Maria Padilla (1841)

The More I learn, the Less I Know

Maria Padilla (1841)

“Melodramma” in Three Acts
Libretto by Gaetano Rossi

There is a fuzzy and jerky pirated video on YouTube, but this audio recording from Opera Rara is my choice. You will note that like other recorded versions, the happy ending differs from the libretto text I was able to locate.

CAST OF CHARACTERS

Doña Maria Padilla, daughter of Don Ruiz (Soprano)
Doña Inez Padilla, daughter of Ruiz (Soprano)
Pedro I, King of Castille (Baritone)
Don Ruiz de Padilla (Tenor)
Duke Ramiro d’Albuquerque (Bass)
Francisca, governess in the Padilla household (Mezzo-Soprano)
Don Luigi (Luís), Count of Aguillar (Tenor)
Don Alfonso de Pardo (Basso)
Bianca di Francia (Blanche de Bourbon) (Silent)
Chorus and extras: Ladies, Gentlemen, Grandees and Castilian and French dignitaries, Vassals of the Padillas, Royal guards, Castillian and French Pages and Squires.

The action takes place in Castile. Act I is set in the Padilla castle, Acts II and III in Seville. The time is the end of the reign of Alfonso XI and the beginning of that of Pedro I, in the middle of the 14th century [Act I before 1350, Acts II and III in 1353].

[As is not unusual in opera, the librettist has treated the historical basis with considerable liberty. Maria de Padilla (1334-1361) was the mistress of Pedro I of Castile both before and after he succeeded Aflonso XI as king in 1350. Her father was actually named Juan García de Padilla. Pedro married Blanche de Bourbon by proxy in 1352 but may have already been married to Maria, as the libretto has it. Maria’s father had died in 1351, before Blanche’s arrival in 1353 (Act II). Pedro repudiated Blanche three days after her reception at court, not the same day, and allegedly because it transpired that she had committed adultery on the journey from France. Maria did not die then, as she does in the version of the libretto below, but went on to marry Pedro and live until 1361, bearing him four children. Pedro had Blanche imprisoned and possibly murdered, also in 1361.

For most of this text I indicate the numbers as they are in the Paris vocal score, printed in 1844 in French. That edition has a couple of numbering errors, but represents the standard version followed on all the recordings I have encountered. There are numerous small differences in the words, but there are also arias and ensembles that are missing from this version. Particularly egregious is the ending, in my version unhistorical and musically abrupt. In the recorded version, Maria does not die , and Act III ends with her final cabaletta and a joyous chorus. If anyone can provide the Italian text of the missing numbers and the last scene, I will incorporate them.]


ATTO PRIMO

Atrio di stile moresco nel castello di Padilla. Gradinate che conducono agli appartamenti. Nel fondo terrazzo dal quale scorgesi il mare.

No. 1 Preludio e Coro

SCENA PRIMA
Scudieri, domestici, paggi, ancelle di Padilla, traversano l’atrio. Altri paggi introducono gentiluomini, congiunti di Padilla e dame negli appartamenti. Voci lontane che vengono accostandosi, accompagnate da chitarre e campestri stromenti. Alcuni gentiluomini ed alcune dame fermansi ad attendere; dietro loro paggi e scudieri.

[Coro]
Coro
Di queste ridenti pacifiche valli
V’unite, o vassalli, donzelle, pastor;
Venite al castello ché giorno è di festa;
Bel nodo s’appresta d’imene e d’amor.

Compariscono i vassalli recando mazzi di fiori, cestelli ornati di nastri contenenti frutta ed altri doni. Si avanzano verso la scala, dalla quale scenderanno, preceduti da paggi e seguiti da scudieri, Donna Ines e Don Luigi.

Coppia eletta, noi t’offriamo
Puro omaggio in questi fior.
Tutto esulta in queste arene
Alla festa dell’imene;
Voti ardenti al cielo alziamo
Che a te gioie alterni amor.

No. 2 Recitativo e Aria con Coro

[Recitativo]
Ines
Al vostro puro omaggio,
A que’ voti sinceri, oh! come è grato,
Fidi vassalli, e gode il nostro core.
(volgendosi con tenerezza a Don Luigi)
Ah! sì; tutto mel dice,
Tutto sperar mi fa… Sarò felice.

[Aria]
Eran già create in cielo
Le nostr’alme a eguale ardore:
Quai due fior’ su di uno stelo,
Crebber esse per l’amore.
Innocente e cara speme
Questo amore lusingò:
Or ne torna il cielo insieme,
E nostr’alme consolò.

Luigi
Sola tu comprender puoi
Il supremo mio contento:
Questo core, e non l’accento,
Palesare a te lo può.

Coro
Giusto, il cielo a tal contento
Così fido amor serbò.

Ines
Sorridi, o caro sposo,
All’avvenir beato
Che vedo a noi serbato
Dal cielo e dall’amor.
Di gioie a tanto eccesso
Angusto io sento il petto…
Dividi, o mio diletto,
L’ebbrezza del mio cor.

Luigi
Qual avvenir beato
Dal cielo è a noi serbato!
Io tutto già divido
L’ebbrezza del mio cor.

Coro
Sì: un avvenir beato
Dal cielo è a voi serbato!
E dividiam l’ebbrezza,
Sposi, de’ vostri cor.

No. 3 Recitativo

Luigi
Ad affrettar vo il sacro rito.
Vedi amici e congiunti.
Il cugin nostro Alfonso
Condurrà dalla caccia il favorito
Del prence, Mendez… ospite gradito
Altre fiate fra noi.

Ines
Ci onora. Ah! pochi
Istanti ancor…

Luigi
Poi mia!
(le bacia la mano, quindi parte col seguito)

Ines
Per sempre… e così fia
Compita appieno allora
La mia felicità.
(vedendo Maria che viene dal fondo le muove incontro)

SCENA SECONDA
Donna Maria e detta.

No. 4 Scena, Cavatina e Cabaletta

[Scena]
Ines
Diletta suora!
(abbracciandola)

Maria
Abbracciami qui… senti:
(portandosi la mano d’Ines al petto)
Come il tuo balza questo core. Intesi
Que’ concetti, que’ voti: giubilava
Alla tua gioia; assorta io, là, pensava
Al mio sogno diletto.
(con esaltazione)
Ei mi promise un trono.

Ines
E tu vi pensi ancora?

Maria
Ei mi persegue ognora
Qual cenno del destino… e ne accarezzo
Con voluttà il pensiero… Odi:

[Arioso]
Un amore
Cinto di regal serto, me, dall’ara
Al suo trono guidava.
Quai dolci sguardi mi volgea! Tremava
La sua nella mia mano… Era il sentiero
Tutto sparso di fiori;
(con entusiasmo crescente)
Echeggiavan melodiosi cori;
Delle araldiche trombe
Allo squillar;

[Scena]
Del popol, della corte
Fra i plausi, fra gli evviva
Il mio nome s’udiva…
Salutata regina…
Regina!
(col tuono e l’atto della compiacenza e del trionfo)

Ines
Tu deliri!

[Cavatina]
Maria
Il più tenero suon d’arpa morente

[…]


[Tempo di mezzo]
Suono di caccia lontan.)

Ines
Della caccia i segnali. Arriveranno
Alfonso e Mendez.

Maria
(colpita)
Mendez!
(commossa)
Qual turbamento è il mio!

Ines
(marcata)
Quel Mendez t’ama.

Maria
Ah suora!… E l’amo anch’io.

[Cabaletta]
Ah! non sai qual prestigio si cela
In quel giovin sì altero e sì vago;
Veggo in esso parlante l’imago
Dell’amor che a me in sogno s’offrì.
Ha uno sguardo… un sì dolce sorriso…
Che al destino il mio cor s’abbandona.
Egli cinto non è di corona,
Ma par nato per cingerla un dì.

Ines
Tu deliri d’orgoglio, d’amore,
E ti rendi infelice così.

SCENA TERZA
Francisca e dette; poi Don Pedro, Don Alfonso di Pardo accompagnati da Don Luigi con seguito di scudieri, ecc. ecc.

No. 5 Recitativo

Francisca
Don Alfonso di Pardo e il conte Mendez
Nel castello inoltrano. Don Luigi
Ad accoglierli mosse.

Ines
Maria!…

Maria
Sorella!… Come il cor si scosse!

Francisca
Eccoli.

No. 6 Scena e Sestetto

[Scena]
Alfonso
Al vostro fortunato imene
Giulivo accorro, o dolci miei congiunti;
E Mendez pur…

Pedro
Sì! Anch’io
Vengo i voti ad unir a quei del mio
Fido Alfonso, o bell’Ines… ed a voi…
Adorabil Maria… Quanto anelavo
Questo istante…
Ah! volava già il mio core
Della gioia al soggiorno e dell’amore.

[Sestetto]
Lieto fra voi ritorno,
Vostri piacer divido,
E al bel pensier sorrido
Di consolato amor.
Di meritata gioia
Il vostro core è pieno…
Ah sì! per me sereno
Brilla tal giorno ancor.

Ines, Maria e Luigi
È il nostro cor felice
In così lieto giorno:
Possa ogni cosa intorno
Far voi felice ancor.

Alfonso e Francisca
Consoli sì bel giorno
D’ogni alma i voti ardenti…
S’affrettino i momenti
Sperati dall’amor.

Pedro
Ah sì! qual voce d’angelo
Che segna il mio contento,
Mi scese al cor l’accento
Che gioia mi annunziò.
Un solo è il voto mio:
(guardando teneramente Maria)
Celeste ben desio…
Allora il più felice
D’ogni mortal sarò.

Luigi
Or al tempio moviam diletti amici.

Alfonso
Mai con più lieti auspici
Nodo si strinse.

Ines
E più lieti se all’ara
(additando Don Pedro)
Col nostro gentil ospite, o sorella,
Pronuba m’accompagni.

Pedro
Di sì bella
Sorte appagato, altero io sono.

Maria
Io l’amo
Tanto e felice la mia suora io bramo.

Pedro
(cautamente)
E anch’io v’adoro, o cara
Maria: sperar mi lice?…

Luigi
All’ara!

Maria
(marcata a Don Pedro)
All’ara!

Tutti s’avviano. Odesi dopo breve momento il seguente coro di dentro:

Coro
O coppia diletta, benigna, deh! accetta
I voti, l’omaggio di fé, di candor,
Il ciel di chi t’ama secondi la brama:
Di gioie costanti rallegri il tuo cor.

Scena Quarta
Stanza nell’appartamento di donna Maria. Porte laterali. Una finestra aperta nel fondo. Tavolino alla destra con occorrente per iscrivere, qualche libro ed un astuccio d’ebano con fregi d’oro. Un paggio depone una lucerna accesa e si ritira. Poi donna Maria, finalmente Francisca. Cessano i concenti che udivansi di lontano; e tutto intorno è silenzio e tranquillità.

No. 9 Preludio e Scena

[Scena]
Maria
Diletta suora! Ella è felice, e vede
Pinto di rose l’avvenire… e il mio?
E quel Mendez? Qual Dio,
O propizio, o fatal, qui lo condusse?
Qual dai suoi modi appar denso mistero.

Francisca
(entrando agitatissima)
Ah! signora.

Maria
Francisca!

Francisca
Ohimè! nefando
Tradimento!… Celatevi, rapirvi
Pel verone si tenta. Il guardiano
Del castel fu sedotto
Dall’oro o dal timore!
Fra l’ombre io tutto intesi.

Maria
(con ansia)
E il rapitore?

Francisca
Tremo in nomarlo. È Don Pedro.

Maria
(colpita)
Chi?

Francisca
Il figlio
Del re.

Maria
Del re!

Francisca
Sì! sotto il nome ascoso
Di quel Mendez…

Maria
(vivamente)
Ah!… Mendez… ei… la gioia
De’ miei sogni! E destino
Fia dunque?
(penosa ed agitata)

Francisca
Nel giardino
(ritirandosi dalla finestra alla quale spiava)
D’incerti passi odo rumor.

Maria
(deliberata)
Va’: taci.

Francisca
(con inquietudine)
E sola?

Maria
Qual mai t’agita timore?
(levando dall’astuccio un pugnale e traendolo animosamente)
Ho meco un ferro, e de’ Padilla il core.

Ad un cenno Francisca parte.

SCENA QUINTA
Donna Maria e Don Pedro.

No. 10 Scena e Duetto Finale

[Scena]
Maria
(dopo aver ascoltato alla finestra)
Ecco!… lanciare le corde!
(collocasi presso il tavolino)
Si ascende?

Pedro
(comparisce al di fuori della finestra, la sormonta e balza nella stanza)
Eccomi alfine
Nel cielo a cui sospiro.

Maria
Don Pedro di Castiglia!

Pedro
(trovandosi innanzi a Donna Maria fiera nell’aspetto e col pugnale alzato, rimane colpito ed immobile)
Oh ciel!… che miro!
(sommessamente e volendo accostarsele)
Oh Maria!

Maria
Non un sol passo!

Pedro
Quel pugnal?

Maria
Difende onore.

Pedro
Non temete… perdonate
All’amore…

Maria
(con disprezzo)
Oh!… quale amor?

[Duetto I Cantabile]
Core innocente e tenero
Contaminar credesti;
Come il tuo nome, infingere
Ardente amor sapesti;
E poi lasciar la vittima
Fra lagrime al rossor.
Ma l’innocenza ha un angelo
Che veglia ognor su lei!
Degno d’amor credendoti,
Amata io ben t’avrei;
Or che la benda squarciasi
T’odia e ti spregia il cor.

Pedro
Ah! no, mio ben, non credere
A un innocente errore,
L’inganno, ah! tu perdonami,
Finsi per troppo amore!
Quale di Mendez tenero
Tale del prence è il cor.
Placati omai, bell’angelo,
Serena i mesti rai!
Tu sempre il dolce, l’unico
Affetto mio sarai…
Vita ridona a un misero:
Vivi per lui d’amor.

Tempo di mezzo]
Maria
(con affanno)
Oh! mio padre! Tu lontano
Quando l’onta mia saprai,
Tu vendetta ne vorrai!…
(con esaltazione crescente)
E il tuo sangue forse… Oh Dio!
Quel di lui che indegno… ah! il mio,
Prima il mio si versi…
(per uccidersi)

Pedro
(scosso trattenendole con amore il braccio)
Arresta,
Sposa mia.

Maria
(colpita)
Ah!

Pedro
(colla massima tenerezza)
Vivi per me.

Maria
Io!… tua sposa!
(fissandolo)

Pedro
(con dignità)
Il giuro.

Maria
E a Dio
Dunque giuralo, su questo
Simbol sacro a nostra fé.
(offrendogli allo sguardo il pugnale e segnandone l’impugnatura a forma di croce)

Pedro
(scoprendosi il capo)
Sì lo giuro a Dio!

Maria
(col tuono e l’atto della compiacenza e del trionfo fra sé)
(Qual gioia!)

Pedro
E già l’alba: Don Alfonso
Là n’attende. Vieni…
(prendendola per la mano)

Maria
(come sopra)
(Al trono!)

Pedro
Vieni!…Vieni!

Maria
All’ara!

[Duetto II Cabaletta]
Pedro
A me, o cara, t’abbandona.
Sempre ah! sempre mia tu sei!

Maria
A te, o caro, m’abbandono.
Sempre, ah! sempre mio tu sei.

Maria e Pedro
Si compì de’ voti miei
Il più tenero e fedel.
Ah! felice troppo io sono:
È delirio il mio contento.
Sì, rapito è tal momento
Ad un’estasi del ciel.

Pedro
(guardandola inquieto)
Ma se tu… se il re… Maria…

Maria
Che mai t’agita?

Pedro
Non sia
Or palese il nostro imene…
Vonno impormi altre catene.

Maria
Ma tu mio…

Pedro
Sì! E la tua repute?

Maria
Vedi quanto Maria t’ama…
(dopo breve titubanza)
Tu per me sei l’universo,
Fama e onor t’immolerò.
(gettandosi nelle di lui braccia)

Pedro
A me, o cara, t’abbandona.
Sempre ah! sempre mia tu sei,

Maria
A te, o caro, m’abbandono.
Sempre ah! sempre mio tu sei,

Maria e Pedro
Si compì de’ voti miei
Il più tenero e fedel.
Ah! felice troppo io sono:
È delirio il mio contento.
Sì, rapito è tal momento
Ad un’estasi del ciel.

ATTO SECONDO

Sala in un palazzo di Siviglia, dono di Don Pedro ora divenuto re, a Donna Padilla. Spirano ovunque l’eleganza e la ricchezza. Dal fondo veggonsi i vaghi giardini, ne’ quali Donna Maria dà splendida festa a Don Pedro. Lateralmente si comunica agli appartamenti.

SCENA PRIMA
Gentiluomini e dame in variati sfarzosi costumi che arrivano ammirando.

No. 11 Preludio e Coro

[Coro]
Coro generale
Nella reggia dell’amore,
Nel soggiorno dei piacer,
Al cantar del trovatore
Fate plauso, o cavalier.
La Padilla celebrate:
Ella è l’astro di beltà;
Ma più l’alma n’esaltate
Sempre vôlta alla pietà…
Alla Spagna in civil guerra
Ella pace ridonò:
Ella è un angelo che in terra
Dio pei miseri inviò.

A Parti
Ma nemici, e pur tanti a lei sono
Che le accresce il fulgore del trono!
La regina… il ministro geloso,
Offron segni d’un fremito ascoso.

Donne
Dalla Senna, regal fidanzata,
Bianca e già vêr Castiglia avviata…
Indeciso Don Pedro tuttora
Di Padilla sol pensa all’amor.

Tutti
Per lei sola ritarda quell’ora
Che promette alla patria splendor.

Coro I
Tremi!… guai!…

Coro II
Deh! silenzio in suo tetto.

Tutti
Il dispetto freniamo nel cor.
(con sdegno fra loro)
Un’altera d’orgoglio pasciuta
Dunque al trono di Pedro s’avvia?
Una donna, che appena potria
De’ piè nostri la polve baciar?
Guai se Pedro la mente non muta:
Se quest’onta sul capo gli gravi!
Se calpesta la gloria degli avi,
Se deturpa lo scettro e l’altar!
(si separano e riprendono festosamente)
Nella reggia dell’amore,
Nel soggiorno dei piacer,
Al cantar del trovatore
Fate plauso, o cavalier.

Sperdonsi per varie parti.

SCENA SECONDA
Il Duca e Don Ruiz da una porta a sinistra.

No. 12 Recitativo e Aria

[Recitativo]
Ruiz
Quale, dopo tant’anni,
O Duca mi rivedi! Sconosciuto…
Nel mistero qui inoltro. S’è eclissato
Il sole dei Padilla… è lacerato
Il cuor di padre da una serpe orrenda.
(cupamente)
Tacita, inseparabile una larva
M’angoscia i dì, le notti mi funesta…
L’idea dell’onta mia, di quell’iniqua,
Che fremo di nomar! La prediletta,
(con tenerezza)
La delizia colei del genitore!…
(con impeto)
Perfidia!… ed or l’eterno mio rossore!

[Cavatina]
Il sentiero di mia vita
Sparso il cielo avea di fiori;
Mi cingeva il crin d’allori,
Ero amato dal mio re.
E il suo indegno successore
Mi rapisce e figlia e onore!…
Questa, amico, è la mercede
Che si dona alla mia fé.

[Tempo di mezzo]
Duca
Ti compiango! (Più s’irriti!)
Vedi… ammira la sua reggia!

Ruiz
Reggia odiata!

Duca
Ella festeggia
Pedro amante…

Ruiz
Oh! taci, taci!…
Gronda sangue questo cor.

[Cabaletta]
Ma una gioia ancor mi resta…
È l’estremo mio sorriso.
Fra i piaceri di lor festa
Mia vendetta io compirò.
Sull’indegno seduttore
L’onta mia rovescerò;
Quell’infida nel rossore
A’ miei piè cader vedrò.

Partono verso i giardini.

SCENA TERZA
Donna Maria in ricco e sfarzoso costume: le cinge la fronte uno splendido fregio a forma di diadema. Una collana di perle col ritratto di Don Pedro le scende sul petto. Ella conduce Donna Ines modestamente abbigliata.

No. 13 Recitativo e Duetto

[Recitativo]
Maria
Ines!…mia dolce suora!…Qui, lontane
Da una folla importuna. E il tuo consorte?

Ines
Ei s’arrestò alle porte
Di tua reggia… Non osa. Tu lo sai
Che sua vita è in periglio, dacché uccise
L’indegno don Alfonso,
Complice reo di quel Mendez. Don Pedro
Giurò vendetta dello spento amico.

Maria
Il re gli perdonò.

Ines
Come!

Maria
Il tuo sposo
Succede al capitano
Delle guardie reali.

Ines
Ognor la mia
Generosa Maria!

Maria
Dimmi… ah! non oso…
E mio padre?

Ines
Compreso
Nel perdon che ottenesti
A’ reali parenti ch’ei seguia
Nella rivolta, ritornò.

Maria
Parlasti
A lui di me?

Ines
Parlai: piansi… ma!…

Maria
Oh Dio!
T’intendo. Padre mio!
Sei vendicato già.

Ines
Maria!… che veggo!
Una lagrima!

Maria
E quante,
Sola, non confortata, io ne versai!

Ines
Tu sei dunque infelice?

Maria
Nell’ambito
Splendore d’una corte,
In braccio dell’amore… ho in cor la morte!

[Duetto I Cantabile]
A figlia incauta di reo trascorso
Il cielo vindice manda il rimorso,
E la memoria di suo candor.

Ines
Tu la delizia del padre allor!

Maria
Quel padre in lagrime a me s’affaccia:
D’onta nel fremito ei mi minaccia…
Par che una folgore m’annienti allor.
Ah! troppo costami un cieco amor!

Ines
Oh! trista e misera è ben tua sorte!
Bagni di lagrime vili ritorte,
Che non puoi sciogliere, e baci ognor.

Maria
(facendo forza a se stessa)
Toglimi a estrema orribil tema.
Di’: nel furore di sua vendetta
Dal genitore… fui… maledetta?

Ines
In suo trasporto all’anatema
Scioglieva il labbro… io lo baciai…
Proruppe in pianto… io lo calmai…

[Tempo di mezzo]
Maria
(con espressione di gioia)
Ah!… grazie, o Dio consolator!
Il suo perdono io spero ancor.

Ines
Ah!… grazie, o Dio consolator!
Che a noi la renda io spero ancor.

Maria
(deliberata)
Ines, vederlo…

Ines
E vuoi?…

Maria
Prostrarmi a’ piedi suoi.

Ines
Fia vero? E quando?

Maria
Attendimi.
Dopo la festa!…

Ines
Ah sì!…

[Duetto II Cabaletta]
Ines e Maria
Di pace a noi bell’iride
Brilli dal ciel sereno:
Conforti omai quest’anima
Da lungo sospirar.
Di pure gioie ai palpiti
Ritorni il cor nel seno;
E il ciel vorra sorriderci,
E i voti secondar.

Suono di trombe di dentro.

Ines
Qual suon?

Maria
T’accheta: annunziano
Le trombe il re…

Ines
Maria!

Maria
Non dubitare, abbracciami:
Fissa è la sorte mia…

Ines
Degna di noi, di te?

Maria
Voliam del padre al piè.

Maria e Ines
Di pace a noi bell’iride
Brilli dal ciel sereno:
Conforti omai quest’anima
Da lungo sospirar.
Di pure gioie, ai palpiti
Ritorni il cor nel seno;
E il ciel vorra sorriderci,
E i voti secondar.

Partono.

SCENA QUARTA
Don Pedro, il Duca, gentiluomini, paggi e guardie.

No. 14 Recitativo

Pedro
Alla regina madre,
O Duca, rispondete che domani
A lei mi recherò.

Duca
Nuovi son giunti
Messi di Francia.

Pedro
E quanto
Importuni! Li udremo: andate intanto,
E riedete.

Il Duca parte.

No. 15 Scena e Duetto con Coro

[Scena]
O Maria!
(avviandosi)
Mi richiami alla gioia.

SCENA QUINTA
Don Ruiz, Don Pedro e gentiluomini.

Ruiz
(dal fondo)
(Egli là fia.)

Gentiluomini
Ma chi s’inoltra?… Vecchio ignoto… Altero
Agli atti.

Ruiz
Cavalieri,
In questa giovin corte
Giungo stranier: desio
Vedere il re.

Gentiluomini
T’avanza.

Ruiz
E qual?

Pedro
Son io!…

Ruiz
Voi, don Pedro? Il re voi?

Pedro
Che bramate?
A che in me così il guardo fissate?

Ruiz
(con fiera ironia)
Io lo vedo alla fin quest’augusto…
Degno figlio d’Alfonso il re giusto!

[Duetto I con Coro]
Degli oppressi ecco il forte sostegno,
La speranza, l’orgoglio del regno.
Se d’un Dio sulla terra è l’imago,
Vendicarmi egli deve e lo può.

[Tempo di mezzo]
Gentiluomini
(Quali accenti!)

Pedro
Don Pedro sa come
Si punisca… Chi siete?… Qual nome?

Ruiz
Il mio nome?… Più nome non ho.

Pedro
Qual parlar!

Ruiz
Ma so il vostro, e poss’io
Rammentarvelo, o re.

Pedro
Il nome mio?
In Castiglia v’ha un sol che l’ignori?
Il mio nome è flagello dei mori.
Chiedi all’orbe, e di Pedro il valore
Udrai l’orbe stupito narrar.
Solo i vili, cui sono terrore,
Me crudele fra i regi nomâr.

Ruiz
Pure il nome che solo vi spetta
Tal non è.

Pedro
Qual fia dunque? Parlate.

Ruiz
Vile, infame!

Pedro
E tant’osi?…

Gentiluomini
Vendetta!
(cavando le spade ed avventandosi)

Ruiz
Oh! qual nobil furor!… Vi calmate:
Tante braccia a scavare una tomba?
Sono inerme, alti prodi… mirate.
La mia spada alle soglie deposi…

Pedro
E qui osasti?…

Ruiz
E più ancora oserò.
Dell’oltraggio la macchia nefanda,
Vuol che il sangue d’un vile si spanda.
Re!… se hai cuore… una gelida mano
T’offre il guanto.
(gettandogli il guanto sul petto)

Pedro
Una spada!…

Gentiluomini
S’uccida!

Ruiz
Oh, mia gioia!

Pedro
Vendetta farò.

[Duetto II Cabaletta]
Sovra il vil che m’ha insultato
Tutto irrompa il mio furore.
Il mio brando nel suo core
Colpi a colpi addoppierà.
Ti vedrò cader spirante,
Né placarmi tu potrai,
Senza prece e tomba, errante
Il tuo cenere n’andrà.

Ruiz
Allorché dal ciel guidato
Il mio brando punitore,
Nel ferir quell’empio cuore
La sua rabbia spegnerà,
Solo allor dirò il mio nome:
Nell’udirlo agghiaccerai!
Sulle fulgide tue chiome
Onta eterna allor cadrà.

Gentiluomini
(a Don Pedro)
La tua vita è sacra al regno.
Noi punir saprem l’indegno;
Ei morrà…

Ruiz
Ma non inulto!
(poi volgendosi a Don Pedro)
Lava or tu, se il puoi, l’insulto.

Pedro
Sciagurato! Sien le verghe
Il supplizio del demente.

Ruiz
Vile! un ferro tu paventi?
Date un ferro… un ferro…

Pedro
Olà.

Avanzano le guardie.

Ruiz
E la folgore del cielo
Te primiero non colpisce,
Ed ancora non punisce
De’ regnanti il disonor?
Va’, quest’anima è maggiore
Di una barbara vendetta,
Fia tua vita maledetta
Nell’infamia, nel rossor.

Pedro
L’ira già d’un rege offeso
In te piomba e ti colpisce,
Sempre il cielo ai re s’unisce
Contro ai vili traditor.
Sol per piangere vivrai
Sovra l’onta che t’aspetta;
Tu vorrai dal ciel vendetta,
Ma fia sordo il cielo allor.

Don Ruiz è trascinato dai soldati.

SCENA SESTA
Don Pedro, gentiluomini, dame, cavalieri, indi Donna Maria, Donna Ines, poi il Duca.

No. 16 Finale II

[Chorus]
Coro
Vada, soffra, quel protervo,
Degna pena a tanto ardire.

Pedro
De’ piaceri che ha turbato
Ora tornisi a gioire.
(osservando)

Coro
Della festa la regina
Ecco a noi…

Pedro
(incontrandola)
Maria!

Maria
Mio sire!
Odo pianto, grida intorno…
Chi funesta un sì bel giorno?
A quei mesti lunghi gemiti
Agghiacciarmi intesi il cor.
Grazia chiedo.

Pedro
Un veglio altero,
Sconosciuto… tu non sai…

Maria
Ve ne prego.

Duca
(movendo verso Maria)
Tardi omai,
Figlia incauta, per tuo padre
La pietà ti scende in cor.

Maria
Padre?

Ines
Padre!…

Maria e Ines
Che mai dice?

Duca
Egli è vittima infelice
Di supplizio infame e rio.

Maria
Oh, mio padre!

Ines
Oh, padre mio!

Pedro
(Che mai feci in mio furor!)

Maria
Ma le luci al suolo hai fisse…
Dunque il vero, il vero ei disse?

Pedro
Nol conobbi e di sfidarmi
Stolto ardiva…

No. 17 Stretta

[Quartetto con Coro]
Maria
E l’odo ancor?
Ah! scatena sul mio capo,
Giusto Dio, la tua vendetta:
A me sola, a me s’aspetta
Tanta infamia e tanto orror.
Più perdon da un padre oppresso,
Più mercé sperar non lice…
Già la figlia ei maledice,
Ah!… ch’io moro di dolor.

Ines
Maledetto sia quel giorno
Che ti vide, e a te cedea.
Obbliava, per te rea,
Cielo, fama e genitor.
Io vendetta invoco a Dio
Del suo pianto, del mio duolo.
Sien tuoi giorni un giorno solo
Di rimorso e di terror.

Pedro
Calma, oh! calma que’ trasporti,
M’acciecava estremo sdegno:
Il tuo padre del mio regno
Fia che torni ai primi onor.
E mentr’io gl’insulti oblio,
Tu dimentica il furor;
Pagherei col sangue mio
Questo istante di dolor.

Duca
(Fosco già tramonta il giorno
De’ piaceri, della festa;
E vicenda sì funesta
Presentito aveva il cor.
Per lei vedo giunta l’ora
Dell’estremo suo rossor.
Fra l’orror che regna intorno
Trionfare spero ancor.)

Coro
Fosco già tramonta il giorno
De’ piaceri, della festa;
A vicenda sì funesta
Ansio pende incerto il cor.

Seguono sempre di dentro festivi suoni.

Là concenti, gioia ancora:
Qui vendetta impreca amor.
Qual s’addensa nembo intorno
Di sciagura e di terror!

Pedro
M’odi!

Maria
Lasciami!

Pedro
Tuo padre!

Maria
(con fermezza)
Tu lo nomi?

Ines
Vieni.

Maria
Sì.
(si spoglia con dispetto delle gemme e degli ornamenti gettandoli a’ piedi di Don Pedro)
Ite al suolo, infausti doni
Dell’amore d’un tiranno:
Rie memorie a me d’affanno,
Pegni vili di rossor.
Io ti fuggo, o rio soggiorno
Dell’infamia, del terror.
(a Don Pedro)
Maledetto sia quel giorno
Che per te m’accese amor.

Ines
(a Maria)
Meco vieni, o sventurata:
L’egro padre assisteremo:
Nostre lagrime uniremo
A conforto del suo cor.
Fuggi, ah! fuggi dal soggiorno
Dell’infamia, del terror.
(a Don Pedro)
Maledetto sia quel giorno
Che per te l’accese amor.

Maria e Donna Ines traversano la folla e fuggono; Don Pedro resta concentrato: il Duca l’osserva. Il coro rimane in gruppi analoghi.

ATTO TERZO

Modesto appartamento di Don Luigi d’Aguillar. Due porte laterali. Un tavolino con recapito da scrivere, libri, carte, ecc. Sedie.

No. 18 Preludio e Recitativo

SCENA PRIMA
Donna Maria semplicemente vestita avanza timidamente e triste fermasi in atto d’ascolto presso una porta. Poi Donna Ines e Don Luigi.

[Recitative]
Maria
È quiete profonda,
Forse ei riposa ancora…
Povero padre mio!
E scorda intanto i suoi dolor? Non io
Istante di riposo
Giungo a trovar… e il merito? Non oso
Colà innoltrar… Ines!…

No. 19 Recitativo e Terzetto

[Recitativo]
Ebben?…

Ines
Lo stesso.
Dal furibondo e lagrimoso accesso
Che minacciò rapircelo ei rinvenne,
Dopo lungo sopor, calmato appieno,
Il suo viso è sereno.

Maria
(con effusione)
Grazie, pietoso Iddio!

Luigi
Ma un solo accento ancora
Non ha profferto da tre giorni.

Maria
E pensi
Che s’io mi presentassi… a’ piedi suoi
Pentita, fra le lagrime… feroce
Ei mi sarebbe?…

Odesi dalla stanza a destra la voce di Don Ruiz.

Ruiz
(di dentro e triste)
O figlia!

Maria
(con grido represso)
Ah! la sua voce…
L’udiste?…

Ines
E col tuo nome
Agli accenti l’ha sciolta.

Maria
Col mio! Lo credi?

Ruiz
(come sopra)
Ove sei… figlia?

Ines
(a Donna Maria che vorrebbe parlare)
Ascolta.

[Terzetto]
Ruiz
(come sopra)
Sento ad ogn’ora estinguersi
La vita mia dolente;
Fa’ che una volta stringere,
Figlia, ti possa al cor.
D’un bacio tuo confortisi
Il genitor morente,
E in pace spiri l’anima
Che visse nel dolor.

Maria
Per me lamenta il misero!
Ei mi perdona e chiama;
Le sue ginocchia stringere
Potrò… l’odi!… ancor m’ama…

Ines
Per te lamenta il misero!
Ei ti perdona e chiama;
Le sue ginocchia stringere
Potrai… l’odi!… ancor t’ama…

Maria, Ines e Luigi
Ah no!… per noi dêi vivere,
Padre… e felice ancor.

[Recitativo]
Maria
Tace.

Luigi
(osservando verso la stanza)
Si scosse!

Ines
A questa parte ei muove.

Maria
Oh, come tremo!…

Ines
Vuoi che teco io resti?

Maria
No; sola mi lasciate.
In tal punto solenne che decide
Per sempre il destin mio,
Fra il padre e me non deve star che Iddio.

Don Luigi e Donna Ines s’allontanano.

SCENA SECONDA
Don Ruiz in lunga veste stretta ai fianchi, avanza lentamente colla testa curva sul petto, e Donna Maria.

No. 22 Grande Scena e Duetto

[Scena]
Maria
Su quella fronte dal dolor chinata,
Nelle pupille sue torbide, meste,
Minacciosa vegg’io l’ira celeste…
(si prostra ai piedi di Don Ruiz)

Ruiz
A’ piedi miei?… V’alzate.
Che volete?

Maria
Perdono.

Ruiz
(fissandola)
Voi?

Maria
Quale mi credete, io rea non sono.

Ruiz
Chi ti parlò di verghe?… Che?… Battuto!…
(dopo averla fissata)
Io?… Non è ver.

Maria
(alzandosi e guardandolo con sorpresa e terrore)
Che ascolto!… Quale sguardo!
Padre!…

Ruiz
Prence codardo!
In tal modo ti vendichi? Vuoi sangue?
Vieni, te l’offro.

Maria
(dopo averlo esaminato, con angoscia)
Oh ciel!

Ruiz
Timor ti prende?

Maria
Padre! Son io.

Ruiz
T’avanza!

Maria
(sconfortata)
Non m’intende.

Ruiz
(sorridendo)
Oh gioia!… a vil timore
Il coraggio succede.
Squillin le trombe. Cavalieri; a voi,
O giudici del campo: è Dio con noi.

Maria
Misero!

Ruiz
Ah! Chi m’afferra? Indietro?… aita!…
(cade su di una sedia)

Maria
(desolata)
E fia dunque smarrita
Per sempre sua ragion?… Oh! fa, gran Dio,
Che un lampo di tua luce a lui sorrida;
Mi riconosca ancora e poi m’uccida.

[Duetto I]
Padre, padre… oh, rio dolore!
Ravvisate vostra figlia.
Deh! calmate quel furore,
Serenate omai le ciglia;
Si riapra il vostro core
Alla voce sua gemente…
Vendicatevi, uccidetela…
Ma la misera è innocente.
Sopportò l’obbrobrio, è vero,
Ma giurato avea un mistero.
All’amor cedé il cor mio,
Ma fedel restò all’onor.
Sì lo giuro innanzi a Dio,
Di voi degna io sono ancor.

Ruiz
Com’è bella! Il sai?… sì bella
(fissandola)
Era un dì mia figlia anch’ella.
Tale il guardo… sin la voce
Così dolce! La ricordo
Allorché in soave accordo,
Sul lïuto armonioso,
Mi cantava l’amoroso
D’Andalusia pescator.

Maria
(animandosi)
Padre!…

Ruiz
Attendi… eccolo… senti.
(come volendo ricordarsi una canzone)
«Della sera la brezza leggera
Spira, o Rita: m’invita sull’onda…
A me pensa…»
(si confonde)

Maria
Ciel! ciel! s’io potessi!…
«A me pensa e un sospir dalla sponda
(con voce commossa)
Uno sguardo a me volgi d’amor…»

Ruiz
Sì; così… prosegui…

Maria
(sforzandosi e singhiozzando)
Ohimè!
«Di là, o cara, udrai tenera l’eco…»
(soffocata dalle lagrime non può seguire)
Scoppia il cor.

Ruiz
(guardandosi)
Piangi? perché?

[Duetto II]
Ah! se ti restan lagrime,
Misera appien non sei:
Ed io che vorrei piangere,
Le mie s’inaridîr.
Sappi… arrossisco in dirtelo,
Io l’amo ognor colei…
Ah! questo amor… delirio…
Perdonami gran Dio!
Più amarla non degg’io
Se l’ho da maledir.

Maria
Amare son le lagrime
Serbate a’ figli rei.
E mai qual basti, piangere
Potrò sul mio fallir.
Sempre a me caro, credilo,
Or più che mai lo sei.
(E di quel suo delirio
La rea cagion son io…)
M’uccidi, o padre mio,
Ma non mi maledir.

[Scena]
Prova si tenti estrema.
Leggete questo scritto:
(levando dal seno un foglio ed offrendoglielo)
Prova leal vi sia
Dell’innocenza mia.
Lo so che in palesarvelo
Tradisco un sacro giuro…
Ma questo mio spergiuro
Vi possa almen calmar.

Ruiz
Che foglio è quello?

Maria
Udite
(spiega il foglio e lo legge)
«Attesto avanti Iddio
Che giurai la mia fede all’onorata
Donna Maria Padilla,
Mia consorte legittima!»
Segnato qui, vedetelo…
«Don Pedro di Castiglia»

Ruiz
Don Pedro hai pronunziato?
(colpito e con impeto)
Don Pedro!

Maria
(porgendogli il foglio)
Eccolo.

Ruiz
(raccogliendolo con fierezza fra le mani)
Ah! come…
E foglio e cifra e nome…
(lacerandolo)

Maria
Ah! padre, no…

Ruiz
Vorrei
Scempio qui far del perfido.

Maria
(disperatamente)
Le prove, i dritti miei!…

Ruiz
Lascia!… Ogni rea memoria
D’amor, d’inganni e infamie
Distruggasi così.
(spargendone i pezzi e calpestandoli)

Maria
Cielo!

Ruiz
Contento or sono.

Maria
Ah padre!…

Ruiz
Che volete?
Che fate voi costì?

[Duetto II]
Maria
Uno sguardo… un detto ancora!…
Per pietà non mi scacciate.
Vostra figlia che v’implora,
Che v’assista, deh! lasciate.
Se non calmo il vostro duolo
Voglio almen con voi morir.
La pentita all’ora estrema
Vorrà il cielo benedir.

Ruiz
Ite omai: non vi conosco…
La mia mente si smarrisce.
M’arde il core… il ciglio è fosco…
Tutto omai per me finisce…
Oh! lasciatemi qui solo:
Solo io voglio qui morir.
No, non tema: all’ora estrema
Non sa un padre maledir.

Odonsi improvvisamente di dentro grida e suoni festosi.

Coro
(di dentro)
Viva Bianca! di Francia l’onore,
Che Don Pedro a sua sposa innalzò!

Maria
Che mai sento?… Quai grida?… Oh, furore!
Bianca sposa?… e soffrirlo dovrò?

[Duetto III]
Vieni, o padre, non scacciarmi:
Questa è l’ultima preghiera.
Il mio pianto ti disarmi
Ed avrai vendetta intera.
La tua figlia, no, non trema
All’aspetto del morir.
La pentita all’ora estrema
Vorrà il cielo benedir.

Ruiz
Mi lasciate… all’ora estrema
Io son tratto dal soffrir.

Donna Maria trascina seco a forza Don Ruiz che cerca invano sciogliersi da lei.

SCENA TERZA
Francisca sola.

Francisca
Che avvenne mai?… Che fia?…
Qual fuor di sé, Donna Maria traggea
Seco il padre; la suora, ed il consorte
Cercavan trattenerla. Me seguite
(Ella disse) alla reggia… alla vendetta.
Incerti, tristi, al par di me, tremanti
Essi l’hanno seguita.
Ah! forse è già vicino
A compiersi il funesto suo destino.
(parte)

SCENA QUARTA
Luogo interno del palazzo reale, parato per l’incoronazione della regina. Due gradinate laterali vi danno ingresso. Guardie reali disposte intorno. Trono. Dalle gradinate a destra procede la banda reale, le guardie, gli araldi, gentiluomini, deputati, grandi della Castiglia e di Leone, tutti in grande costume. Il presidente ed il maresciallo di Castiglia ciascuno portando ricco cuscino: su di uno è la corona, sull’altro lo scettro. Il Duca in gran costume, poi in mezzo a vari grandi Don Pedro in abito reale, seguito da paggi, scudieri e guardie.

No. 23 Coro

Coro
Come rosa che s’apre al mattino,
È simile la sposa gentile,
Qual lo sposo non v’ha cavaliero
Più prestante nel ludo guerriero.
Sfavillante del nuovo destino
Plaude il regno alla coppia regal.

No. 24 Scena e Romanza

[Scena]
Pedro
Ora fatal, giungesti. Io che di lei
Vendicarmi credei…
E l’amo or più che mai!
E il foglio che quel giorno io le segnai!…
Io gliel dovea. Rapito
In ebbrezza ineffabile, premiava
Giusto allora il mio core
La fé più bella, il più sublime amore.

[Romanza]
Ah! quello fu per me
Di paradiso un dì;
Un’anima non v’è
Che sappia amar così.
Io la rammento allor
Che a me s’abbandonò…
Che tutto m’immolò:
Fama, dovere, onor.
Più non verrà per me
D’amor, di gioie il dì.
Un’anima non v’è
Che sappia amar così.

No. 25 Recitativo e Coro [e Cabaletta]

[Tempo di mezzo]
E l’ho tradita… cielo!… e s’ella osasse
Disperata?… e ad un’altra adesso…

Squillo di trombe.

Duca
Sire,
Col suo real corteo
La regina s’avanza.

Pedro
(superando l’interna agitazione che lo governa)
Ricevasi.

Duca
(Io trionfo.)

Pedro
(Alma, costanza.)

[Cabaletta]
Lasicar Maria, sempre adorata

[…]

Dalla gradinata a sinistra, scenderanno le guardie reali, i paggi e scudieri reali coi gentiluomini di corte; indi i paggi, scudieri, gentiluomini e dame francesi e castigliane, fra le quali avanzasi Bianca di Francia in abito reale presa a mano da Don Pedro.

No. 26 Coro

[Coro]
Coro
Qual astro novello, sì puro, sì bello
Sull’Ebro scintilla di tanto fulgor?

Donne
È l’astro di Bianca, è l’astro d’amor.

Tutti
T’onora, t’adora, bell’astro, ogni cor.

Uomini
Diffonde le gioie tuo raggio vivace:
A te consolata sorride la pace.

Donne
E l’aura nel molle più dolce suo spiro
Or sembra sospiro di tenero amor.

Tutti
Bell’astro di Bianca, t’adora ogni cor.

No. 27 Finale III

[Scena]
Duca
Don Pedro, alto sovrano
Di Castiglia e Leone,
A Bianca di Borbone, vostra sposa,
Della real corona
Cingete il fronte e fausto il ciel vi sia…
(sta per prendere la corona dal cuscino)

SCENA QUINTA e Ultima
Donna Maria scende rapidamente dalla gradinata a sinistra seguita da Donna Ines e Don Luigi, fra i quali è Don Ruiz. Maria irrompe fra la folla, e grida con voce terribile, ponendo fieramente la mano sulla corona.

Maria
Fermate!… olà!… Questa corona è mia.

Tutti
Ah!… La Padilla!… Oh eccesso!

Pedro
Maria!

Maria
Tu tremi adesso!

Pedro
Io fremo al tuo delitto.

Maria
Sostengo il mio diritto.

Duca
Soldati, si discacci.

Maria
(dignitosa)
Sai tu, sai chi minacci?

[Arioso]
Giurata innanzi a Dio
La sposa sua son io.
Scacciar la sua regina
Fra voi chi osar potrà?
(cingendosi la corona)

Bianca, ch’era agitatissima, sviene ed è sorretta dalle dame e circondata da’ suoi gentiluomini frementi.

[Scena]
Coro
Svenne e l’ortraggio soffresi!

Pedro
(Ah! tutto è ormai svelato.)
(additandole Bianca)
Vedi che festi, incauta!

Maria
(segnandogli Don Ruiz che avanza fra Donna Ines e Don Luigi)
Mira! Opra tua, spietato!

Coro
Quel vecchio egro…

Don Ruiz volge intorno lo sguardo incerto e stupido.

Pedro
Ciel!

Maria
Guardalo.

Pedro
Traveggo?

Ruiz
Ove son io?

Ines e Luigi
Oh istante!

Pedro
E ver sarà?

Bianca è trasportata altrove.

Coro
Ah, che sarà!

[Sestetto I con Coro]
Maria
Ravvisa la tua vittima:
Ragion per te ha smarrita.
Chiama la figlia in lagrime
Dolente genitor.
La figlia… ch’ora, o perfido,
Da te venia tradita,
Che a te sommessa e tacita,
Soffriva il disonor.
La fé giurata or serbami,
E rendimi all’onor.

Pedro
(Ah! sulla trista vittima
Il ciglio alzar non oso.
De’ giusti suoi rimproveri
Sento la forza al cor.
Più fiero intanto straziami
Rimorso tormentoso;
D’uno spergiuro arrestami…
Spaventami l’orror!)

Ruiz
Sento ad ogn’ora estinguersi
La vita mia dolente.
Vien, che una volta stringere,
Figlia, ti possa al cor.
D’un bacio tuo rallegrisi
Il genitor morente;
E spiri in pace l’anima
Che visse nel dolor.

Luigi e Ines
Dell’onta trista vittima
Ha la ragion smarrita.
Chiama la figlia in lagrime
Dolente genitor.
Rimorda a chi del misero
Sì funestò la vita;
E forse qui riserbane
Il fato a nuovo orror.

Duca
Ah! l’esecrata vittima
Ancor non è colpita;
Incerto ancora fremere
Sento agitato il cor.
Del re nel sen contrastano
Cure angosciose estreme;
Cimento fier, terribile,
D’amor, di fé, d’onor.

Coro
(osservando Don Ruiz)
Odi… natura esprimesi:
Paterno amor che geme…
Vedi… un sorriso… l’anima
Ricade nel dolor.
Del re nel sen contrastano
Cure angosciose estreme.
Cimento fier, terribile,
D’amor, di fé, d’onor.

Cavalieri francesi
Il silenzio in che t’ostini
Per la Francia è insulto audace!
Il tuo regno avrà la pace
Se costei punisci, o re.

Pedro
Troppo ardire, o cavalieri,
Voi spiegate innanzi a me.

Cavalieri castigliani e il Duca
Lo comanda a te l’onore,
La salvezza del tuo regno.
Può temprare il nostro sdegno
Solamente il suo morir.

Pedro
Con superbi e vani detti
Tema in me destar pensate?
Questa donna che oltraggiate
È il desio de’ miei desir.
Le giurai dell’ara al piede
Santo amore, eterna fede:
Or dal trono ov’io l’alzai
Chi di voi balzar la può?
Se la Francia e la Castiglia
Sa tentarlo… aspetterò.

Cavalieri francesi, castigliani e il Duca
Quale eccesso!

Gli Altri
Oh, estrema gioia!

Cavalieri francesi, castigliani e il Duca
L’ira mia frenar non so.

[…
…]

Pedro
Torna, ah torna, a questo seno!
(deliberato con trasporto)
Meco al trono ascendi omai;
Ti tradia, soffristi assai,
Alta meriti mercé.
Ceda omai ragion di stato
Alla fé ch’io t’ho giurato;
La mia sposa, la regina
L’universo adori in te.
(conducendola verso il trono)

No. 28 Scena

[Cabaletta]
Maria
(volgendosi a Don Ruiz con trasporto)
L’odi, o padre? Egli è mio sposo…
A me rende e fama e trono;
Qual credesti, io rea non sono,
Sempre degna io fui di te.
Al piacer che il cor m’inonda
La tua gioia alfin risponda.

Ines
D’esultar fra le sue braccia,
Padre mio concedi a me.

Maria sopraffatta dalla gioia, vacilla, va mancando e muore ai piedi del padre.

Pedro
Ella è morta!

Ruiz
(colpito e riconoscendola)
Morta?… ah, figlia!

Pedro
L’infelice più non è.

Coro
(gruppi analoghi d’amore e di commiserazione)
Ah, la gioia il cor le oppresse!
Infelice! più non è.

FINE

ACT I

An atrium in Moorish style in the Padilla castle. Stairways leading to the apartments. At the rear is a terrace beyond which can be seen the sea.

No. 1 Prelude and Chorus

SCENE I
Squires, servants, pages, and handmaidens of the Padilla household. Other pages escort in noblemen, relatives of the Padillas, and ladies to the apartments. Distant voices come nearer accompanied by guitars and rustic instruments. Some nobles and ladies stop to listen. Behind them are pages and squires.

[Chorus]
Chorus
Gather here, ye vassals, ladies, and shepherds
Of these smiling, peaceful valleys;
Come to the castle, for it is a day of feasting:
A fine union of love and marriage is to be.

The vassals appear bringing bouquets of flowers, baskets adorned with ribbons containing fruit and other gifts. They descend the stairway preceded by pages and followed by squires, Inez, and Luís.

Noble couple, we offer you
In these flowers pure homage.
Everything in this land rejoices
At the wedding celebration;
We raise our adrent prayers to heaven
That love bring you joy.

No. 2 Recitative and Aria with Chorus

[Recitative]
Inez
To your pure homage,
To those sincere prayers, oh, how pleased,
Loyal vassals, and delighted is our heart.
(turning tenderly to Don Luís)
Ah, yes! Everything says to me,
Everything gives me hope…I shall be happy.

[Aria]
Our souls were created in heaven
With equal ardor:
Like two flowers on a single stem,
They grew for love.
This love inspired
An Innocent and cherished hope:
Now heaven revolves in harmony with it
And comforted our souls.

Luís
Only you can comprehend
My supreme happiness:
This heart, and not words,
Can reveal it to you.

Chorus
Just heaven has nourished
Your love for such a happy end:

Ines
Smile, dear husband,
At our blissful future
Which I see promised to us
By heaven and love.
I feel my breast bursting
With such abundant joy…
O my delight, share
The intoxicaton of my heart.

Luís
What a blissful future
Heaven has reserved for us!
I cannot help sharing
My heart’s rapture.

Chorus
Yes, a blissful future
Heaven has reserved for you!
And we share the rapture,
Blest couple, of your hearts.

No. 3 Recitative

Luís
I want to hasten the holy rite.
Look at our friends and kinsmen.
Our cousin Alfonso
Will bring from the hunt the favorite
Of the king, Mendez…often before
A welcome guest with us.

Inez
He honors us. Ah, just a few
More moments yet…

Luís
Then you are mine!
(kisses her hand, then departs with his entourage)

Inez
Forever…and so my happiness
Will then be
Complete.
(seeing Maria, who enters from the rear, she goes to her)

SCENE II
Maria and Inez.

No. 4 Scena, Cavatina and Cabaletta

[Scena]
Inez
Beloved sister!
(embracing her)

Maria
Embrace me here…listen:
(clasping Inez’s hand to her breast)
Like yours my heart is leaping. You know
Those thoughts, those wishes: I rejoiced
In your joy; thus absorbed, I thought
Of my own cherished dream.
(excited)
He promised me a throne.

Inez
And you still think about it?

Maria
He pursues me constantly
Like a sign from destiny…and I muse
On the idea with pleasure…Hark:

[Arioso]
A love
Joined to a royal crown led me
From the altar to his throne.
What sweet looks he gave me! His hand
Trembled in mine…The path
Was all spread with flowers;
(with growing enthusiasm)
Melodious choirs echoed
To the peal
Of heralds’ trumpets;

[Scena]
Amid the plaudits,
Amid the hurrahs of the people, of the court
My name was heard…
Saluted as queen…
Queen!
(sounding and appearing gratified and triumphant0

Inez
You are raving!

[Cavatina]
Maria
The tenderest dying sound of a harp

[This beautiful aria is inexplicably missing in my text]


[Tempo di mezzo]
Distant sound of hunting.

Inez
The signals of the hunt. Alfonso
And Mendez will be arriving.

Maria
(stunned)
Mendez!
(moved)
What anxiety I feel!

Inez
(emphatically)
Mendez is in love with you.

Maria
Oh, sister!…and I love him, too.

[Cabaletta]
Ah! You do not know what nobilty is hidden
In that youth, so haughty and fair;
I see speaking in him the very image
Of the love that appears to me in dreams.
He has a look…such a sweet smile…
That my heart abandons itself to fate.
His head does not wear a crown,
But he seems born to wear it one day.

Inez
You are delirious with pride and love,
And you make yourself unhappy thus.

SCENE III
Enter Francisca, then Don Pedro, Don Alfonso de Pardo accompanied by Don Luís with an entourage of squires etc.

No. 5 Recitative

Francisca
Don Alfonso de Pardo and Count Mendez
Are entering the castle. Don Luís
Has gone to greet them.

Inez
Maria!

Maria
Sister!…How my heart is throbbing!

Francisca
Here they are.

No. 6 Scena and Sextet

[Scena]
Alfonso
My sweet cousins, jubilant I hasten
To your blessed wedding;
And even Mendez…

Pedro
Yes, I too
Come to join my best wishes to those
Of my faithful Alfonso, O lovely Inez…and to you…
Adorable Maria…how I have longed
For this moment…
Ah, my heart flew
With joy to this palace, and with love.

[Sextet]
I am delighted to be with you again,
To share your pleasure,
And I smile upon the fair thought
Of mutual love.
Your heart is full
Of deserved joy…
Ah, yes! Such a day shines
Serenely for me again.

Inez, Maria, and Luís
Our heart is happy
On such a joyous day:
May everything around you
Make you happy again.

Alfonso and Francisca
Let such a lovely day answer
The ardent wishes of every soul..
Let the hoped-for moments
Of love hasten.

Pedro
Ah, yes! Like an angel’s voice
That fills my heart with content,
The voice that proclaims joy
Goes straight to my heart.
I have only one wish:
(looking tenderly at Maria)
I desire a heavenly treasure…
Then I shall be the happiest
Of all mortals!

Luís
Now, dear friends, let us go to the chapel.

Alfonso
Never was wedlock joined
With such joyful prospects.

Inez
And more merry still if our noble guest,
(indicating Pedro)
O sister, accompanies me
To the nuptial altar.

Pedro
Enticed by such a happy
Fate, I feel proud.

Maria
I love her
So much and wish my sister happiness.

Pedro
(diffidently)
And I, too, adore you, my dear
Maria: am I permitted to hope?

Luís
To the altar!

Maria
(pointedly to Pedro)
To the altar!

All withdraw. After a brief moment the following chorus is heard from within.

Chorus
O dearest, kindest couple, oh, accept
Our wishes, our loyal and sincere tribute,
May heaven grant the wish of one who loves you:
May constant joy cheer your heart.

SCENE IV
A room in Maria’s apartment. Doors on the sides. An open window at the rear. A small table on the right with writing materials, some books, and an ebony casket with gold ornamentation. A page sets down a lighted lamp and retires. Then Maria enters, finally Francisca. The music heard in the distance ceases, and all is silent and tranquil.

No. 9 Prelude and Scena

[Scena]
Maria
Dearest sister! She is happy and sees
Her future painted with roses…and mine?
And that Mendez? What God,
Favorable or malign, led him hither?
What a deep mystery he seems from his behavior.

Francisca
(entering in great agitation)
Ah, señora.

Maria
Francisca!

Francisca
Alas, perfidious
Treachery!…Hide…someone
Is attempting to abduct you from the balcony.
The castle guard was suborned
By gold or fear!
I heard it all concealed in the shadows.

Maria
(anxiously)
And the abductor?

Francisca
I tremble to name him. It is Don Pedro.

Maria
(stunned)
Who?

Francisca
The son
Of the king.

Maria
Of the king!

Francisca
Yes! Disguised under the name
Of that Mendez…

Maria
(excited)
Ah!…Mendez…he…the joy
Of my dreams! And so
Will this be destiny?
(pained and agitated)

Francisca
(repairing to the window and peering through it)
In the garden
I hear the sound of cautious footsteps.

Maria
(decisive)
Go. Say nothing.

Francisca
(anxiously)
And you go alone?

Maria
What is there to fear?
(taking a dagger from the casket and brandishing it energetically)
I have a weapon and the heart of a Padilla.

At a sign Francisca leaves.

SCENE V
Pedro and Maria.

No. 10 Scena and Final Duet

[Scena]
Maria
(after listening at the window)
There!…throwing the ropes!
(taking a position by the table)
Is he climbing up?

Pedro
(appearing outside the window, bounding through it into the room)
Here am I at last
In the heaven for which I sigh.

Maria
Don Pedro of Castile!

Pedro
(finding himself before Maria, who looks fierce with raised dagger, he is struck and immobile)
Oh, heaven!…what do I see!
(submissively and wanting to come closer)
Oh, Maria!

Maria
Not one step farther!

Pedro
That dagger?

Maria
Defends my honor.

Pedro
Have no fear…pardon
Love…

Maria
(contemptuously)
Oh!…what love?

[Duet I Cantabile]
You thought you could pollute
A tender and innocent heart;
Like your name, you could
Counterfeit ardent love;
And then leave your victim
In tears and shame.
But innocence has an angel
That watches over it!
Believing you worthy of love,
I would have loved you;
Now that the blindfold is off
My heart hates and despises you.

Pedro
Ah!, no, my treasure, do not think
An innocent mistake was deceit;
Ah! Forgive me for the deception;
I pretended from too much love.
As tender as the heart of Mendez
Is that of the prince.
Now be appeased, fair angel,
And calm your sad eyes!
You shall always be
My one, sweet passion…
Give life back to a poor wretch:
Live for him with love.

[Tempo di mezzo]
Maria
(distraught)
O, Father! When far away
You learn of my shame,
You will seek revenge!…
(with increasing anxiety)
And perhaps your blood…Dear God!
How ignoble to shed his blood…Ah! mine,
Spill my blood first…
(intending to kill herself)

Pedro
(startled, taking her lovingly in his arms)
Stop,
My wife.

Maria
(stunned)
Ah!

Pedro
(most tenderly)
Live for me.

Maria
I!…Your wife!
(staring at him)

Pedro
(with dignity)
I swear it.

Maria
And then swear it
To God, on this symbol
Sacred to our faith.
(holding up the dagger before him grasping it so that the hilt forms a cross)

Pedro
(baring his head)
Thus I swear to God!

Maria
(aside, looking and sounding pleased and triumphant)
(What joy!)

Pedro
It is dawn already. Don Alfonso
Is waiting there. Come…
(taking her by the hand)

Maria
(as before)
(To the throne!)

Pedro
Come!…Come!

Maria
To the altar!

[Duet II Cabaletta]
Pedro
Dearest, give yourself up to me.
Always, ah, you will always be mine!

Maria
Dearest, I give myself up to you.
Always, ah, you will always be mine!

Maria and Pedro
My most tender and faithful
Vows have been made.
Ah! I am too happy:
My happiness is delirium.
Yes, this moment is rapt
In heavenly ecstasy.

Pedro
(regarding her uneasily)
But if you…if the king… Maria…

Maria
What can be troubling you?

Pedro
Let our marriage
For now be kept secret…
They want to place other chains on me.

Maria
But you are my…

Pedro
Yes, and your honor?

Maria
See how much Maria loves you…
(after a brief hesitation)
You are the universe for me,
For you I shall sacrifice reputation and honor.
(throwing herself into his arms)

Pedro
Dear, surrender yourself to me.
Always, ah!, you will always be mine,

Maria
Dear, I surrender myself to you,
Always, ah! You will always be mine.

Maria and Pedro
My most tender and faithful
Vows have been made.
Ah! I am too happy:
My happiness is delirium.
Yes, this moment is rapt
In heavenly ecstasy.

ACT II

A hall in a palace at Seville, a gift of Don Pedro, now king, to Maria Padilla. Everywhere it displays elegance and opulence. In the background are seen lovely gardens, in which Doña Maria is giving a lavish celebration for Don Pedro. On the sides are entrances to the apartments.

SCENE I
Ladies and gentlemen in various lavish costumes arrive admiring the scene.

No. 11 Prelude and Chorus

[Chorus]
Chorus
In the palace of love,
In the abode of pleasure,
Applaud, Sir Knight,
The song of the troubador.
Celebrate Doña Padilla:
She is the star of beauty;
But extoll even more her soul
Which is always compassionate…
She has brought back peace
To Spain locked in civil strife:
She is an angel sent by god
To earth for the sake of the miserable.

Divided
But the more she enjoys the splendor of the throne
The more numerous are her enemies!
The queen…the jealous minister,
Show signs of concealed discontent.

Women
The royal betrothed, Blanche,
Has now set out for Castile from the Seine…
Indecisive King Pedro even now
Thinks only of love for Padilla.

All
Only because of her is delayed that hour
That promises splendor to the land.

Chorus I
Tremble!…Woe!…

Chorus II
Oh, let there be quiet in his house.

All
Let us suppress the spite in our hearts.
(showing contempt among themselves)
Does an arrogant woman fed on pride
Then think to ascend to Pedro’s throne?
A woman who would hardly be worthy
To kiss the dust at our feet?
Woe if Pedro does not come to his senses:
If this shame falls on his head!
If he tramples on the glory of his ancestors,
If he sullies the scepter and the altar!
(they separate and resume festively)
In the palace of love,
In the abode of pleasure,
Applaud, Sir Knight,
The song of the troubador.

They disperse in different directions.

SCENE II
Enter The Duke and Don Ruiz from a side door.

No. 12 Recitative and Aria

[Recitative]
Ruiz
Thus, O Duke, you see me
After so many years! Unrecognizable…
I go into mystery here. The sun of the Padillas
Is extinguished…the heart
Of a father is rent by a horrid serpent.
(darkly)
A silent persistent demon
Troubles my days and torments my nights…
The thought of my shame, of that sinner
Whom I tremble to name, my favorite,
(tenderly)
She the delight of her father!…
(emphatically)
Perfidious!…and now my eternal humiliation!

[Cavatina]
Heaven had strewn with flowers
The path of my life;
It crowned my head with laurels,
I was beloved of my king.
And his ignoble successor
Steals my daughter and my honor!…
This, friend, is the reward
I receive for my loyalty.

[Tempo di mezzo]
Duke
I am sorry for you! (May your anger increase!)
Come…admire her palace!

Ruiz
Loathed palace!

Duke
She is honoring
Her lover Pedro…

Ruiz
Oh! hush, hush!…
My heart is bleeding.

[Cabaletta]
But one comfort remains to me…
It is my last smile.
Amid the pleasures of their feast
I shall accomplish my revenge.
I shall wipe out my shame
On the ignoble seducer;
I shall see that faithless woman fall
In ignominy at my feet.

They withdraw toward the gardens

SCENE III
Maria in rich and lavish costume: a splendid ornament in the form of a tiara adorns her forehead. She wears a pearl necklace with a portrait of King Pedro. She escorts Inez, who is modestly attired.

No. 13 Recitative and Duet

[Recitative]
Maria
Inez!…my sweet sister!…Here, we are far
From the madding crowd. And your husband?

Inez
He stopped at the door
Of your palace…He does not dare. You know
That his life is in danger ever since he slew
The ignoble Don Alfonso,
Evil accomplice of that Mendez. King Pedro
Swore revenge for his deceased friend.

Maria
The king pardoned him.

Inez
What!

Maria
Your husband
Has been promoted to captain
Of the royal guards.

Inez
Always my
Generous Maria!

Maria
Tell me…ah! I dare not…
And my father?

Inez
Being included
In the pardon that you obtained
For the royal relative that he followed
In the revolt, he has returned.

Maria
Have you spoken
To him of me?

Inez
I spoke, I wept…but!…

Maria
Oh, God!
I understand. Oh, my father!
You are already avenged.

Inez
Maria!…What do I see!
A tear!

Maria
And how many,
Alone, uncomforted, have I shed!

Inez
Are you unhappy then?

Maria
In the splendor
Of a royal court,
In the arms of love…I have death in my heart!

[Duet I Cantabile]
Vengeful heaven sends remorse
And the memory of her innocence
To the heedless daugheter for her guilty past,

Inez
You the delight of your father then!

Maria
That father confronts me in tears:
Trembling with shame he threatens me…
Then it is as if a lightning bolt annihilates me.
Ah, a blind love has cost me too much!

Inez
Oh, your lot is surely sad and misearble!
You forever bathe the vile shackles
That you cannot undo, with tears and kisses.

Maria
(forcing herself to speak the words)
Relieve me of my most terrible doubt.
Tell me: in the fury of his vengeance
Was I…cursed…by my father?

Inez
In his fit of rage he opened
His lips to utter anathema…I kissed him…
He burst into tears…I comforted him…

[Tempo di mezzo]
Maria
(with an expression of joy)
Oh!…thanks, O consoling God!
I hope again for his forgiveness.

Inez
Oh!…thanks, O consoling God,
Who I hope may return her to us again.

Maria
(decisive)
Inez, to see him…

Inez
You wish to?…

Maria
To prostrate myself at his feet.

Inez
Can it be true? When?

Maria
Wait for me.
After the feast!…

Inez
Ah, yes!…

[Duet II Cabaletta]
Inez and Maria
May a beautiful rainbow of peace
Shine upon us from the tranquil sky;
May my soul henceforth be freed
From its long suffering.
May the heart in my bosom
Again beat with pure joy;
And heaven will smile upon us
And lend support to our resolves.

The sound of trumpets from within.

Inez
What is that sound?

Maria
Hush: the trumpets
Herald the king…

Inez
Maria!

Maria
Do not doubt, embrace me:
My fate is sealed…

Inez
Is it worthy of us, of you?

Maria
We fly to our father’s feet.

Maria and Inez
May a beautiful rainbow of peace
Shine upon us from the tranquil sky;
May my soul henceforth be freed
From its long suffering.
May the heart in my bosom
Again beat with pure joy;
And heaven will smile upon us
And lend support to our resolve.

They leave.

SCENE IV
Enter Don Pedro, the Duke, nobles, pages, and guards.

No. 14 Recitativo

Pedro
Answer to the Queen Mother,
O Duke, that tomorrow
I shall come to her.

Duke
New messengers from France
Have arrived.

Pedro
How
Unwelcome! We shall hear them: meanwhile,
Go and return.

The Duke leaves.

No. 15 Scena and Duet with Chorus

[Scena]
O Maria!
(walking away)
Bring me joy again.

SCENE V
Don Ruiz, King Pedro and nobles.

Ruiz
(from the back)
(He will be there.)

Nobles
But who comes?…An unknown old man…Haughty,
By his appearance.

Ruiz
Gentlmen,
To this young court
I come a stranger: I wish
To see the king.

Nobles
Come forward.

Ruiz
Which is he?

Pedro
I am he!…

Ruiz
You, Don Pedro? You the king?

Pedro
What do you seek?
Why do you stare at me so?

Ruiz
(with vicious irony)
I see him finally, this august figure…
A worthy son of Alfonso the just king!

[Duet I con Chorus]
Behold the stalwart champion of the opressed,
The hope, the pride of the realm.
If he is the image of a God on earth,
He must avenge me and he can.

[Tempo di mezzo]
Nobles
(What speech!)

Pedro
Don Pedro knows how
To punish…Who are you?…What is your name?

Ruiz
My name?…I no longer have a name?

Pedro
Nonsense!

Ruiz
But I know yours, and I can
Remind you of it, O king.

Pedro
My name?
Is there in Castile anyone who does not know it?
My name is the scourge of the Moors.
Ask all the world, and you shall hear
The world tell in wonder of the valor of Pedro.
Only the wicked, for whom I am terror,
Call me cruel among kings.

Ruiz
Yet the only name that applies to you
Is not even that.

Pedro
What is it then? Speak.

Ruiz
Base, villain!

Pedro
Do you dare speak thus?

Nobles
Revenge!
(drawing their swords and advancing)

Ruiz
Oh! what noble fury!…Calm down:
So many arms to dig a grave?
I am harmless, exalted heroes…look.
My sword I lay on the floor…

Pedro
And dared come here?…

Ruiz
And I shall dare more still.
The odious stain of the outrage
Demands that a villain’s blood flow.
King!…if you have the heart…an icy hand
Offers you the gantlet.
(throwing his glove on Pedro’s chest)

Pedro
A sword!…

Nobles
Kill him!

Ruiz
Oh, joy!

Pedro
I shall be avenged.

[Duet II Cabaletta]
Let all my wrath erupt
Upon the villain who insulted me.
My sword will strike
And strike again into his heart.
I shall see you breathe your last
Nor can you placate me.
Your ashes will be strewn to the wind
Without priest or tomb.

Ruiz
When my punishing sword
Guided by heaven
In piercing that impious heart
Will stifle your rage,
Only then will I say my name:
On hearing it you will freeze!
Eternal disgrace will then fall
On your radiant locks.

Nobles
(to Pedro)
Your life is sacred to the realm.
We know how to punish the miscreant;
He will die…

Ruiz
But not unavenged!
(then lunging at Pedro)
Cleanse now, if you can, the insult.

Pedro
Felon! Let the rod
Be the chastisement for the lunatic.

Ruiz
Coward! You fear a blade?
Give him a sword…a sword…

Pedro
Ho.

The guards advance.

Ruiz
And do heaven’s thunderbolts
Not strike you first,
Nor yet punish
The outrages of monarchs?
Go, this soul is greater
Than a barbarous vendetta,
May your life be cursed
In infamy, in ignominy.

Pedro
Let the anger of an offended king
Now fall upon you and strike you down,
Heaven always allies with kings
Against base traitors.
You will live only by weeping
Over the shame that awaits you;
You wish for heavenly vengeance,
But heaven will now be deaf to you.

Ruiz is taken away by the soldiers.

SCENE VI
Pedro, nobles, ladies, knights, then Maria, Inez, and finally the Duke.

No. 16 Act II Finale

[Chorus]
Chorus
Let him go and suffer, that arrogant fool,
A punishment fitting such audacity.

Pedro
From the pleasures he has interrupted
Let us return to rejoicing.
(observing)

Chorus
Here the queen of the feast
Joins us…

Pedro
(greeting her)
Maria!

Maria
Sire!
I hear weeping and shouting here…
Who has threatened such a lovely day?
I felt my heart freeze
At those long mournful groans.
I ask for clemency.

Pedro
An insolent old man,
Unknown…you do not know him…

Maria
I beg you.

Duke
(approaching Maria)
Too late,
Imprudent daughter, has pity for your father
Has entered your heart.

Maria
Father?

Inez
Father?

Maria and Inez
What are you saying?

Duke
He is an unfortunate victim
Of a hateful and bitter torment.

Maria
Oh, my father!

Inez
Oh, my father!

Pedro
(What have I done in my fury?)

Maria
But you are staring at the floor…
Then it is true, what he said is true?

Pedro
I did not recognize him, and he foolishly
Made bold to defy me…

No. 17 Stretta

[Quartet with Chorus]
Maria
And I hear it again?
Ah! Unleash on my head,
Just God, your vengeance:
All this infamy and horror
Is because of me, me alone.
I can no longer hope for pardon
Or clemency for an oppressed father…
Already he curses his daughter
Ah!…let me die of grief.

Inez
Cursed be that day
That she saw you and yielded to you.
You are guilty that she forgot
Heaven, her honor, and her father.
I call upon God for vengeance
For her tears, for my pain.
May your life be but one day
Of remorse and terror.

Pedro
Oh, cease your hysterics,
Extreme anger blinded me:
Your father will be restored
To the highest honor of my realm.
And as I forget the insults,
You forget my fury;
I would pay with my blood
This moment of grief.

Duke
(The day clouds with gloom
The merriment and the festivities;
My heart felt a presentiment
Of such a grim turn of events.
I see that now is the hour
Of his total humiliation.
I hope still to triumph
Mid the horror that reigns here.)

Chorus
The day clouds with gloom
The merriment and the festivities;
My heart is anxious and unsettled
At such a grim turn of events.

Festive sounds continue to be heard offstage.

There are still harmony and joy there:
Here love is cursed with feuding.
How the clouds of calamity
And terror thicken about us!

Pedro
Listen to me!

Maria
Let me be!

Pedro
Your father!

Maria
(firmly)
Do you speak his name?

Inez
Come.

Maria
Yes.
(she contemptuously removes jewels and ornaments, throwing them at Don Pedro’s feet)
Fall to earth, ill-omened gifts
Of a tyrant’s love:
Bitter memories of anguish,
Vile scars of shame.
I flee you, O evil abode
Of infamy and terror.
(to Pedro)
Cursed be that day
When love for you inflamed me.

Inez
(to Maria)
Come with me, my unfortunate sister:
Let us tend to our ailing father:
Let us join our tears
To comfort his heart.
Flee, oh, flee the abode
Of infamy and terror.
(to Pedro)
Cursed be that day
When love for you inflamed her.

Maria and Inez flee through the crowd; King Pedro is deep in thought: the Duke observes him. The Chorus remains in uniform groups.

ACT III

The modest apartment of Don Luís de Aguillar. Two side doors. A small table with writing materials, books, letters, etc. Armchairs.

No. 18 Prelude and Recitative

SCENE I
Maria, simply dressed and sad, enters diffidently through one of the doorways and stops at the threshold listening. Then Inez and Luís.

[Recitative]
Maria
Here is total silence;
Perhaps he is still asleep…
My poor father!
And does he forget his suffering by now? I do not
Succeed in finding
A moment’s rest…and do I deserve that? I dare not
Enter there… Inez!…

No. 19 Recitative and Trio

Well?

[Recitative]
Inez
The same.
He has recovered from the furious and tearful outburst
That threatened to take him from us;
After a long sleep, thoroughly calmed,
His expression is serene.

Maria
(effusively)
Thanks, merciful God!

Luís
But he has not uttered
A single word in three days.

Maria
And do you think
That if I came to him…a penitent
At his feet, in tears…he would be
Wroth with me?…

The voice of Don Ruiz is heard from the room on the right.

Ruiz
(from within, mournfully)
O daughter!

Maria
(repressing a cry)
Ah! His voice…
Did you hear it?

Inez
And his voice
Pronounced your name.

Maria
Mine! Do you think so?

Ruiz
(as before)
Where are you…daughter?

Inez
(to Maria, who tries to speak)
Listen.

[Trio}
Ruiz
(as before)
I feel each hour my life of grief
Closer to extinction;
Allow me once more,
Daughter, to clasp you to me heart.
May your dying father
Be comforted with a kiss from you,
And let expire in peace
The soul that lived in grief.

Maria
The poor man laments for me!
He forgives and calls for me;
I will be able to embrace
His knees…listen!…he loves me still…

Inez
The poor man laments for you!
He forgives and calls for you;
You will be able to embrace
His knees…listen!…he loves you still…

Maria, Inez, and Luís
Ah, no!…you must live for us,
Father…and happy again.

[Recitative]
Maria
Hush.

Luís
(looking toward the room)
He is moving!

Inez
He is coming this way.

Maria
Oh, how I tremble!…

Inez
Do you wish me to stay with you?

Maria
No; let me be alone.
At this solemn moment that decides
My fate once for all,
Only God should be between my father and me.

Luís and Inez withdraw.

SCENE II
Enter Don Ruiz wearing a long, close-fitting coat, advancing slowly with his head lowered on his chest.

No. 22 Grand Scena and Duet

[Scena]
Maria
On this forehead bowed in grief,
In the clouded, mournful eyes,
I see heavenly anger threatening…
(prostrates herself at the feet of Don Ruiz)

Ruiz
At my feet?…Rise.
What do you want?

Maria
Pardon.

Ruiz
(glaring at her)
You?

Maria
I am not guilty, as you think I am.

Ruiz
Who spoke to you of rods?…What?…Beaten!…
(still glaring at her)
I?…It is not true.

Maria
(rising and regarding him with surprise and terror)
What am I hearing!…What a stare!
Father!…

Ruiz
Cowardly prince!
Is this how you avenge yourself? Do you want blood?
Come, I offer it to you.

Maria
(after looking him over, anxiously)
Oh, heaven!

Ruiz
Does fear seize you?

Maria
Father! It is I.

Ruiz
Come closer!

Maria
(in discomfort)
You do not understand me.

Ruiz
(smiling)
Oh, joy!…Courage has succeeded
Over craven fear.
Let the trumpets blare. Knights! Come,
O Judges of the battlefield: God is with us.

Maria
Poor man!

Ruiz
Ah! Who takes hold of me? Retreat?…help!…
(falls into one of the armchairs)

Maria
(distraught)
Will his reason be lost
Forever?…O great God, let
A flash of your light smile on him;
Let him recognize me again and then kill me.

[Duet I]
Father, father…oh, bitter suffering!
Recognize your daughter.
Oh! quell that fury,
Calm your brow again;
Let your heart open again
To her grieving voice…
Avenge yourself, slay her…
But the wretched woman is innocent.
She endured opprobrium, it is true,
But I swore a secret.
I surrendered my heart to love,
But remained faithful to honor.
Yes, I swear before God
I am still worthy of you.

Ruiz
How beautiful she is! Do you know?…so beautiful
(glaring at her)
She was also one of my daughters.
Her expression was like that…even the voice
Sweet like that! I remember
When she sang to me of the amorous
Andalusian fisherman,
Sweetly accompanying herself
On the harmonious lute.

Maria
(becoming animated)
Father!…

Ruiz
Wait…here it is…listen.
(as if trying to remember a song)
“The gentle evening breeze
Is blowing, Rita: it invites me to the sea…
Think of me…”
(forgetting the words)

Maria
Heaven! Heaven! If I could!…
“Think of me and send me from the shore
(with emotion)
A sigh, a look of love…”

Ruiz
Yes, that’s it…go on…

Maria
(forcing herself between sobs)
Alas!
“From there, my dearest, you will hear the tender echo…”
(choking on her tears, she cannot continue)
My heart is breaking.

Ruiz
(peering at her)
You are weeping? Why?

[Duet II]
Ah, if you still have tears,
You are not completely miserable:
And I, who would wish to weep,
Mine have dried up.
Know…I blush to tell you,
I have always loved her…
Ah! This love…delirium…
Dear God, forgive me!
I must no longer love her
If curse her I must.

Maria
Bitter are the tears
Reserved for the sons of kings.
And I shall never cry enough
Over my sins.
Believe me, always dear to me,
You are now more than ever.
(And I am the guilty cause
Of that delirium of yours…)
Slay me, O Father,
But do not curse me.

[Scena]
Let a final proof be attempted.
Read this:
(taking a paper from her bodice and offering it to him)
Let it be true proof
Of my innocence.
I know that in revealing it to you
I am betraying a sacred oath…
But may this perjury of mine
Have the power to cure you.

Ruiz
What is that paper?

Maria
Listen
(unfolds the paper and reads)
“I bear witness before God
That I have sworn my faith to the honorable
Doña Maria Padilla,
My legitimate spouse!”
Signed here, look…
“Don Pedro of Castile.”

Ruiz
Did you say Don Pedro?
(stunned and with passion)
Don Pedro!

Maria
(handing him the paper)
Here it is.

Ruiz
(seizing it violently with his hands)
Ah, how…
Paper and writing and name…
(tearing it up)

Maria
Ah, Father, no…

Ruiz
I wish
To slaughter the culprit here and now.

Maria
(in desperation)
The proof, my rights!…

Ruiz
Cease!…Let every bitter memory
Of love, of deceit and infamy
Be thus destroyed.
(scattering the pieces and treading on them)

Maria
Heaven!

Ruiz
Now I am content.

Maria
Ah, Father!…

Ruiz
What do you want?
What are you doing here?

[Duet II]
Maria
One look…one more word!…
Pity me and do not reject me.
Your daughter who implores you,
Oh, let her assist you.
If I do not soothe your pain
I wish to die with you at least.
At the final hour, heaven
Will bless the penitent.

Ruiz
Henceforth begone: I know you not…
My mind is distracted.
My heart burns…my eyesight fails…
All is finished for me now…
Oh, leave me alone here:
I want to die here alone.
No, do not fear: at the last hour
A father cannot curse.

Suddenly shouting and festive sounds are heard from within.

Chorus
(offstage)
Long live Blanche, the honor of France!
Whom King Pedro has made his queen!

Maria
What do I hear?…What shouting?…Oh, fury!
Blanche his queen?…and must I suffer this?

[Duet III]
Come, Father, do not reject me:
This is my last prayer.
Let my tears move you to pity
And you will have total vengeance.
Your daughter, no do not tremble
In the face of death.
At the final hour, heaven
Will bless the penitent.

Ruiz
Leave me…at the final hour
I am overcome with suffering.

Maria pulls Don Ruiz with her by force as he tries in vain to free himself.

SCENE III
Francisca alone.

Francisca
What has happaned?…What is to be?…
As if deranged, Doña Maria was dragging
Her father with her; her sister and her consort
Tried to restrain her. “Follow me,”
She said, “to the palace…to vengeance.”
Bewildered, mournful, trembling, it seemed to me,
They followed her.
Ah! Perhaps her melancholy destiny
Is near its fulfillment.
(Exit)

SCENE IV
A place inside the royal palace prepared for the coronation of the queen. It is entered from sets of stairs on both sides. On the right are descending the royal band, guards, heralds, nobles, deputies, grandees of Castile and León, all in elaborate costume. The president and the marshall of Castile enter each carrying an opulent cushion: on one is placed the crown, on the other the scepter. Enter the Duke, richly costumed, then King Pedro in full regalia surrounded by grandees, followed by pages, squires and guards.

No. 23 Chorus

Chorus
Like the rose that opens to the morn,
Is the noble bride;
There is no knight as outstanding
In the arts of war than the groom.
Brilliant with its new destiny,
The kingdom applauds the royal couple.

No. 24 Scena and Romanza

[Scena]
Pedro
Fatal hour, you have arrived. I who thought
I had avenged myself on her…
And I love her more than ever!
And the paper that I signed that day!…
I owe it to her. Drunk with
By ineffable passion, my heart
Just then valued
The fairer faith, the more sublime love.

[Romanza]
Ah! That was one day
Of paradise for me;
There is no soul
That is capable of such love
I remember the moment
When she yielded to me…
When she gave up everything for me:
Repute, duty, honor.
That day of love, or joy
Will come no more to me.
There is no soul
That is capable of such love.

No. 25 Recitative and Chorus [and Cabaletta]

[Tempo di mezzo]
And I betrayed her…Heaven!…if she were so desperate
To dare?…and now to another…

The peal of trumpets.

Duke
Sire
The queen approaches
With her royal cortège.

Pedro
(mastering the inner agitation that assails him)
Let her be received.

Duke
(I triumph.)

Pedro
(Be steady, my soul.)

[Cabaletta]
To leave Maria, adored always…

[This libretto omits the cabaletta and reprise.]

Descending the stairs on the left are the royal guards, royal pages and sq/uires with courtiers: then the French and Castilian pages, squires, and ladies, among whom is Blanche of France in regal attire, King Pedro holding her hand.

No. 26 Chorus

[Chorus]
Chorus
What new star, so pure, so fair,
Sparkles with such brilliance over the Ebro?

Women
It is the star of Blanche, the star of love.

All
Every heart honors you, adores you, fair star.

Men
Your vibrant rays dispense joy:
Peace smiles in harmony with you.

Women
And her gentle, sweet breath
Is like the sighing of tender love.

All
Fair star of Blanche, every heart adores you.

No. 27 Act III Finale

[Scena]
Duke
Don Pedro, exalted sovereign
Of Castile and León,
Adorn the forehead of Blanche de Bourbon,
Your bride, with the royal crown,
And may heaven favor you…
(about to take the crown from the cushion)

SCENE V and the Last
Maria descends the stairs on the left rapidly, followed by Donn Inez and Don Luís, along with Don Ruiz. Maria barges into the crowd and cries out in a fearsome voice, boldly placing her hand on the crown.

Maria
Halt!…Ho!…This crown is mine.

All
Ah!…Padilla!…Oh, the effrontery!

Pedro
Maria!

Maria
Now you tremble!

Pedro
I am seething at your crime.

Maria
I claim my right.

Duke
Soldiers, away with her.

Maria
(with dignity)
Do you know, do you, whom you threaten?

[Arioso]
I am his wife
Sworn before God.
Who among you can dare
To drive away his queen?
(placing the crown on her head)

Blanche, greatly agitated, faints and is supported by the ladies and surrounded by her enraged nobles.

[Scena]
Chorus
She has fainted and I have suffered an outrage!

Pedro
(Ah! All is now revealed.)
(pointing to Blanche)
Look what you have done, reckless woman!

Maria
(pointing to Don Ruiz, who advances from between Inez and Luís)
Look! Your work, despicable man!

Chorus
That frail old man…

Don Ruiz looks about bewildered and baffled.

Pedro
Heaven!

Maria
Look at him.

Pedro
Am I seeing things?

Ruiz
Where am I?

Inez and Luís
Oh, what a moment!

Pedro
Is it true?

Blanche is carried away.

Chorus
Ah, what will happen?

[Final ensemble–Sextet I with Chorus]
Maria
Recognize your victim:
Because of you he has lost his reason.
The grieving father
Calls to his daughter in tears.
The daughter…who now, perjurer,
Was betrayed by you,
Who submissive to you and silent
Suffered dishonor.
Now keep the faith you swore
And give me back my honor.

Pedro
(Ah! I dare not raise my eyes
To the pitiful victim.
I feel in my heart the force
Of her just reproofs.
Agonizing remorse
Violently torments me;
The horror of a perjury
Arrests and terrifies me!)

Ruiz
I feel each hour my life of grief
Closer to extinction.
Allow me once more,
Daughter, to clasp you to me heart.
May your dying father
Be comforted with a kiss from you,
And let expire in peace
The soul that lived in grief.

Luís and Inez
A sad victim of shame
He has lost his reason.
The grieving father
Calls to his daughter in tears.
May remorse torment him
Who thus destroyed the poor man’s life;
And perhaps fate has here
More horror in store.

Duke
Ah! The cursed victim
Has not yet been struck down;
I feel my heart still trembling,
Agitated and bewildered.
Extreme agonizing cares
Are warring in the king’s breast;
A violent, terrible clash
Of love, faith, and honor.

Chorus
(observing Don Ruiz)
Listen…nature is speaking:
Paternal love lamenting…
See…a smile…his soul
Relapses into grief.
Extreme agonizing cares
Are warring in the king’s breast;
A violent, terrible clash
Of love, faith, and honor.

French Courtiers
The silence he keeps toward you
Is an audacious insult to France:
Your kingdome will have peace
If you punish her, o King.

Pedro
Gentlemen, you express yourselves
Too boldly before me.

Castilian Courtiers and the Duke
Honor demands of you
The safety of your realm.
Only her death
Can temper our indignation.

Pedro
Do you think to arouse fear in me
With proud and empty words?
This woman whom you insult
Is the love of my life.
I swore at the foot of the altar
Sacred love, eternal fidelity:
Now from the throne to which I raised her
Who of you can cast her down?
If France and Castile
Can attempt it…I shall wait.

French and Castilian Courtiers and the Duke
What impertinence!

The Others
Oh, extreme joy!

French and Castilian Courtiers and the Duke
I cannot hold back my rage.

[From this point on the standard version proceeds with different words and music to a happy ending.]

Pedro
Return, ah, return to my bosom!
(decisively with emotion)
Ascend the throne with me now;
I betrayed you, you have suffered enough,
You deserve noble recompense.
Let reason of state henceforth yield
To the faith that I swore to you;
Let the universe adore in you
My wife, the queen.
(conducting her to the throne)

No. 28 Scena

[Cabaletta]
Maria
(turning to Don Ruiz in ecstasy)
Do you hear, Father? He is my husband…
He restores my repute and my throne;
I am not guilty, as you believe;
I have always been worthy of you.
Let your joy now answer
To the pleasure that floods my heart.

Inez
Father, allow me
To exult in your arms.

Maria, overcome with joy, staggers, swoons, and dies at her father’s feet.

Pedro
She is dead!

Ruiz
(stunned at the realization)
Dead?…ah, daughter!

Pedro
She is unhappy no longer.

Chorus
(in groups expressing love and commiseration)
Ah, the joy was too much for her heart!
Unhappy one! She is no more.

THE END

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