah! Delusion!)

Familiar
The captain
Of the royal archers.

Marie
(with manifest fright)
(Ah, death!)

Chevreuse
(to Marie)
Why do you tremble? Richard
Is now safe.
(to the Familiar)
Approach.

Familiar
The queen
Asks for you, Duchess.
(exit)

Marie
(moving quickly)
I go.

Chevreuse
Ah, first
Compose yourself.

Marie
I am calm.
Only… if you want me to stay…

Chevreuse
No.

Marie
(leaving)
(the floor
Is shaking under my feet!)

She encounters Fiesque, who bows: she responds to the gesture confusedly and goes on out politely. Chevreuse observes her not without some bewilderment.

SCENE V
Enter Fiesque in military attire with some archers, who remain outside the entrance.

Fiesque
The minister hopes
That it may please you to reveal to me
Where the accused count is harbored: first
(handing him Chalais’ letter to which is joined the portrait)
Read this letter, O Duke. Then I await
Your answer.
(withdraws with the archers)

Chevreuse
(after unfolding the letter)
It is Richard’s hand!
(reads)
“Soon I may fall
Slain for you: the eternal
Silence of the tomb
Will conceal my love…
Weep, but only in your heart… Receive
A last farewell from me and take back
Your sweet image.”
(opens the box containing the portrait)
What? Marie? It is she! And Richard…
Last night… Oh, rage!
No, no… a malign spirit
Is deluding my eyes! It cannot be:
(looks again at the portrait)
Ah! What? Sadly it is she!
(collapses devastated onto a chair)
Beautiful and clothed in sunlight
Life smilled on me!
Benevolent heaven offered me
Whatever a mortal could desire!
(rising anxiously)
Ah! They were lying phantoms!
It was a dream that vanished!
Daylight has become gloomy
And repellent to my eyes.
Air is poison to me…
For me the ground is a tomb.

SCENE VI
Enter Fiesque, then the Familiar.

Fiesque
Well?

Chevreuse
What is it you wish?

Fiesque
Duke, do you not remember?
An answer.

Chevreuse
The traitor
Fled… lamentably! (and would she
Have followed? Horrendous
Suspicion!) May the duchess
(rings a bell)
Return here.

The Familiar appears.

Fiesque
No need to worry.
She is within these walls.
My order forbade
Anyone to leave.

Chevreuse
Ah, I rejoice!

Fiesque
And now I hope only
To locate the count! Farewell!
(exit hurriedly)

Chevreuse
(to the Familiar)
Go… my wife…
Let her betake herself here.

Exit the Familiar.

The fatal voice of death,
Wicked woman, calls you to me.
I hoped for my every happiness in you,
For me you were the light of the day.
I loved you more than heaven itself!
Heaven has justly to punish me.
Ah! Vain pity still drops
A tear from my eye!
Yes, but a river of blood
Will follow this tear!
(exit through the side door)

SCENE VII
Enter Marie and the Familiar; then Chevreuse. Marie advances with halting and unsteady steps; her face is extremely pale;
her eyes are staring and frightened; she remains a long time in silence as if in a trance, then bestirs herself, gazes about, and exclaims:

Marie
I have been brought to my final agony.

Chevreuse re-enters unseen by Marie, who is upstage: he has a dagger in his right hand and dark malice in his eyes; but seeing Marie’s state he is moved to pity.

Chevreuse
(Here is the faithless woman.)
(dropping the dagger on the table)
It would be easier for me
To plunge it into my heart!)

He comes forward and seats his wife beside him; at his signal, the Familiar withdraws. Moments of silence. Marie glances at the clock.

How nervously
You watch the time! You have a reason: the queen…

Marie is disconcerted.

Awaits you.

Marie
(Every look, every word
Increases my fear!)

Chevreuse
Or are you loath you to remain
By the side of the man who loved you… who loves you
More than any mortal being, who placed
Blind faith in you?

Marie
Duke! (I am trembling.)

Chevreuse
To defile
The name of your husband, your own name!
The idea is horrible,
Terrifying! It is not enough
Just to stop the straying wife…
When the outrage is found out it must be
Expunged with blood…

Marie
Ah! Enough, enough…
(Alas, what a horrible fate looms over me!)

Chevreuse
(controlling himself, with irony)
I know from experience your pure heart,
Your fidelity well known to me:
Your honesty is without stain.
You know not what it is to lie.
I was able to entrust you
With my honor in perfect security.

Marie
Cease! Your wound
Is dripping blood…

Chevreuse
(abruptly rising)
I have shed
More than that… I risked
My life for that villain!

Marie
Oh! Calm yourself…

Chevreuse
Ah! What has the traitor
Given me, what a reward!
And fate protects him,
Snatches him away from my fury!

Marie
Duke! Oh, heaven!

Chevreuse
Will it not be granted me
To slaughter the villain?

Marie
(I tremble!)

Chevreuse
Will I not be able to
Tear his heart apart with these hands?

The clock strikes.

Marie
(with a piercing cry, turning terrified with an automatic motion toward the secret door)
Ah!

Chevreuse
You scream! Did you turn
Your eyes to the door? Why?
A bright hope awakens in my breast!
Perhaps… the vile traitor?

Marie
(falling nearly senseless at his feet)
Have pity… on… me!

Chevreuse
(forcing her toward the secret passage, one arm holding her in his grasp)
Let us fix our eyes on the ghastly portal:
Let us wait together for someone to open it.
Mortal terror assails you, my Lady!
The joy is too much! It takes… my breath away!
(concluding from Marie’s fear the certainty of Chalais’s return)

Marie
Be quiet… listen to me… do not give in to wrath…
The words… the plea… breathe… on my lips!
Ah! There is no more hope…
Every moment I feel I am dying.

SCENE VIII
The door opens suddenly: Chalais appears.

Chevreuse
(with an expression of savage joy)
Ha!

Marie
Now this is the end!

Chevreuse
What brings you to these walls?

Chalais
The power of adverse fate,
A fervent desire to die.
(drops his sword)

Chevreuse
You coming is timely.

Marie
(to Chalais)
You are doomed!

A terrible look from Chevreuse cuts off her words.

(He made me shudder.)

SCENE IX
Enter the Familiar.

Familiar
Duke, duke… a troop of archers
Has breached the outer portal…

Marie
Ah!

Chevreuse
Richard, turn your mind
To heaven: the moment is near.

Chalais
(moving to confront the archers)
A life is sought
That weighs heavy upon me; I myself…

Chevreuse
(taking hold of him)
This life
Is mine.
(to the Familiar, who is leaving quickly, closing the door)
You now, hold them off
For a brief instant.

Chalais
(What shall I do!)

Marie
(Do you not yet open beneath us, O earth?)

Chevreuse
(placing one of two pistols into Chalais’ hands)
Take this.

Chalais
What?

Chevreuse
(pointing to the side door)
Follow me!

Marie
Ah! No!

Chevreuse
You may not pass
Through these doors alive…
Come, the hour of your death
Has now struck.
Call upon heaven,
But heaven will be deaf.

Chalais
I do not tremble at your fury:
Come, unleash it all on me.
Why do you wait? Pierce a heart
That has no more hope;
Death for me will be
A prize, a supreme good.

Marie
Before this so gruesome
Tragedy is finished,
Kill me, if there remains in you
A shadow of pity.
To leave me yet alive
Is too cruel.

Repeated knocking is hear at the main door. Chevreuse, pushing aside Marie as she tries to interpose herself, forces Chalais with him through the side door and immediately closes it. Marie collapses onto a chair in a faint.

SCENE X
The rear door is beaten down; Fiesque and a company of archers break into the room.

Fiesque
Where is the traitor hiding?

Archers
It is useless for him to try to escape…

A pistol shot is heard. Marie jumps to her feet in horror.

SCENE XI and the Last
The side door opens, from which Chevreuse emerges in an altered state; his hair standing on end and his eyes suffused with a bloody glow.

Fiesque
The count?

Chevreuse
To escape
The executioner’s hand,
He killed himself.

Marie
Ah!

Fiesque
Let us go see…

He goes in followed by some archers; the others remain on the threshold; while all eyes are turned thither, Chevreuse nears Marie.

Chevreuse
Death to him!

Marie
Cruel man!

Chevreuse
And a life of infamy
To you, faithless woman!

Marie falls on her knees looking up to heaven, her hands clasped.

THE END

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